Dragon Quest Builders – Recensione

Dragon Quest Builders è un titolo che riesce a divertire incondizionatamente quasi ogni tipo di videogiocatore, grazie ad un mix di generi che sono stati messi insieme in modo praticamente perfetto. Andando man mano avanti con la storia non incapperete mai in un senso di noia nel farmare materiali o nel costruire edifici, e grazie alle caratteristiche da GDR il gioco propone anche tante variabili dal punto di vista dell'avventura vera e propria. Peccato per il sistema di tower defense realizzato per la difesa del villaggio che non riesce ad essere all'altezza rispetto al resto della produzione, a causa di alleati non propriamente intelligenti e particolarmente deboli. Dragon Quest Builders, in definitiva, è un titolo ben sviluppato e consigliatissimo per chi ama i generi che propone, a patto che abbiate anche tanto tempo da dedicargli.

Dopo una prova approfondita del nuovo e particolare titolo Dragon Quest Builders, che sbarca da noi dopo nove mesi rispetto al lancio in Giappone, siamo pronti per stilare il nostro verdetto in questa recensione. Questo spin-off si affaccia su console di nuova generazione con una struttura che riprende un pò quella dell’ormai famoso Minecraft, aggiungendo però un’ambientazione di tutto rispetto e già ormai consolidata da tempo che è quella del famoso brand giapponese Dragon Quest. Il prodotto che infatti abbiamo davanti non è la solita copia del titolo Mojang ma ha tanto di suo e ci mostra un risultato finale fresco e godibile per tutti.

dragon-quest-builders-2Ricostruiamo Alefgard da zero!
Dragonlord, antagonista per antonomasia in Dragon Quest, è tornato e sta gettando il terrore su Alefgard riducendo le regioni in un ammasso di destriti. L’avventura inizia con un giovane eroe senza nome che si risveglia da un lungo sonno e che, grazie alla dea Rubiss, scopre di essere l’unico in grado di poter ricostruire il mondo, ormai andato distrutto. Il suo scopo è infatti quello di racimolare il materiale sparso per le terre ormai andate distrutte per poi costruire un nuovo posto in cui la popolazione possa vivere tranquilla, riportando così speranza nel genere umano. Per arrivare a questo traguardo bisognerà portare a termine quattro capitoli dalla durata di circa venti ore ognuno, a seconda di quante missioni secondarie decidiate di affrontare.
Ogni capitolo ci farà esplorare una zona diversa di Alefgard, tutte caratterizzate da determinati materiali da raccogliere. Ogni volta che verrà stabilita la pace in una zona il nostro personaggio potrà spostarsi in quella successiva portando con sè solamente ricette e tecniche speciali, ma lasciando indietro tutto ciò che conteneva l’inventario.
Qualche giocatore potrebbe trovarsi un pò spiazzato nel ricominciare volta per volta l’avventura come se fosse tornato all’inizio, ma ogni volta che cambieremo zona ci sarà con noi l’esperienza accumulata nel capitolo precedente e, sicuramente, dovremo affrontare il tutto con un tasso di difficoltà superiore.

dragon-quest-builders-4Costruire con semplicità
Vi renderete conto quasi sin da subito che Dragon Quest Builders altro non è che un ottimo mix tra elementi GDR e crafting. Raccogliere i materiali è un’attività che spesso stanca e annoia nei titoli basati sul crafting ma per ovviare a questo problema Square Enix ha realizzato un sistema semplice che permette di utilizzare in modo immediato tutto ciò che viene raccolto e costruito. A tal fine, in modo notevole influisce la presenza di una cassa che ci permette di spedire direttamente alla base gli oggetti raccolti.
Sarà possibile consultare le ricette dal menù di gioco per tenere sotto constrollo i materiali da cercare, ricette che saranno disponibili man mano che il protagonista entrerà in possesso di uno dei materiali necessari per la creazione di un determinato oggetto. Abbiamo riscontrato un aspetto pulito ed ordinato in tutte le parti che compongono il menù, di facile comprensione anche per chi non ha mai approcciato con questo genere di giochi.
L’unica pecca che abbiamo riscontrato per quanto riguarda il crafting rientra nel posizionamento degli oggetti che non è possibile ruotare né prima né dopo averli piazzati a terra; per avere l’oggetto nella direzione desiderata dovremo girarci con il personaggio nella giusta angolazione e poi potremo posizionarlo. Qualora dovessimo sbagliare l’unica soluzione per correggere è distruggere l’oggetto, raccoglierlo e riposizionarlo.
Appresi questi semplici passaggi ora non vi resta che farmare e craftare come se non ci fosse un domani, la ricostruzione del mondo sarà lunga e complessa ma vi darà grandi soddisfazioni!

dragon-quest-builders-3Difendiamo la nostra città!
Passiamo ora alle componenti GDR di Dragon Quest Builders. Al centro di ogni città verrà piazzato lo Stendardo della Speranza, uno stendardo che grazie alla sua luce riesce a dare ai cittadini qualcosa su cui aggrapparsi per credere nel futuro. Ogni qualvolta questo si illuminerà un nuovo personaggio si unirà alla nostra base ed inizierà a darci missioni di qualsiasi tipo. Si va infatti dalla più classica creazione di oggetti, all’esplorazione di determinati luoghi in cerca di qualcosa o di qualcuno, fino ad arrivare alla richiesta di eliminare gli avversari che attaccheranno la nostra base. Quest’ultimo aspetto è stato potenziato in un vero e proprio sistema simile al tower defense in quanto, fatta eccezione per le fasi iniziali dove solo il protagonista potrà combattere gli avversari, man mano che si andrà avanti nella storia anche gli altri abitanti potranno dare una mano per la difesa della città. Purtroppo però si nota una certa inutilità da parte di questi aiutanti, in quanto poco efficienti in battaglia; noterete ben presto che sarete costretti a costruire buche o mura per intrappolare e bloccare i nemici, in quanto i nostri alleati cadranno sconfitti troppo facilmente. Questo è forse l’unico punto debole di questa produzione, dovuto soprattutto alla completa assenza di un sistema di upgrade per quanto riguarda la forza e la difesa delle unità a disposizione in battaglia.
Segnaliamo infine la presenza di una modalità online chiamata Terra Incognita, esplorabile solo dopo aver concluso il primo capitolo della storia. In questa modalità potremo creare i nostri edifici senza il pericolo di essere attaccati dai mostri; una volta termianti potre condividerli o scaricare quelli creati da altri utenti utilizzando rispettivamente le pietre di condivisione ed evocazione. Purtroppo allo stato attuale non abbiamo potuto ammirare molte creazioni realizzate da terzi in quanto il titolo è disponibile solo da oggi.

dragon-quest-builders-5Il fascino di Dragon Quest
Abbiamo parlato ad inizio recensione di un parallelismo presente tra Dragon Quest Builders e Minecraft, un parallelismo che c’è ma è in piccole dosi. La struttura di base è senza ombra di dubbio la stessa se analizziamo il modo in cui vengono costriute le strutture, ma il titolo Square Enix ha dalle sua una grafica con texture di buon livello ed un’ambientazione di gioco non generata automaticamente e che cerca di riproporre i territori visti nei primi capitoli della serie, dove tutto era creato a suon spigolosi pixels.
I personaggi sono stati realizzati con un buon dettaglio ma in versione deformed, caratterizzati quindi da grandi testoni posizionati su corpi minuti.
Il tutto scorre con un framerate granitico, anche quando vengono proposte a schermo scene di battaglia più esigenti dal punto di vista hardware. Un piccolo cenno di demerito alla telecamera, che in alcuni punti fa fatica a proporre una buona visuale, un problema che si fa sentire soprattutto in fase di costruzione.
Il titolo è stato tradotto completamente in italiano per quanto riguarda i menù, ma i personaggi non proferiranno parola per tutta la durata del titolo. Ad accompagnare l’avventura c’è una colonna sonora che propone delle musiche stupende, tra cui vecchi miti del passato.

GUIDE TROFEI

Little Big Workshop – Recensione

Da amante di strategici e simulativi, ho sempre apprezzato la complessità del proporre sfide organizzative ai giocatori. Passando tra moltissimi esponenti del genere, da...

Space Crew – Recensione

Siamo in un periodo decisamente impegnativo in qualità di videogiocatori. Il mese di ottobre è solito mettere sul piatto una miriade di videogiochi, le...
Antonio Loparco
Antonio Loparcohttps://www.playstationzone.it
Videogiocatore sin da piccolo, ho iniziato ad addentrarmi nel mondo videoludico con Amiga600. Pian piano ho provato varie piattaforme fino all'acquisto della prima PlayStation che è rimasta da sempre la mia console preferita.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci qui il tuo nome