FIFA 18 – Recensione

Electronic Arts c'è e si vede, continuando ogni anno ad aggiungere componenti ad una macchina ben avviata. FIFA 18 propone nuove esperienze di gioco sempre più realistiche, garantendo un'ottima esperienza di gioco sia sotto l'aspetto della giocabilità che sotto l'aspetto del realismo. I nuovi cori interattivi, le bandiere e gli striscioni dei gia noti e nuovi stadi inseriti, mettono l'utente in condizione di sentirsi davvero all''interno del rettangolo di gioco più amato. Le sostituzioni dinamiche e le hub mercato della modalità carriera, completano il tutto, riducendo le già poche attese viste nei capitoli precedenti. Un titolo, come sempre, straconsigliato per tutti gli amanti del calcio.

Rilasciato il 29 settembre 2017, Fifa 18 ha dimostrato ancora una volta di essere uno dei migliori sportivi più attesi dell’anno, pronto ad offrire, come sempre, innovazioni sotto l’aspetto dei contenuti. EA Sports non manca all’appuntamento, e continua a migliorare quanto costruito negli anni, lasciando ai suoi appassionati un’esperienza di gioco sempre più realistica, che vi andremo a mostrare nella nostra recensione. Allacciate gli scarpini, indossate la divisa e preparatevi a dare il calcio d’inizio.

Recensione di FIFA 18, il nuovo titolo dedicato allo sport più bello del mondo, sviluppato da Electronic Arts

Il motore grafico resta il Frostbite Engine, garantendo un realismo notevole potenziato dalla miglioria dei volti dei giocatori più amati e conosciuti, il tutto accompagnato dall’interazione del pubblico che si farà sentire ancora di più quando la vostra squadra attaccherà o segnerà un goal.
Una grande novità è la tecnologia Real Player, un sistema innovativo che rende ancora più realistico e reattivo il movimento dei giocatori, simulando perfettamente i movimenti reali dei grandi campioni, tra i quali, ovviamente, Cristiano Ronaldo.
Potenziate e migliorate anche le animazioni dei tiri, colpi di testa e delle finalizzazioni, che permettono di iniziare e concludere azioni sempre più diverse e realistiche e che appagano la vista del giocatore, rendendo il titolo meno statico dei suoi predecessori e garantendo anche cross e assist filtranti cosi precisi da portare l’attaccante direttamente in porta.
Viene ampliato il reparto degli stadi, con quelli delle neopromosse in Premier League e con il nuovo Wanda Metropolitano, nuova casa dell’Atletico Madrid, e dello StabHub Center, dimora dei Los Angeles Galaxy. Osservandoli nel dettaglio, si nota come gli striscioni e il pubblico sono ancora più vari e diversificati e la nuova gestione del clima ci permette di partecipare ad incontri sempre unici e accattivanti.

Ultimate Team, la modalità FUT cresce

La modalità più giocata dagli appassionati di FIFA 18, inserisce, finalmente, le Icone, le tanto attese carte delle leggende del passato, dalle più lontane (Yashin, Pelè, Maradona), a quelle più recenti (Maldini, Ronaldo, Roberto Carlos). E’ possibile quindi schierarle nel nostro 11 iniziale, ottenendo anche una buona dose di intesa poichè le carte leggenda non hanno dei campionati di origine, pertanto basterà avere la nazionalità in comune per ottenere l’intesa massima.Altra modalità inserita all’interno di FIFA Ultimate Team è la modalità Squad Battle, che mette a disposizione 45 partite settimanali, aggiornate quotidianamente, contro rose di utenti reali, da giocare in modalità singolo giocatore. Una volta scelta la difficoltà con la quale affrontare il nostro avversario, riceviamo dei punti al termine di ogni gara che ci permettono di scalare le leghe Squad Battle e ricevere premi al termine della stagione settimanale.

Il Viaggio: Alex Hunter continua la scalata al successo

Ritorna la modalità Il Viaggio, nella quale continuiamo a seguire la storia della giovane promessa Alex Hunter, una delle novità più apprezzate dello scorso anno.
In FIFA 18, il nostro calciatore può scegliere diverse destinazioni ed intraprendere nuove sfide, potendo scegliere di firmare per l’Atletico Madrid, il Paris Saint Germain, il Bayern Monaco o trasferirsi addirittura in America per giocare la MLS nei Los Angeles Galaxy.
Abbiamo quindi la possibilità di sfidare i grandi campioni del calcio mondale, tra i quali Cristiano Ronaldo, Messi, Neymar e tanti altri.
Durante il cammino del nostro beniamino, è possibile mettere in stand-by la sua carriera per proseguire le mini storie di nuovi giocatori che incontriamo lungo l’avventura principale.
Possiamo inoltre modificare l’aspetto di Alex Hunter grazie ad un apposito tool inserito in FIFA 18, che ci permette di personalizzare ogni particolare del nostro alter-ego, aggiunta che è andata a colmare la grave assenza in FIFA 17.

Sostituzioni dinamiche, sempre meno pause

Aggiunte le sostituzioni dinamiche, che ci permettono finalmente di effettuare cambi durante la partita senza mettere in pausa o interrompere l’azione di gioco. Durante la partita, quindi, possiamo effettuare i cambi subito dopo aver subìto un goal o dopo aver concluso un’azione d’attacco, semplicemente premendo un tasto quando l’animazione comparirà sullo schermo.

La modalità Carriera prende vita grazie all’aggiunta dei filmati interattivi, veri e propri spezzoni di filmati che danno ulteriore realismo alle trattative di mercato, agli allenamenti, alle grafiche in sovrimpressione. Le trattative con gli altri club e con i loro calciatori sono ora facilmente gestibili con la nuova Hub Mercato, che ci permette di monitorare tutte le nostre operazioni di mercato e di scegliere se negoziare il trasferimento dal club di provenienza e con il procuratore del giocatore direttamente in prima persona, o se delegare la trattativa al nostro assistente.

Una tradizione, ma sempre in veste nuova

Electronic Arts conferma, anche quest’anno, la voglia di migliorare e di rendere sempre più realistico il titolo che da anni è un marchio di fabbrica. Tanti i perfezionamenti sotto l’aspetto grafico e la giocabilità, oltre alle schermate rese sempre più snelle e funzionali.
Per quanto riguarda il comparto audio nulla di rivoluzionario nell’accompagnamento durante la navigazione nei menù, molto coinvolgente invece il trascinamento dei cori del pubblico durante i vari match.

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Giovanni Mariano
Giovanni Mariano
La sua storia videoludica inizia da bambino con l'Amiga 500, passando poi attraverso Game Boy, PC e naturalmente tutte le console Sony. RPG in primis, la saga di Final Fantasy resterà per sempre nel suo cuore; ha una lunga esperienza negli MMO, 7 anni con World of Warcraft, per poi tuffarsi completamente nel mondo console dal 2012, con PS3 e poi con PS4. Le altre sue passioni sono i giochi da tavolo, il pianoforte, il calcio, la musica, il cinema e le serie TV.

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