F1 2018 – Recensione

F1 2018 è senza ombra di dubbio un grandissimo capitolo dedicato al campionato ufficiale della Formula 1. Il suo fulcro è assolutamente la Carriera, che riesce a regalare un'esperienza degna di nota a 360°, partendo dalla gestione del weekend, per passare poi alla personalizzazione manuale della nostra monoposto ed infine alla gara vera e propria. Graficamente e tecnicamente perfetto, il titolo riesce a mostrare una cura nei dettagli realistica ai massimi livelli. Si tratta, quindi, di un titolo straconsigliato per tutti coloro che amano la Formula 1 ma anche per chi cerca un ottimo racing game con cui ingannare il tempo.

Come ormai da tradizione, anche quest’anno abbiamo avuto il piacere di provare F1 2018, nuovo capitolo dedicato al campionato ufficiale della Formula 1 su licenza ufficiale.
Dopo un ottimo prodotto della serie rilasciato lo scorso anno, Codemasters ha cercato di migliorare quella che secondo noi è la formula vincente, proponendo ai giocatori la miglior esperienza in circolazione in fatto di racing games, a partire dalla fisica, lo scorrere del weekend di gara, la gestione della propria vettura e molto altro.
Dopo una prova approfondita di tutte le sfaccettature di questo titolo, siamo pronti a darvi il nostro parere in questa recensione!

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F1 2018 - Headline Edition (PS4) F1 2018 - Headline Edition (PS4) 160 Recensioni 44,75 EUR

Pronti a salire di nuovo sulle monoposto con la nostra recensione di F1 2018!

Al nostro primo avvio, prima di metterci al volante, è necessario creare il nostro avatar personalizzato che useremo nella modalità Carriera, fulcro principale di quasi la totalità dei racing game sul mercato. Una volta creato, siamo pronti per iniziare la carriera e Codemasters ha deciso di metterci a disposizione da subito i team più prestigiosi, potendo quindi gareggiare dalla prima gara con le scuderie Ferrari, Mercedes, Red Bull; se però amate le sfide e volete metterci più impegno per vincere ogni titolo avete anche la possibilità di far parte dei team meno blasonati. Qualsiasi sarà la vostra scelta, l’obiettivo di ogni team è quello di raggiungere determinati risultati entro la fine della stagione, risultati che possono cambiare in base appunto alla monoposto che decidete di guidare.
Una volta selezionato il team di appartenenza, in cui troveremo ovviamente anche il nostro compagno di squadra, possiamo dedicarci al settaggio di alcuni paramentri che rendono più o meno complesse le gare, come gli aiuti alla guida, la reattività e scaltrezza della IA, quanti giri fare durante ogni competizione e l’impostazione della qualifica, se fare un solo tentativo oppure una qualifica completa. Una volta fatte le nostre scelte arriva il momento di scendere in pista e di affrontare il campionato ufficiale composto da ben 25 gare.

La gestione del weekend di gara è molto intuitiva. Ad ogni weekend abbiamo a disposizione tre prove libere per ottenere “Punti Sviluppo” che ci torneranno utili per sviluppare nuovi componenti sulla nostra vettura. Ovviamente questa sessione ci permette di prendere confidenza con il circuito e di completare i diversi test per ottimizzare i tempi. Una volta effettuata la qualifica siamo pronti per la gara, ma prima di entrare in pista possiamo controllare, sul nostro computer, il profilo pilota, le rivalità in corso e l’albero della abilità disponibili per la nostra vettura. Per finire troviamo un pannello molto importante, quello della “Power Unit”, dove possiamo cambiare i vari pezzi del motore per evitare che si rompano durante la gara e vi facciano ritirare per un guasto improvviso.

Come già anticipato prima, durate le prove libere siamo chiamati a completare diversi test, sempre gli stessi per ogni circuito, per accumulare “Punti Sviluppo” e prendere confidenza con il circuito. I test da affrontare sono solamente sei, tra cui Familiarizzazione con il tracciato, Gestione gomme, Gestione ERS e molto altro.
Abbiamo notato in questo frangente un tributo ancor più approfondito da parte di Codemasters, a cui vanno i nostri migliori applausi in quanto riesce sempre a migliorarsi per offrire ai giocatori e agli appassionati di F1 la miglior esperienza su console, offrendo un pacchetto completo sotto ogni punto di vista.

Pad alla mano, F1 2018 è un titolo che si lascia giocare senza troppe pretese e senza l’uso “obbligatorio” di un buon volante, anche giocando con il DualShock 4 è possibile godere della fisica della vettura che cambia in base alla scuderia e, di conseguenza, alla monoposto su cui gareggiamo.
I tracciati, e tutto ciò che li circonda, sono stati realizzati con una cura estremamente perfetta e sono stati curati sotto ogni minimo dettaglio, tatno che vi sembrerà davvero di essere pista.
Come ogni racing game che si rispetti, i neofiti possonno godere dei classici aiuti alla guida, mentre chi si sente un vero pilota può disattivarli per controllare personalmente la vettura sotto ogni punto di vista.
Ovviamente il titolo non è composto dalla sola modalità “Carriera” per quanto riguarda l’esperienza in singleplayer, ed infatti non mancano le classiche “Prove a Tempo” e la modalità “Campionato”.
Una piccola chicca che abbiamo apprezzato sta nella modalità “Gran Premio”: oltre che correre a bordo delle vetture moderne, è possibile saltare anche nelle vetture che ormai hanno una certà età, quelle che hanno fatto la storia della Formula 1, come ad esempio la Lotus 72D del 1972, la Ferrari F2002, la McLaren M23-D  del 1976 e molte altre.
Un altro piccolo salto di qualità lo abbiamo riscontrato anche per quanto riguarda la IA avversaria, che anche se impostata a difficoltà “Normale” vi darà comunque del filo da torcere.

F1 2018

F1 2018 gode di una risoluzione a 1080p che viene accmopagnata da un framerate a 60fps se il titolo viene giocato sulla versione “base” di PlayStation 4, mentre i possessori della Pro possono ammirare i fantastici circuiti ad una qualità superiore, grazie alla risoluzione in 4K che mantiene i 60fps.
Il motore grafico usato da Codemasters fa un lavoro a dir poco fantastico, regalando una cura nei dettagli estremamente perfetta per tutto ciò che è possibile ammirare a schermo, partendo dalle monoposto fino ad arrivare ai paesaggi in lontanaza, che si ammirano anche mentre si sfreccia tra le piste di tutto il mondo.
Nulla di particolarmente rilevante c’è da dire per quanto riguarda sonoro e doppiaggio, entrambi di buon livello.

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Appassionato di console sin da bambino, ha cominciato la sua carriera da videogiocatore con l'intramontabile PlayStation One e tanto tempo ci vorrà prima di attaccare il DualShock al muro. Predilige con maestria quasi tutti i generi videoludici, eccezion fatta per i puzzle game. Ha un debole per JRPG e RPG ed è un malato di Final Fantasy e Metal Gear Solid.

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