Visage – Recensione

Se cercate un titolo che sappia in qualche modo trasmettervi quel senso di ansia che avete vissuto con P.T, Visage è sicuramente il titolo che fa per voi. Nonostante si tratti di un progetto nato su kickstarter, il titolo riesce a tenere incollato il giocatore, facendolo spaventare per tutta la sua breve durata. Consigliamo assolutamente il titolo a tutti coloro che, dopo averlo provato in Early Access, non vedevano l'ora di metter mano al prodotto completo. Fateci un pensiero soprattutto se siete amanti del genere, Visage è un titolo da non farvi assolutamente scappare.

Nato grazie ad un progetto kickstarter iniziato nel 2015 ed in seguito ad un lungo periodo di Early Access, Visage è il primo progetto sviluppato dal piccolo team di SadSquare Studio.

L’idea del piccolo studio era quella di proporre un esperienza molto simile a quanto visto nell’ormai defunto “P.T.“. Infatti, il titolo in questione prende moltissima ispirazione dal progetto nato dalla mente di Kojima, regalando un esperienza horror immersiva indirizzata principalmente sull’esplorazione e la risoluzione di puzzle ambientali. Esperienza incentrata soprattutto sul ricreare un ambiente come fulcro principale, ovvero la casa, la quale sarà al centro di ogni avvenimento come accadeva nel Playable Teaser di Kojima.

Fatta questa breve premessa, mettetevi comodi e preparatevi ad entrare nella casa infestata in questa nuova recensione!

Visage, benvenuto in famiglia… Dwayne!

Dopo una prima introduzione davvero cruda, che sconsigliamo ai più deboli di cuore, Visage prende atto all’interno di una grande casa. Il nostro protagonista, Dwayne Anderson, è uno dei nuovi proprietari di questo appartamento, il quale però non sa del passato burrascoso della casa. Luogo in cui sono stati consumati veri e propri omicidi, scomparse di persone e molto altro ancora.

Ed è semplicemente con questo breve incipit che prende inizio il nostro viaggio all’interno di Visage. Un viaggio cupo e buio, nel quale vedremo la storia di queste persone morte all’interno dell’appartamento. Il tutto è suddiviso in tre capitoli principali ed uno finale, il quale porterà ad una scelta finale che dovrà affrontare il giocare.

Essendo un piccolo progetto, il titolo non vanta una longevità altissima. Infatti, vi basteranno solamente 6/7 ore massimo per completare il gioco. In ogni caso, vi possiamo assicurare che saranno ore davvero concentrate, senza nessun periodo morto o di stallo, come spesso può accadere in questi piccoli progetti.

Un viaggio all’interno delle proprie paure!

Dal punto di vista del gameplay, Visage propone quindi un esperienza molto simile a quella già vista all’interno di “P.T.”. Il piccolo team di sviluppo, però, ha deciso di mettere al primo posto la semplice esplorazione e la sopravvivenza.

Il titolo non propone un esperienza lineare, infatti ci viene lasciata ampia libertà di scegliere a proprio piacimento da quale capitolo cominciare. Iniziare un capitolo è molto semplice, basta infatti interagire con alcuni oggetti chiave sparsi per la casa per avviarne qualcuno.

Una volta iniziato un capitolo il gioco ci lascerà da soli, poiché non è presente nessuna scheda o menù a mostrare gli obiettivi o, eventualmente, indicatori su dove andare. Sta quindi al giocatore armarsi di coraggio ed esplorare, seppur non ci siano delle vere e proprie minacce all’interno del titolo. Ogni tanto è solamente possibile aver a che fare con alcune entità che vi inseguiranno o appariranno in maniera casuale. Il vero nemico del titolo è, appunto, il buio.

Rimanere in ambienti bui non farà altro che aumentare il livello di sanità mentale. Per evitare ciò, è possibile utilizzare delle pillole oppure aiutarci con degli accendini. Nonostante si tratti di un survival horror, però, non abbiamo particolarmente apprezzato la facilità con cui è possibile ottenere questi oggetti. Visage, infatti, risulta fin troppo generoso in questo ambito, concedendo grandi quantità di accendini o pillole sia all’interno dei capitoli che esplorando un po’ la casa.

Oltre al buio, all’interno della casa sono presenti diversi effetti paranormali. Piccoli effetti adatti a far spaventare i neofiti di questo genere, ma anche per aumentare l’immersione all’interno della casa. Infatti, molte volte, è possibile sentire delle risate o dei sospiri, un po’ come accadeva in P.T. con il fantasma di Lisa. Altre volte, invece, capiterà che il quadro elettrico salti, dovendo scendere al piano di sotto per riattivarlo. È anche possibile che le lampadine si fulminino, potendo poi eventualmente sostituirle.

Inoltre, anche se molto approssimativo, il nostro Dwayne ha a disposizione un piccolo inventario, nel quale è possibile mettere da parte accendini e pillole. Altri oggetti più importanti utili ai fini della trama, come possono essere un piede di porco o un martello, non possono essere depositati. Una volta lasciati a terra, essi andranno a posarsi in maniera automatica all’interno del nostro piccolo magazzino, facendo nascere così anche un po di backtracking. Infatti, ci è capitato molte volte di dover fare su e giù per la casa per recuperare alcuni oggetti necessari.

Per concludere il tutto, pad alla mano Visage si presenta come un ottimo progetto ispirato completamente a P.T.. Non solo quindi mettendo la casa e i suoi corridoi al primo posto, ma proponendo ai giocatori un ottimo survival in cui l’esplorazione e la ricerca di oggetti per avanzare la fanno da padrona. A questo si aggiunge anche un’ottima interazione con l’ambiente, non solo a livello di azioni possibili (come aprire cassetti, armadi o altro), ed anche un ottimo sound design, con tanti piccoli effetti che rendono Visage un esperienza horror da non perdere.

La luce alla fine dell’incubo!

Visage arriva sulle console di attuale generazione con una risoluzione in 4K e 60fps per la versione PS5, mentre i possessori di PS4 Pro e PS4 una risoluzione a 1080p e 30fps.

Dal punto di vista grafico, durante il nostro provato su PS4 Pro, abbiamo apprezzato tantissimo il lavoro svolto, regalando una buona resa su schermo ed una ricercata cura per gli ambienti circostanti. Sia per la casa o per ambienti esterni, tutti legati ai differenti capitoli disponibili.

Nulla da dire invece per il doppiaggio, dato che non è disponibile in lingua nostrana. In ogni caso sono presenti i sottotitoli, ben sincronizzati durante i dialoghi.

GUIDE TROFEI

Francesco Suozzo
Appassionato di console sin da bambino, ha cominciato la sua carriera da videogiocatore con l'intramontabile PlayStation One e tanto tempo ci vorrà prima di attaccare il DualShock al muro. Predilige con maestria quasi tutti i generi videoludici, eccezion fatta per i puzzle game. Ha un debole per JRPG e RPG ed è un malato di Final Fantasy e Metal Gear Solid.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci qui il tuo nome