Inside The Saga – Assassin’s Creed Parte 1

A pochissimi giorni dall’uscita di Assassin’s Creed 3, PS3Zone vi propone uno speciale, suddiviso in due parti, nel quale riassumeremo la trama ed illustreremo alcune curiosità sui principali capitoli precedenti della meravigliosa saga Ubisoft. La nostra intenzione è essenzialmente fare il punto sulla situazione nella quale si trova il protagonista nel prossimo capitolo in uscita, così da rinfrescare la memoria a tutti i fans di Desmond. Ovviamente sconsigliamo la lettura delle parti relative alla trama a chi non avesse giocato i predecessori, in quanto il rischio spoiler è elevatissimo. Che dire…buona lettura a tutti!

Nulla è reale, tutto è lecito!
Il primo capitolo della serie fu pubblicato nel 2007 per PlayStation 3 e Xbox 360, venne poi convertito l’anno successivo anche per PC, migliorandone quindi l’aspetto tecnico generale. Il titolo, come del resto i successori, può essere descritto come un’avventura in terza persona a sfondo storico, che unisce temi religiosi e fantascientifici, un mondo vasto da esplorare e sezioni stealth.

Anno 2012. Il barista Desmond Miles si ritrova nel laboratorio dell’Abstergo a Roma, risvegliandosi dopo essere stato rapito e sottoposto ad una serie di test. Pare infatti che tale Abstergo sia in possesso dell’Animus, un macchinario in grado di risalire ai ricordi degli antenati soltanto esaminando il DNA di qualunque persona. Warren Vidic e Lucy Stillman sono gli scienziati che hanno in “cura” Desmond, e rivelano allo stesso che lo hanno catturato in quanto vogliono reperire delle informazioni riguardo ad un suo antenato, tale Altaïr Ibn La-Ahad, vissuto attorno al 1191 in Terra Santa durante la Terza Crociata. Il primo ricordo che Desmond è costretto a rivivere riguarda il recupero di un tesoro nel Tempio di Salomone, evento nel quale Altaïr tenta di uccidere senza successo il maestro dei Templari Roberto di Sable.
Avendo fallito l’assassinio, Altaïr torna al suo villaggio Masyaf in possesso dell’artefatto, e subito dopo la stessa cittadina viene assediata da Roberto di Sable, desideroso di vendetta per il furto appena avvenuto. Altaïr ed il resto degli abitanti respingono l’attacco ma Roberto di Sable riesce a salvarsi ancora una volta fuggendo da Masyaf.
Altaïr, per aver trasgredito tutti i principi della setta degli Assassini, viene degradato dal maestro della stessa, ossia Al Mualim. Per poter riconquistare il proprio grado dovrà quindi assassinare nove uomini, responsabili delle guerre in atto in Terra Santa. Il protagonista, man mano che compie questi omicidi, scopre che le stesse vittime sono Templari legati da un patto di sangue atto a creare un nuovo mondo usando l’artefatto rubato nel tempio. Dopo aver assassinato otto Templari, Altaïr uccide l’ultimo di essi, lo stesso Roberto di Sable, che prima di morire rivela al protagonista che il decimo Templare è proprio Al Mualim, che vuole tenere per sé il manufatto rubato precedentemente, e di conseguenza usufruire del potere che esso è in grado di donare. Altaïr torna di corsa al villaggio e scopre che Al Mualim sta usando il manufatto, ossia il Frutto dell’Eden, per controllare le menti degli abitanti. Altaïr sembra però immune a questo controllo mentale, e riesce quindi ad uccidere Al Mualim e ad attivare il manufatto, che rivela un mappamondo olografico contenente le posizioni degli altri Frutti dell’Eden.
Desmond viene scollegato dall’Animus in quanto l’Abstergo (che altro non sono che i Templari sotto mentite spoglie) ha ottenuto ciò che voleva, cioè sapere la posizione degli altri Frutti dell’Eden in modo da poter controllare le menti di tutta l’umanità. Si scopre che Lucy in realtà è un membro degli Assassini infiltrata nella Abstergo per spiare le attività della stessa e per aiutare Desmond che, lasciato solo nella propria stanza, scopre che la precedente “cavia”, ossia il Soggetto 16, ha lasciato degli indizi sulle pareti della stanza, rivelando l’imminente fine del mondo…

Il gioco impressionò un po’ tutti all’epoca per la sua dettagliata grafica, per l’accurata riproduzione storica delle ambientazioni di gioco e per la trama avvincente ed innovativa. Davvero impressionante anche la gestione della folla: il titolo proponeva infatti una gran mole di personaggi a video, tutti dettagliati ed in grado di reagire in modo indipendente al passaggio del protagonista. Venne fatto un gran lavoro sulle animazioni ed al sistema di scalata degli edifici, ispirato palesemente al più moderno parkour. Il gioco è stato criticato per il fatto di aver proposto delle vaste ambientazioni che però non sono state sfruttate a dovere dagli sviluppatori. Troviamo infatti le città nelle quali possiamo compiere soltanto le quattro missioni standard di indagine seguite poi dall’assassinio vero e proprio, mentre all’esterno dei villaggi vi è il nulla, nel senso che non c’è possibilità di intraprendere missioni secondarie o cose simili. Possiamo affermare con certezza che questo primo capitolo è uno splendido esperimento, non compiuto al 100% ma assolutamente da provare di persona almeno una volta.

Dalla Terra Santa all’Italia…
Due anni dopo, forte del buon riscontro dato dal pubblico per il primo capitolo, Ubisoft pubblicò Assassin’s Creed II su PlayStation 3 e Xbox 360, mentre su PC qualche mese dopo, come da tradizione. Posso già affermare che personalmente questo secondo capitolo è ad ora il meglio riuscito della serie, anche se vi sono buone speranze che il terzo in uscita a breve possa superarlo, viste le ottime premesse. Il genere di gioco rimane identico al predecessore, fatta eccezione per una migliore componente sandbox ed esplorativa, rendendolo a tratti un “GTA rinascimentale”.

La trama riprende da dove eravamo rimasti con il primo capitolo, con Desmond che sta tentando di capire i messaggi lasciati dal Soggetto 16 nella propria stanza. Viene però subito interrotto da Lucy, la quale ordina al protagonista di rientrare nell’Animus. Desmond resta collegato pochi minuti alla macchina dei ricordi, rivivendo la nascita di un suo altro antenato, ossia Ezio Auditore da Firenze. Subito dopo il protagonista viene scollegato dal macchinario e fugge dalla struttura con l’aiuto di Lucy (rivelatasi anch’ella membro dei moderni Assassini) e si uniscono agli alleati Shaun Hastings e Rebecca Crane, rispettivamente uno storico ed un’esperta di computer.
Desmond viene collegato da loro all’Animus 2.0 in quanto credono che l’antenato Ezio nasconda dei segreti in grado di salvare l’umanità dai Templari e da un’imminente catastrofe. Lucy ritiene inoltre che Desmond, rivivendo le storie dei propri avi, possa acquisire le loro abilità per osmosi, potendo unirsi quindi alla causa dei moderni Assassini. Desmond riprende la vita di Ezio dai suoi ricordi da diciassettenne, quando ancora non era un Assassino ma un ragazzino dedito al divertimento ed alla bella vita nella Firenze rinascimentale. La sua armonia viene rotta quando il padre Giovanni Auditore e i fratelli di Ezio, ossia Petruccio e Federico, vengono arrestati ed uccisi pubblicamente per un crimine che non hanno in realtà compiuto. Il protagonista medita vendetta contro i responsabili di tale atto e per questo chiede l’aiuto di Leonardo da Vinci, suo amico e membro degli Assassini, esattamente come il padre Giovanni Auditore.
Ezio fugge da Firenze assieme alla sorella e alla madre, nascondendosi a Monteriggioni e ricevendo assistenza dallo zio Mario. Qui egli scopre che l’assassinio dei parenti era stato ordinato dalla famiglia Pazzi, nemica degli Auditore e alleati con i Templari presenti in Italia. Mario conferma inoltre al nipote che Giovanni era membro degli Assassini e impegnato a recuperare il Codex, un manufatto che celerebbe un segreto in grado di donare grandi poteri. Ezio dovrà quindi recuperare i pezzi di questo manufatto al fine di non farlo cadere nelle mani dei Templari, guidati in Italia da Rodrigo Borgia.
Desmond viene scollegato dall’Animus per testare l’effetto osmosi, quando rivive un ricordo di Altaïr, nel quale scopre che lo stesso ha dato alla luce un figlio e quindi possibili altri discendenti. Tornato nell’Animus, riprende i ricordi di Ezio ormai diventato Assassino a tutti gli effetti e pronto a sacrificarsi per una causa più grande di lui. Il protagonista si sposta quindi a Venezia ed ottiene la conferma che Rodrigo sta cercando le pagine del Codex, le quali darebbero le coordinate per una cripta nascosta contenente dei poteri illimitati. Per aprire tale cripta servono due Frutti dell’Eden, potenti manufatti in grado di controllare le menti, uno dei quali viene recuperato nel frattempo da Ezio. Lo stesso riesce nell’intento di recuperare tutte le pagine del Codex che, unite alla Mela, fanno apparire un mappamondo olografico mostrante la posizione della cripta, ossia nel Vaticano.
Ezio si dirige quindi a Roma per affrontare un’ultima volta Rodrigo Borgia, divenuto papa col nome di Alessandro VI ed in possesso del secondo Frutto dell’Eden, un potente bastone dorato. Dopo aver affrontato il Templare senza però ucciderlo, Ezio unisce il bastone alla Mela ottenendo l’accesso alla cripta segreta posta sotto allo Stato Pontificio e scoprendo cose a dir poco sconvolgenti. Appare infatti un ologramma della Dea Minerva, che si rivolge direttamente a Desmond ignorando le domande di Ezio, ormai conscio di essere solo un “mezzo” per qualcosa di superiore. Minerva rivela che ella è parte di una razza presente sulla Terra da ben prima dell’attuale umanità e che gli umani sono stati creati da loro come schiavi. Le due razze combatterono tra loro ma furono interrotte da una catastrofe provocata dal Sole, che indebolì il campo magnetico terrestre causando la quasi estinzione di umani e Dei. I superstiti di ambo le razze si allearono per ricostruire la civiltà e per ripopolare il pianeta.
Minerva rivela quindi a Desmond che tale catastrofe si ripeterà nell’arco di pochissimo tempo e che gli antenati avevano eretto dei luoghi segreti chiamati “templi”, contenenti delle possibili soluzioni per prevenire l’imminente disastro. Desmond viene quindi staccato dall’Animus ed è pronto alla sua più grande missione, ossia trovare questi templi e salvare la razza umana. Nel frattempo Warren Vidic, a capo dei moderni Templari, entra nel magazzino dove è presente Desmond e i suoi alleati per catturarli. Desmond, forte delle capacità acquisite per osmosi, riesce a respingerli e a fuggire assieme a Lucy, Shaun e Rebecca…

Come già affermato prima, considero Assassin’s Creed II ben superiore al primo capitolo. Ubisoft ha infatti preso tutti gli aspetti positivi maturati in precedenza, unendoli ad una struttura di gioco aperta e dando al giocatore la possibilità di acquistare armi, oggetti ed attività in grado di aumentare il profitto del protagonista rinascimentale. Dopo tre anni sento ancora i brividi che ho percepito nella parte finale del gioco e nel filmato sbloccabile trovando i glifi, e resto convinto della quasi perfezione di questo secondo capitolo. L’unico aspetto che mi sento di criticare è la facilità del gioco stesso e dei combattimenti con la spada, che rendono il tasso di sfida non troppo elevato. La storia di Ezio e della Confraternita degli Assassini era solo all’inizio…

A cura di Davide “BigBoss87” Begni…prossimamente la seconda parte!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here