Bioshock: Infinite – Anteprima

Prodotto da: 2K Games
Sviluppato da: Irrational Studios
Distribuito da: Cidiverte
Piattaforma: PlayStation 3
Data di uscita: Generico 2012

Dalla profondità degli abissi, all’alto dei cieli

C’era una volta Rapture, una città sottomarina creata da Andrew Ryan pensata come soluzione all’oppresione dei vari governi ai propri cittadini, dove le menti più brillanti avrebbero creato una città perfetta. Come anche la storia insegna il concetto di città perfetta è pura utopia, ed infatti anche a Rapture non poteva essere diversamente. A testimonianza di questo nella cittadina di Bioshock 1 e 2 si sono svolti vari scontri, volti al fine di acquisire il potere sulla città. Con il secondo capitolo si era addirittura arrivati a vedere la totale distruzione della stessa, cosa che aveva fatto presagire ad un nuova ambientazione per il terzo Bioshock la città volante di Columbia, una megalopoli sospesa in mezzo al cielo grazie a dei palloni aereostatici costruita nel 1920 dal governo americano per diffondere il pensiero e la filosofia americana. Anche qui però molto presto si sono create rivoluzioni anarchiche pronte a sovvertire il potere sulla città, che anzichè seminare concetti di libertà e amore si incupisce seminando morte ed odio. Il cuore di Columbia è Elizabeth, una ragazza dai poteri straordinari contesa dalle varie fazioni che intendono obbligare la ragazza a rimanere sulla città. Il nostro scopo sarà invece quello di salvarla e vestiremo i panni di Booker DeWitt, un investigatore privato della Pinkerton assunto da un personaggio sconosciuto per salvare la ragazza.

La forza della luce

Dopo essere stati abituati dagli sviluppatori ad ambienti di gioco tetri e tenebrosi, ci si trova quasi spiazzati dalla luce incredibile che abbiamo in questa nuova cittadina. Questa scelta è stata sicuramente fatta  per creare un’ambientazione nuova e totalmente opposta alla precedente, ma che riuscisse a tenere nuovamente il giocatore con il fiato sospeso. Nell’appuntamento al GamesCom 2010 con gli sviluppatori è stato mostrato un video di gameplay del titolo, che a primo impatto sembra smorzare quella dose di insicurezza e pericolo continuo che caratterizzava i precedenti titoli. Questa prima impressione risulta però infondata. L’azione ci mostra una casa in fiamme, la distruzione di vari edifici e la caduta di un palazzo più alto, che ci fanno capire che la tranquillità nella nuova cittadina è solo apparente. Si arriva al primo scontro a fuoco dopo aver incontrato uno strano personaggio impegnato a parlare da solo su di un palco: qui ci si rende subito conto che il pericolo sarà presente in ogni angolo. Dopo qualche colpo il protagonista si è messo a seguire l’uomo incontrato poco prima attraverso una fitta articolazione di rotaie, su cui si aggrappa con un uncino. Dopo questa bella ed adrenalinica fase, siamo poi atterrati in un locale pieno di furiosi nemici pronti ad ucciderci, che sono stati sconfitti con un cocktail di sparatorie e poteri. Usciti dalla locanda ci siamo trovati di fronte il nostro originale nemico che stavamo inseguendo, munito di un cannone ma che grazie al già apprezzato potere telepatico è stato abbattuto abbastanza facilmente. A questo punto avviene un cambio d’atmosfera inaspettato, in cui si passa dal sole accecante ad una sorte di tempesta piena di fulmini e tuoni generati dall’arrivo di una sorta di mostro robotico gigantesco a forma di corvo. Ecco che a questo punto arriva in nostro aiuto Elizabeth, la fanciulla che dovremo salvare e che ci fa fuggire dalla bestia.

La forza della cooperazione

Qui troviamo una delle più importanti novità del titolo, la cooperazione tra noi (Booker) ed Elizabeth, caratteristica decisiva del nuovo capitolo di Irrational Games. Durante la nostra avventura nell’immensa Columbia potremo proseguire in due modi: uno contando solo su noi stessi, mentre l’altro chiedendo l’aiuto di Elizabeth. Oltre ad armi e poteri potremo puntare sulla forza di poteri combinati tra i due protagonisti. Dopo questa spiegazione è stato mostrato un esempio su schermo di tutto questo, ed il protagonista stavolta si è trovato di fronte ad un nemico ben nascosto. Per colpirlo è stato infatti utilizzato uno di questi attacchi combinati: la ragazza ha creato una sorta di bomba con il metallo e i detriti che aveva intorno, e Booker è invece intervenuto per spingerla con la telecinesi verso il suo nemico uccidendolo sul colpo.

 

Un colpo d’occhio devastante

Fin dai primi momenti ci si rende conto di come si stia cercando di curare ogni minimo particolare del gioco. Ottimi i paesaggi in rovina che sembrano ancora più malandati di quelli di Rapture, ottime anche le animazioni che caratterizzano alcuni malfunzionamenti della sospensione della città, con esplosioni e collisioni niente male. Il paesaggio presenta anche un caratteristica che mancava a Rapture: la luce, che illumina la città dando magnificenza al titolo. Segnaliamo inoltre che nessun ambiente dei predecedenti capitoli è stato riutilizzato e quindi è stato tutto creato da zero.

Conclusioni finali di Nicolò Santangelo

Dopo aver visto e giocato molti titoli a questa GamesCom 2010, Bioschock: Infinite si colloca sicuramente tra i migliori sia dal punto di vista tecnico che scenico. Da premiare la scelta di Irrational Games di aver creato forse una ambientazione molto più affascinante di Rapture, che con i suoi chiari-scuri riuscirà a dare al giocatore un continuo di emozioni. Concludiamo con dire che se gli sviluppatori continueranno così avremo di fronte un nuovo capolavoro alla pari con il primo episodio, che ancora rimane uno dei migliori titoli della sua categoria. Non ci resta che contare i giorni che ci separano da un generico 2012.

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