Nioh 2 – Recensione

Nioh 2 è un ottimo gioco di ruolo, arricchito rispetto al primo capitolo ed impegnativo quanto basta. Il mio unico rammarico si attesta nella realizzazione tecnica, alquanto datata, e nello spudorato riutilizzo degli asset del primo capitolo. In ogni caso, Nioh 2 non ha nulla da invidiare a tutti gli altri Souls-like disponibili sul mercato. Se siete amanti del genere, non fatevelo scappare!

A distanza di 3 anni dalla release del primo capitolo, Team Ninja è finalmente pronta a rilasciare sul mercato Nioh 2! Questo souls-like atipico arriva sulle nostre console carico di importanti novità di gameplay, un approfondito sistema di abilità e la completa libertà di creazione del proprio alter ego virtuale.

Completato il primo capitolo con colpevole ritardo, ho atteso l’uscita del seguito con paziente amore per il genere. Arrivato il titolo in redazione, ho quindi colto la palla al balzo per gettarmi capofitto in quest’avventura spietata e brutale.

Senza troppi preamboli, dopo aver preso un notevole numero di mazzate sui denti, eccomi finalmente pronto a parlarvi della mia esperienza in questa recensione.

Nioh 2, il viaggio di Hide

Ambientato nel tardo 1500, Nioh 2 prende atto diversi anni prima degli avvenimenti del primo capitolo. La leggenda narra che, in tempi antichi, venne forgiata una spada “sacra” con la quale era possibile distruggere qualsiasi Yokai (i demoni). Questa storia ci viene narrata velocemente in una introduzione piuttosto cupa e turbolenta. Delineati quindi i tratti somatici del nostro eroe, veniamo introdotti al presente del misterioso cacciatore di Yokai. Invitato da una misteriosa lettera ad indagare presso un villaggio vicino, ha quindi inizio il viaggio di Hide.

Non volendovi anticipare nulla, la trama di Nioh 2 è, come quella del primo capitolo, frammentata. Il titolo è suddiviso in missioni principali e secondarie, le quali vengono iniziate tramite un menù apposito che funge anche da HUB. La trama prosegue quindi solamente attraverso le missioni principali, abbandonando un avanzamento lineare e facendo passare anche diversi anni tra un evento ed il successivo. Purtroppo, questo genere di narrazione porta ad inevitabili alti e bassi, con missioni più interessanti ed altre meno. Detto ciò, il titolo riesce a riprendere spessore man mano che ci si avvicina al termine della storia. Un finale veramente inaspettato, tanto da farmi rivalutare l’intera esperienza. Complimenti!

A condire il nostro progresso nell’avventura sono presenti diversi extra, tra cui le sopracitate missioni secondarie e qualche collezionabile. Le missioni secondarie mostrano altri aspetti del mondo di gioco, tra cui alcuni eventi collegati al filone principale. I collezionabili, nella fattispecie i “Kodama”, sono piccoli spiriti nascosti nelle missioni di gioco. Come accadeva nel primo capitolo, questi ultimi garantiscono numerosi bonus al giocatore, invogliandone la ricerca anche negli angoli più angusti della mappa.

Ho completato l’avventura in circa 70 ore con buona parte degli extra completati. In ogni caso, la longevità può variare incredibilmente in base al genere di giocatore che vi si approccia. Anche l‘endgame offerto da Nioh 2 è piuttosto corposo, con un NG+ a difficoltà aumentata e nuove missioni secondarie sbloccate dopo il finale.

Il cacciatore di Yokai

A differenza del primo capitolo, nel quale si utilizzava l’ex pirata William, in Nioh 2 è possibile creare il proprio personaggio attraverso un editor veramente ricco e dettagliato. Oltre ai vari tratti somatici, capigliature ed altri segni particolari (tatuaggi, cicatrici), è anche possibile personalizzare nel dettaglio la propria forma Yokai. Questa trasformazione, che vedremo nel dettaglio più avanti, vede il nostro personaggio prendere le sembianze di un mezzo demone. È quindi possibile personalizzare tutte e 3 le varianti disponibili (spettro, bruto e feroce) completamente a proprio piacere. Un plauso alla libertà concessa da Team Ninja in tal senso, con veramente tantissime scelte a disposizione del giocatore.

Botte da orbi

I veterani del genere sapranno sicuramente cosa aspettarsi. Nioh 2 è un gioco di ruolo action dinamico, spietato e fortemente improntato sul “trial and error”.

Il combattimento di Nioh 2, come nel primo capitolo, è frenetico e caratterizzato da moltissimi strumenti rivolti all’offesa e al potenziamento momentaneo del personaggio. Il sistema di combattimento è stato arricchito da un albero di abilità rivisto ed dettagliato, tramite il quale possiamo apprendere nuove abilità da sfruttare in battaglia. Oltre al combattimento all’arma bianca, troviamo anche le magie Onmyo e i Ninjutsu (strumenti ninja) con cui potenziare il personaggio, colpire il nemico o depotenziarlo. Al di là di ogni preconcetto, utilizzare ogni arma a vostra disposizione sarà estremamente utile avanzando nell’avventura. Non date mai nulla per scontato ed analizzate ogni possibilità, Nioh 2 non perdona!

Il titolo dispone di un totale di 9 differenti categorie di armi corpo a corpo, passando dall’onnipresente ascia a due mani fino al nuovissimo falcione. Ogni arma ha differenti moveset, anche se standard per ogni categoria, differenti gradi di rarità ed effetti speciali. Le armi e i vari pezzi di armatura sono generati casualmente all’uccisione del nemico o all’apertura di un forziere, in un sistema di loot completamente (o quasi) casuale. Verrete letteralmente sommersi dalla quantità di pezzi di equipaggiamento trovati in missione. Ogni pezzo può essere equipaggiato, modificato in più modi presso il fabbro, oppure offerto ai Kodama in cambio di Amrita (esperienza) e qualche ricompensa.

L’intero sistema risulta abbastanza chiaro e comprensibile, nonostante qualche meccanica più complessa necessiti di più attenzione. Questo soprattutto in endgame, alla ricerca della build perfetta.

Il livello del nostro personaggio ed il suo potenziamento ricoprono un ruolo fondamentale nell’intero sistema di gioco interno a Nioh. Al raggiungimento di una determinata quantità di Amrita è possibile aumentare di livello. Otterrete esperienza sconfiggendo qualunque nemico, attivando nuovi santuari (i checkpoint sparsi per le missioni), utilizzando i frammenti di Amrita ed altro. La schermata di aumento di livello è suddivisa in 8 statistiche, tutte differenti ed utili al potenziamento di uno o più parametri. Ad esempio, il “Coraggio” influisce sia sulla velocità di recupero del Ki (stamina) che sulla resistenza al fulmine. In base al vostro equipaggiamento, mentre state scegliendo cosa aumentare, verranno mostrate a schermo tutte le migliorie che tale livello vi garantirebbe. Il tutto risulta comunque abbastanza intuitivo e semplice da padroneggiare. In ogni caso, è sempre possibile ridistribuire tutti i livelli già assegnati attraverso un determinato oggetto di gioco acquistabile dal fabbro.

La forma del demone

Eccoci finalmente giunti alla trasformazione del nostro cacciatore in Yokai. A differenza del primo capitolo, nel quale era l’arma ad ottenere dei bonus, in Nioh 2 lo spirito guardiano che ci accompagna determina il tipo di Yokai nel quale ci trasformiamo. Ognuna delle 3 varianti (bruto, spettro e feroce) possiede capacità uniche, sia in combattimento che per aspetto.

Non volendo appesantire troppo la spiegazione di queste meccaniche , oltre alla trasformazione è possibile anche equipaggiare degli “attacchi speciali”. Per ottenere questi attacchi dovrete per prima cosa trovare il “nucleo” di uno Yokai. Questi nuclei vengono lasciati a terra casualmente dopo che avrete sconfitto un demone nemico. Ogni nucleo garantisce attacchi differenti e dal differente costo in “Anima” (una speciale barra che viene caricata mandando a segno i colpi).

Altra aggiunta completamente nuova è il “contrattacco esplosivo“. Questa componente consiste nel poter interrompere determinati attacchi nemici con un “contrattacco” speciale. Infatti, ogni nemico può eseguire uno o più attacchi speciali, evidenziati vistosamente da un’aura rossa attorno ad essi. Questi attacchi possono essere bloccati dal “contrattacco esplosivo”, rimuovendo una grandissima porzione di Ki al nemico e rendendolo momentaneamente vulnerabile. Questo risulterà fondamentale soprattutto durante le bossfight, nelle quali rimuovere il Ki al nemico sarà essenziale per la vittoria.

I regni degli Yokai

Come ogni samurai passato dal primo capitolo ricorderà, anche in questo seguito torna a metterci i bastoni tra le ruote il “Regno Yokai“. Il regno Yokai è un effetto passivo, posizionato dai nemici sul terreno, il quale rallenta drasticamente il recupero del nostro Ki e, al contrario, facilita la rigenerazione di quello Yokai. Esattamente come nel primo capitolo, il “Regno Yokai” può essere rimosso attraverso il ritmo Ki (ossia la tempestiva pressione di un tasto utile a recuperare immediatamente la stamina), oppure utilizzando altre abilità sbloccabili.

Novità di questo secondo capitolo è, però, il Regno Oscuro. A differenza del Regno Yokai, il Regno Oscuro ricopre completamente un’intera porzione della mappa di gioco, diminuendo drasticamente le nostre capacità al suo interno. È possibile rimuovere il regno oscuro sconfiggendo il nemico che lo genera (evidenziato dall’aura che emana), oppure attraverso altri metodi che scoprirete avanzando nella storia.

La vera difficoltà consiste nel dover gestire simultaneamente entrambi i “regni”. Infatti, gli Yokai all’interno del Regno Oscuro possono creare dei Regni Yokai, andando ad impattare ulteriormente sulle vostre statistiche. Una volta rimosso il Regno Oscuro, fortunatamente, esso non apparirà nuovamente nemmeno in caso di morte. Inoltre, ogni Yokai ucciso all’interno del Regno Oscuro non riapparirà nuovamente dopo che lo avrete rimosso. Facilitando di conseguenza sia l’esplorazione che l’avanzamento nella missione.

Le mazzate, quelle pesanti

Ma quindi, quanto è difficile Nioh 2?

Abbastanza. Dopo aver platinato il primo capitolo e buona parte dei souls-like in circolazione, posso affermare che la nuova creatura del Team Ninja sia difficile. A differenza di altri, Nioh perpetua nel suo sistema di sfida estremamente parametrico ed improntato sulla difficoltà “artificiale”. Avanzando nelle missioni il livello di sfida aumenta progressivamente, portando anche i nemici iniziali a provocare un danno estremamente elevato. Morire dopo un solo colpo subito, specialmente se colpiti da una presa, è veramente semplice. Il sistema porta quindi ad un trial and error molto più intenso rispetto alla concorrenza, con grandissima concentrazione sulle schivate, le parate ed il moveset dei nemici. Questo viene evidenziato ulteriormente contro alcuni boss che, se non affrontati con la dovuta preparazione, vi faranno fuori in pochissimi secondi.

Personalmente sono riuscito a portare a termine l’avventura incastrandomi solamente contro un paio di boss, accompagnando le mie prove con numerose imprecazioni. Non vi mentirò, Nioh 2 può essere frustrante. Soprattutto per l’apparente sbilanciamento di danno conferito da voi e dal nemico. La pazienza è la virtù dei forti e, con la giusta calma, riuscire nell’impresa non dovrebbe essere troppo provante. In ogni caso, con le ultime patch il progresso nel gioco è stato facilitato, semplificando anche molte delle meccaniche di potenziamento.

Un forte senso di déjà vu

Raggiunto il termine del mio racconto, non posso che soffermarmi su alcuni aspetti, prevalentemente tecnici, impossibili da non ricordare in sede di recensione.

Per quanto riguarda l’aspetto tecnico generale, compresa la grafica, non posso ritenermi troppo soddisfatto dal lavoro svolto dal team di sviluppo. Nonostante il tutto appaia più definito rispetto alle demo provate pre-lancio, Nioh 2 appare come una grande espansione del primo capitolo. Al netto di tutte le aggiunte di gameplay precedentemente spiegate nel dettaglio, il nuovo lavoro di Team Ninja soffre di diverse parti “copia e incolla”. Moltissimi asset del primo capitolo sono stati riutilizzati, rendendo le aree tecnicamente datate soprattutto a livello di texture. Inoltre, nelle missioni secondarie sono state inserite mappe copiate 1:1 dal precedente senza alcuna modifica. Da un nuovo capitolo, nonostante la qualità comunque ottima, mi aspetto molto di più.

Nioh 2 offre tre diverse modalità di gioco. La modalità “azione”, che stabilizza il frame rate, la modalità “cinema”, che blocca il frame rate a 30 stabilizzando la risoluzione, e la modalità “cinema a frame rate variabile”, stabilizzando la risoluzione ma lasciando il frame rate libero. Giocando in modalità azione il titolo appare stabile durante ogni fase di gameplay, anche nelle situazioni più concitate. Ho notato qualche leggero calo solamente durante la sincronizzazione con i server, niente che comunque non si risolva i pochissimi secondi.

Il titolo del Team Ninja presenta caricamenti veloci e quasi immediati, soprattutto all’avvio delle missioni e al respawn post mortem. Leggermente più lunghi i caricamenti nel menù, sempre senza esagerare.

Ottimo il lavoro svolto dal team sulle animazioni facciali dei vari personaggi, ben realizzate ed adeguate al doppiaggio. La localizzazione in italiano riguarda solamente i testi, mentre per le voci è disponibile solamente l’inglese ed il giapponese. Considerando l’ambientazione, il doppiaggio giapponese è estremamente azzeccato. Musiche di ottima fattura ed adatte ad ogni situazione, anche in loop.

GUIDE TROFEI

My Friend Pedro – Recensione

Di titoli strampalati ne abbiamo visti a bizzeffe. Dal divertente tentativo vano di aprire un barattolo di maionese, a studentesse ninja prosperose intente a...

Disintegration – Recensione

Reinventare è solitamente l'obiettivo che molti sviluppatori si pongono quando decidono di riscrivere un genere ludico. Negli anni, abbiamo visto come i videogiochi siano...
Mirco Neri
Mirco Neri
Nato già vecchio, Mirco entra nel mondo dei videogiochi fin dalla tenera età, passando le giornate a guardare il fratello giocare su computer. Non appena le mani divennero abbastanza grandi da impugnare un pad, nulla lo ha più allontanato dai videogiochi. Appassionato di quasi ogni genere videoludico, Mirco cerca di testare con mano ogni gioco che gli capita sotto tiro, dalle corse automobilistiche ai giochi di ruolo. Nonostante l'età avanzi inesorabile continua a pensare che il pad lo seguirà nella tomba.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci qui il tuo nome