Wonderbook: Diggs l’Investigatarlo – Recensione

Wonderbook: Diggs l'Investigatarlo è un titolo più che godibile, soprattutto se il giocatore che ci si pone davanti è un bambino. La trama è avvincente e riesce ad incuriosire con la sua sottile linea di mistero e il gameplay diverte il giovane pubblico grazie alla sua grande interattività. Peccato per la sua poca varietà, al contrario del predecessore, e per la sua cortissima longevità, anche se il prezzo di mercato è piuttosto limitato se decidete di acquistare il solo titolo (19,98 euro) o titolo e libro (24,98 euro), discorso che invece cambia se si opta per il pack con Move (64,98 euro). Come quindi per il predecessore consigliamo questo titolo quasi esclusivamente al pubblico dei più piccoli e rimaniamo in attesa di Wonderbook: Il Libro delle Pozioni e Wonderbook: Walking with Dinosaurs, le due nuove avventure annunciate per fine anno che sfrutteranno ancora una volta le due periferiche PlayStation.

Le periferiche sono state da sempre uno degli aspetti delle console che le case produttrici hanno voluto sfruttare per dare un taglio diverso all’intrattenimento videoludico, intaccando a pieno il modo di giocare e dando al videogiocatore la possibilità di poter usufruire di un qualcosa di diverso. Non sempre però questi esperimenti sono stati ben accolti e l’oggetto in questione è stato subito abbandonato dalle software house al suo triste destino…quello di diventare un ottimo soprammobile d’arredo.
Ovviamente anche in quest’ultima generazione ci sono stati dei tentativi in questo senso, e per quanto riguarda PlayStation 3 abbiamo visto prima l’uscita di PlayStation Move e successivamente di Wonderbook, un libro che sfrutta la realtà aumentata grazie anche all’utilizzo di EyeToy. Lo scopo di quest’ultima periferica è stato sin da subito destinato ad un pubblico più giovane, con titoli che riescono a portare i più piccoli in mondi magici. Il primo uscito è stato infatti Il Libro degli Incantesimi, realizzato in collaborazione con la scrittrice J.K. Rowling, ed ora è invece il turno di Diggs l’Investigatarlo, un simpatico investigatore che ci porterà in un’avventura piena di cose da scoprire.

Un tarlo che indaga su un uovo…
Wonderbook: Diggs l’Investigatarlo è un titolo che ci mette nei panni del partner umano dell’omonimo investigatore con lo scopo di aiutarlo per risolvere il suo ultimo caso. Questa volta l’investigazione riguarda Humpty Dumpty, l’uovo antropomorfo miglior amico di Diggs che si è rotto dopo essere stato buttato giù da una finestra. Parte così la ricerca dei pezzi di quest’uovo animato sparsi in ogni dove da un personaggio ignoto: la nostra indagine ci porterà man mano ad esplorare ambientazioni sempre nuove e a scoprire che dietro a tutto questo c’è qualcosa di veramente losco.
Ovviamente il tutto è raccontato con un tono fiabesco per adattare l’intera avventura ad un pubblico più giovane. La narrazione è infatti molto lineare e facile da seguire ed ogni bambino non farà una gran fatica ad immedesimarsi nell’intera avventura, sentendosi protagonista dell’indagine.
Da segnalare inoltre una buona quantità di citazioni provenienti da altre favole già note, citazioni che probabilmente vengono colte più da un pubblico adulto e ben preparato piuttosto che dal target a cui è destinato il titolo ma che comunque riescono a rendere ancor più ricca l’intera trama.
L’indagine viene portata a termine in poco più di due ore, unica vera pecca di questa produzione; anche se si tratta di una semplice fiaba ci saremmo aspettati qualcosa di più da questo punto di vista.

Realtà investigativa aumentata
Il gameplay di Diggs l’Investigatarlo è il fattore portante del titolo. Grazie al libro Wonderbook e alla realtà aumentata il giocatore ha sempre la piena visuale della scena in cui si svolge la trama, elemento fondamentale per avere successo in un’indagine. Spesso il titolo infatti vi chiederà di interagire con la periferica per mutare gli eventi, in modo da facilitare il lavoro al nostro protagonista strisciante. Si potrà ad esempio girare il libro verso lo schermo per trovare oggetti altrimenti nascosti, o scuoterlo per rimuovere animali fastidiosi o si può interagire con la mano per spegnere incendi o per altre azioni che non vi vogliamo svelare.
Da segnalare però una ripetitività abbastanza accentuata di queste azioni e un utilizzo più striminzito per quanto riguarda il PlayStation Move soprattutto se lo confrontiamo con il primo titolo, Il Libro degli Incantesimi, dove la bacchetta magica era interamente gestita dal sensore di movimento.

La scena del crimine…
A far rimanere a bocca aperta i più piccoli entra in gioco anche l’aspetto grafico del titolo, che riesce a riprodurre un’ambientazione 3D molto dettagliata e le immagini a schermo godono di un’atmosfera che rende il titolo ancor più misterioso. I modelli poligonali sono stati realizzati con cura, sia per quanto riguarda l’aspetto estetico che per la fluidità dei movimenti, ed anche le texture delle ambientazioni risultano essere molto pulite e ben definite.
Con questo titolo la realtà aumentata viene sfruttata in tutti i suoi aspetti e i movimenti sia del libro che del Move vengono sincronizzati a dovere, senza mostrare alcuna incertezza a meno che non venga effettuata una calibrazione imprecisa del Move stesso. Noterete infatti che avrete la possibilità di poter ruotare a piacimenti il libro e l’ambientazione seguirà in modo perfetto i nostri spostamenti, azioni che come abbiamo detto prima saranno necessarie per scovare alcuni indizi.
Per quanto riguarda l’audio, i doppiaggi in italiano sono ben caratterizzati e le musiche che accompagnano l’avventura risultano essere azzeccate al caso. Unica cosa da segnalare riguarda i dialoghi, ben tradotti ma che a volte non riescono a rendere come dovrebbero alcune battute tipiche dell’humor inglese.

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Antonio Loparco
Antonio Loparcohttps://www.playstationzone.it
Videogiocatore sin da piccolo, ho iniziato ad addentrarmi nel mondo videoludico con Amiga600. Pian piano ho provato varie piattaforme fino all'acquisto della prima PlayStation che è rimasta da sempre la mia console preferita.

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