Call of Duty: Modern Warfare 2 Campaign Remastered – Recensione

Call of Duty: Modern Warfare 2 è una pietra miliare dello sparatutto moderno. Al netto della sola presenza della campagna, il prezzo è assolutamente adeguato alla qualità riposta nella rimasterizzazione. Se non avete ancora potuto seguire la storia di Soap e Price, fatevi un regalo. Non ve ne pentirete.

Che sorpresa! Certo, i rumor sono stati insistenti, ma chi si sarebbe aspettato un’uscita così improvvisa?

Call of Duty: Modern Warfare 2. Un titolo che, per gli appassionati degli sparatutto, ha segnato una generazione intera. Finalmente il videogioco diventava più vivo, più reale e più crudo. Finalmente il videogioco mostrava la guerra, americana ed esagerata, come solamente nei film eravamo abituati a vedere. Oggi è disponibile per tutti giocare ad un pezzo di storia degli sparatutto, sull’attuale generazione di console e in versione migliorata.

Quante ore passate a giocare con gli amici, tra aree indimenticabili e vicende impressionanti. Pubblicato da Activision e rimasterizzato da Beenox, vivete il ritorno di Call of Duty assieme a me in questa recensione.

Modern Warfare 2, una storia immortale

Seguito diretto di Call of Duty 4, Modern Warfare 2 prende atto 5 anni dopo gli eventi del predecessore. La morti di Zakhaev e Al-Asad non hanno sortito gli effetti sperati, portando al potere gli ultra-nazionalisti russi e facendo divampare una guerra ancor peggiore della precedente.

Nonostante l’età del titolo, preferisco non scendere troppo nei particolari. Chi ha già vissuto il videogame non ha bisogno di anticipazioni, Modern Warfare 2 è tornato. Eventi, colpi di scena e sparatorie sono rimasti fedeli all’originale, con ulteriori miglioramenti dovuti all’utilizzo delle nuove tecnologie. Per chi non lo avesse giocato all’epoca, posso solamente dirvi che Modern Warfare 2 è crudo e realistico. Certo, è uscito in un periodo storico differente da quello odierno. La produzione si avvicina infatti ad un film hollywoodiano, con scene esagerate e filo-americane come ogni opera uscita in quel periodo. Il titolo propone comunque un’ottima avventura, appassionante e ricca di colpi di scena.

Rivivere Modern Warfare 2 mi ha fatto pensare, ancora una volta, al Modern Warfare di quest’anno. Vedere l’evoluzione che il brand ha sviluppato in tutti questi anni, tra alti e bassi, dimostra ancora una volta la maturità che il nostro medium preferito sta finalmente ricevendo.

La campagna è invecchiata molto bene. Anche oggi, nonostante le abitudini videoludiche siano cambiate, Modern Warfare 2 si dimostra come imprescindibile per gli appassionati del genere.

Gli sparatutto dell’epoca

Come citato in apertura, Modern Warfare 2 è stato uno spartiacque. Nonostante il primo capitolo avesse già dimostrato un netto cambio di rotta nella rappresentazione videoludica della guerra, questo seguito fu un vero e proprio successo. Sia a livello mediatico che di vendite.

Anche a livello di gameplay, Modern Warfare 2 era un vero gioiello del genere. Movimenti veloci e armi ricreate nel dettaglio, non facevano che aumentare a dismisura il vivido interesse che i fan provavano per l’opera. Oggi, però, come appare il gameplay?

Diverso. Dopo ben 11 anni il mondo dei videogiochi è cambiato. Stiamo pur sempre parlando di uno degli ultimi sparatutto tanto classici quanto innovativi. Niente salti come cavallette e niente oggetti futuristici a potenziare il nostro soldato. Il gioco era fisico e reale, privo di tutte quelle agevolazioni a cui siamo abituati oggi. Il semplice scavalcare un muretto non era cosa automatica e naturale, tanto da utilizzare gli stessi come ostacolo invalicabile per i confini della mappa.

Detto ciò, Modern Warfare 2 Remastered è stata una vera ventata di aria fresca. Tornare al passato e rivivere il gameplay, semplice e diretto, dell’epoca è stato più piacevole del previsto. Certo, c’è da fare il callo a molte cose a cui i più giovani non saranno sicuramente abituati, ma nulla che possa ostacolare il divertimento garantito dal titolo.

Una remastered a metà

Proprio così, purtroppo. Modern Warfare 2 è stato rilasciato all’improvviso, senza una vera e propria campagna marketing, ma estremamente castrato sotto il punto di vista dei contenuti.

Come da titolo, questa remastered contiene solamente la modalità “campagna”. Dall’originale, quindi, mancano sia l’intera componente online che le “spec ops”. Queste ultime, a differenza di quelle proposte nell’ultimo capitolo uscito, erano missioni cooperative in cui portare a termine diversi obiettivi. Impegnative e divertenti, le spec ops erano un vero fiore all’occhiello dell’offerta videoludica del tempo.

Non volendo far pesare più di tanto queste assenze, non posso però non manifestare la mia delusione nello scoprire tutto ciò. La campagna di Modern Warfare 2 merita senza ombra di dubbio, ma queste assenze potrebbero far storcere il naso a tutti gli appassionati del tempo.

Una nuova veste

Parlando di una remastered, cosa vi è di più importante dell’analisi tecnica di quanto migliorato?

L’aspetto tecnico generale è impressionante. Nonostante i veri miglioramenti siano legati solamente ai modelli e alle ambientazioni, l’impatto generale risulta incredibile. Grazie al lavoro di rimasterizzazione, tutta la trama ne ha tratto beneficio. Ciò ha portato il titolo ad un nuovo livello, sia per l’enfasi riposta nelle scene cruciali, sia per la semplice visione delle aree di gioco.

A livello di animazioni, invece, non possiamo ritenerci veramente soddisfatti. A differenza della grafica generale, le animazioni sono rimaste pressoché invariate rispetto al titolo originale. Questo, a volte, provoca un distacco emotivo da ciò che si sta vedendo. Niente di troppo grave a dirla tutta, anche se il lavoro riposto sulla grafica evidenzi maggiormente questi deficit delle produzioni passate.

Questa Campaign Remastered arriva su PlayStation 4 standard con una risoluzione a 1080p e 60fps. Tutto migliorato a 1620p nella versione Pro della stessa.

Il titolo risulta stabile sotto quasi ogni aspetto, con caricamenti veloci e frame rate fisso. Durante la prova mi sono imbattuto in un unico freeze totale, durato qualche secondo e senza particolari conseguenze.

Concludendo, per audio e doppiaggio ritroviamo esattamente quanto proposto dall’originale. Completamente localizzato in italiano sia nei testi che nei dialoghi. Se proprio vogliamo puntualizzare, il doppiaggio di Shepperd è l’unica cosa ad aver sofferto il passare del tempo. Questo si nota soprattutto nei briefing pre-missione, anche se la cosa non può essere recriminata alla remastered.

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Mirco Neri
Mirco Neri
Nato già vecchio, Mirco entra nel mondo dei videogiochi fin dalla tenera età, passando le giornate a guardare il fratello giocare su computer. Non appena le mani divennero abbastanza grandi da impugnare un pad, nulla lo ha più allontanato dai videogiochi. Appassionato di quasi ogni genere videoludico, Mirco cerca di testare con mano ogni gioco che gli capita sotto tiro, dalle corse automobilistiche ai giochi di ruolo. Nonostante l'età avanzi inesorabile continua a pensare che il pad lo seguirà nella tomba.

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