Jurassic World Evolution 2 – Recensione

Jurassic World Evolution 2 è una buona "evoluzione" del capitolo precedente, con diverse aggiunte positive ed una semplificazione delle meccaniche più stancanti. Dando una boccata d'aria fresca ad ogni appassionato del genere su console, il titolo di Frontier ci permette di sfogare la nostra voglia gestionale strategica attraverso infinite possibilità. Se siete giocatori esclusivamente console, credo non esista alcun motivo per cui non dovreste immergervi in questa avventura!

Di recente ho avuto occasione di guardare, manco a farlo apposta, un mini documentario sulla creazione del primo Jurassic Park, datato 1993. In particolare, spiegano come la computer grafica fece il primo grande passo nell’industria cinematografica proprio grazie a questo capolavoro di Spielberg. Oggi, quasi trent’anni dopo la sua uscita, ogni aspetto del nostro vivere comune è stato trasformato dalla tecnologia, e la meraviglia che le generazioni dell’epoca hanno provato vedendo per la prima volta i dinosauri non credo potrà essere ripetuta.

Con l’aiuto della tecnologia, però, possiamo vivere nuove esperienze sempre più coinvolgenti, grazie anche al medium videoludico che, oltre ad intrattenere, ci lascia interagire con le sue meraviglie. Ed è per merito di questo processo evolutivo se possiamo costruire il nostro piccolo parco a tema virtuale nel nuovissimo Jurassic World Evolution 2. Sequel omonimo del capitolo uscito nel 2018, il titolo sviluppato da Frontier Developments regala ad ognuno di noi la possibilità di creare la propria versione di uno dei sogni proibiti dell’uomo.

Dio crea i dinosauri, Dio distrugge i dinosauri, Dio crea l’uomo, l’uomo distrugge Dio, l’uomo crea di dinosauri. Benvenuti nella nostra recensione.

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Jurassic World Evolution 2, i dinosauri sono tornati!

Dopo tre anni dalla creazione dei primi parchi a tema dinosauri, Jurassic World Evolution 2 torna a dimostrare come anche gli strategici possano essere apprezzati – e spolpati a dovere – anche sulle nostre adorate console. Strategico isometrico dalla forte componente gestionale, il titolo è basato completamente sulle opere cinematografiche uscite, dai primissimi “Jurassic Park” agli ultimi “World”. Ciò viene rappresentato sia attraverso una modalità ad hoc, sia per la possibilità di giocare nelle ambientazioni originali dei film.
Data la natura strategica del titolo, è possibile iniziare la propria avventura con 4 distinte modalità: Campagna, Teoria del Caos, Sfide e Sandbox. Nonostante le meccaniche di gameplay siano le stesse, ogni modalità ha la propria ragion d’essere sia in termini di tutorial che di sfida vera e propria.

Partendo con ordine, la modalità Campagna è il vero e proprio tutorial che ci spiega come muovere i primi passi nel gioco. Questa sequenza di missioni ha come unico scopo l’introduzione al giocatore di tutte le meccaniche di base, contestualizzando le nostre azioni con il recupero di alcuni dinosauri in seguito agli eventi di “Jurassic World: il regno distrutto”. Nonostante sia caldamente consigliata ai novizi del genere, come lo stesso titolo propone più volte, non sarete obbligati a cimentarvi in essa.

La modalità Teoria del Caos prende spunto da ogni film del brand per riproporne una versione gestionale. Le premesse sono semplici: Cosa sarebbe successo se fossi stato tu al comando del parco? Ed è esattamente ciò che andremo a fare nei suoi 5 livelli dedicati, dovendo gestire il sabotaggio dei cancelli del primissimo film o creando il famoso ibrido “Indoraptor” di Jurassic World. Le Sfide, invece, sono livelli in cui dovrete rispettare diversi criteri per portare al successo il vostro parco. Nulla di realmente particolare, se non per la possibilità di sbloccare nuove ambientazioni e di poter selezionare il livello di difficoltà. Quest’ultimo va ad incidere sui prezzi di strutture e ricerche, oltre che sul comportamento dei dinosauri.

Ultima, ma fiore all’occhiello di ogni prodotto del genere, è sicuramente la modalità Sandbox, la vera libertà che ogni appassionato del genere attende. In questa modalità potrete creare la partita dei vostri sogni, andando a modificare ogni singolo aspetto del gameplay. Risorse infinite, dinosauri perfetti, immunità alle malattie, per non parlare di personalizzazioni anche solamente estetiche come la tipologia dei visitatori. Insomma, il paradiso della sperimentazione e del divertimento, sia per chi vuole semplicemente creare il parco dei propri sogni, sia per chi vuole impegnarsi in una gestione più serrata.

Mi pare quasi scontato sottolineare, concludendo, come il quantitativo di ore proposto da Jurassic World Evolution 2 sia pressoché infinito. Dalle partite più semplici a quelle più impegnate, passerete intere ore di passionale gestione creativa.

Non c’è tempo da perdere!

Entrando nei dettagli di gioco, la costruzione del parco avviene attraverso una serie di passaggi abbastanza standard, i quali vanno diramandosi man mano che si sbloccano i diversi miglioramenti disponibili. Il tutto ha inizio dalla creazione di un punto di arrivo (luogo dal quale arriveranno i visitatori), di un centro di risposta e di una paleomedica. I centri di risposta servono per controllare e gestire la quasi totalità del parco, dalla riparazione degli edifici al controllo del comfort dei dinosauri. La paleomedica, invece, serve per curare e tenere sotto controllo lo stato di salute dei dinosauri. Ogni vettura di questi due edifici può essere controllata in prima persona dal giocatore, potendo sedare, curare e scansionare i dinosauri come si preferisce. È anche possibile assegnare compiti specifici ad ogni unità, in modo che se ne occupino automaticamente.

Costruito l’ingresso del parco –  e lasciando per il prossimo paragrafo la gestione dei dinosauri – non resta che organizzare la disposizione di sentieri e recinti. I sentieri determinano le strade percorribili dai visitatori, i quali potrebbero lamentarsi nel caso questi ultimi fossero troppo affollati. I recinti, invece, possono essere di diversi livelli di sicurezza, di cui 4 elettrici ed il più resistente in cemento. Sia i sentieri che i recinti possono essere modificati senza essere demoliti (fortunatamente), migliorandoli alle versioni potenziate senza dover smantellare mezzo parco.

La gestione dei visitatori passa anche per l’accessibilità ai servizi, i trasporti, la copertura di servizi igienici e dei rifugi. I servizi sono suddivisi in punti di ristoro, di vendita bevande e di souvenir, potendo configurare ogni negozio in modo da essere più appetibile alla clientela. Lasciando da parte servizi igienici e rifugi, dei quali solamente i secondi possono essere sfruttati per salvare i visitatori da qualunque imprevisto, i trasporti servono per facilitare gli spostamenti dei nostri insoddisfatti clienti. La monorotaia ci aiuta a prevenire le loro lamentele, permettendo anche ai passeggeri di vedere i dinosauri sul suo percorso.

Concludendo, le ultime meccaniche che mi sento di sottolineare sono la gestione dell’energia e gli eventi meteo. Inizialmente dovrete costruire dei generatori vicino ad ogni struttura che necessita elettricità, spendendo denaro in carburante per mantenerli attivi. Con le dovute ricerche sarà poi possibile costruire delle centrali elettriche, più efficienti ed economicamente sostenibili ma più vulnerabili agli eventi meteo. Questi eventi vanno dalle più semplici tempeste di sabbia e piogge incessanti, a veri e propri tornado pronti a danneggiare gravemente ogni struttura sul loro percorso. Oltre alla ricostruzione, questi eventi possono anche portare malattie inaspettate nei vostri dinosauri.

Dal fossile al recinto

Arrivando infine a parlare dei protagonisti di questo parco a tema, i dinosauri sono scopo ed attrazione di Jurassic World Evolution 2. Con un totale di 84 specie diverse, tra carnivori, erbivori, volatili e marini, il titolo di Frontier Developments invoglia ogni amante di queste bestie preistoriche alla compulsiva creazione di ognuna di esse.

È possibile ottenere i vari dinosauri in due modi: catturandoli o creandoli. I dinosauri sono ormai liberi in natura, e potrete quindi trovarne esemplari sparsi per la mappa. Una volta sedati, non dovrete fare altro che trasportarli all’interno di un recinto. Per crearli, invece, dovrete ricorrere all’estrazione del DNA dai fossili, la sintetizzazione presso un’incubatrice e, infine, la cova delle uova. Ovviamente, la maggioranza dovrà essere creata.
Innanzitutto, dovrete inviare i vostri scienziati in spedizione presso uno dei moltissimi siti archeologici disponibili nel gioco, ottenendo i fossili del dinosauro che avete intenzione di creare. A questo punto dovrete estrarre il DNA dai fossili e, infine, passare all’incubatrice. Qui è possibile avviare la sintesi di ogni dinosauro di cui si è ottenuto almeno il 50% di DNA. Prima della sintesi, aumentando il costo di ricerca, è possibile modificare geneticamente alcuni tratti dei dinosauri, potendone modificare l’appetito, la socialità ed altro ancora. Completata la sintesi, nell’incubatrice verrà mostrato il lotto di uova creato e le caratteristiche di ogni esemplare ivi contenuto. In questo momento dovrete decidere se procedere con la nascita, se eliminare l’intero lotto o se far nascere solamente alcuni esemplari. Ovviamente, è consigliabile far nascere un dinosauro con tratti positivi rispetto ad uno con tratti negativi. Il numero di uova prodotte dalla sintesi varia in base alla specie di dinosauro, da un uovo per le specie più grandi a 10 (o più) per quelle più piccole.

Creato il nostro dinosauro, non resta che metterlo a proprio agio all’interno di un recinto. Le esigenze di ogni dinosauro variano per alimentazione, habitat e convivenza. Di conseguenza dovrete prestare attenzione non solo a ciò che desidera il dinosauro per se, ma anche alle altre specie che ama o detesta. Ultimo inconveniente, oltre alle possibili rotture delle recinzioni, sono le malattie che potrebbero colpire il vostro parco. Alcune malattie sono incurabili – come il classico raffreddore – e sarà necessario attendere fino alla completa guarigione autonoma dei dinosauri colpiti. Al contrario, all’interno del titolo sono presenti molte altre malattie pericolose per la salute, le quali devono essere esaminate e ricercate per trovare una cura da iniettare agli infetti.

Concludendo, gli scienziati sono il motore di ricerca su cui dovremo fare affidamento per ogni innovazione che vorremo apportare al nostro parco. Ogni scienziato ha tre parametri di base: Logistica, Genetica e Benessere. La logistica è la statistica che influisce sulla ricerca dei fossili e sullo sviluppo di ogni miglioramento del parco. La genetica aiuta nella sintesi dei dinosauri e nella ricerca delle modifiche genetiche con cui migliorarli. Infine, il benessere è utile nella cura e nella nascita dei nostri animali preistorici. Inoltre, ogni scienziato ha un’abilità speciale che influisce sulle proprie attività, come tempistiche ridotte, un abbassamento dei costi o un’influenza positiva sul morale dei colleghi. Il morale degli scienziati è un’altra meccanica da tenere a mente, dovendoli mettere a riposo ogni qualvolta inizino a provare scontentezza per il troppo lavoro. Potrete eseguire questa azione nei centri per il personale, i quali aumentano anche gli slot di scienziati disponibili. Potrete assumere e licenziare i vostri scienziati in qualunque momento, potendo scegliere quelli che fanno al caso vostro in un apposito menù che si aggiorna col passare del tempo.

Dalla preistoria alle console

Giunti al termine di questa mia recensione, non posso che soffermarmi sul consueto resoconto su quanto di più tecnico e grafico Jurassic World Evolution 2 abbia da offrire.

Giocato su PlayStation 5, il titolo si presenta rifinito e graficamente accettabile, nonostante non si possa di certo elogiare per mera qualità grafica. Sia per effetti che per pop up, il titolo di Frontier lascia piuttosto a desiderare, con ombre che spariscono anche a corta distanza e per il quindi scarso impatto che il nostro parco a tema offre dall’alto. Avvicinandosi a dinosauri e strutture il risultato migliora decisamente, con modelli ben realizzati e texture di buon livello.

Per l’intera durata della mia esperienza non ho incontrato alcun bug o problema vario, se non un simpaticissimo glitch grafico che non ha assolutamente intaccato il provato. I caricamenti veloci aiutano sicuramente nella ripresa del gioco, con la completa assenza degli stessi una volta entrati in partita.

Concludendo, Jurassic World prende a piene mani le tracce audio dei film, riuscendo a creare un sottofondo musicale piacevole e mai stancante. Inoltre, il prodotto è stato completamente localizzato in italiano, sia nei testi che nel doppiaggio, con la collaborazione dei doppiatori ufficiali dei film.

GUIDE TROFEI

Mirco Neri
Mirco Neri
Nato già vecchio, Mirco entra nel mondo dei videogiochi fin dalla tenera età, passando le giornate a guardare il fratello giocare su computer. Non appena le mani divennero abbastanza grandi da impugnare un pad, nulla lo ha più allontanato dai videogiochi. Appassionato di quasi ogni genere videoludico, Mirco cerca di testare con mano ogni gioco che gli capita sotto tiro, dalle corse automobilistiche ai giochi di ruolo. Nonostante l'età avanzi inesorabile continua a pensare che il pad lo seguirà nella tomba.

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