Monster Truck Championship – Recensione

Come già scritto all'interno della recensione, Monster Truck Championship è sicuramente un titolo che avrebbe meritato maggiora attenzione e cura in questa versione console. Nonostante l'intento di proporre qualcosa di nuovo, l'idea è riuscita a metà. Un'ottima IA ben gestita, soprattutto a difficoltà massima, ed un ottima cura nei dettagli, non compensano la poca attenzione riposta nella fisica delle auto, la quale rende il tutto davvero frustrante. Consigliamo il titolo a chi effettivamente ama il genere dei monster truck, mentre per tutti gli altri potrebbe valere la pena aspettare.

Con l’ingresso di Nacon nel mondo del publishing, il genere dei racing game sta sperimentando pian piano sempre nuovi tipi di competizione. L’abbiamo potuto vedere con l’ultimo capitolo di WRC, il quale, grazie all’ottimo lavoro svolto dai ragazzi di Kylotonn, è riuscito a portare sulle nostre console un prodotto ben realizzato e curato.

Questa volta è il turno, invece, di Monster Truck Championship. Nonostante il fenomeno dei Monster Truck sia ancora molto accentrato all’America – basti solamente pensare ai vecchi e memorabili “Monster Jam” –, il titolo proposto da Teyon punta ad imporsi sul mercato come un vero e proprio simulatore di questo genere. Il tutto facendoci viaggiare per gli Stati Uniti, da Orlando a Las Vegas, ed oltre competendo in diverse discipline.

Fatta questa breve introduzione, accendete il vostro Monster Truck, indossate il casco e preparatevi a partire insieme a noi in questa nuova recensione!

Monster Truck Championship img receLa tua carriera da pilota di Monster Truck

Avviando per la prima volta il titolo, dopo aver completato il tutorial proposto per farci comprendere pienamente le varie meccaniche di gioco, siamo finalmente pronti per partire con il nostro mezzo.

Nel menù di gioco, molto semplice ed immediato, abbiamo accesso una sezione chiamata “Carriera”, nella quale troviamo tutte le voci principali. Ad esempio la Gestione degli sponsor, i vari eventi principali per progredire ed anche il Garage, nel quale possiamo personalizzare la nostra vettura non solo a livello prestazionale ma anche a livello estetico.
Il gioco ci mette a disposizione 16 autovetture, le quali vengono sbloccate man mano che avanzeremo nella carriera.

Sempre dal menù principale possiamo accedere al “Gioco Veloce”, tramite il quale possiamo decidere in maniera più diretta tutte le impostazioni di gara, tra cui la difficoltà IA, la pista, il mezzo e così via. Ultime, ma non meno importanti, troviamo la modalità Multiplayer e le opzioni generali.

Come ogni buon racing game che si rispetti, il fulcro principale del gioco è senza dubbio la modalità “Carriera”. Questa immancabile modalità singleplayer viene suddivisa in tre leghe: Nazionale, Professionale e Major.
Ogni evento è composto da un minimo di 3 gare fino ad un massimo di 4 o 5. Questo dipende molto anche dalla lega corrente che state affrontando. Già da qui possiamo evidenziare uno dei primi difetti del titolo, ovvero una scarsa proposta negli eventi. Ciò potrebbe portare molti giocatori alla noia, i quali si troverebbero ad affrontare le stesse gare a ripetizione. Parliamo infatti di solamente di 5 modalità di gioco presenti, che si distinguono dalla semplice corsa, alle gare di freestyle e distruzione.

Nonostante si possa benissimo comprendere la poca varietà di eventi che possono coinvolgere veicoli del genere, ci saremmo comunque aspettati però una maggiore proposta generale, senza il vederci riproposti gli stessi eventi per tutta la carriera. Un vero peccato da questo punto di vista, soprattutto se paragonato ad altri racing sul mercato.

Tutti contro tutti!

Devo essere sincero, la prima guida con Monster Truck Championship è stata davvero difficile. Non tanto per l’enorme peso di queste auto, ma perché la macchina tende molto spesso a curvare anche in rettilineo, rendendo i quasi ogni situazione difficile guidare.

Seppur sia molto divertente guidarle, la fisica sviluppata dai ragazzi di Teylon purtroppo non è una delle migliori. Anche se il titolo mette a disposizione la possibilità di sperimentare diversi settaggi tra i rapporti, le marce ed il dare priorità alla velocità piuttosto che alla accelerazione, tutto ciò non cambia. Inoltre, negli eventi di distruzione o freestyle, durante una normale rampa di salto la macchina tende a spostarsi e ci si può ribaltare facilmente.

Nota di pregio invece per la IA. Una volta selezionata sarà impossibile modificarla in modalità carriera. Giocando a difficoltà massima i piloti vi daranno davvero filo da torcere, vi staranno sempre attaccati e, negli eventi di freestyle o distruzione, totalizzeranno sempre tantissimi punti, sfiorando quasi anche gli ottocento mila anche dai primi eventi.

Anche se il titolo presenta una modalità multiplayer ci è stato impossibile provarla. Questo poiché, al momento della nostra recensione, i server erano totalmente vuoti. Speriamo che, dopo la sua uscita fissata per il 15 di ottobre, i server inizino piano piano a popolarsi.

In conclusione, Monster Truck Championship è un prodotto che sicuramente meritava una maggiore attenzione e una varietà più ampia negli eventi. Nonostante siano veramente pochi i giochi proposti per questo genere di competizioni, escludendo al momento i titoli dedicata alla “Monster Jam”, una maggiore cura, soprattutto sul lato della fisica, avrebbe potuto rivalutare il prodotto come unico nel suo genere. Il tutto vista anche l’ottima cura proposta nella IA, la quale a difficoltà massima ci ha regalato davvero ottime sfide.

Un ultima rampa prima della fine!

Monster Truck Championship arriva sulle console di attuale generazione con una risoluzione in 1080p e 30fps, sia per la versione Pro che per la versione base di PlayStation 4.

Dal punto di vista tecnico, il titolo rimane comunque ben curato e realizzato. Nonostante il tutto giri grazie all’Unreal Engine, il risultato finale è davvero ottimo. Curato sotto ogni minimo aspetto, a partire dalle auto e dalla realizzazione delle piste.

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Francesco Suozzo
Francesco Suozzo
Appassionato di console sin da bambino, ha cominciato la sua carriera da videogiocatore con l'intramontabile PlayStation One e tanto tempo ci vorrà prima di attaccare il DualShock al muro. Predilige con maestria quasi tutti i generi videoludici, eccezion fatta per i puzzle game. Ha un debole per JRPG e RPG ed è un malato di Final Fantasy e Metal Gear Solid.

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