PES 2011 – Recensione

Dopo le tante lamentele negli anni passati per la serie Pro Evolution Soccer da parte dei videogiocatori, Konami propone un titolo totalmente nuovo. Le sue parole d'ordine sono diventate simulazione e tante modalità, e le basi per questi obiettivi sono state costruite più che bene. PES 2011 è un titolo innovativo nella sua serie, che fa pensare a grandi cose per il futuro se la software house di sviluppo prenderà questa versione come fondamenta per le successive. Rimangono purtroppo alcuni problemi legati alle animazioni dei calciatori, a volte un pò troppo legnosi e pesanti, ma senza dubbio i fan calcistici apprezzeranno tutte le novità nel gameplay che sono state apportate. Una nota di merito va alla Master League Online, che stimola molto il videogiocatore nell'affrontare con gli appassionati di tutto il mondo una delle modalità più famose di PES. Il consiglio spassionato è di provarlo, anche per chi magari si è allontanato dalla serie negli ultimi anni, in quanto le novità son tante e hanno migliorato il titolo, fatta eccezion per alcuni difetti che continuano a persistere. A voi il fischio d'inizio.

Toglietemi tutto ma non il mio PES
Si sa, noi italiani non possiamo vivere senza calcio, è matematico, sarebbe come toglierci l’aria che respiriamo, il sole che ci riscalda, la voglia di sognare. Esatto, sognare di essere un calciatore, uno di quei famosi e ricchi uomini circondati da belle ragazze, che non devono far altro che dare calci ad un pallone. Ognuno di noi almeno una volta nella vita avrà senz’altro sognato di diventare il più forte dei numeri 10 o il capitano inamovibile della propria nazionale, andando poi a sbattere contro il duro muro della realtà che vi ricorda, a volte anche bruscamente, che l’unica cosa che può avvicinarvi al calcio e farvelo vivere in prima persona si chiama Pro Evolution Soccer. Da oltre 10 anni ormai questa saga videoludica ha fatto breccia nei nostri cuori, dipingendo dentro ognuno di noi l’immagine di quel numero 10 che corre con le mani al cielo dopo aver siglato uno strepitoso gol vittoria allo scadere del tempo. PES è inutile negarlo, ci ha emozionato, ed è proprio per questo che ultimamente ci ha deluso così profondamente. Vedere il Re dei giochi di calcio, crollare sotto le pesanti ma meritate critiche della stampa specializzata ha ferito molti appassionati, per alcuni è stato come vedere affondare il Titanic per la seconda volta, impossibile. Pochi però, forse pochissimi, ancora tengono acceso un piccolo barlume di speranza, la speranza che Konami prima o poi decida di rimettere in piedi un colosso che da quando è avvenuto il cambio generazionale di console, non ha mai saputo dominare. Ora è giunto il momento di mettere il cuore da parte, e analizzare grazie alla nostra recensione se la serie di Pro Evolution Soccer è da considerarsi definitivamente smarrita o meno.

Full immertion single e multiplayer
Appena inserito il disco di gioco nella console devo ammettere che ho fatto fatica a non farmi prendere dall’emozione, l’hype che un prodotto del genere può generare infatti è talmente alto da cogliere impreparati anche i più esperti. Prima ed interessante novità riguarda i menù di gioco, sempre più accattivanti e spettacolari sia per semplicità d’uso che per qualità visiva. Scorrere tra le tante modalità è stato sin da subito un piacere, e siamo certi che prima di iniziare una partita vi divertirete a vivisezionare l’intera schermata iniziale andando a scoprirne tutti i dettagli. Le voci disponibili ci mostrano due novità principali, l’inserimento delle competizioni (con tanto di licenza ufficiale)di Europa League e Copa Libertadores (la Champions League del sudamerica) e la presenza della Master League Online. Quest’ultima modalità, rappresenta il vero fiore all’occhiello per quanto riguarda le tipologie di gioco presenti, andando a costituire quella che probabilmente sarà per tutti la modalità di gioco principale, anche se rimangono molto corpose ed avvincenti le classiche Diventa un mito e la vecchia Master League offline, rivista e migliorata ulteriormente.
Soffermiamoci ora sulla versione online. In questa modalità andremo ad affrontare partite per alcuni tornei che hanno diverse durate: giornaliera, settimanale o mensile. Andando avanti con i match avremo la possibilità di costruire il nostro team, acquistando i calciatori non dagli altri giocatori online, ma sempre dalla CPU.

La valutazione non verrà pesata in base al suo rendimento nel calcio reale, ma partendo da un valore basale più o meno simile alla realtà andrà crescendo a mano a mano che esso verrà acquistato. Questo sistema potrebbe essere valido, anche se a volte ci ritroveremo giocatori dalle caratteristiche più basse rispetto ad altri e a doverli pagare di più.
Dopo l’acquisto il giocatore prenderà parte della nostra squadra, e qui potremo incrementare le sue caratteristiche sia fisiche che tecniche.
Ovviamente per regolare tutto ciò è stata studiata una buona gestione del denaro, che si otterrà con le varie vittorie, sempre a seconda della qualità dell’avversario che affrontiamo, ma che dovremo stare attenti in quanto ci sarà da pagare anche un prezzo per ogni partita che dovremo affrontare.
E’ quinti stato studiato tutto nel dettaglio, per far si che questa modalità sia il più equilibrata possibile e per non dare la possibilità ai videogiocatori di acquistare tutti i più grandi campioni sin da subito, altrimenti si rischia il crollo del proprio team e andrà rifatto tutto da capo.
Per migliorare del tutto l’esperienza del multiplayer online, Konami ha pensato proprio a tutto. Dopo le lamentele negli anni passati per la frequente lag durante le partite, soprattutto per PES 2009, è stato studiato ed inserito all’interno di PES 2011 un sistema che rallenta la modalità di gioco in presenza di lag, compensando quindi le due cose e tenendo sempre il ritmo molto fluido.

Pro REvolution Soccer
Le novità apportate in questo nuovo capitolo di PES riguardano anche una buona parte del gameplay. La cosa che indubbiamente si nota per prima è la possibilità di effettuare il passaggio a 360°. Mediante la pressione di uno dei tasti dorsali insieme al tasto del passaggio infatti si può “disattivare” l’aiuto dell’I.A. per il passaggio. Questa feature risulta essere molto interessante e soprattutto da la possibilità al giocatore di costruire le proprie azioni in modo più preciso, ma il sistema adottato per metterla in atto è un pò macchinoso, generando a volte uno scoraggiamento nell’adottare questa soluzione.
Per quanto invece riguarda il passaggio assistito dalla CPU, ci sono stati dei buoni passi in avanti per quanto riguarda la gestione, ma a volte non si riesce a servire il compagno desiderato facendo passaggi in zone vuote e regalando quindi la palla all’avversario, soprattutto se il passaggio che andiamo ad effettuare è a lunga distanza.
Un’opzione che il team di Konami ha inserito all’interndo di PES 2011 per incoraggiare i videogiocatori ad usufruire maggiormente dei passaggi “manuali”, è la possibilità di poter gestire la velocità di gioco con un range di cinque valori che va da -2 a 2. Scegliendo una velocità più bassa, infatti, avremo più tempo per raggionare ed effettuare passaggi con precisione, rendendo ogni partita una sfida più tattica.
Nonostante questo però, se sceglieremo di affrontare i nostri match in questo modo avremo anche una reattività dei giocatori leggermente più lenta, forse una scelta fatta da Konami sempre per rendere l’esperienza di gioco più simulativa rispetto a quella dell’anno passato dove i giocatori erano quasi frenetici nei movimenti.
Altra cosa a cui facciamo caso pad alla mano, è la fisica dei giocatori, dove alcune animazioni sono ancora da migliorare e quest’anno danno una sensazione di “pesantezza” nei loro movimenti. Questa caratteristica del peso del giocatore probabilmente è stata una scelta fatta anche per differenziare maggiormente i calciatori, dando la possibilità a quelli più agili e veloci di dare una sensazione più realistica al videogiocatore, e anche per dare un’agevolazione a seconda della fisicità nei contrasti e nei duelli aerei.

Insomma, questi cambimenti danno a PES 2011 quel realismo in più da renderlo più simulativo, ma rendono più difficile l’approccio al gioco soprattutto per chi è meno esperto.
Ad aiutare invece le azioni in campo sono state inserite due caratteristiche davvero interessanti. Prima di tutto abbiamo la possibilità di assegnare allo stick analogico destro alcune finte, che vengono eseguite automaticamente con piccoli movimenti, rendendo quindi la cosa molto veloce. Tutto ciò è stato realizzato davvero bene, ma la controparte difensiva gestita dalla I.A. risulta essere un pò sotto tono; assistiamo infatti a volte a delle reazioni esagerate, che vedono i difensori andare in direzioni inspiegabili, cosa che nel calcio reale non avverrebbe con determinate finte.
Ma nonostante questo l’intelligenza artificiale di PES 2011 è una delle migliori sulla piazza per quanto riguarda i videogames sportivi. Soprattutto per i movimenti difensivi e offensivi dei giocatori in campo, sono stati notati dei movimenti e delle chiusure sull’avversario davvero degne di nota, dando poco spazio ad errori. Ciò invece non è ancora possibile dirlo per l’uomo tra i due pali, che è stato migliorato ma a volte si assiste a tuffi poco credibili e senza senso.
Parliamo invece ora dell’altra caratteristica progettata da Konami per rendere la vita del videogiocatore più semplice sul campo di calcio. Ci riferiamo alle novità del sistema che gestosce la soluzione tattica della squadra.
E’ una feature molto completa, ed anche abbastanza complessa da utilizzare soprattutto nelle prime partite. Possiamo gestire e pianificare i comportamenti dei vari giocatori ad intervalli di tempo di quindici minuti.
Ad potremo esempio decidere di far salire l’intera squadra nel primo tempo per avere un attacco più offensivo e cercare il goal nella prima parte della partita, per poi far arretrare l’intera difesa nel secondo tempo. Le possibilità di scelta sono infinite, e questa opzione è davvero ben gradita e rende il titolo non solo più tattico, ma da anche una buona dose manageriale in più.

Grafica vs Movimenti: 3-0
Ma passiamo ora a ciò che riguarda il comparto tecnico di PES 2011. Graficamente si presenta davvero ben realizzato, con un’ulteriore miglioramento soprattutto per quanto riguarda i volti dei calciatori, che risultano essere quelli realizzati meglio nell’ambito dei videogames del mondo calcistico.
Anche per quanto riguarda gli stadi sono stati migliorati nettamente sia per quanto riguarda le texture che per il dettaglio. Molto accattivanti anche gli effetti di luce che sono stati realizzati sia nelle partite di giorno, ma soprattutto in quelle notturne.
Tutto ciò però viene però a meno quando ci si accorge che Konami nonostante ha migliorato i movimenti non è riuscita ancora a dare quel realismo che ci si aspetta, dandoci a volte la sensazione che i giocatori si muovono con una certa rigidità.
Per gli appassionatissimi del calcio gioca un ruolo fondamentale l’audio. I cori presenti in PES 2011 sono stati ripresi da quelli reali e le reazioni dei tifosi ad ogni azione offensiva o difensiva risulta essere molto ben curata, dando al videogiocatore un senso di coinvolgimento in più.
La telecronaca italiana, affidata a a Pierluigi Pardo e Jose Altafini, merita un complimento, in quanto il commento riesce a variare in base al match che si sta disputando in modo molto naturale, e vengono aggiunte ogni tanto delle informazioni particolari sulle squadre che stanno in partita.

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Antonio Loparco
Antonio Loparcohttps://www.playstationzone.it
Videogiocatore sin da piccolo, ho iniziato ad addentrarmi nel mondo videoludico con Amiga600. Pian piano ho provato varie piattaforme fino all'acquisto della prima PlayStation che è rimasta da sempre la mia console preferita.

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