Quando si conclude una trilogia si va sempre con i piedi di piombo, sperando in un finale degno della storia narrata nei capitoli precedenti. Sony in questa settimana ha rilasciato il terzo capitolo di un’esclusiva videoludica PlayStation 3 che finora ha fatto parlare sempre bene di se; ovviamente sto parlando dell’FPS Resistance 3. Le chimere sono quindi tornate, più attrezzate di prima, e bisogna resistere, bisogna fermarle ancora.

Spazio a Joseph!
Per riassumere in breve cosa è Resistance 3 basta prendere il meglio dei primi due capitoli, farcirlo con ulteriori novità e proporre il tutto in un mix che esalta ogni lato peculiare di questa serie. Ma andiamo con ordine e, come di consueto, partiamo dalla trama. La storia non presenta nulla di troppo originale, ed il protagonista è il nuovo (si fa per dire) Joseph Capelli, che nell’episodio precedente si è trovato costretto ad uccidere il protagonista dei primi due episodi Nathan Hale, che ormai stava prendendo le sembianze di un Chimera, nonostante i suoi tanti sacrifici per combattere il virus con cui ormai conviveva dall’inizio della serie.
Ma torniamo al protagonista di questo terzo capitolo, coraggioso, carismatico, un soldato nato pronto a combattere e a sacrificarsi per salvare il genere umano dagli invasori. La resto della razza umana intanto vive nei tunnel districati sotto terra, per creare ed organizzare la resistenza. Ma gli umani sono sempre meno, devono resistere, e c’è chi si nasconde dentro le caverne, ma Joseph no…Joseph vuole combattere a costo della vita.
Lo scenario di questo terzo capitolo non è più il Regno Unito come nei primi due, ma sono gli USA. Joe vuole raggiungere New York, che a quanto sembra è la sede principale dei Chimera ed è stata per la maggior parte resa invivibile alla razza umana. Per fare ciò però il viaggio non sarà breve, ma dovrà attraversare diversi stati, e durante la sua avventura incontrerà amici ma soprattutto nemici sia della razza Chimera che umani come Mick, un ex carcerato che vuole mettere i bastoni tra le ruote al nostro Joe, fino a che i due non si scontreranno faccia a faccia.

Tanta roba!
Passiamo ora al gameplay di Resistance 3. La giocabilità non si allontana molto dai due capitoli precedenti, anzi è stato preso il meglio di ciò che sinora era stato mostrato ai videogiocatori migliorando le parti in cui c’era qualche carenza. Cosa che subito si nota affrontando il primo combattimento è una barra di salute posta in basso a sinistra dello schermo e, al contrario dei precedenti capitoli dove per rigenerarla bastava spostarsi dietro un riparo ed aspettare qualche secondo, ora il ripristino è possibile solo attraverso la raccolta di ampolle verdi che hanno la funzione di med-pack. Questa scelta non toglie alcuna frenesia agli scontri a fuoco, ma ne aumenta l’aspetto tattico costringendo il videogiocatore a guardarsi intorno per sfruttare il più possibile i ripari. Nonostante questo però una volta terminato il titolo verrà sbloccata la modalità “Fall of Man” che farà rigiocare l’avventura con l’autorigenerazione.
Passiamo ora all’arsenale ricco e vario, che offre infatti ben dodici armi differenti che ci accompagneranno per l’intera avventura, ognuna con caratteristiche diverse. Per la gestione basta effettuare una pressione veloce sul tasto triangolo per passare tra le ultime due armi utilizzate, mentre tenendo premuto lo stesso tasto si aprirà un menu circolare e, attraverso lo stick analogico, possiamo scegliere l’arma che più ci aggrada tra l’intera varietà offerta. Ogni arma, oltre al normale tipo di colpo, è costituita da un’azione secondaria, come la Magnum in grado di far espodere i colpi sparati all’interno dell’avversario, la Bullseye come già visto nei precedenti capitoli ha la possibilità di sparare proiettili traccianti, oppure la Cryogun che con il suo getto d’aria frantuma i nemici congelati in precedenza con il fuoco primario.
E’ inoltre stata aggiunta un’innovativa modalità di potenziamento delle armi, del tutto inedita negli FPS, che aumenta la potenza di fuoco o modifica il mirino attraverso la progressione di due livelli, che si raggiungono utilizzando spesso ogni arma. Questo sistema invoglia il giocatore a potenziare al massimo l’intero arsenale utilizzando tutto ciò che ha a disposizione, senza fossilizzarsi sempre sullo stesso equipaggiamento.

Peccato…
Tutto sinora è stato migliorato, ma purtroppo questo avanzamento non è così evidente per quanto riguarda il comparto tecnico. Dal punto di vista artistico l’ambientazione realizzata da Insomniac continua ad essere sempre d’impatto, dando senso di desolazione in questo mondo ormai invaso dai Chimera. Purtroppo però la realizzazione della grande varietà degli scenari lascia un pò a desiderare. Sembra frettolosa, poco curata nei dettagli ed anche i modelli dei personaggi non hanno una grafica all’avanguardia.
L’arsenale è invece ben realizzato, ed anche gli effetti speciali delle esplosioni rendono molto durante ogni scontro.
Per quanto riguarda l’IA si poteva fare di meglio. Si notano reazioni da parte dei Chimera, che però non vanno mai ad essere concrete ma si trasformano in spostamenti non troppo tattici sia per quanto riguarda la difesa che per accerchiare l’avversario.
Resistance 3 è inoltre possibile giocarlo con la periferica PlayStation Move, che nonostante possa sembrare un’alternativa abbastanza accattivante in realtà non risulta essere poi così comoda, soprattutto negli scontri centrali del gioco con molti nemici su schermo.
Per quanto riguarda il 3D non possiamo dirvi nulla in quanto non abbiamo avuto modo di provare Resistance 3 su televisori compatibili.

In tanti!
Resistance 3 come ogni FPS che si rispetti è anche composto da una modalità multiplayer, cambiata rispetto ai precedenti capitoli ma ancora di spessore. Cosa che subito si nota è il passaggio dalle partite a sessanta giocatori ad un numero più contenuto di sedici, che permette match meno confusionari e soprattutto azioni di squadra più studiate. Per quanto riguarda le modalità sono molte, tutte molto divertenti. Ma la cosa che più colpisce è la gestione delle abilità, molte sia offensive che difensive come la possibilità di usufruire della mimetizzazione o di creare un ologramma del proprio alter-ego per confondere gli avversari. Ovviamente il nostro personaggio salirà di livello e man mano che acquisteremo esperienza sbloccheremo armi più potenti e abilità sempre più utili.
Per quanto riguarda le modalità, oltre ai classici Deatmatch, Insomniac ha voluto inserire dal secondo episodio della serie la modalità cooperativa online e split-screen, ed anche in Resistance 3 c’è questa possibilità.

RASSEGNA PANORAMICA
Aspetto Tecnico
8.5
Gameplay
8.5
Trama
8.5
Intrattenimento
8.5
Antonio Loparco
Videogiocatore sin da piccolo, ho iniziato ad addentrarmi nel mondo videoludico con Amiga600. Pian piano ho provato varie piattaforme fino all'acquisto della prima PlayStation che è rimasta da sempre la mia console preferita.

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