Red Dead Redemption

Onore a Rockstar per aver creato un qualcosa di più completo e definito già di GTA4 che sembrava pura utopia solo pensarlo in questa generazione. Aspettando Mafia 2, Red Dead Redemption rimane il migliore gioco open world sul mercato. Consigliamo a tutti l'acquisto e consigliamo di dargli una chance a chi non era piaciuto GTA4 in quanto questo titolo genera scenari e avventure uniche in questo momento.

Sviluppato da: Rockstar San Diego
Prodotto da: Rockstar
Distribuito da: Cidiverte
Data di uscita: 21/05/2010
Genere: Action (Free Roaming)
PEGI: 18+

Storia & Longevità: 10/10
Gameplay: 9/10
Caratteristiche Tecniche: 9,5/10
Sonoro: 9/10

Il ritorno al vecchio e selvaggio Far West
Chi non ha mai visto un bel film ambientato nel vecchio west? Chi non ha mai sognato una degna riproposizione delle mitiche sparatorie o degli ambienti mozzafiato in un gioco? Rockstar con questo titolo accontenterà tutti. Sono ormai passati 6 anni da quando Rockstar ci provò con il primo episodio, Red Dead Revolver, che non fu un vero e proprio successo. Forse tutto ciò era servito a sondare un mercato mai provato prima e ora Rockstar ha ripresentato il secondo capitolo in un momento perfetto, in cui la disponibilità videoludica nei negozi ha bisogno di questo titolo per far da sparti acque tra i giochi di azione e gli FPS. Dopo uno sviluppo immenso durato la bellezza di 5 anni, che ha giovato sicuramente al titolo, non ci resta che delucidarvi con le nostre impressioni.

John Marston: un nome, un uomo, un colpo di pistola
E’ doveroso partire a descrivere uno dei veri punti di forza di questo fantastico titolo: la storia, la storia di John Marston. Il protagonista del gioco sarà tormentato dal proprio passato da fuorilegge all’interno di una delle più famose bande criminali in circolazione, un passato che si era lasciato alle spalle per una serie di vicissitudini che avevano portato allo scioglimento della sudetta. Arriviamo così alla fase attuale della trama, a quando i cosidetti tizi del Blackwater, membri della Bureau mamma dell’odierna FBI, chiedono a John di catturare vivi o morti i suoi ex compagni e per evitare eventuali rifiuti da parte del protagonista rapiscono la sua famiglia obbligando John ad intraprendere questo incarico. Nel lungo viaggio ci renderemo conto quando sia sottile la differenza tra gli ex compagni di John e la Bureau. A dare un assoluto innesto in più alla trama sono i dialoghi pieni di irriverenza e molto interessanti da leggere, sorretti da un solido doppiaggio in inglese ottimamente interpretato che dona un qualcosa di più nell’immersività. Una nota di sollievo va data al giocatore in quanto i sottotitoli, a differenza di GTA4, saranno si piccoli ma molti più leggibili. Insomma non faremo fatica ad affezionarci a John che durante tutta la storia ci mostrerà le varie sfaccettature della sua personalità in quanto Rockstar ha creato un personaggio molto più simile all’uomo odierno ma in una ambientazione completamente diversa da oggi, che però ci viene resa familiare in quanto si possono ritrovare elementi dei vecchi film, fumetti e libri. Insomma un giusto mix alimentato dalle grandi idee dei ragazzi San Diego hanno creato un mondo unico, familiare, lontano e vero.

Sparatorie, personaggi, pura follia e lo stile Rockstar
Molti di voi si chiederanno, cos’è lo stile Rockstar? Noi siamo lieti di rispondervi in quanto questo è ciò che rende veramente unici i loro giochi. La software house riesce a dare ad ogni singolo personaggio secondario una personalità che rimane negli occhi dei videogiocatori, una forza questa che rende ancora più memorabile ai fan il titolo. Come non possono balzare alla mente il profanatore di tombe Seth, il folle ubriacone irlandese, il saluto tra il protagonista e Bonnie “fattore dallo spirito libero”, fino ad arrivare infine agli odiosi antagonisti Ross e Allande. Possiamo quindi affermare che ogni giocatore poi potrà portare con se dei ricordi su quei personaggi così tanto diversi e ben caratterizzati da non poterli confondere.

Io sono un spirito libero e faccio ciò che voglio
Il concetto di Open World non è nuovo ai titoli Rockstar, anzi hanno reso celebre la casa portandola nell’olimpo delle vendite con i vari capitoli di Grand Theft Auto. E’ quindi importante soffermarci sull’analisi della parte cardine di questo titolo. Gli sviluppatori hanno cercato di far rimanere di stucco in termini di profondità e bellezza della linea visiva e sembrano esserci riusciti, in quanti gli scorci sono magnifici e naturali sia di notte che di giorno conditi con una vasta gamma di eventi atmosferici diversi. Molto bella la realizzazione degli effetti di luce e del sole che al suo sorgere illuminerà la vasta ambientazione in cui ci troveremo. Molto evocative sono le sparatorie in notturna che rendono veri i suoni degli spari nel silenzio della notte e le scintille degli spari ad ogni colpo sono decisamente ben realizzate. Sarà bellissimo poi cavalcare tra la fitta fauna. Insomma il motore di gioco usato anche per GTA4 ha compiuto dei veri grandi passi in avanti, anche se non è tutto oro quello che brilla in quanto il titolo soffre in alcune texture ravvicinate. Ad ampliare il concetto di open world ci sarà la possibilità di effettuare missioni secondarie, corse sulle corriere, caccia ad animali feroci quali orsi, lupi e a selvaggina come cervi e alci per arrivare alla raccolta di erbe e ai giochi d’azzardo nei bar: insomma il lavoro non manca. Il gameplay del titolo si sviluppa su una base solida di Open World con una telecamera in terza persona sul personaggio. John si sposterà prevalentamente su un bel puledro di razza o in groppa a begli asini. Da segnalare l’ottima modalità Dead Eye che ci permetterà per pochi secondi di rallentare il tempo e sparare dei colpi letali in bello stile spaghetti western.

L’anima multiplayer del west
La parte multigiocatore del titolo si presenta non molto diversa da quella già esistente in GTA4. Con migliorie molto importante sarà la modalità libera, una sorta di lobby in tempo reale che riunisce 16 giocatori che poi possono essere divisi in bande di 8 giocatori con cui poter esplorare l’intera mappa di gioco. Molto divertente sarà assaltare banche, basi, uccidere bande nemiche e scontrarsi con gli sceriffi. I capibanda potranno definire punti di ristoro attraverso la chat vocale oppure organizzare battute di caccia o esplorare la mappa senza alcuna meta decisa. Ogni leader potrà poi portare bande in deathmatch a squadre o singolo, a catturare il bottino, raccimolare più oro possibile o difendere un baule dagli assalti avversari. Tutto ciò genera dei punti che potremo spendere per personalizzare al massimo il nostro personaggio.

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Antonio Loparco
Antonio Loparcohttps://www.playstationzone.it
Videogiocatore sin da piccolo, ho iniziato ad addentrarmi nel mondo videoludico con Amiga600. Pian piano ho provato varie piattaforme fino all'acquisto della prima PlayStation che è rimasta da sempre la mia console preferita.

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