Doom Eternal – Recensione

Dopo il grandissimo ritorno di Doom nel 2016, Id Software ci propone ancora una volta uno tra i migliori fps di sempre.

Dopo un lungo rinvio subito alla fine dello scorso anno, Doom Eternal è finalmente giunto tra le nostre mani. Un prodotto eccellente sotto ogni aspetto, a partire da quello tecnico, grafico e musicale. Infatti, la colonna sonora vede anche questa volta il ritorno di Mick Gordon, compositore della celebre “Rip and Tear”.

In questo lungo viaggio riprenderemo esattamente da dove ci eravamo lasciati alla fine di Doom 2016, con il tradimento del professor Samuel Hayden e l’uccisione dello Spider Mastermind.

Fatta questa breve introduzione, mettevi comodi, caricate le vostre armi e viaggiate insieme a noi nell’inferno di Doom Eternal!

Manderemo soltanto te..!

Doom Eternal prende atto esattamente dopo la fine di Doom 2016, ovvero quando decidiamo di aiutare a recuperare il crogiolo per conto di Samuel Hayden. Egli ci tradisce scappando, teletrasportando il nostro Doom Slayer in luogo ignoto. Tutto questo per impedirci di interferire con i suoi piani di dominio sull’inferno.

Esattamente qui ha inizio l’avventura di Doom Eternal, con un breve e semplice incipit: L’inferno è arrivato sulla Terra e spetterà ancora una volta al nostro Doom Slayer fermare tutto ciò. Come? Distruggendo e uccidendo qualsiasi demone proverà ad ostacolare il suo cammino.
Il nostro compito sarà quindi quello di capire la causa di questa strana epidemia, in modo da evitare che l’inferno possa prendere pieno potere nella terra.

Seppur la trama non sia il vero punto forte di Doom, il gioco vi terrà incollati allo schermo per ben 15/20 ore. Ovviamente, il tutto dipenderà anche in base alla difficoltà selezionata.
Infatti, è impossibile non elogiare la grandissima rigiocabilità garantita dal titolo. Ottima anche l’attenta cura dedicata alla IA, la quale riuscirà a mettervi a dura prova anche alle difficoltà normali senza necessariamente dover giocare a difficoltà massima.

Rip and Tear, until is done!

Sangue, frenesia, velocità e violenza, queste sono le parole chiave vincenti di Doom Eternal. Dal punto di vista del gameplay, il titolo è sotto ogni aspetto migliorato rispetto al suo predecessore. Incredibilmente perfetto!

Ancora una volta, il nostro Doom Slayer avrà a disposizione un arsenale composto dalle sue classiche 8 armi, compreso l’iconico BFG. Inoltre, piccola chicca per gli appassionati, Id Software ha deciso di riprendere i vecchi design delle armi per riproporle in chiave moderna.

Torna nuovamente il sempiterno fucile a canne mozze ma, questa volta, con una piacevole novità. L’arma dispone di un rampino, con il quale potremo buttarci a capofitto sui nemici, oppure agganciarci a delle piattaforme nelle sezioni platform.

Inoltre, in Doom Eternal la tuta del nostro slayer è stata migliorata ulteriormente. Infatti, abbiamo la possibilità di usare un breve getto infuocato e due tipi di granate (una esplosiva e l’altra criogenica). Tutto estremamente utile, soprattutto nelle situazioni più frenetiche.

Le novità non finiscono qua! Il gameplay di Doom Eternal non manca anche di strategia, sempre senza interrompere la frenesia che lo contraddistingue.

Il gioco ci impone, in maniera indiretta, di utilizzare tutte le armi del gioco e non soltanto una. La motosega ha un ruolo fondamentale tanto quanto le uccisioni epiche. Infatti, la motosega può restituirci munizioni e qualche leggero medikit, mentre le uccisioni epiche fanno altrettanto con la vita. Il getto infuocato, invece, ci permette di recuperare corazza e possiamo usarlo su qualsiasi demone ci capiterà davanti.

Per chiudere, il gameplay di Doom Eternal è semplice ma vincente. Il gioco non riesce mai a stancare, tenendoci incollati alla schermo in assuefazione. La fa da padrone anche la ricca colonna sonora metal, la quale riesce a riscaldare e far divertire il giocatore in qualsiasi situazione.

Arsenale al massimo!

Come nel predecessore, anche in Doom Eternal è possibile potenziare armi e corazza al massimo. In modo da rendere il vostro Doom Slayer una vera e propria macchina da guerra.

All’interno di un livello possiamo ottenere un massimo di 10 “punti arma”. Metà può essere ottenuta avanzando in automatico nel livello, mentre i restanti vanno guadagnati.

Qui fanno la loro comparsa gli “Eventi Segreti” e i “Cancelli dello Slayer“.
I primi si presentano come delle semplici prove a tempo, nelle quali dover uccidere tutti i demoni comparsi prima che scada il tempo. Per completare tali sfide, talvolta, sarà necessario avere un BFG o delle armi al massimo. Andando avanti diventeranno man mano sempre più ostiche.

I “Cancelli dello Slayer”, invece, fanno la loro prima comparsa in questo nuovo capitolo di Doom. Essi si presentano come vere proprie arene di sopravvivenza.
Anche qui la frenesia e la violenza la fanno da padrone, visto la quantità davvero altissima di demoni che vi arriveranno addosso.

Proseguendo, fanno la loro comparsa anche i “Cristalli delle Sentinelle“. Oggetti che ci permettono di potenziare Salute, Armatura ed aumentare le munizioni totali. Per quanto riguarda la nostra corazza, invece, dobbiamo trovare dei gettoni appositi. Possiamo ottenerli sia raccogliendoli per le aree di gioco, che portando a termine le sfide interne al livello.

Inoltre, fanno la loro ricomparsa anche le “Rune“. Esse conferiscono 3 poteri extra al nostro Doom Slayer, come uccisioni epiche più veloci, velocità di movimento aggiuntiva e molte altre. Spetta al giocatore scegliere le rune in base al proprio stile di gioco.

Niente deathmatch…. ma la Battlemode!

Data l’assenza del deathmatch, gli sviluppatori hanno deciso di introdurre una nuova modalità multiplayer chiamata “Battlemode“.

Effettivamente, vedendo i primi video gameplay di tale modalità non sembrava affatto male. Anzi, poteva essere divertente e anche un ottima alternativa al classico deathmatch. Purtroppo, così non è stato.

La battlemode non è stata molto apprezzata dall’intera community né, tanto meno, dal sottoscritto. In sintesi, tale modalità mette un Doom Slayer contro altri due demoni di cui, al momento, solo 5 disponibili.

Una semplice partita può arrivare fino a 5 round, in caso il Doom Slayer e i due demoni abbiano vinto 2 turni a testa. Infatti, in tale modalità vince il primo che arriva a 3 round vincenti.

Ebbene, questa è la modalità online proposta da Doom Eternal. Una modalità online che, dopo qualche partita, stanca subito e non riesce a coinvolgere il giocatore. Molte volte ci è capitato che i demoni controllati dagli altri giocatori restassero fermi, oppure che si facessero ammazzare di proposito per farti fare più kill. Molte persone lo stanno giocando solamente per completare i trofei dedicati ad essa ed ottenere il platino.

La tua nave, il tuo hub personale di gioco!

Come ultimo punto, prima di terminare il nostro lungo viaggio, come non parlare della nostra nave. Essa ha la funzione di un vero e proprio hub di gioco.

All’interno della nave possiamo fare diverse cose come, ad esempio, l’ascoltare le tracce audio raccolte nei vari livelli. Tra di esse troviamo anche OST tratte da Quake, oltre che le soundtrack dei precedenti Doom.
Possiamo visitare la nostra stanza, nella quale sono contenuti tanti piccoli easter egg e riferimenti ad altri titoli distribuiti da Bethesda. Possiamo ammirare la nostra collezione di giocattoli ma, soprattutto, possiamo giocare al primo Doom originale. Perfetto per i nostalgici.

Inoltre, all’interno della nostra nave possiamo ottenere diversi potenziamenti tramite le “Batterie delle Sentinelle”. È anche possibile sbloccare qualche skin speciale per il nostro Slayer, tra cui anche la divisa classica del primo Doom.

La fine del viaggio!

Doom Etenal arriva sulle nostre amate console con una risoluzione in 4K upscalato e 60fps stabili su PlayStation 4 Pro, mentre a 1080p e 60fps per la versione classica.

Dal punto di vista tecnico e grafico Doom Eternal è semplicemente meraviglioso. La cura nei dettagli assolutamente maniacale, rendendo il titolo un vero e proprio gioiello per le console attuali.

Impossibile non citare l‘incredibile colonna sonora, pura musica metal che aumenta il coinvolgimento e l’immersività nel titolo.
Stesso discorso per il doppiaggio in lingua nostrana, davvero ottimo e ben sincronizzato con i sottotitoli.

Francesco Suozzo

Francesco Suozzo

Appassionato di console sin da bambino, ha cominciato la sua carriera da videogiocatore con l'intramontabile PlayStation One e tanto tempo ci vorrà prima di attaccare il DualShock al muro. Predilige con maestria quasi tutti i generi videoludici, eccezion fatta per i puzzle game. Ha un debole per JRPG e RPG ed è un malato di Final Fantasy e Metal Gear Solid.

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