MXGP 2 – Recensione

Alla fine della fiera, possiamo dire che la mela non è caduta troppo lontano dall'albero, e ci permettiamo di affermare che anche questo secondo capitolo di MXGP, con il dovuto allenamento, risulta divertente ed entusiasmante quanto il primo. Basta (ri)prenderci un po' la mano e tutto proseguirà liscio come su una distesa di fango fresco, e riuscire a gareggiare testa a testa con il mitico Cairoli non sarà più un semplice sogno da fare in branda. Come già detto questo non è sicuramente un titolo immediato, e se affrontato a difficoltà alta rischia di essere veramente impegnativo. Qualche imperfezione nella fisica di gioco rischia di minarne alcuni momenti, ma grazie ai rewind sarà possibile metterci il più delle volte una pezza al volo. Più che buono il livello di contenuti offerti, buona anche la personalizzazione di piloti e moto, ma peccato per la mancata di una differenziazione delle performance tra i pezzi di ricambio delle varie marche. In ogni caso, dobbiamo dirlo, più che bello esteticamente, per colpa forse di una grafica che dovrebbe essere ancora un po' migliorata, MXGP 2 è sicuramente divertente, e molto diremmo anche. Rende parecchio già in singolo, ma con un po' di esperienza e qualche amico allo stesso livello da sfidare, le vostre gare potrebbero diventare epiche.

A due anni esatti dall’uscita dal primo capitolo, torniamo a cavalcare le due ruote sporche di fango del titolo tutto italiano dedicato al campionato mondiale di motocross, ovvero MXGP 2.
La scorsa edizione, o meglio il primo titolo della serie, è passata sfortunatamente quasi in sordina ai più, ma per coloro che sono riusciti a metterci sopra le mani (come il sottoscritto) fu in realtà una piacevolissima sorpresa. MXGP infatti, soprattutto la versione pseudo-“remastered” vista su PS4, è stato un titolo decisamente divertente, e questo non solo per gli amanti di questo spettacolare sport, ma anche per i neofiti del genere che magari ci si sono avvicinati solo per curiosità. La domanda quindi è lecita: i nostri connazionali di Milestone saranno stati in grado di bissare quei risultati?

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Prove…
Prima di cominciare a parlarvi di MXGP 2, abbiamo bisogno di mettere in chiaro una cosa: non aspettatevi di poter guidare in maniera liscia e pulita come se fosse una gara di Gran Turismo. Il motocross è decisamente diverso come disciplina, e di conseguenza ha bisogno di una guida che si adatti costantemente alle diversità del terreno, alle sconnessioni, ai diversi salti, e perché no, anche ai fastidiosi urti degli altri piloti. È una gara su più livelli, non solo contro chi è seduto sulla moto accanto alla tua, o davanti, o dietro, ma anche contro se stessi e contro tutti quelli che hanno solcato quelle piste prima di noi. E questo perché ci sarà sempre un modo migliore di fare quel salto, ci sarà sempre una maniera più veloce per uscire da quella curva, e finché si potrà essere più veloci di qualcun altro, la gara non sarà mai finita.
Tornando in topic, possiamo dirvi che come è giusto che sia, in confronto al vecchio titolo, il nuovo MXGP si presenta arricchito in termini di contenuti, tra cui non mancano nuove modalità ed opzioni. Il roster è stato aggiornato al campionato 2015, ed include quindi tutte le modifiche che si sono avvicendate nelle categorie MXGP ed MX2 per quel che riguarda team, piloti, sponsor e chiaramente anche le rispettiva cavalcature.

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Qualifica…
La modalità principale del titolo è chiaramente la Carriera. Dopo aver creato un vostro pilota, averlo vestito di tutto punto con tuta, casco, maschera e stivali, e magari dopo avergli anche dato un nome, un cognome ed un numero di gara, vi ritroverete immersi in un mondo fatto di motori, olio e fango come se piovesse.
Come ogni buon outsider che si rispetti, dopo aver fatto le due gare di riscaldamento “senza tesserino”, avrà inizio la vostra avventura nella categoria MX2. E’ quella con le moto leggermente meno potenti, da 250, meno divertenti sotto certi aspetti, ma in ogni caso non necessariamente più facili. Qui, al pari del vecchio titolo, avrete da correre nelle varie gare presenti nel calendario, cercando principalmente di portare a casa l’obiettivo richiesto dal vostro team, e sperando di attirare ben presto l’interesse di qualche sponsor importante o di qualche squadra più forte, e fare quindi il passaggio in MXGP per tentare di conquistare il titolo del mondo. Le gare seguono ovviamente l’iter ufficiale, percorrendo quindi tutti gli step che avrete forse visto in tv o dal vivo. Si comincia con le classiche prove, passando poi per le qualifiche, e concludendo quindi con le due sessioni di gara. Come sempre, un buon tempo in qualifica vi darà la possibilità di scegliere il cancelletto di partenza in gara, vantaggio che in alcuni casi è fondamentale per evitare scontri fin dall’inizio gara.

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Gara 1…
La Carriera è sicuramente la modalità che vi terrà occupati per più tempo, ma non è ovviamente l’unica presente nel titolo. Oltre alle classiche gare singole e compagnia cantante, due modalità hanno destato il nostro interesse, per breve tempo dobbiamo ammettere, ma è pur sempre un qualcosa. La prima di queste, sono le Stadium Series, ovvero gare organizzate su campi di football e baseball, che anche se gradevoli dal punto di vista sportivo, poco aggiungono al complesso del gioco, specie perché oltre alla locazione atipica non ci sono grosse differenze. Quasi idem con patate per quello che riguarda il Monster Energy FIM MXON, una gara in tre manche in cui sarete chiamati a guidare la nazione scelta precedentemente per portarla alla vittoria di questo particolare evento.
Chiudiamo questa piccola carrellata dicendo che affermare che in MXPG 2 si ha la possibilità di rivivere il campionato mondiale di motocross, non è propriamente un’esagerazione. Infatti, per gli amanti delle sfide, è possibile affrontare gli Eventi Reali, ovvero episodi realmente accaduti durante le gare, e riproposti qui per essere rivissuti, pad alla mano, nel tentativo di ripetere le epiche imprese dei piloti o addirittura di riuscire a superarle.
Se poi nel frattempo qualcuno di voi si stesse chiedendo a cosa servono tutti i crediti vinti durante tutte le fasi delle corse, è presto detto. Sono chiaramente la valuta di gioco, e vi verranno utili per comprare sia abbigliamento vario per il vostro pilota, che pezzi di ricambio più performanti per la vostra moto. La seconda categoria di oggetti acquistabili è senza dubbio quella più interessante, in quanto potrebbe fare la differenza nelle gare che affronterete dopo aver fatto un po’ di meritato “shopping”. L’unica pecca forse è che non c’è troppa differenza di prestazioni tra le varie marche dei pezzi, e quindi vi sarà praticamente indifferente scegliere un marchio piuttosto che un altro, perché alla fine tutto si riduce in “costo maggiore uguale prestazione migliore”.

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Gara 2…
Poggiando le ruote in pista però, tutto quello che pensavamo fosse al proprio posto tende un pochino a vacillare, che poi è esattamente quello che ci è successo ai tempi del primo capitolo. All’inizio sarà un po’ complesso gestire tutti gli elementi a vostra disposizione per fare una bella gara. Frizione, peso, acceleratore, freni, sono si gli strumenti adatti a portarvi alla vittoria, ma come diceva una vecchia pubblicità, la potenza è nulla senza il controllo. In MXGP 2 vale la stessa regola, una moto potente non serve a niente se non siete in grado di controllarla, e per riuscire a farlo servirà un bel po’ di pratica e dimestichezza, perché riuscire a prendere la mano in questo modello di guida non è proprio immediato per tutti.
Ad una difficoltà quindi non ai livelli minimi storici, si aggiungono però alcune piccole problematiche tecniche, che spingono alcuni momenti di gara al limite del sopportabile. Il sistema fisico del titolo infatti alcune volte prova a strafare, e metterà in condizioni il giocatore di dover per forza di cose evitare lo scontro con gli altri piloti a tutti i costi. Questo perché pare esserci una piccola differenza nella gestione del peso e della forza tra noi ed i nostri avversari… Se saremo colpiti da uno qualsiasi di loro infatti, in un niente ci ritroveremo fuori pista o per terra ad ingoiare litri di fango, ma se invece saremo noi a colpire, loro resteranno fermi ed impassibili a continuare la propria corsa, mentre noi ci ritroveremo lunghi per terra o in cerca di rane dalla bocca larga a bordo pista. Per fortuna, i piloti hanno a disposizione alcuni rewind, o meglio la possibilità di riavvolgere gli ultimi secondi di gara per correggere errori che a volte potrebbero costare anche una vittoria.

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…Traguardo!
Graficamente il titolo non è migliorato molto rispetto alla scorsa edizioni, qualche aggiustatina qua e la, ma il livello medio non è proprio altissimo. Buono ed apprezzabile il dettaglio delle moto, un pochino meno quello dei piloti, nettamente meno quello degli affini. Anche i diciotto tracciati che compongono la sezione principale del titolo non spiccano per dettagli profondi e perfezione assoluta, restano comunque ben fatti, ma è palese che il brand avrebbe bisogno di un upgrade grafico generale più incisivo, che porti la serie a poter competere con i rivali più blasonati dei titoli di corse.
Comparto audio nella norma e senza troppi scossoni, fa egregiamente il suo dovere senza distrarre dalle corse o creare dispersione nel gioco.
Per quello che riguarda la localizzazione invece, grazie al Dio del motocross il developer è italiano, e quindi non solo abbiamo tutti i testi nella nostra lingua, ma il tutto è accompagnato una guida audio (in italiano ovviamente) che ci aiuterà nel corso delle nostre attività nel gioco.
Per ultimo citiamo il comparto multiplayer, che anche se da la possibilità di competere online con alcune delle modalità presenti tra quelle per il singolo, non aggiunge nulla di particolarmente prorompente al pacchetto, ed onestamente speriamo non faccia la stessa fine del primo capitolo, ove l’online fu praticamente abbandonato dopo non troppo tempo.

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