Bloodborne: The Old Hunters – Recensione

The Old Hunters è un'ottima espansione che introduce nuove location, nuovi nemici, nuovi boss e che permette a tutti di poter accedere al nuovo Patto per aiutare i giocatori. L'aspetto tecnico, il design ed in generale tutto l'impianto tecnico rendono giustizia al già ottimo lavoro svolto con il prodotto iniziale, rendendolo ancor più ricco e completo. Ottimo anche il modo in cui è stato deciso di inserire la nuova porzione di avventura, accessoria per il titolo base ma che ben si amalgama con il resto della produzione. Le uniche note dolenti riguardano il prezzo e la durata, il primo troppo elevato e la seconda troppo risicata per giustificare l'esborso di ben venti euro. Anche se ricca di novità la durata è di circa 4 ore, che salgono a 6 se decidete di esplorare ogni singolo anfratto, e non ci sembra sufficiente a consigliarlo senza riserve.

Sono passati circa sei mesi da quando Sony ha lanciato sul mercato Bloodborne, nuova esclusiva di From Software che prende a piene mani dai vari Souls usciti in precedenza ma rinnovando ambientazione e gameplay. Abbiamo potuto testare l’attesa espansione, The Old Hunters, che uscirà nei prossimi giorni e qui di seguito trovate le nostre impressioni.

Bloodborne™_20151120205252Incubi a Yharnam
Tornare a girovagare per i vicoli di Yharnam è un po’ come tornare a casa dopo una lunga assenza; ci si trova subito a proprio agio ma si ha l’impressione di essere stati via troppo tempo. Una volta installata la corposa patch, necessaria per avviare il nuovo contenuto, e dal peso approssimativo di 9GB, ci troveremo catapultati nuovamente nell’evocativa ambientazione gotica che tanto ci ha appassionato nell’originale. Per accedere al contenuto, vi rimandiamo alla nostra guida, che indica cosa dovrete fare per poter avviare l’evento necessario all’ingresso della prima delle nuove aree di gioco. Varcando la soglia, ed attivando la lanterna immediatamente disponibile, la nuova location risuta disponibile da una delle lapidi del Sogno del Cacciatore, permettendovi di entrare ed uscire agilmente dal DLC e di proseguire con il gioco base se non vi sentite pronti alle mostruosità che gli sviluppatori hanno in serbo per voi. Stando a quanto riportato dal team di sviluppo l’espansione si rivolge ai giocatori di livello 65 circa e presenta alcune succose novità che vi anticiperemo a breve.

bloodborne-expansion-3Gotico, labirintico e Malato
L’impatto iniziale con l’ambiente di gioco è straniante, sopratutto se come noi avete già completato da tempo il titolo. Vi ritroverete nuovamente a Cathedral Ward, per l’occasione rinominata l’incubo del cacciatore, ma appena vi dirigerete verso l’uscita noterete come, in primis, il cielo sia cambiato e di come la città risulti semidistrutta e non più lineare come in passato, ma pervasa da avvallamenti e cumuli di roccia che ne hanno alterato la conformazione. Lunghi corsi intrisi di sangue attraversano e segnano le vie ed i percorsi e nuovi nemici si aggirano nell’ombra, quindi preparatevi a nuovi e (poco) piacevoli incontri. La varietà delle location ed il design delle stesse durante l’arco della nuova porzione di avventura si rivelano fin da subito ricercati e labirintici come ci aspettavamo presentando una moltitudine di scorciatoie e percorsi, anche se fin troppo spesso è una libertà fasulla poichè molti dei percorsi portano al mero ottenimento di alcuni oggetti e nulla più. I nuovi nemici risultano essere delle mostruosità ben disegnate e divinamente animate, come era lecito aspettarsi, spaziando da nuovi tipi di cacciatori a bestioni enormi armati di cannoni o ancore, passando per delle amenità in camicia di forza e con la testa enorme. La varietà non manca di certo, ed avremo anche il piacere di incontrare qualche vechio nemico, ma non vi vogliamo rovinare la sorpresa. Anche i nuovi oggetti risultano essere vari e ben differenziati, presentado una nuova serie di armi che potrete acquisire uccidendo determinati boss o esplorando in modo approfondito le molte locazioni di gioco. Infine non possiamo non parlare dei boss presenti nel titolo, che risultano ben studiati e realizzati anche se a nostro avviso sono un pelino troppo accessibili, con l’esclusione dell’ultimo di loro che risulta appagante e piuttosto impegnativo.

Bloodborne™_20151121142845Squadra che vince non si cambia
Come è ovvio che sia il gameplay non ha subito modifiche di sorta, risultano pressochè identico, nella sostanza, al prodotto originale uscito in primavera. A variare leggermente l’approccio del giocatore ai vari combattimenti ci pensano alcuni nuovi oggetti, tra i quali finalmente si presenta uno scudo decente, che sarà ottenibile a circa metà dell’avventura. Le nuove armi, tutte piuttosto originali, si inseriscono bene tra quelle già disponibili, non risultando né del tutto inutili né potentissime rispetto a quelle originali. La possibilità di potenziare il nuovo equipaggiamento ci viene anche data dal generoso Drop dei nemici, che non ri risparmiano nel rilasciarci pezzi di pietra del sangue e gemme del sangue. I nuovi antagonisti sono dotati di attacchi e pattern del tutto nuovi e che necessitano di un minimo di studio per riuscire ad uscire incolumi dagli scontri più difficili, così come i nuovi boss, tutti originali sia nel design che negli attacchi.
Come dicevamo, gli sviluppatori hanno finalmente deciso di donarci uno scudo che svolge bene la sua funzione, pur risultando poco vantaggioso rispetto alla schivata, molto più economica come energia consumata. Infine, con l’arrivo della patch e di questa nuova espansione, viene inserito un nuovo “patto”, la Lega (The League), disponibile per tutti i giocatori, anche chi non ha acquistato The Old Hunters. Chi deciderà di unirsi a questa banda di cacciatori, capitanata da una figura ammantata che indossa un secchio come elmo, portà aiutare gli altri giocatori e competere per il miglior posizionamento all’interno della graduatoria della stessa.

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Loris "Asmodeus_Psycho" Mattiolo
Da sempre appassionato di Videogames ed affini, ha iniziato a giocare sull'ormai lontano Commodore 64 con mangiacassetta, passando poi per le varie console SEGA e Nintendo, approdando infine sulle console più recenti. Ama il buon gaming, i titoli single player, gli shooter e gli RPG, ma non disdegna nemmeno gli altri generi, purchè sempre strutturati attorno a delle trame coinvolgenti e che sviluppino principalmente il Single Player. Poco avvezzo al multiplayer per natura, con le dovute esclusioni, ed ancora estremo sostenitore dello Split Screen e delle partite tra amici.

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