Dragon Age 2 – Anteprima

Piattaforma: PS3, Xbox360, PC
Genere: Gioco di Ruolo
Sviluppatore: Bioware
Distributore: Electronic Arts
Produttore: Electronic Arts
Data rilascio: 11/03/2011
Target: n/d
Giocatori: 1
Versione: PAL
Sito Ufficiale: http://dragonage.bioware.com/

Il ritorno del Drago
Dopo Dragon Age: Origins, primo episodio dal combattuto successo della serie targata Bioware e che abbiamo visto approdare sia su pc che su console, la mamma di Mass Effect ha deciso di partorire Dragon Age 2, atteso seguito del gioco di ruolo appena nominato. Da quello che ci è dato sapere, per poter effettivamente mettere le mani sul titolo completo, noi poveri mortali dovremo attendere Marzo dell’anno prossimo, data in cui potremo anche osservare tutte le migliorie che i ragazzi dell’azienda canadese avranno sviluppato.

Una di queste, si colloca nel comparto grafico del titolo, dove gli sviluppatori, ammettendo che l’episodio precedente non fosse propriamente all’altezza di altri titoli del periodo, hanno deciso di dare un tocco più personale e caratteristico allo stile grafico, cercando di rendere Dragon Age 2 il più possibile originale e riconoscibile. In questo, dobbiamo ammettere che il lavoro fatto ha dato sicuramente i suoi frutti, visibili nonostante quanto visto non sia ancora la versione completa e definitiva del gioco. Non rimane invariato il sistema di controllo, che dopo un primo titolo dal gusto quasi eccessivamente tecnico, si amplia leggermente per poter dare spazio ai giocatori più casual, assumendo in aggiunta gli aspetti di un più comune action game in cui menar di spada è la principale occupazione (con tanto di truculente mutilazioni annesse e connesse). La gestione del party somiglia molto a quella del già citato Mass Effect, sezione in cui sarà possibile impartire ordini ai propri compagni, che comunque saranno gestiti dall’AI se non controllati direttamente dai giocatori. Ma non finisce qui.

Ti racconto una storia…
Come tutti sanno (o dovrebbero sapere), un gioco di ruolo vero e proprio (parliamo di quelli classici da giocare con manuale, schede e semplici dadi), altro non è che una storia raccontata da un Master (di solito un giocatore esperto) e “vissuta” dai suoi giocatori in maniera abbastanza “libera”. Tale storia, pur avendo una trama principale prestabilita, può comunque deviare, modificarsi, crescere e proseguire in maniera differente in base alle scelte, corrette o meno, fatte dai protagonisti. La corrente filosofia di narrazione implementata in Dragon Age 2, rispecchia un po’ questo stile, ed infatti tutto ruota sui racconti delle gesta degli eroi che combatterono la Prole Oscura. Dopo una intro decisamente power player, dove vediamo due eroi avere la meglio su un’infinita quantità di nemici, la storia torna ad essere più realistica, tornando al principio di questa straordinaria avventura che vede come protagonisti quattro avventurieri malamente equipaggiati. Ma non disperate, perché i personaggi, come in ogni gioco di ruolo che si rispetti, cresceranno man mano tramite i punti esperienza guadagnati, avendo così anche l’opportunità di “imparare” o migliorare le proprie abilità, i poteri, le magie e via di seguito. Main character della trama è Hawke, di cui si potrà scegliere sia il sesso (che sia maschio o femmina infatti lo deciderete voi durante il gioco), che la classe da usare. Sfortunatamente le classi sono solamente tre, ovvero Guerriero (il classico combattente per un approccio corpo a corpo), Mago e Stregone (entrambi appartenenti alla categoria degli incantatori e che quindi è opportuno far combattere a distanza). La trama, come già anticipato, si basa su eventi già accaduti e che vengono narrati ad un’avvenente avventuriera in cerca di notizie sull’eroe che aveva sapientemente salvato il mondo dalla Prole Oscura. Per chi non ha giocato il primo titolo, ci sarà una specie di “riassunto delle puntate precedenti”, mentre i veterani saranno contenti di rivedere vecchie conoscenze. I dialoghi interattivi che si incontreranno durante il gioco, avranno un set di risposte ridotto a tre semplici scelte, che legano le stesse ai classici e principali allineamenti da gdr (conosciuti anche come allineamenti puri), ovvero Buono, Neutrale ed ovviamente Malvagio, tutti distinti da una appropriata quanto intuibile icona al loro fianco. A livello tecnico, la versione pc si differenzia da quella per console soprattutto nel comparto dedicato ai controlli, che ovviamente su personal computer si basa sull’utilizzo del mouse come periferica di input, e che probabilmente consente una maggiore reattività sui comandi del lato strategico del gioco. Da notare che il menù principale contiene già una sezione di download per eventuali DLC futuri, cosa certamente molto gradita. Probabile infine (ma attendiamo notizie più sicure), che i vecchi salvataggi di Dragon Age: Origins possano essere importati in questo seguito.

Commento di Roberto “demon_rp” Pasanisi
Concludendo, Dragon Age 2 è fuori di dubbio che il lavoro su questo secondo capitolo abbia dato degli ottimi risultati, come tra l’altro è fuori di dubbio che molti giocatori aspetteranno l’uscita di questo titolo con trepidante attesa. Essendo un accanito giocatore di ruolo, ammetto di aver amato il primo Dragon Age (ed anche di continuare ad amarlo visto che ci gioco ancora), di conseguenza non nego che anch’io ne aspetterò l’arrivo nei negozi, magari in una succulenta versione per collezionisti. Forse il limitato numero di classi a disposizione ne limità un po’ la longevità, ma a mio modesto parere, sono sicuro quasi al cento per cento che la maggior parte dei giocatori rimarrà piacevolmente soddisfatta da questa nuova produzione targata Bioware.

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