Con qualche mese di ritardo rispetto alle altre console, arriva oggi su PlayStation 4 “Unruly Heroes”, titolo sviluppato da Magic Design Studios ispirato al racconto orientale “Il viaggio in Occidente”.
Con struttura da platform 2D a scorrimento, Unruly Heroes unisce le meccaniche puzzle a dei combattimenti semplici ma ben strutturati. Il tutto condito da un impianto grafico ispirato, soprattutto nei personaggi.
Unruly Heroes giunge sulla console di Sony con diverse aggiunte e migliorie, ognuna delle quali verrà resa disponibile gratuitamente anche sulle altre console.
Non volendomi sbilanciare troppo in questa introduzione, sono lieto di potervi raccontare la mia esperienza nel mondo di Unruly Heroes. Buona Lettura!

La nostra recensione di Unruly Heroes

Come anticipato poco sopra, Unruly Heroes trae ispirazione da “Il viaggio in Occidente”, romanzo classico della letteratura cinese. All’interno del titolo, però, la narrazione viene strutturata in maniera piuttosto semplicistica e canzonatoria.
Come potreste già aver intuito, la trama non è sicuramente la punta di diamante del titolo. Il tutto ha inizio con la presentazione dei quattro eroi: Wukong (scimmia guerriera), Sanzang (monaco dormiglione), Kihong (maiale lottatore) e Sandmonk (energumeno tutto muscoli). Questi simpatici personaggi si approntano ad iniziare un viaggio, pieno di insidie e ricco di umorismo, con l’intento di liberare il mondo dall’oscurità che lo affligge.
In realtà non c’è molto da dire. L’intera avventura, completabile in circa 9 ore in base alle vostre abilità, viene trainata dal gameplay e dalla pregevole qualità del comparto tecnico. Ripeto, non che in un titolo del genere mi aspettassi chissà quale trama, però avrei preferito qualcosina di più.
È possibile affrontare l’intera avventura in cooperativa locale fino a quattro giocatori. Inoltre è disponibile anche una modalità PvP, piuttosto fine a se stessa, sia locale che online.

Disegnato ad arte

L’intero comporto grafico risulta curato e veramente ispirato.
I livelli, tutti disegnati, spaziano tra ambienti innevati, vulcani, foreste ed altro ancora. Non vi troverete mai in due luoghi identici, il ché aiuta a mantenere l’esperienza piacevole dall’inizio alla fine.
Passando ora ai personaggi, sia gli eroi che i nemici sono stati realizzati magnificamente. Nonostante ci si ritrovi di fronte, quasi sempre, ad animali antropomorfi, ognuno di essi è stato reso unico nella propria semplicità. Veramente complimenti.
Con l’uscita su PlayStation 4, Magic Design Studios ha inoltre aggiunto delle skin con cui sostituire l’estetica dei nostri eroi. Semplicemente sbloccabili utilizzando le monete sparse per i vari livelli.

Picchia!

Entrando dunque nel vivo della recensione, non posso che soffermarmi sul combattimento.
In ogni livello sono stati inseriti diversi scontri, utili sia al rendere meno monotono il passaggio, che ad ottenere “punti” per attivare i checkpoint.
Mi sento in dovere di fare una distinzione. A differenza degli scontri con i boss, le lotte con i minion sono piuttosto semplici e ripetitive. Questo perché il sistema di combattimento appare piuttosto basico, più per il sistema stesso che per gli avversari che dobbiamo affrontare. Poche combo, pochi attacchi e diverse imprecisioni nei comandi non riescono a rendere piacevole al 100% la battaglia.
I boss, invece, sono completamente unici e ben strutturati. Ogni arena è costruita in modo da poter sfruttare le abilità atletiche dei nostri eroi. Di conseguenza il combattimento nudo e crudo passa in secondo piano, rendendo (quasi antiteticamente) gradevole la lotta.

Salta!

Saltare, scattare e planare. Parole chiave di tutto il nostro agire nel mondo di Unruly Heroes. Vera colonna portante del titolo, l’avanzamento nei livelli viene scandito da costanti sezioni platform sempre differenti. Ogni livello introduce nuove meccaniche, le quali, sommate alle precedenti, modificano notevolmente il nostro incedere nell’ambientazione.
Decisamente meglio riuscite rispetto al combattimento, queste fasi di avanzamento sono sempre divertenti. Ho trovato giusto un leggero calo nel finale.
Ciascuno dei quattro eroi possiede abilità uniche, ognuna delle quali indispensabile al progresso dell’avventura. È possibile cambiare l’eroe utilizzato in qualunque momento, permettendovi di scegliere il vostro preferito ma anche di sostituirlo alla bisogna.

Corri!

Unruly Heroes promette sin dal principio una rigiocabilità abbastanza marcata. Ogni livello tiene conto del tempo impiegato, delle morti e delle monete raccolte in esso. In base ai vostri risultati il gioco assegna una valutazione, la quale va dal bronzo allo smeraldo, pressoché inutile all’avanzamento ma indiscutibilmente rigida in un’esperienza votata alla competizione. Tutti i giocatori amanti della sfida avranno pane per i loro denti.
Il titolo, nonostante una generale stabilità, contiene picchi di difficoltà molto alti ed improvvisi. Senza contare alcune parti finali, complesse sia per combattimento che per “ambientazione”.
In questa nuova uscita sono state anche aggiunte le difficoltà “Facile” e “Difficile”, entrambe funzionali ai soli combattimenti.

La fine dei giochi

Concludo questa mia esperienza con le poche diramazioni tecniche lasciate in disparte.
Graficamente non posso che sottolineare ancora una volta lo splendido stile disegnato da Magic Design Studios. Unico, dai fondali ai personaggi, nella sua “semplice” cura.
Animazioni semplici ma funzionali.
Novità aggiunta con l’uscita su PlayStation 4: la modalità foto, utile ad immortalare in qualunque momento le vostre azioni.
Un doppiaggio in inglese (con sottotitoli in italiano) altalenante. Dialoghi tendenti al comico con voci non sempre azzeccate. Buono il comparto sonoro, con musiche di background consone alla situazione.
Tempi di caricamento nulli o quasi. Simpatica la scenetta di caricamento (per quanto breve) in cui, premendo i tasti del pad, i personaggi a schermo suonano.
Stabile sotto ogni punto di vista. Nessun bug o calo di frame rate. Ottimo lavoro!

RASSEGNA PANORAMICA
Voto
7.5
Nato già vecchio, Mirco entra nel mondo dei videogiochi fin dalla tenera età, passando le giornate a guardare il fratello giocare su computer. Non appena le mani divennero abbastanza grandi da impugnare un pad, nulla lo ha più allontanato dai videogiochi. Appassionato di quasi ogni genere videoludico, Mirco cerca di testare con mano ogni gioco che gli capita sotto tiro, dalle corse automobilistiche ai giochi di ruolo. Nonostante l'età avanzi inesorabile continua a pensare che il pad lo seguirà nella tomba.

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