Marvel’s Spider-Man La città che non dorme mai: La rapina – Recensione

La Rapina si presenta a tutti gli effetti come un ottimo trampolino di lancio per i prossimi contenuti aggiuntivi in arrivo nei prossimo due mesi. La trama, dedicata completamente a Black Cat, riesce ad intrattenere il giocatore per tutta la sua breve durata. Completamente invariato il gameplay, l'espansione rimane identica a quanto già visto nel gioco base ma speriamo che nei prossimi due contenuti aggiuntivi Insomniac deciderà di implementare qualcosa di nuovo.

Esattamente dopo un mese dal lancio nei negozi di Marvel’s Spiderm-Man, siamo tornati nuovamente a New York per provare il primo dei tre DLC previsti per questo titolo, che è già una delle esclusive PS4 più vendute di sempre.
Dopo aver salvato la Grande Mela e difeso la città da nuove bande criminali, il nostro Peter Parker è pronto a sventare i piani della bellissima Black Cat, già citata nel gioco base. Prima di cominciare, ci tenevamo a dire che “La Città che non dorme mai” si presenta a tutti gli effetti come un universo parallelo all’interno del gioco, ovvero che non andrà in nessun modo ad intaccare l’esperienza offerta dalla trama principale; proprio per questo, per accedere al DLC è stata prevista una voce dedicata all’interno del gioco.
Fatta questa breve premessa, mettetevi comodi e gustatevi insieme a noi la nostra  recensione del DLC intitolato La città che non dorme mai: La rapina!

La nostra recensione del DLC Marvel’s Spider-Man: La città che non dorme mai – La rapina

La trama del DLC riprende esattamente dopo aver completato le attività secondarie nel gioco base dedicate proprio a Black Cat. Il nostro Spider-Man, ormai sulle sue tracce da tempo, riesce ad individuarla, ma andando avanti con la trama scopriremo che la gatta è immischiata in un giro d’affari davvero pericoloso e che potrebbe compromettere per sempre la propria vita.
Questo è il breve pretesto conc ui inizia “La Rapina”, DLC dedicato completamente a Black Cat, meglio conosciuta come “Felicia”, in cui non solo dovremo sventare i suoi piani, ma anche quelli delle attività criminali di Hammerhead, conosciuto come “Testa di Martello”.
La longevità non è di certo uno dei punti forti, parliamo di un’ora massimo due per completarlo; anche se sono presenti alcune attività secondarie, ridotte rispetto al gioco base, non bastano comunque per aumentare la longevità complessiva.

Il gameplay rimane ovviamente invariato, ancora una volta l’avventura è in free-roaming e nella stessa magnifica New York.
Come vi abbiamo detto proprio poco fa, in questo primo DLC non mancano le attività secondarie: da una parte troviamo i classici “Crimini” da portare a termine nei diversi quartieri, e non per tutta la mappa come accadeva nel gioco base, mentre dall’altra troviamo come novità le sfide di “Screwball”, personaggio secondario conosciuto nella trama principale del titolo.
A prima impatto possiamo dirvi che quest’ultime sono un totale riciclo delle sfide di “Taskmaster”, ma i minigiochi che andremo a completare risulteranno davvero divertenti da portare a termine.
Completamente invariato rimane il level-cap, fissato sempre al 50, e il numero delle abilità disponibili, ovvero 34.
Poco gradita è invece la totale assenza di nuovi poteri associati ai tre nuovi costumi che sarà possibile sbloccare; questa volta i costumi avranno solamente una funziona estetica, e si andranno ad aggiungere ai 27 già presenti in precedenza senza apportare modifiche al sistema di combattimento.
La Rapina mantiene esattamente la stessa identità del gioco base, un vero peccato che Insomniac non abbia deciso di inserire nuove abilità o nuovi gadget per, in un certo senso, variare leggermente le dinamiche di gameplay.

Risoluzione e frame-rate, quest’utlimo sempre granitico e fluido, rimangono ovviamente invariati. Il motore grafico continua a fare il suo ottimo lavoro, con i dettagli minuziosi che si notano anche nella realizzazione di Black Cat, maggiormente caratterizzata da un doppiaggio particolarmente apprezzato.

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Francesco Suozzo
Francesco Suozzo
Appassionato di console sin da bambino, ha cominciato la sua carriera da videogiocatore con l'intramontabile PlayStation One e tanto tempo ci vorrà prima di attaccare il DualShock al muro. Predilige con maestria quasi tutti i generi videoludici, eccezion fatta per i puzzle game. Ha un debole per JRPG e RPG ed è un malato di Final Fantasy e Metal Gear Solid.

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