Project Cars 2 – Recensione

Slightly Mad Studios torna alla grande e lo fa con Project CARS 2, forte dei suoi 180 (e oltre) veicoli che possono sfrecciare nei 60 tracciati differenti. Il titolo, oltre ad offrire un feeling delle auto assolutamente perfetto, è forte di una modalità carriera davvero appagante che aggiunge alcune novità rispetto a quanto visto nel precedente capitolo. Tuttavia, la controparte multiplayer è troppo scarna e speriamo di vedere ulteriori sviluppi per un arricchimento di modalità disponibili. Nonostante questo, la grafica che rasenta la perfezione e la soundtrack azzeccatissima sono solo gli ultimi motivi che devono spingervi a far vostro questo titolo, soprattutto se state cercando un racing game valido e che sappia intrattenere.

Project CARS 2, secondo capitolo dedicato al franchise di BANDAI NAMCO sviluppato da Slightly Mad Studios, è finalmente giunto pronto per esser spolpato nella nostra recensione! Dopo l’apprezzatissimo Project Cars uscito nel 2015, gravato però da uno scarso parco auto, la software house è ritornata in piena forma e non è incappata più nello stesso errore, proponendo più di 180 vetture provenienti da 35 costruttori e 62 tracciati su cui poter gareggiare.

Recensione di Project CARS 2, secondo capitolo dele titolo sviluppato da Slightly Mad Studios.

Come ogni buon racing game che si rispetti, Project CARS 2 offre una modalità carriera assolutamente appagante che riesce ad intrattenere il giocatore facendolo sfrecciare sui 62 tracciati disponibili (a cui vanno aggiunte le varianti) e mettendolo al volante di tantissimi veicoli che spaziano in varie categorie, come possono essere Supercar o auto da Formula 1. L’obiettivo della nostra carriera è molto semplice ed è del tutto in linea con quelli visti nelle altre produzioni di questo genere. Gara dopo gara, ci viene chiesto di vincere e di scalare i diversi campionati presenti, partendo dal più basso Livello 6 per arrivare al più competitivo Llivello 1, che vede gare destinate alle Supercar. Tra gli eventi da giocare durante la nostra carriera, non mancano alcuni classici del settore come il “Grand Prix di Costa Azzurra”, la “24 Ore di Le Mans” e la novità “Indy 500”, ovvero la 500miglia di Indianapolis.
Molto apprezzata è stata l’aggiunta delle Affinità con le diverse scuderie, rappresentata da una barra da riempire vincendo le gare con un’auto specifica del determinato marchio; una volta completata viene sbloccato l’accesso a tre gare speciali organizzate dalla scuderia stessa. Per arricchire l’assortimento di modalità presenti sono stati inseriti anche gli Eventi ad Invito, una serie di eventi divisi per categorie che si sbloccano vincendo i Campionati o ottenendo un certo numero di Pole Position.
Al termine di ognuna delle gare veniamo ricompensati con una classica medaglietta di completamento che va ad arricchire il nostro parco premi, ricordandoci quanti successi abbiamo avuto nella nostra carriera da pitoli in Project CARS 2.

Project CARS 2 CarrieraSiamo rimasti piacevolmente sorpresi dall’ottima gestione dell’IA. Ad inizio gara ci viene data la possibilità di gestire l’aggressività dei nostri avversari scegliendo, in base alla nostra abilità di guida, se preferiamo dei competitor più o meno agguerriti. Se vi sentite abbastanza skillati da optare per un’IA più competitiva, noterete sicuramente dei cambiamenti anche durante le gare che si svolgono in condizioni atmosferiche negative, come la pioggia o la neve; in questi casi, infatti, i nostri avversari possono applicare sulle loro auto un settaggio diverso dal nostro, facendoci sudare ancor di più il tanto amato podio.

Ricco parco auto, tanti tracciati e modalità carriera perfetta…what else?

Project CARS 2 offre al giocatore un ottimo feeling di guida anche se giocato con il semplice DualShock 4. Il  titolo di Slightly Mad Studios è stato studiato appositamente per essere giocato anche senza un volante e questo è stato possibile grazie soprattutto alla realizzazione di una fisica simulativa più malleabile rispetto ad altri titoli simulativi, come ad esempio Assetto Corsa.
Per rendere ancor più “personale” lo stile di guida, la software house ci da la possibilità di settare a nostro piacimento ogni tipologia di aiuto in pista. Tutto può essere semplificato o reso più simulativo, nonchè è possibile adottare una via di mezzo per chi non si sente ancora troppo esperto ma vuole comunque cimentarsi in una guida meno arcade iniziando a sentire di più anche l’influenza delle condizioni meteo.
Dopo una buona dose di gare in singolo ci siamo cimentati anche nel reparto Multiplayer. L’offerta in termini di modalità è decisamente scarsa e non si discosta minimamente da quanto visto in altri titoli racing. “Gara”, una semplice gara in cui l’obiettivo è arrivare primi, e “Rallycross”, una sorta di torneo di sei gare su terreno sterrato, sono le uniche scelte possibili, accompagnate dalla “Gara a tempo” che interagisce con le classifiche della Community. Speriamo che ci saranno ulteriori sviluppi da questo punto di vista, arricchire questo settore è di fondamentale importanza se si vuole puntare ad una longevità più elevata del titolo. Tuttavia, siamo rimasti piacevolmente sorpresi per l’ottima gestione dei server, che garantiscono un’esperienza di gioco fluida e senza problemi di LAG.

Rombi e auto perfettamente riprodotti.

Se giocato sulla “classica” PlayStation 4, Project Cars 2 vanta una risoluzione di 1080p e 30fps, mentre tutti i possessori di PlayStation 4 Pro possono godere di una risoluzione 4K upscalata a 60fps.
L’aspetto tecnico del titolo è perfetto senza incertezze e ci regala modelli poligonali delle auto perfette. Una cura maniacale nei dettagli è stata riposta anche per gli interni delle auto, apprezzabili se si decide di giocare con l’apposita telecamera.
Anche il sonoro è di pregevolissima fattura; i rombi delle auto perfettamente campionati sono accompagnati da una musica sinfonica che, oltre a far rilassare il giocatore, regala un senso di immedesimazione.

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Francesco Suozzo
Francesco Suozzo
Appassionato di console sin da bambino, ha cominciato la sua carriera da videogiocatore con l'intramontabile PlayStation One e tanto tempo ci vorrà prima di attaccare il DualShock al muro. Predilige con maestria quasi tutti i generi videoludici, eccezion fatta per i puzzle game. Ha un debole per JRPG e RPG ed è un malato di Final Fantasy e Metal Gear Solid.

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