Conan Exiles – Recensione

Conan Exiles non è esattamente il titolo che ci aspettavamo di provare. Dopo quasi un anno di Early Access, arriva su console pieno di bug e cali di frame che vanno a rovinare l'esperienza di gioco creata da Fucom. A causa anche della mancanza di una main quest da seguire e di un tutorial che ci illustra le diverse meccaniche di gioco, di questo titolo siamo riusciti ad apprezzare solamente la grande libertà concessa dal team di sviluppo e le diverse ambientazioni presenti, ma questo non basta per alzare il voto finale. La nostra speranza è che Fucom risolva al più presto questi problemi.

Dopo aver passato poco meno di un anno in Early access, abbiamo avuto modo di provare Conan Exiles, nuovo titolo sviluppato da Fucom ambientato nelle lande in cui si narrano le leggende di “Conan il Barbaro”. Il titolo entrò in Early Access nel 2017, vendendo più di 480 mila copie in tutto, ed ora è finalmente tra noi è riuscito a raggiungere quota 1 milione di copie vendute, prendendosi lo scettro di uno dei migliori survival attualmente disponibili sul mercato.
Ovviamente non poteva mancare la nostra recensione, proprio per capire se veramente questo titolo merita così tanta fama nel mondo videoludico. Non perdiamoci quindi in inutili chiacchere ed entriamo in questa nuova avventura!

Conan Exiles: la nostra recensione!

Prima di buttarci nelle lande di Conan, il titolo ci dà la possibilità di creare un nostro personaggio, maschile o femminile, proponendoci un ottimo comparto per la personalizzazione del nostro alter-ego; prima su tutte, dobbiamo scegliere la “Razza”, che dà al nostro personaggio un’impronta iniziale, e a seguire è necessario selezionare una tra le sei “Religioni”, ognuna con caratteristiche differenti. A parte queste due caratteristiche che influiscono il gameplay, il resto della personalizzazione prevede cambiamenti prettamente estetici.
Una volta portata a termine questa fase ed aver assistito ad un breve filmato introduttivo, siamo pronti per giocare.

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Ormai in molti videogiochi con uno stampo survival e con delle meccaniche molto profonde siamo abituati a giocare preventivamente un breve tutorial in cui ci insegnano a padroneggiare la configurazione dei comandi. In Conan Exiles tutto ciò non esiste ed infatti una volta terminato il breve filmato introduttivo ci ritroviamo da soli, senza una scopo e senza una vera storia principale da seguire.
L’unica “trama” che ci porta avanti nell’avventura è composta da piccoli obiettivi che compaiono a schermo, sotto la voce “Avventura”. Durante il primo capitolo, ad esempio, ci viene chiesto di mangiare, bere, scalare qualcosa; insomma dei piccoli step iniziali per prendere familiarità con il gioco.
Questa mancanza di una vera e propria storia è dovuto ad un semplice motivo: in Conan Exiles lo scopo principale è quello di sopravvivere il più lungo possibile, giocando in solitaria o insieme ai nostri amici, e sfruttare ogni risorsa disponibile che troviamo durante il nostro cammino proprio per questo scopo.
Insomma, la mancanza assoluta di un vero e proprio tutorial è un fattore che può far ritrovare spaesati alcuni giocatori; inoltre, il cerchio di coloro che possono apprezzare questo titolo secondo noi si restringe anche a causa della mancanza di una trama da seguire, fattore che non doveva mancare in un titolo di questo tipo.

Il gameplay di Conan Exiles si presenta a tutti gli effetti come un survival game open world in cui, come già detto prima, il nostro scopo è quello di sopravvivere e per far questo dobbiamo tener conto anche ad alcuni fattori. Gestire la fame e la sete del nostro personaggio è ad esempio uno dei nostri compiti per evitare la morte; dobbiamo saper gestire il peso che portiamo e la gestione dell’inventario è di fondamentale importanza per creare oggetti sempre nuovi per attaccare o difendere.
Nonostante l’assenza di una vera e propria missione principale da seguire, abbiamo apprezzato molto la libertà che viene concessa ai giocatori in termini di spostamenti; il titolo di Fucom, infatti, vanta una mappa davvero niente male dal punto di vista dell’estensione e regala una vista mozzafiato con ottimi paesaggi e costruzioni ben realizzate.
Meno riuscito purtroppo è il combat system, condito da tantissimi cali di frame ed animazioni davvero pessime che nel 2018 non sono ammissibili. Il feedback delle armi è inesistente e la gestione della mira con le armi da lancio risulta essere terribilmente imprecisa.
Peccato per tutti questi errori, anche perché il titolo vanta un vasto arsenale che comprende doppie lame, balestre, mazze e scudi.
Per riassumere, il titolo di Fucom non è propriamente un capolavoro che fa gridare al miracolo, ma nemmeno un titolo sufficiente purtroppo a causa di un combat system che fa acqua da tutte le parti e, di nuovo, per l’assenza di un vero obiettivo da seguire.

Abbiamo apprezzato, anche se la quantità di giocatori scarseggia, le modalità PvP e Coop online con server dedicati, con la possibilità di giocare con altri 39 giocatori in contemporanea nello stesso server.
Fortunatamente durante il nostro provato non abbiamo riscontrato nessun tipo di problema riguardante LAG o PING troppo alto.
Ci sentiamo di consigliare per chi ama giochi stile Ark: Survival Evolved la modalità PvP, soprattutto per l’attenzione all’organizzazione dei propri oggetti e attrezzature per poter vincere ogni scontro; mente se siete giocatori più tranquilli potrete fare affidamento alla modalità PvE (Coop) per difendere i vostri insediamenti da attacchi esterni insieme ad altre persone.

Conan Exiles gode di una risoluzione in 1080p e 30 fps sia per la versione “base” di PlayStation 4 che per chi gioca questo titolo con PlayStation 4 Pro.
Seppur il motore grafico non è dei migliori, riesce comunque a regalare un’ottima cura alle ambientazioni, cura che si manifesta anche per la visione di nemici e, soprattutto, dei boss che incontriamo durante le nostre escursioni.
Nessun commento per quanto riguarda OST e doppiaggio in quanto entrambi totalmente assenti da questa produzione, fatta eccezione per qualche canzone all’interno del menù di gioco.

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Francesco Suozzo
Francesco Suozzo
Appassionato di console sin da bambino, ha cominciato la sua carriera da videogiocatore con l'intramontabile PlayStation One e tanto tempo ci vorrà prima di attaccare il DualShock al muro. Predilige con maestria quasi tutti i generi videoludici, eccezion fatta per i puzzle game. Ha un debole per JRPG e RPG ed è un malato di Final Fantasy e Metal Gear Solid.

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