[Evento SONY] 3D Home-Video e Videogames

Da qualche anno a questa parte l’evoluzione tecnologica nel campo home-video sta correndo con passi da gigante. Abbiamo visto prima gli schermi piatti, per poi passare a piatti e con alta risoluzion (HD-Ready e FullHD) ed infine le TV a LED con una luminosità ed una definizione ancora più alta e con uno spessore di circa 2cm. Pochi mesi fa abbiamo assistito all’uscita sul mercato delle prime TV 3D, tecnologia apparentemente moderna ma che in realtà nasceva molto tempo fa.
Si parla addirittura del 1910 dove un regista cinematografico italiano, Enrico Guazzoni, scattava foto in 3D sul set dei suoi film muti e, solo pochi anni dopo, i fratelli Lumièrè applicano questo nuovo tipo di visualizzazione delle immagini al cinema, nel celebre filmato "Arrivo di un tremo alla stazione di La Ciotat".
Si scatenarono così una serie di ricerche nel campo che videro decine e decine di brevetti depositati nelle principali città nel mondo.
Passiamo poi negli anni ’50, dove i grandi divi hollywoodiani vengono fotografati e riprodotti in tre dimensioni sulle maggiori testate specialistiche del settore, fino ad arrivare nello spazio: nel 1966 viene portata una macchina fotografica 3D viene portata sulla luna, dove vengono scattate immagini ormai famosissime.
Ecco così che si instaura uno sviluppo sempre più avanzato di questa tecnologia, fino ad arrivare ad oggi dove molti film, soprattutto quelli d’animazione, vengono proposti in 3D sui grandi schermi per poi passare nelle case di tutti su supporto Blu-Ray. Ma il futuro non parla solo di cinema e film, ma anche di videogame e canali tv in tre dimensioni.


Una foto della Luna in 3D

Il grande e piccolo schermo in 3D
Ormai molte persone hanno già provato il 3D al cinema con film come Viaggio al Centro della Terra e Avatar, o con quelli d’animazione come Shrek: E Vissero Felici e Contenti o Toy Story 3. Altri invece avranno acquistato una TV-3D tra quelle già nel mercato e si godono i loro Blu-Ray comodamente nel salotto. Quello che diremo in questo paragrafo è dedicato principalmente a chi non ha ancora assaporato questa tecnologia, anche se ci saranno alcune nostre impressioni sul calcio in 3D, che ancora non è stato trasmesso nelle reti televisive italiane.
Il 16 settembre Sony ha organizzato in quel di Milano un evento dedicato prettamente a questa tecnologia, dove sono stati mostrati diversi prodotti. Par quanto riguarda le produzioni cinematografiche la parte più interessante era presente in una sala in cui veniva proiettato il film Monster House con il primo proiettore 3D, ovviamente targato Sony. Qualità ottima dell’immagine, forse un pò più di luminosità sarebbe stata decisamente migliore in quanto, causa occhialetti, alcune scene sembravano troppo scure nonostante l’ambiente in cui si svolgevano faceva pensare ad una luminosità maggiore. Ma tutto questo è ciò che avviene anche sul grande schermo, e per chi ha a disposizione grandi spazi e la possibilità di fare un acquisto di questo tipo, questa è la soluzione ideale per ottenere un effetto quasi identico a quello che si ha nei cinema.
Passando ora alle normali TV casalinghe, ciò che di nuovo abbiamo potuto vedere è stata qualche scena in 3D dello sport nazionale per eccellenza, il calcio. Sony ha presentato una sequenza di immagini in cui venivano mostrati spezzoni della finale degli ultimi mondiali, Spagna-Olanda. In questo caso l’immagine era decisamente più luminosa, in quanto come in molti sapranno le TV-3D godono di una luminosità più alta rispetto alle altre. Parlando invece dell’effetto profondità, questo lo si poteva notare con distinzione in molte occasioni, ma non in tutte. Soprattutto quando la telecamera riprendeva azioni dalla distanza si faceva caso raramente alla profondità del campo di calcio. In altre scene dall’inquadratura più ravvicinata, soprattutto nei replay, veniva invece quasi voglia di prendere il pallone con mano, dando la sensazione giusta di vicinanza e lontananza dei giocatori. Emozionante invece la scena in cui i giocatori spagnoli alzano la coppa, dove dalla prospettiva proposta sembrava di essere in mezzo ai tifosi e di vedere da vicino i campioni del mondo. Insomma, una feature che sicuramente farà gola a tutti gli appassionati di questo sport.

Nel mondo del 3D game.
Ovviamente durante questa manifestazione era presente anche una sezione dedicata ai videogame in 3D. Per la precisione era possibile provare Gran Turismo 5, Killzone 3, Motorstorm Apocalyspe e Virtua Tennis 4. Ma andiamo con ordine.
Il 2 novembre gli appassionati delle corse di auto e della saga potranno mettere le mani sul tanto atteso Gran Turismo 5 con, appunto, la possibilità di giocarlo in tre dimensioni. Abbiamo avuto il piacere di provarlo con un pod (postazione con volante e pedaliera n.d.r.) fatto ad-hoc per questo titolo. Indossati gli appositi occhialetti, iniziamo a dare gas alla nostra automobile sul circuito di Roma. La visuale scelta è quella dal volante e la sensazione è tanto strana quanto fantastica. Sembra di non essere più nel mondo reale ma di stare davvero a bordo del nostro bolide e sfrecciare su grandi strade incrociando monumenti storici come il Colosseo. Tutto è 3D, tutto è prospettiva, tutto è così reale. Volante, cruscotto, parabrezza e strada: tutto contribuisce a dare quel senso di profondità per donare al titolo un coinvolgimento totale. Fantastico!
Passiamo ora all’apocalisse con Motorstorm: Apocalypse. Anche qui si tratta, come tutti sappiamo, di giri di motore spinti al massimo per arrivare primi ad una gara ma, a differenza di Gran Turismo 5, con approccio al gioco totalmente Arcade. Caratteristica che invece accomuna questi due titoli è che il 3D anche in questo caso rende tutto più bello e più coinvolgente. Palazzi che crollano da destra e sinistra e tutto che si distrugge sono lo scenario tipico delle corse di Motorstorm: Apocalypse, e vedere che tutto ciò prende profondità fa diventare questo titolo ancora più adrenalinico. Durante le nostre fughe per la strada ci capiteranno davanti alcuni passanti, in preda al panico a causa del mondo che va a pezzi e, purtroppo per loro, li investiremo. In tal caso il 3D gioca una delle sue carte migliori, dandoci la sensazione che il malcapitato di turno venga gettato dritto addosso a noi facendoci venire l’istinto di scansarci.

Passiamo ora dalle strade al freddo e gelido Helghan. Killzone 3 ha una grafica che fa già di suo impallidire, è bellissima. Ma che succede arricchendola con il 3D? Semplicemente tutto ciò che era bellissimo diventa straordinario! Noi abbiamo giocato una demo con un codice pre-alpha, quindi ancora in pieno sviluppo ma, nonostante questo, la sua resa mostra il meglio di se. Ciò che sicuramente si nota sin da subito è la prospettiva dell’arma che abbiamo in primo piano. Inizialmente il movimento in prima persona dell’FPS in tre dimensioni fa un effetto strano, ma dopo qualche minuto si fa l’abitudine e diventa tutto più naturale. La cosa che subito si nota è che nonostante la grafica sia dettagliatissima e molto pesante, il 3D non riduce la fluidità del movimento soprattutto quando ci troviamo davanti un buon numero di nemici da dover uccidere il più rapidamente possibile. La potenzialità delle tre dimensioni si notava inoltre quando fiocchi di neve e proiettili arrivavano verso di noi, dandoci l’impressione di essere davvero al centro dell’azione.
Ma che succede se uniamo la stereoscopia al nuovo motion controller PlayStation Move di Sony? Semplice: aumenta l’interattività. Halifax ha portato per l’occasione una demo di Virua Tennis 4 che abbiamo provato e che, appunto, supporta entrambe le tecnologie. Il nostro alter-ego era il famosissimo tennista Federer, che però durante le sequenze di gioco non vedevamo in quanto la visuale si spostava in prima persona, donando una maggiore profondità al campo e permettendoci di vedere solamente la nostra racchetta in un contesto 3D. Davvero particolare la sensazione che si ha tra i vari scambi, in quanto la telecamera segue l’andamento della palla simulando la rotazione della testa del tennista quando questa è vicina a noi e la dobbiamo colpire. Ecco quindi che 3D, Move e telecamera in prima persona sono un terzetto vincente che immergono il giocatore al 100% negli scambi con la racchetta. Per quanto riguarda i tennisti il loro dettaglio in tre dimensioni era notevole, e quando questi esultano per i punti portati a segno sembra di essergli accanto. Come abbiamo detto prima il Move contribuisce notevolmente all’immersione nel titolo, e grazie alla sua precisione riesce a farci eseguire con cura ogni colpo.

Il nostro Kazekage in un gesto atletico con Virtua Tennis 4

Commento di Antonio Loparco
Come vi abbiamo detto inizialmente il 3D esiste da circa un secolo, ma solo in quest’ultimo periodo sta cercando di prendere piede in maniera più massiccia e sta cercando di entrare nelle case di tutti noi. Purtroppo però ci sono ancora molti pareri discordanti su questa tecnologia ed infatti non è ancora molto diffusa. C’è chi non sopporta l’idea di dover indossare gli occhiali appositamente realizzati (anche se da alcune notizie sembra che sia già in via di sviluppo un 3D che non li prevede), c’è chi invece non da peso a questa cosa. C’è chi, dopo le varie ricerche effettuate nel campo, si rifiuta di utilizzarlo a causa dei danni che può provocare alla vista, anche se molti studi dichiarano che un utilizzo controllato non ha alcun effetto dannoso. Personalmente su questa questione posso dire che, mentre all’uscita del cinema dopo aver visto un film in 3D avvertivo una stanchezza degli occhi, ciò non è accaduto giocando. Forse il "merito" va attribuito alla maggiore luminosità della TV-3D che richiede all’occhio uno sforzo minore, mentre sul grande schermo l’immagine è decisamente più scura del normale.
Sorvolando questo, il 3D è senza dubbio una tecnologia vincente. I film, direte voi, si possono vedere tranquillamente come li abbiamo visti finora, ossia in 2D, e la grafica dei videogame next-gen è già fantastica di suo. Ma gli occhiali stereoscopici ci danno la possibilità di entrare in una nuova dimensione, dove ciò che vediamo sembra davvero esistere e sembra che ci circonda. Certo è una tecnologia ancora in via di sviluppo e che sicuramente si evolverà sempre di più nel tempo, ma muoversi all’interno dei videogame non sarà più un semplice gioco. Make believe!

Videogiocatore sin da piccolo, ho iniziato ad addentrarmi nel mondo videoludico con Amiga600. Pian piano ho provato varie piattaforme fino all'acquisto della prima PlayStation che è rimasta da sempre la mia console preferita.

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