MotoGP 17 – Recensione

MotoGP 17 si presenta bene quest'anno, grazie suoprattutto alla nuova modalità Carriera Manageriale molto interessante che ci dà la possibilità di poter creare il nostro team ed ingaggiare piloti e staff. Graficamente il gioco è discreto, le moto ed i piloti sono ben dettagliati ma molte textures non sono all'altezza dei giochi più recenti. Il comparto audio è povero, forse qualche traccia audio in più non avrebbe fatto male.

Dopo esattamente un anno dal lancio del predecessore, possiamo nuovamente scaldate i motori delle nostre due ruote. MotoGP 17 è infatti disponibile in tutti i negozi e nella nostra recensione vi andremo ad illustrare cosa è cambiato dallo scorso anno nel nuovo titolo Milestone che, dopo Valentino Rossi: The Game, torna a farci tornare i cordoli con le ginocchia. Recensione, ovviamente, della versione PlayStation 4. Buona lettura! Sin da subito, MotoGP 17 si presenta ben organizzato grazie ad un menù principale pulito ed intuitivo, dove troviamo in primo piano le varie modalità di gioco, come gare veloci, modalità carriera, manageriale, e le opzioni.
Tra le modalità veloci troviamo, appunto, quelle utili per sessioni di gioco più o meno rapide, tra cui Gran Premio, Campionato, Prova Cronometrata e Schermo Condiviso. Ognuna delle quattro modalità è interamente personalizzabile per quanto riguarda meteo, pilota da utilizzare, circuiti su cui gareggiare e stile di guida e difficoltà di gioco.
Nella Modalità Carriera, la principale del titolo, ci viene chiesto invece di creare il nostro pilota e per far ciò, oltre al nome, scegliamo il nostro numero con relativo font e colore, il nickname da visualizzare sulla tuta del pilota, lo stile di guida tra cui “Bilanciato”, “Gomiti a Terra” e “Vecchia Scuola” (un cambiamento che riguarda la sola postura del pilota e non influisce sul gameplay) ed infine casco, guanti e stivali. Partiamo gareggiando nella Red Bull Rookies World Cup e, una volta terminata, ci viene chiesto di scegliere per quale Team correre in Moto3. Ovviamente la scalata al successo si ottiene vincendo i vari campionati, passando di categoria correndo in Moto2 e successivamente in MotoGP.
Sia nella modalità Carriera che in quella Carriera Manageriale (di cui parleremo tra pochissimo) troviamo il calendario, dove viene scandito il nostro tempo in base alle gare da affrontare, al giorno libero e alla giornata “attività”. Durante quest’ultimo, attraverso alcune offerte, possiamo guadagnare crediti o punti reputazione, bonus attributi pilota oppure affinità con il compagno di squadra, minori costi di gestione, ecc…

Passiamo ora alla modalità Carriera Manageriale, vera novità di questo MotoGP 17, e notiamo sin da subito che, oltre alle giornate di attività, è necessaria la creazione iniziale del nostro Team, partendo sempre dalla categoria Moto3 in cui dobbiamo comprare una moto iniziale e scegliere lo sponsor con relativa livrea (selezionabile tra tre differenti). In base alla moto acquistata possiamo scegliere tra tre sponsor differenti e la nostra decisione va ad influire sulle relative ricompense legate sia agli obiettivi di gara che a quelli dello sponsor stesso. Della nostra scuderia fa parte anche un secondo pilota che dobbiamo scegliere tra i vari candidati disponibili e il cui scopo è quello di farci guadagnare ulteriori crediti e punti reputazione, ottenibili al raggiungimento degli obiettivi prefissati dallo sponsor.
Grazie a questi crediti, è possibile effettuare migliorie alla moto di cui possiamo upgradare il Motore, il Telaio, le Sospensioni ed i Freni. Il miglioramento non sarà immediato ma passeranno alcune settimane prima della modifica effettiva, non a caso infatti si possono migliorare fino a tre diverse parti contemporaneamente.
Abbiamo anche il compito di gestire uno Staff diviso per tre categorie: Pit, Ufficio e Supporto. Ogni categoria è a sua volta composta da specialisti come Ingegneri Meccanici, Analisti Telemetria, Tecnici Sospensioni ed ECU, Preparatori atletici, Responsabili di Marketing e così discorrendo, che una volta assunti ci forniscono determinati bonus e migliorie per il Team.
Insomma, si tratta di una modalità completa sotto ogni punto di vista, in cui è necessario dosare al meglio ogni decisione ed ogni risorsa per riuscire ad ottenere i risultati migliori in ogni categoria. Nulla dev’essere lasciato al caso.
Oltre all’ampia scelta di modalità già descritte, in MotoGP 17 è presente anche quella dedicata al Multigiocatore online in cui possiamo scegliere tra Gare Singole, Campionati o Stagioni Co-Op. Nei menù pre-gara delle varie modalità, mentre si è nella lobby, è possibile scegliere con gli altri giocatori il circuito su cui gareggiare ed il meteo presente durante la gara. Dodici è il numero massimo di giocatori che è possibile sfidare in ogni gara e durante i nostri test non abbiamo riscontrato alcun tipo di lag o rallentamenti dovuti al net-code, che sembra svolgere egreggiamente il suo lavoro.

MotoGP 17

Graficamente parlando, MotoGP 17 non è paragonabile ai giochi di ultima generazione. Le moto sono realizzate con molta cura, ed anche i piloti non sono da meno, ma abbiamo trovato un grande divario con tutto ciò che ci circonda, tra cui gli alberi dietro le tribune poco dettagliati, le textures dell’erba a bordo pista e quelle di diversi tracciati non all’altezza, ed anche l’acqua presente sull’asfalto nelle gare che si svolgono durante giornate di pioggia, che lascia a desiderare.
Lascia un po’ perplessi la scelta di adottare una singola traccia audio per il menu principale, mentre il sonoro delle moto riesce a trasmettere la giusta sensazione di potenza. Presente l’ormai immancabile commento tecnico di Guido Meda nel pre e post gara.
E’ necessario spendere qualche parola per la fisica di gioco che è possibile variare dalla Standard alla Pro, passando per la Semi-Pro. La Standard è ovviamente quella di base, dove la moto non tende praticamente mai a far slittare ruote o a sussultare in caso di brusche accelerate; per rendere le cose ancor più semplici è possibile attivare anche gli aiuti di sterzo e la frenata assistita. La Pro è invece quella che più si avvicina alla realtà e i bolidi, specialmente nella categoria MotoGP, risultano difficili da padroneggiare nelle curve; un’accelerata troppo violenta ci può portare a perdere il controllo e a far ondeggiare pesantemente la moto, aumentando notevolmente la probabilità di caduta. Disattivando il controllo di trazione (TCS) si ha una sfida ancora maggiore e, ovviamente, non è possibile attivare alcun aiuto.
Si può intuire quindi che la fisica Semi-Pro è la via di mezzo tra Pro e Standard, perfetta per chi vuole guidare una moto non troppo capricciosa ma che riesce lo stesso a trasmettere adrenalina con qualche scossone di tanto in tanto. Anche in questo caso è possibile attivare gli aiuti di frenata e sterzo assistito.

MotoGP 17

Ultimo ma non meno importante, nel gioco troviamo i 18 circuiti del motomondiale, riprodotti fedelmente, e oltre 150 piloti ufficiali da poter utilizzare facenti parte dalle classiche MotoGP, Moto2 e Moto3 passando per le giovani promesse della Red Bull Rookies Cup fino alle vecchie glorie delle categorie 125, 250 e 500 a 2 tempi.
La IA per la gestione degli altri piloti nel complesso è molto buona e già a difficoltà media troveremo avversari agguerriti che macinano secondi su secondi.
Per completare al 100% il titolo, è possibile sbloccare ben 36
Trofei PlayStation 4 tra cui il tanto ambito Platino, non difficile da ottenere ma che richiede molto tempo in quanto per sbloccare molti di questi Trofei è necessario vincere gare e campionati nelle diverse modalità di gioco e di completare un certo numero di gare online classificate.

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Gianfranco Gambina
Giocatore dal 1997. Comincia tutto quando gli fu regalato il mitico Nintendo 64 e da allora la sua passione per i videogiochi è stata un crescendo. Dal 2011 si diletta nella scrittura videoludica. Amante del Calcio, della musica (quella pesante) Rock/Metal e della fotografia.

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