Fin dal suo primo annuncio, Fallout 76 ha fatto storcere il naso a parecchie persone per via della sua natura multiplayer online, visto che la saga è sempre stata incentrata sul singleplayer e interazioni con tantissimi NPC, dai più bizzarri ai più caratterizzati.
Ormai è innegabile che, come è possibile leggere in rete, il titolo firmato Bethesda ha raccolteo davvero moltissime critiche e voti veramente bassi rispetto ai precedenti capitoli, risultati che sono stati ottenuti soprattutto per via dei suoi bug e per i suoi problemi sia tecnici che legati ai server.
Noi, comunque, abbiamo provato quest’ultimo lavoro della software house statunitense ed in questa recensione vi diciamo la nostra!

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La recensione del nuovo capitolo della saga Bethesda, Fallout 76!

La storia di Fallout 76 è ambientata esattamente nel 2102, 185 anni prima gli eventi di Fallout 4.
Ci risvegliamo nel Vault 76, luogo pensato per pochissime persone che hanno il compito di ricostruire l’Appalachia, che prende riferimento alla Virginia Occidentale, ormai conosciuta come West Virginia.
Proprio in questo luogo inizia la storia di Fallout 76, un’avventura che, vi diciamo fin da subito, è stata ridotta all’osso e mal costruita. La maggior parte delle nostre missioni principali consistono nell’aiutare alcuni robot o persone che sono morte tantissimi anni prima e che mai vedremo in tutto il gioco. Per capire e approfondire la trama, infatti, è obbligatorio leggere terminali, appunti o sentire olonastri che troviamo nel mondo di gioco. Tuttavia, questa pause di lettura possono essere motivo di morte in quanto, durante quest’attività, quello che succede intorno a noi non viene fermato e quindi ci ritroviamo totalmente vulnerabili agli attacchi nemici.
Come ogni buon Fallout, il titolo gode di una longevità superiore alla media. Fallout 76 è stato costruito per durare veramente in eterno, quindi prendetevi il vostro tempo e sentitevi liberi di fare quello che volete all’interno della mappa di gioco.
Purtroppo però si rischia di mollare l’avventura dopo poco tempo in quanto il poco impegno di Bethesda, che sembra aver rilasciato un titolo sperando nel successo vivendo di rendita, ha portato ad un titolo dalla trama fittizia
. Sembra infatti che le missioni che affrontiamo siano state messe lì e poi unite per dare l’idea di “missione principale”, cosa che però si nota e sinceramente ci ha ha tremendamente delusi, soprattutto perché come abbiamo già raccontato si tratta di missioni tutte molto simili tra loro, a volte noiose.

Fallout 76Un altro problema che è impossibile non sottolineare, è la mancanza totale di NPC. Se eravate abituati a vedere città popolate e vive con tantissimi personaggi uno diverso dall’altro, scordatevi tutto ciò; in Fallout 76 non ci sarà nulla di tutto questo, il mondo di gioco risulta spoglio, vuoto, tanto da rendere a volte noiosa la semplice esplorazione della mappa.
Se vi capita di vedere alcune case nelle vicinanze oppure sulla mappa, difficilmente raggiungendole abbiamo trovato situazioni diversificate. All’interno di queste abitazioni abbiamo trovato prettamente dei covi strapieni di Ghoul, pronti a ricorrervi e spararvi senza tregua. Oltre ad essere monotono, nelle prime ore di gioco queste situazioni equivalgono praticamente a morte certa.

Fallout 76

Restando in argomento esplorazione, certo è impossibile non dire che la mappa di Fallout 76 è immensa, la più grande vista in tutti i capitoli della saga. Purtroppo però, un punto che poteva essere di forza si trasforma invece in uno dei problemi principali di questo titolo: una mappa troppo grande ma soprattutto vuota, senza le giuste variabili che possono stimolare il videogiocatore che si ritrova solo ad affrontare un cumulo di nemici, ghoul e Supermutanti.
Come potremo riassumere il mondo di gioco di Fallout 76 molto brevemente?, un mondo di gioco spoglio, nudo, mal costruito, assenza di città e NPC rendono il titolo di Bethesda, un titolo senza identità e senza anima.

Il gameplay di Fallout 76 non presenta novità particolari, il quadro generale  è rimasto invariato rispetto a quanto vinsto in Fallout 4. Ancora una volta, Bethesda ci propone il suo Action-RPG incentrato sulla sopravvivenza: mangiare e bere per mantenere alti i nostri sensi e per non ricorrere in qualche problema, come barra dei PA dimezzata, è uno dei fattori fondamentali.
Presente anche qui lo SPAV, sistema di combattimento introdotto da Fallout 3 che consentiva di fermare il tempo e di sparare un colpo critico a qualsiasi parte del corpo. In Fallout 76 il tempo non si ferma, rendendo quindi inutile l’utilizzo dello SPAV a meno che non vi troviate nascosti e con il immobile, unica situazione in cui è possibile giovare dei vantaggi di questa abilità ed effetturare un colpo critico.

Non molto apprezzato il sistema dei Perk. Se in Fallout 4 potevamo sin da subito selezionare un talento a nostra piacere, in Fallout 76 questo non accade in quanto questo sistema è gestito da un sistema di carte che ci vengono messe a disposizione in modo casuale, grazie ad un sistema di bustine che ci vengono fornite all’aumentare di ogni livello.
Ogni volta che decidiamo di aumentare un talento, come può essere Forza, Fortuna, Carisma e altro, possiamo scegliere solamente tra 4/5 carte da applicargli. Alcune di queste possono anche aumentare di livello, fino ad un massimo di 3, e per farlo ci basta trovare nuovamente quella stessa carta ed il gioco è fatto.

Sempre in tema gameplay, Fallout 76 vede l’introduzione del C.A.M.P., uno strumento che possiamo spostare in qualsiasi angolo della mappa e che, nel punto selezionato, ci consente di costruire; allo stato attuale le sue funzioni sono molto simili a quelle viste in Fallout 4, possiamo creare solamente un punto in cui trasferire i nostri materiali riciclati, un tavolo da lavoro per il crafting, un punto in cui fare un falò per cucinare il cibo e molto altro, una sorta di punto in cui è possibile gestire ogni sfaccettatura del personaggio.
Tuttavia, vista la totale assenza di NPC, la costruzione di accampamenti e basi nel mondo di gioco risulta praticamente inutile se non si gioca in gruppo con amici. Se, come il sottoscritto, siete dei lupi solitari, si tratta infatti di un passatempo quasi del tutto inutile.

Come in ogni buon Action-RPG online, anche in Fallout 76 non manca una componente PvP. Purtroppo non siamo riusciti a testarla a dovere, anche a causa di giocatori che nella maggior parte dei casi tendono ad evitare gli scontri, visto che molte armi sono da rivedere e si rompono con molta facilità.
Inoltre, anche le ricompense per il PvP non stimolano il giocatore ad affrontare questo tipo di scontri; queste si riducono a pochi semplici tappi, circa 15/20, che in modo alternativo potete semplicemente ottenere completando le missioni o dedicandovi ad una sessione di farming in zone specifiche, proprio come accadeva in qualsiasi Fallout.
Per ora la modalità PvP risulta abbastanza povera, da rivedere e perfezionare, per lo scarso bottino che si riceve ed in primis per via del poco contatto che c’è tra i giocatori nel mondo di gioco. E’ necessario rendere il tutto più stimolante, in quanto ad ora raramente troverete giocatori pronti ad aiutarvi o ad attaccarvi.

Fallout 76Fallout 76 gira su PlayStation 4 ad una risoluzione di 1080p ed un frame rate non sempre stabile, che oscilla tra i 30 e i 20fps nelle scene in cui è necessario più impegno da parte dell’hardware; stesso discorso vale per i possessori di una PS4 Pro, che però possono giocare il titolo a 1440p.
Il motore grafico utilizzato da Bethesda purtroppo non riesce a sollevare l’aspetto qualitativo di questo titolo. Texture che fanno fatica a caricarsi e non sempre definite, bug a livello grafico ed altri problemi di contorno meno rilevanti ma pur sempre presenti, rendono Fallout 76 un disastro a livello grafico.
Di buona fattura invece il doppiaggio in lingua italiana che si abbina ad una colonna sonora della stessa qualità, con tracce audio che ci accompagneranno nelle nostre avventure facendoci immergere nei territori della Virginia Occidentale.

RASSEGNA PANORAMICA
Voto
4.5
Appassionato di console sin da bambino, ha cominciato la sua carriera da videogiocatore con l'intramontabile PlayStation One e tanto tempo ci vorrà prima di attaccare il DualShock al muro. Predilige con maestria quasi tutti i generi videoludici, eccezion fatta per i puzzle game. Ha un debole per JRPG e RPG ed è un malato di Final Fantasy e Metal Gear Solid.

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