Sniper Elite 4 – Recensione

Sniper Elite 4 aggiunge e migliora alcuni aspetti della saga, anche se ci aspettavamo un incremento qualitativo maggiore rispetto a quanto visto nel terzo episodio. I cambiamenti più evidenti si apprezzano nelle fasi corpo a corpo e nelle ambientazioni che, essendo più vaste, permettono diversi percorsi per arrivare all'obiettivo della missione. L'aspetto tecnico, non avvicinandosi minimamente ai titoli più in voga del momento, è un altro elemento che non fa apprezzare passi in avanti a questo brand, un aspetto che sinceramente ci aspettavamo più evoluto viste le potenzialità attuali delle console sul mercato. In definitiva, il titolo risulta essere divertente e godibile sia in single che in multiplayer, ma speriamo di vedere un vero e proprio salto di qualità in un eventuale prossimo capitolo della serie.

Dopo l’avventura africana del terzo capitolo, passiamo alle nostre terre italiane per affrontare ciò che ci aspetta in Sniper Elite 4, sviluppato da Rebellion. I nostri comandi verranno interpretati dall’agente speciale Karl Fairburne, che viene mandato in alcune regioni del sud Italia per indagare su un potente missile teleguidato progettato dai nazisti, ai quali il protagonista dovrà sottrarre i piani. Batteremo le nostre terre in una campagna single player articolata in otto missioni dalla durata di circa sei ore in modalità normale, che ci porterà in luoghi realmente esistenti ma riportati nel gioco con nomi inventati. L’avventura sarà più complessa e duratura se decideremo di aumentare il livello di difficoltà o di affrontare tutte le missioni secondarie, sbloccabili parlando con i vari NPC che troveremo in game.Sniper Elite 4 RecensioneIl protagonista Karl Fairburne, un combattente tutto d’un pezzo, sarà messo sotto pressione dalla situazione in cui si troverà durante le sue missioni: da un lato, infatti, avrà un rapporto con i partigiani non sempre tranquillo mentre dall’altro dovrà affrontare le truppe italiane e tedesche che controllano il territorio in cui si dovrà infiltrare. Sin dalle prime battute prenderemo confidenza in modo molto semplice con il gameplay di Sniper Elite 4, che presenta alcune novità rispetto al passato, nulla che però va ad influire in modo definitivo sulle meccaniche già collaudate dai precedenti capitoli.
Chi ha avuto modo di giocare la serie sin dai suoi albori noterà da subito queste piccole differenze, come la possibilità di poter effettuare uccisioni con il coltello mentre siamo appesi ad una sporgenza, soluzione molto apprezzata per procedere inosservati. Ciò che però si nota di più in termini di gameplay è il lavoro svolto dal team di sviluppo per rendere l’azione ancor più varia, dando la possibilità al giocaore di poter scegliere tra più modalità di approccio per affrontare quanto ci viene proposto durante l’avventura. L’azione si svolge su scenari più grandi rispetto al passato, all’interno dei quali sono stati totalmente aboliti i fastidiosi muri invisibili che impedivano il raggiungimento di determinate zone. Grazie proprio alla vastità delle mappe, abbiamo la possibilità di scegliere diverse strade per raggiungere l’obiettivo, ognuna delle quali è presidiata in qualche modo dal nemico. Inutile dire come l’approccio da lontano, rimanendo nascosti e spostandosi il più possibile per non essere individuati, è la scelta migliore e più divertente per mandare al tappeto gli avversari.
L’attesa giocherà da padrone: spostarsi ad ogni uccisione per trovare un nuovo punto favorevole per far fuoco è di fondamentale importanza, ma dovremo stare attenti anche al rumore generato dalla nostra fidata bocca da fuoco. In ogni scenario è presente qualche elemento che genera rumore, che sia un cannone che spara frequentemente o una serie di aerei che ciclicamente passano a bassa quota, e dovremo sfruttare queste occasioni per nascondere il rumore del nostro fucile. Movimento e attesa del momento giusto per fare fuoco sono quindi i punti focali per portare a termine la missione senza esser scoperti, ma dovremo star anche attenti ad uccidere dei bersagli non a vista di altri nemici che potrebbero dare l’allarme ed iniziare una battuta di caccia nei nostri confronti. Per avere questa accortezza siamo stati forniti di un binocolo che è bene utilizzare prima di prendere ogni decisione in quanto, grazie al tasto R1, permette di marcare i soldati, i veicoli e gli oggetti infiammabili inquadrati, così da poter tenere sott’occhio in ogni momento la posizione di ogni elemento individuato.
Nonostante la fase a distanza di Sniper Elite 4 risulti essere all’inizio la più tattica ed efficace, vi renderete conto molto presto che non avrete molta voglia di attendere troppo tempo per eliminare ogni singolo nemico e quindi, in alcuni casi, opterete anche per azioni più ravvicinate, mantenendo sempre l’approccio stealth. Studiando accuratamente il giro di ronda degli avversari riuscirete a trovare un punto dove appostarvi e, grazie ad un fischio o al lancio di un sasso, attirerete il malcapitato nella vostra zona per finirlo con uno spettacolare colpo corpo a copro caratterizzato dall’ormai immancabile killcam a raggi X, un marchio di fabbrica di questo brand che accompagna anche le uccisioni svolte in fase di cecchinaggio.Sniper Elite 4 RecensioneTrattenere il fiato per stabilizzare la mira ed effettuare l’uccisione da una lunghissima distanza rimane sempre il modo più soddisfacente per eliminare i nemici, uno spettacolo vero e proprio vedere i danni inferti dal colpo all’interno del corpo del nemico che, grazie alla killcam a raggi X, si mette “a nudo” mostrando la rottura e la deformazione di ossa, muscoli ed organi interni. Come nei precedenti capitoli è sin troppo semplice trovare munizioni per le nostre bocche di fuoco, una caratteristica abbastanza evidente anche al livello di difficoltà “normale”.
Alcune caratteristiche del gameplay di Sniper Elite 4 le sfrutterete raramente, tra queste le granate e gli esplosivi in generale che troverete frugando i corpi cadaveri o perlustrando alcune zone e che, nonostante la grande quantità, non troverete quasi mai un motivo valido per utilizzarli. Stessa cosa vale per la possibilità di prendere sulle nostre spalle i corpi dei nemici per poi nasconderli, un’opzione interessante se solo ce ne fosse davvero la necessità; la vastità delle mappe e la collocazione dei nostri obiettivi non necessita quasi mai di dover prendere provvedimenti dopo aver messo al tappeto i malcapitati, un aspetto possibile anche “grazie” all’intelligenza artificiale che non sprizza acume in queste occasioni. A bilanciare questo aspetto ci pensa la facilità di andare al tappeto, bastano poche raffiche di colpi per farci arrivare al Game Over e per evitarlo bisogna utilizzare in modo opportuno bende e kit medici.
Differente è invece la situazione quando la nostra posizione viene scoperta dopo un tiro a lunga gittata: in questo caso il nemico si organizza rapidamente in piccoli gruppi e viene a cercarci nel nostro nascondiglio. In questo caso, per evitare il peggio, dovremo cambiare immediatamente posizione e trovare un nascondiglio capace di tenerci isolati per qualche minuto.Sniper Elite 4 RecensioneIl cecchinaggio di Sniper Elite 4 si estende anche in un comparto multiplayer online, che offre due modalità cooperative e sei modalità competitive. Le prime altro non sono che le missioni della campagna single player ed una modalità survival ad ondate, giocabili in coop. Il succo di questa modalità è però ciò che viene compreso dal classico deathmatch in solitaria e a square, dalla modalità “Re della Distanza”, in cui vengono sommate le distanze dei vari tiri per le uccisioni (anche questo affrontabile da soli o in team), da “Controllo”, una modalità in cui si devono conquistare degli obiettivi che poi vanno mantenuti nel tempo per accumulare punti, ed infine da “Attraversamento vietato”, una sorta di deathmatch in cui le due squadre non possono entrare in contatto a causa di una zona della mappa che non è possibile attraversare.
La scelta è quindi varia e divertente e propone degli scenari molto dinamici: i diversi scontri tra cecchini risulteranno essere più movimentati di quanto pensiate. Rimanere fermi è la cosa più sbagliata che si possa fare, il nemico è sicuramente attento a localizzare il riflesso di luce del vostro mirino ed una volta individuati non c’è più via di scampo.Sniper Elite 4 RecensioneCome ormai ben sapete, l’Italia è lo scenario di questo Sniper Elite 4. Il paesaggio che viene proposto è senza ombra di dubbio d’impatto nel complesso ma purtroppo non viene messa in risalto quella che è una caratteristica chiave del nostro Paese: il patrimonio artistico ed architettonico.
Davanti agli occhi abbiamo una serie di paesaggi spesso circondati dalla natura, con ottime postazioni in cui è possibile nascondersi quando vogliamo eliminare i nemici dalla distanza. Manca però la bellezza dei monumenti e quel poco che viene mostrato sotto questo punto di vista rimane un elemento scenico messo lì, senza alcuno scopo specifico che riesca a valorizzarlo all’interno dell’avventura.
Se non si fa caso allo stile abbastanza “grossolano” delle strutture si nota come Rebellion abbia curato molto le texture di ogni elemento, raramente si nota un calo di qualità in tal senso. Discorso diverso invece per i personaggi, che ancora non riescono ad essere paragonati alla qualità visiva di quelli visti in altre produzioni di questo genere. Anche il protagonista, Fairburne, non è stato caratterizzato a dovere ma anzi denota una certa piattezza sia nello stile che nella qualità della skin.
Infine il comparto audio, composto da musiche che rievocano il passato e che sono rappresentate da una main theme riarrangiata per integrarsi al meglio in uno scenario italiano.

GUIDE TROFEI

Little Big Workshop – Recensione

Da amante di strategici e simulativi, ho sempre apprezzato la complessità del proporre sfide organizzative ai giocatori. Passando tra moltissimi esponenti del genere, da...

Space Crew – Recensione

Siamo in un periodo decisamente impegnativo in qualità di videogiocatori. Il mese di ottobre è solito mettere sul piatto una miriade di videogiochi, le...
Antonio Loparco
Antonio Loparcohttps://www.playstationzone.it
Videogiocatore sin da piccolo, ho iniziato ad addentrarmi nel mondo videoludico con Amiga600. Pian piano ho provato varie piattaforme fino all'acquisto della prima PlayStation che è rimasta da sempre la mia console preferita.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci qui il tuo nome