Destiny – Provato

Piattaforma:
Genere:
PlayStation Move:
Compatibilità 3D:
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Giocatori:
Versione:
Sito Ufficiale:
PS4, PS3, XOne, X360
FPS
No
No
Bungie
Activision
Activision
9 settembre 2014
16+
1
PAL
n/d

Circa dieci giorni, tanto è durata per noi la fase beta dell’attesissimo Destiny, nuovo progetto di Bungie per Activision, che ci ha portato ad esplorare in maniera esaustiva il titolo nel suo complesso. Riuscirà Bungie a bissare il successo del passato e a togliersi di dosso la nomea di Halo Maker? Scopriamolo in questa succosa anteprima.

Il viaggiatore, gli spettri e i guardiani
Il frangente narrativo di Destiny, durante la beta, non ci ha permesso di approfondire in maniera esaustiva quella che potrebbe essere la trama del titolo, facendoci solo intravedere i motivi che ci portano a lottare per la nostra sopravvivenza e spiegandoci cosa è avvenuto in un non ben precisato lasso di tempo antecedente la nostra entrata in scena.
Il viaggiatore, un’enorme nave sferica, da sempre vaga nell’universo per sfuggire all’oscurità
e giunge sulla terra, dove aiuta gli umani a progredire in modo vertiginoso, dando il via a scoperte tecnologiche che avrebbero richiesto secoli senza la sua presenza. Tali scoperte hanno permesso all’umanità di avviare un’epoca d’oro, dove la nostra specie si è prodigata nel colonizzare pianeti dapprima irraggiungibili ed inabitabili, espandendo i propri domini e, si presume, entrando in contatto con altre forme di vita. Ma come tutte le cose belle, anche quest’epoca fiorente era destinata a finire; l’oscurità dalla quale il Viaggiatore sfuggiva si è fatta avanti, trovandolo ed infestando tutto ciò con cui è entrata in contatto, distruggendo le colonie e infettando anche la terra.

In questo contesto appariamo noi, uno dei tanti guardiani scelti dal Viaggiatore per difendere sia se stesso che l’umanità dalla minaccia, accompagnati da uno “Spettro”, un piccolo essere meccanico generato dal Viaggiatore stesso e che si rivelerà essere il nostro principale compagno di viaggi, oltre che la nostra primaria fonte di informazioni. Ben presto faremo la non propiamente piacevole conoscenza dei “Caduti”, un esercito di esseri alieni che sembra dare la caccia al Viaggiatore, per impossessarsi delle sue conoscenze e della sua tecnologia. Ben presto comprenderemo che ci troviamo in una situazione ancora più complessa, dove le forze in gioco sono ben altre, ed oltre ai Caduti avremo a che fare con “L’alveare”, altro esercito del quale non ci viene spiegata la provenienza, se non che l’umanità abbandonò la Luna per evitare che si diffondesse.
La carne al fuoco di certo non manca, ed i
l team di Bungie, per chi conosce i suoi precedenti lavori, è maestra nella narrazione di trame articolate, quindi le aspettative sono sicuramente altissime anche sotto questo frangente.

Halo-Borderlands?
Pad alla mano, il feeling è dei più famigliari possibili, sopratutto per i cultori della saga di Halo, visto che il titolo utilizza il medesimo
layout dei comandi (personalizzabile per renderlo più CoD stile comunque). Come nel più classico degli shooter troveremo la possibilità di svolgere le canoniche azioni, come saltare, ricaricare, mirare dal dorso dell’arma eccetera, ed in più troveremo alcuni comandi rapidi che si rifanno all’universo MMO, ossia le gesture attivabili dalla croce direzionale, che ci permetteranno di indicare, salutare, ballare o sederci. La progressione si rivela essere in linea con prodotti concorrenti come Borderlands, dove noi verremo catapultati in una mappa di generosissime dimensioni, popolata da molteplici nemici e farcita di oggetti, eventi casuali e, ovviamente, l’obiettivo della nostra missione corrente. Completare gli incarichi, uccidere nemici e girovagare per la mappa ci permetterà di raccogliere materiali e Loot, come nei migliori esponenti del genere (Borderlands, Diablo eccetera), che in alcuni casi si rivelano utilizzabili immediatamente mentre in altri bisognerà decifrarli dal Criptarca, un NPC presente nell’hub di gioco.

Innovativo invece è il sistema di crescita e potenziamento delle tre classi di personaggi selezionabili, che progrediscono sia con l’aumento del livello di esperienza che con l’utilizzo di armi ed abilità sbloccate, sbloccando gli upgrade di quest’ultime o le varianti in base al loro utilizzo. Stesso discorso di applica alle armi ed armature, che più vengono utlizzate più si potenziano, sbloccando perk propri agli item indicati come “non comuni” (evidenziate dal colore verde nella beta, ma crediamo che nel gioco completo ne esisteranno anche di più rari).
Ad aumentare ulteriormente la profondità di gioco intervengono le abilità attive e le granate che, al contrario della concorrenza, qui sono infinite ma necessitano di un tempo di ricarica. Oltre alle granate troviamo attacchi peculiari per ogni singola classe che vanno dal lancio dei coltelli per l’Esploratore ad un pugno elettrificato per il Titano. Anche le super cariche, attacchi particolarmente potenti con tempo di ricarica molto lungo, sono diversificate, portando quindi il giocatore a provare quale delle classi disponibili si adatti maggiormete al proprio stile di gioco.

Online che passione!
Come dimostrato durante la beta, tutto il titolo può essere affrontato in modo cooperativo con un ottimo sistema di Drop-in e Drop-out dalla sessione di gioco. Spesso infatti, all’avvio di una missione, ci è capitato di trovare altri giocatori attivi nella mappa di gioco che perseguivano il nostro stesso obiettivo, portandoci quindi ad affrontare le ondate di nemici in squadra e rendendo il tutto molto più dinamico, caciarone e spettacolare. Anche se il co-op sembra un fronzolo di poca valenza e del tutto facoltativo, ci siamo più volte ritrovarti ad affrontare situazioni che, affrontate singolarmente, non ci avrebbero lasciato granchè scampo, visto le resurrezioni limitate all’inizio dell’area nel caso delle zone più calde. Pregevole la scelta di non richiedere un abbonamento PlayStation Plus (su PS4) per affrontare le missioni della trama in Cooperativo, mentre per le missioni facoltative e secondarie e per il comparto multiplayer tale abbonamento, sempre e solo su PS4, sarà comunque richiesto.
Il comparto competitivo non ci ha del tutto convinti invece
, sia a causa delle scarse modalità testabili durante la beta sia per le regole imposte in queste modalità. In entrambe le modalità testate dal sottoscritto, i due team composti da un massimo di sei giocatori si giocavano il controllo di tre zone come nei più classici degli FPS, ma senza un adeguato bilanciamento; non di rado capita di torvarsi in un match in compagnia di giocatori di livello più alto o più basso, con armi ed equipaggiamento peggiore, dove, per quanto abbiamo potuto testare, tale differenza si nota. Non è piacevole per un personaggio di livello basso entrare e vedersi massacrare da una raffica di mitra di un personaggio di livello molto più alto, né sparare allo stesso e vedere un volume di danni veramente irrisorio, sopratutto nelle modalità dove i “vantaggi di livello” sono attivi. Discorso un pò diverso invece nella modalità disponibile per tutto l’arco della beta, dove i vantaggi di livello sono azzerati, anche se abbiamo comunque avvertito la differenza di equipaggiamento, anche se in maniera meno pesante ma comunque tangibile.
Ottimamente bilanciati invece i mezzi presenti in alcune mappe
(nella beta solo sulla mappa della luna ad essere sinceri) che si rivelano si devastanti, ma chi li utilizza non si trova ad essere pressochè intoccabile dagli avversari, grazie ad un design che non ripara mai il conducente, ad esclusione delle torrette fisse che proteggono il giocatore solo frontalmente.

Vecchia e nuova generazione
Come tutti sappiamo la beta
è stata disponibile sia su PlayStation 3 che su PlayStation 4, e l’unica differenza tangibile tra le due versioni si è rivelato essere l’aspetto tecnico. Come è lecito aspettarsi, la versione PS3 presta il fianco a limiti non indifferenti rispetto alla versione per PS4, ma gli stessi non inficiano minimamente un quadro d’insieme, di sicuro impatto.

Su PS4 troviamo un framerate granitico, graziato da un ottimo comparto texture e da un altrettanto valido supporto poligonale, il tutto inserito in mappe dalle dimensioni ben più che generose, con vicoli, percorsi, strutture sotterranee, palazzi, caverne e praticamente tutte le strututture raggiungibili quasi integralmente esplorabili, o meglio per la gran parte esplorabili. La mappa iniziale, per esempio, presenta cunicoli sotterranei nella parte iniziale, per portarci poi verso una spiaggia con relitti di vecchi aerei, passando per un canion dove apprezzeremo una coreografica cascata,  mentre in sfondo vedremo alcune navi coloniali che si stagliano verso il cielo in una zona che ben presto scopriremo essere raggiungibile. In aggiunta a questo noteremo spesso velivoli nemici approdare sulla superfice per portare rinforzi e truppe, scie nel cielo come se ci fossero altri guardiani in giro per il mondo di gioco, cambio di illuminazione in tempo reale con ciclo giorno/notte dinamico ed anche qualche variabile meteorologica. Tutto questo senza perdere mai un colpo, neacnhe nelle sitauzioni più concitate. Stesso discorso vale per la versione PS3, che oltre a presentare un aliasing ben più marcato ed un pop-up degli elementi di contorno ben più visibile, si limita ad essere solo meno definita ed un pò più slavata, ma mantiene un impatto scenico spaventoso. Altrettanta cura è stata riposta anche nella sezione dedicata al multiplayer, con mappe dettagliatissime e molto articolate, come solo Bungie sa fare. Ottimi anche i personaggi controllati dall’intelligenza artificiale persenti nella città che fa da Hub alle nostre vicende, così come altrettanto ottime sono le animazioni e le routine di comportamento dei nemici che ci troveremo ad affrontare.
Infine anche l’IA risulta discreta, con nemici che utilizzano saggiamente le proprie risorse, fanno spesso lavoro di squadra e mandano avanti unità più deboli per permettere alle unità più potenti di stanarci e colpirci; in questo frangente abbiamo però notato una leggera staticità dei nemici, sopratutto se non coordinati da un’unità più potente, che spesso rimangono rintanati dietro ripari facili da aggirar
e. Ma ci troviamo sempre e comunque al cospetto di una beta, quindi si spera siano problemi che non saranno presenti nella versione definitiva del titolo.

Netcode
Arriviamo a parlare delle noti per noi dolenti del titolo, tutte riconducibili al Netcode.
Comprendiamo si tratti di una beta, ma ci è capitato fin troppo spesso di essere buttati fuori da partite sia in cooperativo che in competitivo con il simpatico errore “Bee“, che altro non è che una disconnessione generica. Nonostante gli accorgimenti segnalati sul sito ufficiale, e nonostante abbia verificato che la mia linea risultasse essere più che adeguata ai parametri espressi da Bungie stessa, mi sono trovato ugualmente sparato fuori in molteplici occasioni, sia con giocatori stranieri che con amici italiani con cui avevo organizzato sessioni di gioco per testare la bontà del codice e delle funzioni online. Speriamo sia un difetto dovuto alla beta e non al netcode, poichè questo problema potrebbe veramente affossare quello che potrebbe essere uno dei migliori prodotti in uscita per questa gen, che ancora fatica ad ingranare.

Commento di Loris “Asmodeus_Psycho” Mattiolo
Insomma, Destiny rimane un titolo da tenere d’occhio
e, forse, il titolo più atteso dell’anno; Bungie si è prodigata non poco per offrire un’esperienza di gioco fresca, varia e ben strutturata, focalizzata sul cooperativo ma che non disdegna il competitivo, e che miscela sapientemente molteplici concept di gioco ben conosciuti ai giocatori esperti. Le potenzialità ci sono tutte per avere tra le mani un capolavoro, sperando che questa fase di beta sia servita a correggere le incertezze molto marcate del netcode.

Cosa ci è piaciuto:
+ Tecnicamente ed artisticamente impressionante, sia su P
S3 che su PS4
+ Gameplay non innovativo ma ben miscelato e bilanciato, sopratutto in cooperativo
+ Varietà delle situazioni ai massimi livelli ed eventi casuali ben inseriti

Cosa è da rivedere:
– Netcode da sistemare
Bilanciamento da verificare sul lungo termine e da rivedere per quei giocatori che vogliono affrontare l’avventura in solitaria.
– Comparto multiplayer che sembra premiare chi è di livello maggiore e meglio equipaggiato rispetto alla mera bravura del giocatore.

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