Kingdom Hearts: Birth by Sleep – Recensione

Storia & Longevità: 9,0
Gameplay: 9,5
Caratteristiche Tecniche: 9,0
Multiplayer (locale): 8,0
Sonoro: 8,5

Piattaforma: PSP
Genere: Action-GDR
Sviluppatore: Square-Enix
Distributore: Halifax
Produttore: Square-Enix
Data rilascio: 10/09/2010
Target: 7+
Giocatori: 1-2 (multiplayer locale)
Versione: PAL

Atteso da tempo dall’intera utenza PSP (e non solo), il nuovo capitolo della saga creata da Square-Enix su PS2 arriva finalmente sulle nostre console portatili. Kingdom Hearts è un gioco di ruolo che annovera tra le sue fila personaggi della saga di Final Fantasy e personalità di spicco dell’universo Disney. Sebbene questa miscela possa far storcere il naso a qualcuno, il titolo in questione negli anni si è ritagliato un grosso spazio nel genere degli action-gdr insieme ad  una nutrita schiera di appassionati.  Dopo alcuni spin-off, non molto riusciti, Birth by Sleep si è proposto come il titolo che dovrebbe far splendere la serie e, ve lo possiamo già anticipare, ci riesce perfettamente.

Un pò di storia..
Kingdom Hearts: Birth by Sleep si pone come prequel degli eventi narrati nei due episodi su PSP, con l’intento di far luce su alcuni degli avvenimenti raccontati nei capitoli precedenti. Il gioco è infatti ambientato dieci anni prima, e vede come protagonisti i giovani amici Aqua, Terra e Ventus, tutti e tre in attesa dell’esame che li renderebbe Maestri di Keyblade. Quando finalmente arriva il grande giorno, il Maestro Eraqus ammette Ventus e Aqua, ma non Terra, che anzi viene accusato di avere dentro di se l’oscurità, che potrebbe spingerlo a commettere atti malvagi. Tuttavia, l’inattesa apparizione di alcune forze malefiche (gli Unversed) e la contemporanea, quanto sospetta, sparizione di uno dei loro Maestri, farà in modo che Aqua e Ventus saranno chiamati a respingere la minaccia, mentre Terra potrà riabilitarsi indagando sulla sparizione del maestro. Questo è solo il prologo, il resto non ve lo sveliamo, ma possiamo dirvi che l’intreccio narrativo è davvero ben costruito e i colpi di scena non mancheranno, mentre i temi toccati saranno quelli tipici della serie: l’amicizia, l’amore, il confronto tra il bene il male. Inoltre, avendo tre personaggi giocabili, il giocatore potrà vivere l’avventura dal punto di vista di ciascuno di essi, a tal proposito consigliamo di utilizzare Terra poi Ventus e infine Aqua, ma la scelta è del tutto libera.

Un gioco di ruolo di azione pura
Il gameplay del titolo Square-Enix  è il vero punto di forza della produzione: i combattimenti saranno sempre in tempo reale, durante i quali potrete esibirvi in attacchi base e speciali, che non necessitano di punti magia, ma hanno solo un tempo di ricarica. La particolarità è che questi attacchi si potenzieranno man mano che li userete,li potrete combinare e persino crearne di nuovi grazie al Command Style, che inizialmente può apparire un pò troppo complesso, ma una volta capito il meccanismo saprà regalarvi una profondità davvero unica. A completare la crescita del vostro personaggio interviene la Command Board, un tabellone dove  dovrete spostare il vostro personaggio sulle varie caselle tirando dei dai, come il classico gioco dell’oca, e giocando contro altri personaggi potrete imparare le loro abilità e poi usarle in battaglia. Per finire, a chiudere il quadro dello splendido battle-system ci sono i d-link, che vi “connetteranno” ad un altro personaggio al fine di sfruttarne le abilità, e lo Shotlock, una sorta di attacco a distanza, che vi permetterà di avere la meglio su grossi gruppi di nemici. In definitiva, i combattimenti in Kingdom Hearts sono frenetici, divertenti e impegnativi al punto giusto, rendendoli senza dubbio l’aspetto più riuscito del gioco.

Ma la grafica?
Ultimamente la PSP viene definita sul viale del tramonto, ma a dirla tutta mai analisi ci sembra più sbagliata: a giudicare dalla qualità delle ultime uscite la portatile Sony sembra in piena salute, e Birth by Sleep non può rafforzare tale affermazione. Da un punto di vista squisitamente tecnico il gioco è davvero ottimamente realizzato: i personaggi sono caratterizzati a meraviglia, le animazioni durante le battaglie vi esalteranno, così come gli splendidi scenari del mondo incantato e gli effetti di luce. L’unica pecca è data dalla telecamera, che talvolta vi renderà la vita difficile oltre a qualche sporadico calo di frame rate. Degno di nota il sonoro, con un doppiaggio sugli scudi, seppur solo in inglese e una lunga serie di brani musicali di ottima qualità.

Antonio Loparco

Antonio Loparco

Videogiocatore sin da piccolo, ho iniziato ad addentrarmi nel mondo videoludico con Amiga600. Pian piano ho provato varie piattaforme fino all'acquisto della prima PlayStation che è rimasta da sempre la mia console preferita.

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