SBK-X – Recensione

Milesone ha fatto un ottimo lavoro con SBK-X: Superbike World Championship. Finora non ci sono concorrenti nella next-gen in grado di dare un'esperienza di gioco sulle due ruote reale e al tempo stesso divertente come accade in questo titolo. Purtroppo la carenza che si riscontra sotto alcuni aspetti del comparto tecnico fa si che SBK-X non arrivi al livello di altri titoli della next-gen. E' un titolo comunque consigliatissimo sia per gli appassionati delle due ruote sia per chi invece cerca divertimento senza troppo impegno.

Sviluppato dal team italiano Milestone e distribuito da Leader, esce nei negozi SBK-X: Superbike World Championship. Questo titolo è dedicato alla categoria Superbike delle due ruote e il team di sviluppo, dopo aver perso colpi durante il periodo d’ingresso nella next-gen, ora sembra essersi ripreso tornando a una realizzazione tecnica degna di nota ed adattandosi alla perfezione alle caratteristiche dei videogame di questi tempi.

Diventa il Re delle due ruote
Sin da subito si nota la scelta di Milestone di adattare SBK-X a qualsiasi tipo di gamer. Infatti, appena entrati nel menu, verremo messi davanti a una scelta, Simulazione o Arcade, la prima per gli amanti del mondo delle due ruote e per i più esperti, la seconda invece per chi vuole solo dare manetta e divertirsi senza troppo impegno.
Esaminiamole ora singolarmente.
Selezionando “Simulazione” avremo la possibilità di gareggiare in diverse modalità; Gare Veloci, Sfida contro il tempo per battere i migliori record sul giro del momento, Campionato a punti, Week-end di gara e, dulcis in fundo, la più completa e sicuramente intrigante modalità Carriera.
Se decidiamo di intraprendere quest’ultima opzione la prima cosa che saremo chiamati a fare è la creazione del pilota. Potremo personalizzare il volto scegliendone uno tra quelli predefiniti, inserire i dati anagrafici, scegliere a nostro piacimento il tipo di casco e visiera e, cosa davvero particolare, il tipo di piega che andremo ad effettuare in gara, ognuna ispirata ai grandi campioni della SBK.
Una volta terminate queste personalizzazioni, dovremo scegliere una tra tre differenti proposte che ci vengono fatte da altrettanti team di Superstock 1000, categoria d’inizio in cui si corre con moto con caratteristiche quasi del tutto identiche a quelle da strada.
Grazie a questa partenza dalla categoria più bassa avremo la possibilità di familiarizzare con il complesso stile di guida e di iniziare a conoscere i tanti tracciati disponibili, tutti sotto licenza.
Una volta che il nostro pad è ormai diventato il nostro manubrio di fiducia, inizieremo ad ottenere i primi risultati e quindi i team più in voga inizieranno a contattarci facendoci nuove proposte. E’ così che scaleremo le classifiche fino ad arrivare alla Superbike, intraprendendo otto anni di vita virtuale del nostro pilota.
Interessante anche il lato pre-gara in cui saremo chiamati a programmare delle strategie di gara, a cambiare il setup della moto in base al tracciato e ad effettuare le qualifiche.
Inoltre, parte inedita e molto particolare di SBK-X, ai box potremo organizzare delle riunioni con i nostri ingegneri che, dopo aver studiato il tracciato ed il meteo, ci daranno una mano per sviluppare gli assetti migliori per la gara e, ogni tanto, verremo chiamati anche a provare nuovi componenti o upgrade della moto stessa.

Passiamo ora alla modalità Arcade. Nonostante le modalità a nostra disposizione sono le stesse, la struttura di gioco è completamente differente.
Nella Carriera anche in questo caso partiremo dalla categoria Superstock 1000, e scaleremo le classifiche fino ad arrivare alla tanto ambita Superbike.
Per raggiungerla però le prove saranno completamente diverse: non saremo infatti chiamati ad intraprendere le gare ma verremo messi davanti a una serie di prove dove verranno testate le nostre abilità in varie condizioni.
In ognuno di questi “test” ci ritroveremo in pista a due giri dalla fine e dovremo raggiungere una determinata posizione, tutto questo con diverse condizioni climatiche. A seconda del risultato ottenuto otterremo dei punti reputazione, necessari non solo per avanzare nella carriera, ma anche per sbloccare nuovi contenuti come caschi, visiere ecc…
Da questa modalità viene quindi eliminata l’intera parte del settaggio moto pre-gara, e anche tutto ciò che riguarda proposte e contratti con le scuderie.
Tutto questo rende la modalità Arcade molto veloce ed intuitiva, ma alla lunga stanca e risulta essere ripetitiva a causa della sua semplicità.
Infine, come i precedenti capitoli, in SBK-X è presente una modalità multiplayer online che mette 16 giocatori in pista pronti a sfidarsi in gare veloci o brevi campionati personlizzabili, nonchè da la possibilità a tutti di battere i record mondiali dei tempi sui tracciati grazie a dei giri in solitaria.

Ce n’è per tutti i gusti
Le diversità nell’intraprendere SBK-X in modalità Simulazione o Arcade non riguarda solamente la tipologia di prove nella modalità Carrierà, ma anche la struttura di guida realizzata da Milestone.
Il modello Arcade è ovviamente quello più semplice da intraprendere. Il giocatore non dovrà altro che far attenzione a quanto gas dare alla moto. Inoltre sul tracciato ci sarà la traiettoria ideale da tenere contrassegnata da una linea verde se stiamo tenendo la giusta velocità, gialla quando stiamo per avvicinarci a una curva e rossa per farci frenare nel giusto tempismo per evitare dei fuori strada (caratteristica già nota in altri titoli di questo genere).
Per quanto riguarda le frenate avremo anche qui delle agevolazioni. Il freno sarà unico e non diviso tra anteriore e posteriore, e grazie a questo e ad un motore fisico “semplificato” potremo effettuare delle derapate e controllarle facilmente.
Oltre a tutto questo sarà possibile utilizzare sui rettilinei o in uscita dalle curve dei “boost” con il quale bruceremo gli avversari senza troppi problemi, pena però una riduzione considerevole della manovabilità della moto.
Ottimo però “l’anti-taglio” della pista, che rallenterà il pilota non solo se andrà a finire sull’erba o sulla sabbia, ma anche per pochi secondi una volta rientrato in pista, penalizzandolo fortemente.

Passiamo ora alla modalità Simulazione, adatta soprattutto per i giocatori PRO. Anche in questa modalità potremo scegliere il livello di simulazione voluto, selezionando Base, Intermedio o Completo, e potremo selezionare anche se si vuole che agenti extra influiscano sulla guidabilità, come peso del pilota, usura delle gomme, danni a moto o pilota stesso.
Scegliendo Base avremo la possibilità di sorvolare alcuni aspetti della guida ma senza esagerare, ad esempio alcuni contatti e alcuni dosaggi sbagliati del gas o delle frenate non verranno presi in considerazione.
Intermedio invece risulta essere il giusto equilibrio tra videogame e realtà. Verremo puniti nei fuoripista e nei contatti ma ci sarà ancora un pò di range di errore nelle frenate e nell’accelerazione.
Se invece siete dei fanatici delle due ruote e volete mettervi alla prova con il massimo della realtà la vostra scelta ricadrà sicuramente su Completo. Ogni minimo errore porta molto spesso alla caduta del pilota. Le curve non potranno essere affrontate togliendo totalmente il gas o frenando bruscamente e, in questa modalità, il freno sarà diviso in anteriore e posteriore.
Cosa sorprendente è come con l’evolversi della gara possano cambiare le condizioni e le caratteristiche della guida. Man mano che andremo avanti con i giri infatti non avremo solo l’usura delle gomme, ma verrà calcolata anche, ad esempio, l’asciugatura dell’asfalto se partiremo con un clima piovoso. Sfruttando queste traiettorie potremo quindi spingerci più al limite nell’affrontare le curve, diminuendo quindi i tempi di giro e recuperando con più facilità gli avversari.

Moto e piloti nel dettaglio
Dal punto di vista tecnico SBK-X risulta avere buoni spunti, ma altrettanti punti deboli.
Piloti e moto sono stati curati dal punto di vista poligonale con un’attenzione da definire maniacale. Dettagli e definizione sono da mozzare il fiato.
Se però ci fermiamo un attimo in mezzo alla pista e diamo un’occhiata al panorama ci rendiamo subito conto che il contorno non è stato preso con lo stesso peso. Box, spalti e panorami all’orizzonte peccano di qualità sia per quanto riguarda i modelli poligonali che la texturizzazione, anche questa elevatissima sia nei veicoli che nei piloti.
Molto ben realizzate anche le animazioni, fluide e realistiche, apprezzabili soprattutto in curva e nelle cadute.
Per quanto riguarda l’audio buono il campionamento dei motori, ma la colonna sonora risulta essere in alcuni frangenti fastidiosa a causa del suo stile rock troppo invasivo.

GUIDE TROFEI

Little Big Workshop – Recensione

Da amante di strategici e simulativi, ho sempre apprezzato la complessità del proporre sfide organizzative ai giocatori. Passando tra moltissimi esponenti del genere, da...

Space Crew – Recensione

Siamo in un periodo decisamente impegnativo in qualità di videogiocatori. Il mese di ottobre è solito mettere sul piatto una miriade di videogiochi, le...
Antonio Loparco
Antonio Loparcohttps://www.playstationzone.it
Videogiocatore sin da piccolo, ho iniziato ad addentrarmi nel mondo videoludico con Amiga600. Pian piano ho provato varie piattaforme fino all'acquisto della prima PlayStation che è rimasta da sempre la mia console preferita.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci qui il tuo nome