Spider-Man: Shattered Dimensions – Recensione

Spider-Man: Shattered Dimensions, in definitiva, risulta un titolo godibile e prettamente giocabile, con una cura dei particolari notevole, corredata da una grafica di buona fattura e un sonoro di tutto rispetto. In poche parole, Beenox ha puntato tutto sull’originalità e sul ritorno alle origini, riuscendo perfettamente nell’intento. Non resta che correre nei negozi, quindi, ad acquistare questo prodotto che siamo certi possa regalarvi svariate ore di divertimento. Excelsior!

Storia & Longevità: 8.0/10
Gameplay: 8.5/10
Caratteristiche Tecniche: 8.0/10
Sonoro: 7.5/10

Piattaforma: Ps3, Xbox 360, Wii, DS
Genere: Action
Sviluppato: Beenox
Distribuito: Activision
Pubblicato: Activision
Data Rilascio: 10/09/2010
Target: 12+
Giocatori: 1
Versione: PAL
Sito Ufficiale: http://spidermandimensions.marvel.com/

Welcome True-Believers! E benvenuti a questa nuova fantastica avventura del nostro tessiragnatele di quartiere! Ma chi c’è nel Museo? Oh no! E’ il maestro dell’illusione: MYSTERIO!
Negli ultimi anni, i titoli dedicati all’Uomo Ragno sono diventati un po’ stantii, somigliandosi un po’ tutti. Ma tutto questo sta per finire grazie a Beenox, che ha deciso di tornare un po’ alle origini con Spider-Man: Shattered Dimensions, eliminando la componente free-roaming, a favore di un elemento più lineare e chiedendo al maestro Stan Lee di prestare la propria voce per narrare la storia del gioco.
Il plot narrativo di questa nuova avventura è piuttosto semplice: mentre Mysterio tentava di rubare la Tavola dell’Ordine e del Caos, L’Uomo Ragno, intento a fermarlo, distruggeva il prezioso artefatto. I frammenti si spargono, così, non solo in ogni parte del mondo, ma anche in 4 dimensioni. Madame Web, grazie ai suoi poteri, riesce a riunire uno Spider-Man per ogni dimensione al fine di recuperare ogni frammento della tavola.

4 Spider-Man, 4 avventure… un solo gioco!
Questo è l’incipit narrativo della trama, dove ogni tessiragnatele è diverso in ogni dimensione, ma uguale agli altri in molti aspetti. Infatti, anche se movimenti e combo risultano essere sostanzialmente gli stessi, ogni Spider-Man si differenzia dall’altro. Amazing Spider-Man, ad esempio, è il classico gioco di azione, dove l’Uomo Ragno svolazza, picchia i malviventi e sconfigge i suoi classici super nemici; Ultimate Spider-Man indossa il costume simbiotico e tende a perdere il controllo quando si arrabbia (ma non diventa verde e grosso. n.d.Thomas); Spider-Man Noir, una versione anni ‘30 dell’Uomo Ragno, ha una componente stealth che ricorda molto da vicino Batman Arkham Asylum; infine in Spider-Man 2099 ci sono molte sezioni a caduta libera, dove dovremo evitare ostacoli e planare sopra i nemici, nonché avremo l’abilità di rallentare il tempo in una sorta di bullet time che permette di schivare proiettili facilmente.

In Spider-Man: Shattered Dimensions, quindi, sembra di avere 4 giochi diversi in un unico titolo. Anche la grafica subisce leggere modifiche da una dimensione all’altra; mentre la versione classic usa una coloratissima grafica cel-shading, la versione Ultimate assomiglia al titolo uscito anni fa per Playstation 2, dedicato interamente, appunto, a Ultimate Spider-Man, con toni più seriosi ma sempre coloratissimi; lo stesso non possiamo dire della versione Noir, con colori assenti, in bianco e nero, e una componente dark ricca di zone d’ombra, che permettono al Peter Parker anni ‘30 di nascondersi e far perdere le proprie tracce.
Un altro aspetto vincente, insieme alla diversità grafica e d’ambientazione, sono gli scontri con i Boss. Non basterà, infatti, semplicemente prenderli a pugni, ma ogni nemico avrà un punto debole che dovremo trovare al fine di batterlo nel più semplice e breve tempo possibile. I Boss sono tutti personaggi che ogni fumettista e fan, del nostro amichevole ragno, dovrebbe conoscere: Juggernaut, Kraven, Mysterio e l’Uomo Sabbia li troveremo nel mondo originale, Goblin, Testa di Martello e l’Avvoltoio nell’universo noir, Electro, Carnage e Deadpool nel mondo Ultimate, ed infine, Hobgoblin, Dottor Octopus e lo Scorpione nell’era del 2099.

“Sono la creatura più potente del pianetaaaa….Senza pantalooooooniiiiiiii”   
Spider-Man: Shattered Dimensions, tuttavia, non è esente da difetti. La prima nota negativa va alla telecamera, continuamente enorme, neo nei videogames di questo tipo. In più di un’occasione, infatti,  la telecamera tende a soffermarsi su obiettivi sbagliati e con inquadrature senza motivo di esistere. In secondo luogo, il titolo non gode di una longevità particolarmente ispirata, solo 8 ore di gioco, con una rigiocabilità che si limita alla numerosa quantità di oggetti collezionabili e allo sbloccare di nuovi costumi. Per ultimo, ma non per questo meno importante, la componente dei livelli risulta essere monotona e lineare, nonostante il tutto venga attutito dalle 4 dimensioni.
Anche se eliminando la componente free-roaming il titolo può risultare, alla lunga, prevedibile, questo Spider-Man è sicuramente il più gratificante dopo molti giochi ispirati al tessiragnatele usciti in passato. Molto simile al mitico primo capitolo uscito su PSX, con battute capaci di strapparci più di un sorriso e una realizzazione grafica di tutto rispetto. L’attenzione ai particolari di ogni livello è sorprendente, dove è possibile trovare un comparto grafico con spunti davvero notevoli. Le movenze di ogni tessiragnatele sono ben congeniate, fluide, ricche di animazioni e, ovviamente, leggermente diverse per ogni dimensione.
Anche il comparto sonoro svolge appieno il proprio lavoro, con musiche piacevoli ed effetti sonori godibili. Particolarmente apprezzato il doppiaggio in inglese, con le voci originali delle varie serie animate.

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Antonio Loparco
Antonio Loparcohttps://www.playstationzone.it
Videogiocatore sin da piccolo, ho iniziato ad addentrarmi nel mondo videoludico con Amiga600. Pian piano ho provato varie piattaforme fino all'acquisto della prima PlayStation che è rimasta da sempre la mia console preferita.

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