XCOM: Enemy Unknown – Recensione

Riassumendo in breve: XCOM: Enemy Unknown unisce un miscuglio di elementi vincenti che rendono il sogno di appassionati di strategici una realtà tangibile. Un gioiello di tattica e una delizia da giocare e rigiocare più volte per mettersi sempre più alla prova, la sola volontà di mantenere viva la squadra sarà una spinta a ottenere il massimo delle prestazioni dalle vostre menti sagaci e scattanti. Una ricca modalità singola e un multiplayer davvero efficace sono le armi d'assalto di questa fantastica produzione. Un acquisto obbligato per chi desidera gestire e mobilitare un proprio esercito come ultima frontiera per l'umanità o chi semplicemente desidera provare il brivido e le responsabilità relative al comando. C'è una linea sottile fra il fallimento nel disonore e la gloria, ma la scelta finale in tutto questo spetta unicamente a voi.

Ci si avvicina sempre di più al periodo natalizio, ma i giochi piovono dal cielo già da Settembre-Ottobre, pronti a darci una scarica di adrenalina videoludica. Un titolo che forse è passato in secondo piano, ma che brilla sicuramente per lo sviluppo e impegno che sono stati messi dietro alla produzione in generale, non poteva mancare di una recensione per definirne i meriti e le pecche. Si sta parlando di XCOM: Enemy Unknown, un videogame strategico in cui la minaccia più grande da affrontare non sarà il prendere la mira contro il bersaglio di turno, non sarà fare la guerra alle altre nazioni per motivi vari, ma mettersi in salvo da una minaccia aliena che è pronta a scatenare morte e distruzione sul globo terrestre.

ET, ERA MEGLIO TELEFONARE A CASA
Non si può mentire a riguardo: la storia di XCOM: Enemy Unknown non brilla certo per originalità; ma non fraintendiamo fin da subito, i misteri ed una trama di fondo in un gioco che ne ha relativamente bisogno sono i benvenuti, ed aggiungono una coerenza necessaria al fine ultimo.
Il pianeta Terra è lì che si gode i momenti tranquilli della propria vita, quando un oggetto misterioso piomba sulle teste di poveri cittadini innocenti. Lo scalpore è immenso e la curiosità altrettanto vasta, ma l’enigma caduto dall’atmosfera non è portatore di doni incalcolabili, ma solo di malignità e desiderio di conquista. Gli alieni fanno quasi subito man bassa della popolazione, assalendo e rapendo civili qua e là, persone non più fortunate di chi è stato sterminato sul posto. Le Nazioni Unite tremano e la situazione richiede un intervento repentino: l’XCOM fa proprio al caso loro. Non si tratta altro che di una organizzazione per la difesa, imbastita dal consiglio stesso del pianeta, in accordo con ogni singola nazione. Tale forza militare e scientifica rappresenta l’unico scudo a difesa dell’umanità, e voi ne sarete i comandanti. Già sentite il peso delle responsabilità come la lama di Damocle pronta a mozzarvi il capo? Non temete, avrete tutto ciò che serve per compiere il vostro dovere.
Ora che ci siamo scrollati di dosso l’introduzione alla trama, siamo pronti a esporre la struttura stessa di XCOM: Enemy Unknown; dal gestire la gigantesca base delle operazioni alle vere e proprie missioni sul campo, ogni tassello del mosaico sarà fondamentale per assicurarvi una vittoria schiacciante, e soprattutto a lungo termine, sugli invasori extraterrestri. La base di comando sarà quasi completamente personalizzabile e divisa in più sezioni, dandovi resoconti ben definiti su qualsiasi aggiornamento e pericolo imminente, fornendovi ricerche e strutture per il vostro bisogno di comandare con temerarietà i vostri subordinati. Avrete dalla vostra un assetto non indifferente, fondi del Consiglio stesso e attrezzature per ogni evenienza, per non parlare di reclute pronte a morire per la causa suprema. Bilanciare l’insieme sarà di grande importanza, i soldi non sono illimitati e lo spazio neppure, quindi una dose abbondante di raziocinio non guasterà.
Essendo il comandante in carica, voi avrete una visione globale rispetto ai personaggi, che vi parleranno fissando lo schermo e rompendo la cosiddetta “quarta parete”; l’interazione con loro e il Consiglio stesso delle nazioni unite detteranno legge per tutta la durata della partita. Capiterà infatti che le Nazioni Unite abbiano spesso bisogno di aiuto, vuoi per una bomba a tempo piazzata in un edificio o vuoi per il classico caso di rapimenti ai danni dei poveri malcapitati.
Il fallimento in XCOM: Enemy Unknown non è un’opzione accettabile e può portare a conseguenze serie: vi sarà richiesto di prendere provvedimenti fulminei in parecchie situazioni, forzandovi a mandare in campo la vostra squadra di soldati scelti quando ne fosse richiesto l’intervento. E’ proprio qui che entra in gioco il cuore della giocabilità: si tratta di introdursi nella mappa con i vostri soldati in formazione predefinita e muoverli in giro per il territorio, sparando a qualunque cosa sia anche solo vagamente sospetta.
I comandi sono semplicissimi nonostante la premessa della strategia costante.

Innanzitutto i vostri soldati hanno dei parametri che indicano le loro abilità e il ruolo in guerriglia; Mira, Volontà, Salute massima e abilità attive/passive. La partita si svolge a turni, prima agirà la vostra squadra e poi gli avversari, fino all’annichilimento di una delle due parti.
Ogni commilitone ha a disposizione due azioni per turno e potrà spostarsi di area in area, su zone indicate a schermo, ed in caso di chiarimenti ogni dato è reso disponibile per aiutarvi ed essere consultato in qualunque momento, eccetto che nel turno nemico in cui potrete solo guardare cosa gli alieni hanno intenzione di fare. A parte il movimento, le azioni diventeranno sempre più differenziate man mano che i vostri sottoposti avanzeranno di grado fra uccisioni e successi in battaglia, sia quando il vostro arsenale e le loro “licenze di uccidere” si potenzieranno esponenzialmente.
Posizionate le vostre pedine sarà il tempo di spazzare via qualunque presenza ostile nelle vicinanze, e per farlo dovrete ordinare al soldato selezionato di sparare e il sistema di gioco farà il resto. Attenzione però, esistono limitazioni a ciò che il vostro piccolo esercito sarà in grado di fare; il cecchino ad esempio non può sparare e muoversi nello stesso turno, lo stesso vale per i soldati denominati “Pesanti” che non saranno in grado di utilizzare il lanciarazzi senza aver “buttato” le due azioni disponibili nel turno in un colpo solo. Non c’è da disperarsi comunque, la possibilità di promuovere i personaggi e la scelta fra le numerose abilità renderà queste limitazioni obsolete di fronte alle vostre tattiche inattaccabili e alle vostre truppe sempre più invincibili.
La mira e tanti altri fattori giocano il ruolo di punta nei confronti a fuoco: dovrete fare ciò che è in vostro potere per cercare copertura e una distanza adeguata dai nemici, che si approfitteranno sicuramente del classico “pesce nel barile”. E attenzione, se penserete che una volta morti potrete riutilizzare i vostri personaggi vi state sbagliando di grosso; un personaggio ucciso rimarrà tale e sarete costretti a trovare altri volenterosi che si uniscano alla causa, il tutto a un costo che prima o poi finirete per non permettervi.

La varietà e spietatezza degli alieni non aiuta di certo, spesso colpire l’avversario a distanza e utilizzando l’ingegno si riveleranno le scelte migliori che possiate prendere. I punti ferita sono abbastanza ma non sempre sufficienti, terminati i quali sarà la buona notte sia per voi che per gli schifosi alieni, quindi la cautela è consigliabile prima di tutto il resto.
La vostra task force si ritroverà in ogni luogo della superficie terrestre a combattere e spingere le forze nemiche alla ritirata; di volta in volta le vostre possibilità aumenteranno e i vostri sforzi verranno premiati con nuovi gingilli e ricerche da aggiungere al vostro potenziale bellico. La trama avanzerà giusto il minimo indispensabile in caso vogliate proseguire con calma e rifornirvi di armamenti o strutture: spesso la missione principale sarà disponibile solo quando avrete effettuato una determinata ricerca o recuperato un oggetto specifico, un aiuto più che benvenuto per facilitarvi le tattiche e l’impiego dei meritati fondi.
La sensazione di divenire sempre più potenti e capaci è ciò che rende maestoso XCOM: Enemy Unknown: in poco tempo diverrete una milizia che farà tremare i nemici nei loro gusci e/o disgustose membrane.
A tutto lo spargimento di sangue non mancano gli scontri aerei: dalla vostra base potrete lanciare satelliti e jet supersonici per rendere più difficile lo sbarco alle navi spaziali frequentemente in arrivo. I satelliti spediti in orbita non vanno presi alla leggera: le nazioni considereranno i vostri sforzi di proteggerle, ma quelle a cui non riuscirete a dare il vostro aiuto verranno inevitabilmente prese dal panico; al limite dell’esasperazione per non essere stati aiutati potrebbero dimettersi dal Consiglio e abbandonarvi al vostro destino. Proteggere il mondo non è facile quando tutti hanno un disperato bisogno di aiuto.
Una piccola nicchia di questo articolo viene dedicata al Multiplayer, con la possibilità di utilizzare le vostre truppe e cercare matches online contro altri giocatori assetati di scontro all’ultimo soldato. Non sono stati riscontrati problemi di lag e le partite scorrono in maniera molto divertente, con scontri e mappe purtroppo non sempre troppo diversi fra loro, ma la soddisfazione e la tattica annientano questi difetti irrilevanti. Come ultimo monito c’è la richiesta di uno sfruttamento notevole di materia grigia da parte vostra, non siete gli unici che lottano per la salvezza della pace planetaria in XCOM: Enemy Unknown.

LA GUERRA DEI MONDI A CASA VOSTRA
La realizzazione grafica e tecnica di XCOM: Enemy Unknown sono degne di nota, nulla è stato lasciato al caso e la cura nei dettagli è impressionante. Dalle più piccole armi ai nemici, la grafica e le descrizioni sono assolutamente esaurienti, a tal punto da sentire quasi l’universo che palpita e vive davanti agli occhi del giocatore. Ci si sente parte dello schema, di qualcosa di più grande. Questo è il feeling che una simulazione di difesa globale planetaria dovrebbe avere, e il risultato è ottimo.
Graficamente l’Unreal Engine, utilizzato per XCOM, rende davvero l’idea di avere un gioco da tavolo con pedine, mappe e accessorietti minuscoli. Seppure non molto realistica la grafica è uno spettacolo per gli occhi e una benedizione per gli amanti del dettaglio dei modelli 3D; una cosa fastidiosa invece, la classica mosca al naso, è la presenza indesiderata di piccoli glitch grafici. Ma queste sbavature si possono tollerare, anche se vedere i soldati che perdono il viso o attraversano muri come fantasmi è piuttosto imbarazzante. Anche il caricamento delle texture a volte fa cilecca, ma questi casi sono assai più rari e meno frequenti, fortunatamente.
Il comparto audio è di qualità, la colonna sonora si fa ascoltare con tranquillità; gli effetti sonori sono più che buoni ed il doppiaggio italiano fa il suo mestiere nell’immedesimare i giocatori più pretenziosi. Qualche difetto non poteva mancare: l’audio nelle fasi più concitate e nei caricamenti presenta scatti ripetuti quindi, se ve lo state chiedendo, non è il televisore che ha qualcosa che non va.
L’IA dei nemici è più che fenomenale, gli alieni non molleranno l’osso e si mostreranno davvero temibili dalla difficoltà Normale in poi. Un lavoro inestimabile per gli amanti della strategia, l’apprezzamento c’è ed un elogio è meritatissimo.

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Davide Begni
Davide Begnihttps://www.playstationzone.it
Appassionato di console Sony, ha un debole per Sonic e per la saga di Metal Gear, ma in generale non disdegna nessun genere, eccezion fatta per la maggior parte dei giochi di ruolo e titoli sportivi. La sua carriera videoludica inizia a cavallo tra gli anni '80 e '90 su Master System e Game Boy, andando a toccare tutte le console casalinghe e portatili prodotte da Sega e Nintendo fino alla prima metà degli anni '90. È passato al lato oscuro di Sony grazie alla prima PlayStation, brand a cui si è affezionato da allora fino ai giorni nostri, pur avendo avuto delle piccole parentesi dedicate al mondo PC e ad altre console. Non ditelo in giro, ma ha un'insana devozione per il Mega Drive, console che spesso e volentieri ricollega alla TV in memoria dei vecchi tempi.

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