Battlefield 5 – Recensione

Battlefield 5 è senza ombra di dubbio un grandissimo passo in avanti rispetto Battlefield 1. Le storie di guerra raccontate da DICE e EA mettono in risalto quella che è stata la Seconda Guerra Mondiale, in tutte le sue sfaccettature. Anche se il titolo vedrà tanti contenuti aggiungersi nel tempo, il gioco riesce ad intrattenere e divertire, grazie ad un gameplay molto più incentrato sul gioco di squadra e sulla collaborazione. Ovviamente si tratta di un titolo per gli amanti degli FPS e, soprattutto, per chi ama la competizione multiplayer online.

Electronic Arts e DICE hanno rilasciato Battlefield 5, il nuovo capitolo della famosa saga FPS, che abbiamo avuto il piacere di provare ed ora possiamo dirvi la nostra in questa recensione. Dopo aver combattuto la Prima Guerra Mondiale in Battlefield 1, quest’anno il team di sviluppo si è concentrato sulla Seconda Guerra Mondiale facendoci rivivere tre nuove Storie di Guerra e otto mappe multiplayer disponibili dal lancio, costruite su misura per il gioco di squadra.
Vi aspettate grandi cambiamenti in questo nuovo capitolo? Volete sapere se DICE è riuscita ad accontentare le vostre aspettative? Scopriamolo insieme!

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Vi portiamo nella Seconda Guerra Mondiale con la nostra recensione di Battlefiled 5!

La trama di Battlefield 5 ci racconta i fatti realmente accaduti durante la Seconda Guerra Mondiale, e lo fa attraverso le “Storie di Guerra”, introdotte in Battlefield 1. Le Storie di Guerra raccontano le vicende vissute da un determinato soldato, in un preciso periodo storico, storie che vedono grandi o piccoli gesti che si sono concatenati per arrivare alla fine del conflitto mondiale. Quelle proposte da EA e DICE disponibili dal lancio sono solamente tre, Sotto Nessuna Bandiera, Nordyls e Tirailleur, ma nulla vieta che verranno arricchite da altre vicende con il rilascio di DLC in futuro.
La prima storia è ambienta in Nord Africa, nel 1942, e siamo nei panni di Billy Bridger, un piccolo ladro che invece di rimanere in carcere a vita decide di arruolarsi nell’esercito. Lo scopo del nostro Billy è quello di combattere i Nazisti  sul fronte Libico, distruggendo anche molte delle loro apparecchiature, tra cui esplosivi o antenne radio.
La seconda missione si svolge in Norvegia, nei panni di una partigiana chiamata Solveig con cui dobbiamo salvare una scienziata da un complesso interamente sorvegliato dai Nazisti. Rispetto alla precedente Storia di Guerra, abbiamo trovato la storia di Solveig molto più umana, a tratti anche toccante.
L’ambientazione Norvegese è ricreata alla meraviglia, con tanto di Aurora Boreale visibile ad inizio missione.
Per l’ultima siamo nel 1944, in Provenza, durante l’Operazione Dragoon, nei panni di Deme Cisse, soldato delle colonie francesi. Il suo compito, insieme al resto dei suoi compagni Tiralleur, è quello di difendere una nazione in cui mai prima avevano messo piede, liberando quel territorio dai tedeschi.
Ognuna di queste missioni è divisa in tre livelli, dalla longevità media di un’ora o massimo due a storia, abbiamo trovato anche ben gestita la IA a difficoltà massima ovvero “Fanatico”, dove ci darà veramente del gran filo da torcere, infatti la chiave per superare molte missioni sarà agire completamente in Stealth.
Tra le storie proposte, l’ultima è senza dubbio quella che è riuscita ad emozioniarci di più, una storia in cui viene mostrata la vera crudeltà della guerra, un esercito pronto a liberare una nazione che non ha mai conosciuto.
Per riassumere il tutto, il pacchetto singleplayer offerto da EA e DICE è di alto livello e di ottima qualità, grazie a tre storie curate sotto ogni minimo dettaglio ma che, purtroppo, ci impegnano per solo 4/5 ore circa.

Passiamo ora a quello che anche per Battlefield è ormai il punto fondamentale da qualche capitolo, il multiplayer online. Battlefield 5 propone al lancio otto mappe, che andranno pian piano ad aumentare grazie ad alcuni aggiorniamenti gratuiti.
Tra le mappe presenti troviamo sei modalità di gioco, tra cui la più giocata, Conquista, uno scontro 32vs32 su grossa scala, da sempre modalità iconica del brand.
Il gameplay di questo modalità ha subito grandissimi salto in avanti rispetto ai precedenti capitoli. Abbiamo notato uno schema di gioco molto più incentrato sul gioco di squadra, rispettare sempre gli ordini impartiti dal nostro capo squadra può rivelarsi molte volte fondamentale per ribaltare completamente la situazione; abbiamo a disposizione poche munizioni e dobbiamo trovare sempre il modo di rifornirci, o da casse trovate nelle mappe o prendo i proiettili dai cadaveri dei nostro nemici.
Inoltre, altra novità per il gameplay sta nella possibilità per qualsiasi classe di poter rianimare, azione che è però possibile effettuaresolo tra compagni di squadra. Ovviamente se scegliamo di utilizzare la classe “Medico” possiamo rianimare chiunque, totalizzando anche molte volte tantissimi punti.

Battlefield 5

Anche il sistema di progressione è stato ricostruito per renderlo ancora più semplice e intuitivo. Man mano che saliamo di grado con la nostra classe, oltre a salire di livello per fino ad un level cap per ora fissato al 50, sbloccheremo anche una sottoclasse da attribuire alla nostra classe principale, con abilità e talenti diversi, che si adattano ai diversi stili di gioco dei giocatori.
Anche la progressione delle armi è cambiata. Salendo di livello possiamo sbloccare alcuni talenti dedicati, che rendono la nostra arma unica, e non mancano poi le classiche modifiche estetiche, che ci permettono di cambiare il colore al mirino, al caricatore e molto altro.
Insomme, anche se il gioco non è ancora completo al 100% in termini di contenuti, il titolo di EA e DICE riesce a intrattenere e divertire, grazie ad un gameplay rinnovato, ma soprattutto molto più ricco e variegato rispetto ai precedenti capitoli.

Battlefield 5 è a 1080p e 30fps se lo giochiamo sulla versione “base” di PlayStation 4, mentre i possessori di una Pro possono sfruttare una risoluzione in 4K upscalato.
Il motore grafico utilizzato da DICE e EA regala un gioco tecnicamente e graficamente perfetto, con scorci e cura nei dettagli assolutamente perfetti.
Stesso discorso per il doppiaggio nelle diverse lingue dei nostri soldati che per il sonoro in generale, sia in singleplayer e multiplayer, che aiutano ad immergere il giocatore nella storyline della Seconda Guerra Mondiale.

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Appassionato di console sin da bambino, ha cominciato la sua carriera da videogiocatore con l'intramontabile PlayStation One e tanto tempo ci vorrà prima di attaccare il DualShock al muro. Predilige con maestria quasi tutti i generi videoludici, eccezion fatta per i puzzle game. Ha un debole per JRPG e RPG ed è un malato di Final Fantasy e Metal Gear Solid.

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