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Atelier Dusk Trilogy Deluxe Pack – Recensione

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Oltre al rilascio degli ultimi titoli principali della saga, Gust e Koei Tecmo hanno deciso di portare sulle console di attuale generazione anche i primi 3 capitoli della saga “Dusk”. Raccogliendo il tutto in un unica collection chiamata, appunto, Atelier Dusk Trilogy Deluxe Pack.

Per chi non conoscesse la saga di Atelier, il titolo si presenta come un RPG piuttosto basilare. In esso prendiamo il controllo della protagonista, la quale si cimenterà nelle basi dell’alchimia, aspetto fondamentale del gameplay, associando il tutto ad un sistema di combattimento a turni.

I titoli proposti in questa saga, come avrete potuto intuire, sono tutti titoli che arrivano dalla scorsa generazione. Titoli usciti intorno tra il 2012 e il 2014 ma che, nonostante tutto, riescono ancora a coinvolgere grazie all‘ottimo lavoro di restauro.

Concludendo questa mia breve introduzione, mettetevi comodi e partire insieme a noi in questa nuova recensione. Entriamo nel fantastico mondo dei primi tre capitoli della saga  “Dusk” di Atelier!

Benvenuto nella saga di Atelier “Dusk”, le ragazze che salveranno il mondo grazie all’alchimia!

Il primo capitolo della trilogia – e nostro primo approccio ad essa – è Atelier Ayesha: The Alchemist of Dusk. In questo capitolo Ayesha, la nostra protagonista, è alla ricerca di sua sorella Nio, morta o presunta tale. Un giorno, durante una visita quotidiana alla tomba di sua sorella, scopre che lo spirito di lei è rimasto intrappolato.

Nello stesso momento, però, la nostra protagonista fa un incontro che le cambierà la vita per sempre. Un secondo alchimista rivela ad Ayesh che spetterà a lei salvare la sorella. Ayesha dovrà diventare un vera alchimista, smettendo di dedicarsi alle semplici medicine come aveva sempre fatto fino a quel momento. Con questo pretesto ha inizio il viaggio di Ayesha, nel quale incontrerà tantissimi alleati che la aiuteranno nel suo viaggio.

Questo viaggio vi terrà incollati allo schermo per 40/50 ore, considerando anche l’ottenimento del 100% dei trofei. Una trama semplice ma ben strutturata, in grado di coinvolgere dall’inizio alla fine.

Il secondo titolo racchiuso nella collection è Atelier Escha & Logy: Alchemists of the Dusk Sky. Per la prima volta nella saga è possibile scegliere tra due protagonisti, Escha o Logy. La scelta del protagonista ha un impatto minimo sulla trama, andando a modificare solamente alcuni eventi secondari esclusivi per quel determinato protagonista.

La trama del secondo capitolo prende atto esattamente quattro anni dopo gli eventi del primo capitolo. In questo caso l’intera faccenda si focalizzerà sul fenomeno “Dusk”.

Nonostante non vanti una forte componente narrativa, Alchemists of the Dusk Sky ci permette immediatamente di proseguire nella missione principale. In questo modo il titolo ci garantisce moltissimo tempo libero, sia per dedicarci all’alchimia che per completare eventuali eventi secondari.

Anche questo secondo capitolo offre svariate ore di divertimento, a maggior ragione grazie alla doppia selezione del personaggio.

Ultimo, ma non meno importante, troviamo Atelier Shallie: Alchemist of the Dusk Sea, senza dubbio il capitolo più grande. Esso ci mette a disposizione, ancora una volta, due protagoniste, Shallistera e Shallote. A differenza del capitolo precedente, però, ognuna di esse ha una storia personale, diversa dall’altra.

A livello di trama, il titolo si colloca esattamente 10 anni dopo gli eventi del primo capitolo e, ovviamente, 6 anni dopo gli eventi del secondo.

Il tutto prende atto dopo un’improvvisa di carenza di acqua e piante, la quale stava rendendo davvero difficile la vita a tutti gli esseri umani. Shallisterà si reca quindi nella città Stellard, nella quale abita anche l’alchimista Shallote.

In seguito a questi eventi le vite delle due ragazze si incroceranno, dando così inizio all’avventura dell’ultimo capitolo della saga “Dusk”.

Come accaduto nei precedenti capitoli, anche questo ultimo saprà regalare moltissime ore di gioco. Tutte da passare in compagnia di alchimia, raccolta di materiali ed eventi secondari.

Un sistema di combattimento semplice, veloce ed efficace!

Nonostante i titoli presenti in questa trilogia “Dusk” siano apparentemente vecchi, vista anche la data d’uscita degli originali, è impossibile non evidenziare l’ottimo lavoro di restauro da parte di Gust e Koei Tecmo. Una fra tutte, il sistema di combattimento.

Anche se presentando un classico sistema di combattimento a turni non ci sarebbe molto da dire, il tutto risulta essere davvero godibile ed anche divertente. Questo grazie soprattutto alla possibilità di accelerare il tempo per rendere il tutto più rapido.

Ovviamente, tutti e tre i capitoli presentano lo stesso sistema di combattimento, senza apportare grosse novità sostanziali tra loro. L’alchimia e la gestione degli oggetti da portare in esplorazione è fondamentale, dato che sarà possibile creare oggetti curativi ma anche bombe ed altro ancora. Creare questi oggetti farà salire, di conseguenza, il livello dell’alchimia.

Nonostante molte persone fatichino ancora oggi ad approcciarsi ad un sistema di combattimento a turni, l’ottimo lavoro di Gust e Koei Tecmo potrebbe farvi cambiare idea. Sempre che vogliate dare una possibilità a questa trilogia.

L’importanza del tempo!

Sin dal primo capitolo della serie “Dusk”, il tempo può essere considerato come il vostro peggior nemico. Questo poiché i giochi sono strutturati sulla base degli “Years“, con un limite massimo posto a quattro. Ovviamente, terminare il proprio tempo a disposizione porterà al bad ending, incentivando così i giocatori ad impegnarsi per raggiungere il good ending.

Come ribadito in precedenza, il tempo può essere davvero un problema, soprattutto vista la velocità con cui passa. Sin a partire dalla semplice raccolta dai materiali, allo spostarsi da una parte all’altra della mappa, o anche solo il semplice creare materiali fa scorrere il tempo. Anche se il capitolo con Ayesha non vi metterà nessuna scadenza, è bene precisare che non bisogna perdere tempo.

Cosa diversa accade nel secondo capitolo, nel quale i giorni avanzeranno inesorabili. Il tempo passa per qualunque azione noi compiamo, a singola eccezione lo spostamento tra scenari della stessa zona. Cambiando completamente zona, invece, passeranno dei giorni in base alla distanza che separa le due zone.

Per fortuna il margine di scadenza è abbastanza ampio perciò, una volta completata la missione principale, si ha tutto il tempo rimanente da dedicare a quello che vogliamo.

La vera rivoluzione arriva con il terzo capitolo, nel quale vengono totalmente rimosse queste meccaniche. Questo rende il gioco più godibile e spensierato, senza aver il tempo col fiato sul collo.

Un ultima creazione alchemica!

Atelier Dusk Trilogy Deluxe Pack arriva sulle console di attuale generazione con una risoluzione in 1080p e 30fps per entrambe le versioni dell’attuale ammiraglia Sony.

A livello tecnico e grafico, nonostante possa capitare che molti ambienti risultino spogli, il lavoro svolto da Gust e Koei Tecmo è davvero ottimo. Questa trilogia presenta una buona resa grafica, soprattutto nel terzo capitolo.

Stesso discorso anche per il reparto sonoro, le diverse OST sono ben integrate e davvero ottime per coinvolgersi ancora di più nel titolo.

RASSEGNA PANORAMICA
Voto
7.5
Francesco Suozzo
Appassionato di console sin da bambino, ha cominciato la sua carriera da videogiocatore con l'intramontabile PlayStation One e tanto tempo ci vorrà prima di attaccare il DualShock al muro. Predilige con maestria quasi tutti i generi videoludici, eccezion fatta per i puzzle game. Ha un debole per JRPG e RPG ed è un malato di Final Fantasy e Metal Gear Solid.

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