Agents of Mayhem – Recensione

Se avete amato e giocato tantissimo la saga di Saints Row, vi piacerà sicuramente anche questo Agents of Mayhem, spin-off che mette a disposizione una mappa ricca di cose da fare con tantissimi personaggi da poter utilizzare. A fronte di un gameplay ben studiato e godibile grazie alla sua semplicità, la più grande pecca è purtroppo la bassa longevità, che sinceramente non ci aspettavamo da un titolo che offre un mondo così vasto. Oltre ad un doppiaggio ben realizzato, dal punto di vista tecnico l'aspetto grafico è senza ombra di dubbio un valore aggiunto che, grazie anche al suo stile particolare, ci fa muovere in una Seoul ispirata e dettagliata.

Dopo molta attesa e le tante aspettative, abbiamo avuto il piacere di provare la versione definitiva Agents of Mayhem, nuovo titolo open world sviluppato dalla software house Volition, già famosa per aver dato vita alla famosa saga di Saints Row.
Il titolo, pur avendo una sua identità ben distinta, è a tutti gli effetti uno spin-off della serie sopra citata e narra una trama che si lascia giocare da sola, senza presentare la necessità di conoscere gli avvenimenti raccontati nei titoli usciti in precedenza.
Dopo questa breve introduzione non ci resta che entrare più nel dettaglio di questo titolo nella nostra recensione, perciò se siete curiosi di scoprire insieme a noi come è approdato Agents of Mayhem sulle console vi basta mettervi comodi e leggere queste righe!

Il titolo è ambientato in futuristica Seoul e riprende il filone narrativo dagli eventi conclusivi di Saint Row IV: Gat out of Hell. In Agents of Mayhem prendiamo il comando degli agenti della M.A.Y.H.E.M., comandata da Persephone Brimstone, anche lei comparsa in Saints Row IV, ed il nostro compito è quello di far crollare i piani dei L.E.G.I.O.N., un’organizzazione criminale situata nella stessa città coreana.
A nostra disposizione ci sono 12 eroi ben caratterizzati e pieni di carisma che vanno a scrivere una trama abbastanza banale ma ben costruita, con una longevità che oscilla dalle 12 alle 15 ore di gioco, forse troppo poche per un titolo così vasto.
Si nota però, dopo poche ore di gioco, che non è la trama principale il punto focale del titolo Volition; ad attirare l’attenzione è la variabile garantita dalle infinite quest secondarie, sparse per la mappa di gioco e suddivise tra quelle dedicate ai personaggi protagonisti ed altre dai temi generici, che danno al giocatore un senso di libertà assoluto in termini di scelta. Durante lo svolgimento di queste missioni si fa caso però alla scarsa attenzione nella realizzazione del level design dei covi nemici, praticamente tutti uguali e senza un minimo di originalità per contraddistingue i vari antagonisti che dobbiamo affrontare.
I 12 personaggi con cui possiamo intraprendere l’avventura sono caratterizzati da un level cap fissato al livello 40; di questi, il livello 20 è raggiungibile grazie ad un classico sistema ad exp ottenibile con uccisioni e quest, mentre per la seconda metà è necessario utilizzare, per ogni livello, un Nucleo di Potenziamento da formare raccogliendo 10 Frammenti di Cristallo, ottenibili nella mappa di gioco o come ricompense delle missioni.
Inoltre, gli eroi disponibili in Agents of Mayhem sono personalizzabili dal punto di vista estetico grazie ad alcune skin, che è possibile droppare negli scrigni posizionati in giro per la mappa, e ad alcune mimetiche per l’arma, anche se una volta raggiunto il livello 20 viene fornita direttamente la mimetica d’oro.

Agents of Mayhem

Recensione dell’ultimo titolo sviluppato da Volition, Agents of Mayhem.

Molto apprezzata è la possibilità di raggiungere in qualsiasi momento nella base dei M.A.Y.H.E.M., chiamata Ark. In questo luogo ci viene data la possibilità di accedere a diverse opzioni e prima tra tutte segnaliamo il Conflitto Globale, che ci permette di inviare un agente per volta ad esplorare 12 regioni differenti, suddivise tra le varie zone del mondo situate in Asia, Europa, America, ecc… Una volta inviato l’eroe prescelto per una determinata regione, non ci resta che attendere lo scadere del tempo necessario per il suo rientro (si tratta di pochi minuti di attesa) per avere un esito sempre positivo e sbloccare alla fine l’ultima località di Mosca. Portata a termine anche quest’ultima, non a tempo come le altre ma giocabile normalmente, veniamo ricompensati con tre potenzialmenti élite da applicare all’equipaggiamento (uno per ogni eroe utilizzato per la missione). Terminato quanto sopra spiegato, il Conflitto Globare viene azzerato ed è necessario ricominciare tutto da capo per riuscire a sbloccare i potenziamenti disponibili per tutti i personaggi (ovviamente si tratta di un’operazione necessaria per raggiungere il Trofeo di Platino).
Per aggiungere carne al fuoco è stata introdotto anche la Sala delle Simulazioni, in cui dobbiamo semplicemente superare 31 livelli di varie difficoltà.
Infine abbiamo la zona dedicata al Garage, in cui troviamo tutti i veicoli che sbloccati durante l’avventura, le sezioni Armeria e Laboratorio di Creazione, utili per potenziare gli agenti, ed una zona dedicata al potenziamento della base Ark che ci consente di usufruire di diversi bonus in-game.
Il Battle System di Agents of Mayhem è molto semplice ed intuitivo e si presenta come un classico TPS in cui dobbiamo gestire una squadra formata da tre eroi, caratterizzati da abilità da sfruttare al meglio suddivise in principali, per l’offensiva, e secondarie, utili invece per tenere alta la difesa.

Agents of MayhemAgents of Mayhem arriva sulle nostre console con una risoluzione in 1080p e 30fps su PlayStation 4, mentre i possessori di PlayStation 4 Pro possono invece giocarlo a 1080p e 60fps.
Il motore grafico mostra a schermo l’ottimo lavoro svolto dal team di sviluppo per quanto riguarda l’aspetto tecnico, dettagliato e praticamente privo di imperfezioni. Nonostante la grafica cartoonesca del titolo Volition, è stata risposta tanta attenzione nella cura per la realizzazione dei modelli poligonali dei personaggi, che si muovo all’interno di ambienti colorati in modo semplice ma caratteristici ed ispirati.
Ben realizzato anche il doppiaggio in lingua inglese, sincronizzato alla perfezione ed accompagato dai sottotitoli in italano. Per finire, grandissimo lavoro di coinvolgimento è svolto dalla colonna sonora, composta da tracce audio che si integrano alla perfezione con il titolo.

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Francesco Suozzo
Francesco Suozzo
Appassionato di console sin da bambino, ha cominciato la sua carriera da videogiocatore con l'intramontabile PlayStation One e tanto tempo ci vorrà prima di attaccare il DualShock al muro. Predilige con maestria quasi tutti i generi videoludici, eccezion fatta per i puzzle game. Ha un debole per JRPG e RPG ed è un malato di Final Fantasy e Metal Gear Solid.

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