Disgaea 5 Alliance of Vengeance – Recensione

Disgaea 5 risulta essere la naturale evoluzione della serie che, approdando su console di nuova generazione, utilizza la potenza di calcolo non per potenziare il comparto meramente visivo, ma per potenziare ed espandere il gameplay con scontri più ampi e con molti più avversari a video. Per il resto è il classico Disgaea, con le dovute correzioni, aggiunte ed unicità, come per ogni capitolo della serie. Se non vi spaventano i titoli imponenti, farciti di contenuti e che richiedono decine e decine di ore per essere completati, allora Disgaea è il titolo che fa per voi. In caso contrario noi vi avvisiamo, se non vi sono piaciuti i capitoli precedenti, se non amate il grinding estremo e se avete poca pazienza rivolgete il vostro sguardo altrove.

Esistono titoli che nonostante la propria struttura, non propriamente accesibile a tutti, riescono a ritagliarsi una certa fetta di mercato e di utenti, senza necessitare di aspetti tecnologici spaventosi o semplificazioni atte ad attrarre le masse. Uno di questi è sicuramente Disgaea, serie più che decennale di Nippon Ichi Software e NIS America, che giunge finalmente nella nuova generazione ed in Europa. Amanti del JRPG Tattico sedetevi comodi e preparate i portafogli.

disgaea-5-tgs-demo-gameplay-2014-09-26-08-51-59-mp4_snapshot_08-46_2014-09-26_13-45-14Vendetta e ironia
Cominciamo ad analizzare il nuovo titolo NIS dalla trama che fa da sfondo alle nostre vicende. Seraphina sta intraprendendo una crociata verso il temibile Void Dark, che sta combattendo ed espandendo il suo dominio attraverso i Netherworld, territori dominati da un overlord, tra cui la nostra simpatica e viziata eroina. Mentre le sue armate vengono spazzate via dai Lost, ossia dalle truppe di Void Dark, fa l’apparizione il nostro protagonista Killia che, dopo essersi seduto nel bel mezzo del campo di battaglia per mangiare, decide di risolvere la situazione eliminando tutte le truppe nemiche. Da qui inizia il nostro viaggio, dove Killia insegna inizialmente a Seraphina ed al giocatore come proseguire e come combattere all’interno del titolo.
Proseguendo nelle nostre peripezie incontreremo nuovi alleati, tutti ben caratterizzati e particolareggiati, graziati da una profondità caratteriale e da un background sempre molto ironico e piacevole e che vengono ulteriormente approfonditi nel corso dell’avventura dalle decine di dialoghi che si svolgono tra i protagonisti. Non mancano all’appello nemmeno i Prinny, i simpatici e bistrattati pinguini blu, sempre al seguito dei protagonisti in ogni capitolo della serie.

HNetherworld, tattica ed Inncent
Per chi non fosse avvezzo alla saga, il titolo rientra nella categoria dei JRPG tattici a turni dove il nostro compito è eliminare i nemici all’interno di una determinata mappa, suddivisa in caselle, con ogni personaggio che può attaccare e muoversi in un’area limitata. Il combat system, difatti, ci porta a sfruttare sia il nostro posizionamento rispetto agli avversari che altre chicche come il lanciare avversari ed alleati in modo da coprire maggiori distanze e posizionare i nostri personaggi nei punti più favorevoli possibile, o cercare di farli cooperare con i nuovi Alliance Attack che si attivano a seconda del rapporto che intercorre tra i personaggi.
Lo sviluppo dei personaggi avviene mediante acquisizione di punti esperienza, ottenibili solo se i personaggi partecipano alla battaglia, con tanto di bonus ai tre che hanno ottenuto i migliori risultati. Oltre a questo abbiamo a disposizione un enorme quantità di equipaggiamenti con i quali potenziare e sviluppare i nostri personaggi, ognuno con le sue caratteristiche e più o meno adatto ad un dato personaggio. Gli stessi oggetti contengono al loro interno delle anime, dette Inncent, che possono essere estratte e potenziate, in modo simile a quanto avviene nei precedenti capitoli della saga, ossia affrontando gli Item World, una serie di livelli simili a quelli che si affrontano nella normale campagna di gioco, e che una volta completati aumentano il livello dell’incantamento stesso.
Infine abbiamo anche a disposizione alcune quest secondarie che ci permetono di sbloccare nuovi personaggi, oggetti e locazioni. Tornano anche i Geo Pannel, modificatori che influenzano il campo di battaglia aggiungendo alcuni effetti, come l’aumento dei danni, bonus punti esperienza e molto altro ancora. Ultima novità riguarda il reclutamento degli alleati, da sempre presente nella saga, solo che questa volta potremo reclutare alleati del nostro stesso livello riducendo in modo drastico il numero necessario di ore per potenziare i nostri personaggi, ammesso di disporre del denaro necessario.

disgaea-5-alliance-of-vengeance-ps4-ps4-47689Stile da vendere
Arriviamo dunque a parlare dell’aspetto tecnico di questa nuova incarnazione su PlayStation 4 del titolo. Inizialmente nulla di quanto vedremo si discosta dal canonico stile NIS, se non una pulizia generale ed una definizione decisamente aumentate rispetto al passato, ma pur sempre legate a sprite 2D su scenari in 3D. Le musiche hanno finalmente ricevuto un ottimo arrangiamento orchestrale, andando a sostituire le melodiette fastidiose che ci accompagnavano per la maggior parte del tempo nei vecchi capitoli della serie.
Avanzando nel titolo noteremo come la quantità di dettagli, nemici e location aumenti vertiginosamente, così come la varietà dei nostri compagni di squadra, con oltre 40 variabili solo per questi ultimi, protagonisti esclusi. La potenza di PS4 arriva a farsi vedere nelle fasi avanzate del titolo, dove arriveremo ad affrontare battaglie su grande scala, con circa 100 (si avete letto bene, cento) avversari a video, che riescono a dare un maggior senso sia di potenza che di epicità al titolo, senza che questo mostri alcun genere di incertezza. Semplicemente meraviglioso lo stile adottato per i personaggi e per le scene di intermezzo, realizzate come sempre in stile Anime Giapponese e pregevole che, finalmente, i personaggi non risultino essere più stilizzati con caricature estreme e bambinesche.

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Loris "Asmodeus_Psycho" Mattiolo
Da sempre appassionato di Videogames ed affini, ha iniziato a giocare sull'ormai lontano Commodore 64 con mangiacassetta, passando poi per le varie console SEGA e Nintendo, approdando infine sulle console più recenti. Ama il buon gaming, i titoli single player, gli shooter e gli RPG, ma non disdegna nemmeno gli altri generi, purchè sempre strutturati attorno a delle trame coinvolgenti e che sviluppino principalmente il Single Player. Poco avvezzo al multiplayer per natura, con le dovute esclusioni, ed ancora estremo sostenitore dello Split Screen e delle partite tra amici.

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