MXGP – Recensione

In definitiva, ci riteniamo ben più che soddisfatti dall'ultima fatica di Milestone: abbiamo infatti un ottimo racing a cavallo tra arcade e simulazione, completo di tutte le modalità che ci si aspetterebbe. Completa il quadro una giocabilità decisamente convincente, mentre i problemi segnalati riguardano principalmente l'aspetto ed alcune piccole mancanze. Un ulteriore passo in avanti per i ragazzi di Milestone, in netta ripresa dopo la non eccellenza degli ultimi lavori.

Sono passati due mesi dalla nostra prova della versione PlayStation 3 di MXGP presso la sede di Milestone. Ci eravamo lasciati con alcuni dubbi e certezze, ma ora è giunto il momento di valutare la versione completa del titolo. Continuate a leggere per sapere il nostro verdetto su MXGP – The Official Motocross Videogame!

Un’esperienza completa?
Sì. Potremmo limitarci a questa risposta, nel senso che MXGP contiene tutte le modalità, le piste ed i piloti aggiornati ai campionati MX1 e MX2 della passata stagione del Motocross World Championship. Nella fattispecie abbiamo i 60 piloti, le 60 moto ed i 14 tracciati relativi al campionato 2013, tutti riprodotti con un buon livello di fedeltà.
Riguardo alle modalità, partiamo parlandovi dalla possibilità di affrontare la classica gara singola, utile per prendere confidenza con il gioco e valutare se approcciarlo in modo più o meno simulativo, in base alle nostre esigenze. Qui e nelle altre modalità è possibile scegliere se affrontare il weekend completo di prove, oppure passare direttamente alle due gare vere e proprie. Come giusto che sia, possiamo configurare sia il livello di difficoltà dell’IA avversaria, sia gli aiuti alla guida ed il realismo della fisica, oltre che il numero di giri per ogni gara.
Come prevedibile esiste anche una modalità campionato, nella quale è possibile scegliere uno dei piloti ufficiali delle categorie MX1 ed MX2 per affrontare le quattordici tappe del Motocross World Championship. I più lasceranno da parte questa modalità per passare al vero punto di forza del titolo, ossia la modalità carriera.

La modalità carriera prevede l’onere di personalizzare il nostro pilota e farlo partire dai “piani bassi”, per poi vederlo crescere in base ai nostri risultati in pista. A proposito della personalizzazione, avremmo sinceramente preferito più opzioni in tal senso, magari implementando la possibilità di inserire la nostra foto scattata con PS Eye. Tornando a noi, la carriera funziona con un sistema a fans simile a quello già apprezzato in Grid 2. In parole povere, in base al nostro successo aumenteranno le persone che ci seguiranno con piacere, con un incremento sostanzioso in caso di promozione.
Nella fattispecie, ci viene data la possibilità di firmare un contratto con un team e, in base all’ambizione dello stesso, cambieranno gli obiettivi da raggiungere. Ad esempio, militando in un team di fascia bassa ci sarà sufficiente raggiungere metà classifica, mentre un top team richiederà un posizionamento migliore. Purtroppo non vi è stato il tempo materiale per verificare il corretto funzionamento di ogni variabile messa in gioco, ma ci riteniamo piuttosto soddisfatti di quello che abbiamo potuto saggiare.
Per ultima ma non meno importante, in MXGP è inclusa anche una modalità online, comprendente sia la possibilità di correre gare singole che un campionato. Purtroppo, allo stato attuale, non abbiamo avuto la possibilità di testare la suddetta modalità, a causa della non presenza in commercio del gioco e quindi della mancanza di giocatori. Manca purtroppo una modalità a schermo condiviso, sarebbe stata utile per sopperire all’attuale assenza di giocatori in rete.

Arcade o simulazione?
Lo diciamo fin da ora, confermiamo le buone impressioni avute in fase di anteprima anche per quanto riguarda il gameplay di MXGP. Come già accennato, sarà nostra cura approcciare il gioco in modo più arcade o simulativo, settando a nostro piacimento il realismo della fisica, alcune facilitazioni alla frenata e la difficoltà degli avversari controllati dalla CPU. Il gioco è infatti concepito per essere accessibile a chiunque, senza però dimenticare gli utenti più esigenti ed in cerca del realismo e della simulazione pura.
I mezzi reagiscono bene ai nostri input
e lo stesso sistema di controllo è personalizzabile al fine di adattare il titolo alle nostre esigenze. La guidabilità delle moto conta la gestione separata del veicolo e del pilota: alla levetta sinistra sono associati i comandi della moto, mentre quella di destra serve a regolare il peso del nostro alter ego in sella. Viene facile immaginare che la chiave per poter avere la meglio su pista ed avversari è proprio l’utilizzo ottimale di questa caratteristica. È naturalmente possibile lasciare che sia la CPU a gestire in modo autonomo il peso del pilota ma consigliamo gestire il tutto manualmente per ottenere tempi migliori e vincere contro gli avversari a livello di difficoltà più elevato. A proposito di questa ultima cosa, è utile imparare a padroneggiare lo scrub, acrobazia che ci permette di fendere l’aria e limitare il tempo in volo per guadagnare secondi preziosi.

Per quanto riguarda la giocabilità, abbiamo un solo appunto da fare, ossia la non sempre corretta gestione automatica dei rientri in pista. Capiterà infatti di uscire in modo netto dai limiti imposti dal tracciato ed il gioco giustamente ci farà rientrare in pista in modo da poter riprendere la gara. Sono capitate varie situazioni diametralmente opposte, tra cui il non essere riportati in pista nonostante la netta fuoriuscita dal tracciato, costringendoci all’utilizzo del rientro manuale. Cosa ben peggiore, ci è capitato più spesso di essere rimessi nel tracciato per aver solcato i confini dello stesso di qualche centimetro, come se il gioco lo considerasse (ingiustamente) un tentativo di tagliare la pista.

Tecnicamente al top?
Ci duole ammetterlo, ma gli ultimi titoli rilasciati da Milestone hanno un po’ peccato sotto l’aspetto puramente tecnico. Siamo però certi di poter dire che sono stati fatti ulteriori passi avanti sia rispetto agli ultimi titoli che rispetto al preview code testato a Milano.
Tanto per intenderci, moto, piloti e tracciati risultano realizzati in modo più che convincente, mentre gli elementi di contorno sono piuttosto sottotono. Non stiamo parlando di aspetti in grado di minare il gameplay o l’immedesimazione ma ci avrebbe fatto piacere una maggior cura in merito. Per fare un esempio e senza citare gli spettatori, gli stessi meccanici risultano modellati in modo pessimo e non mostrano espressioni facciali nemmeno alla nostra vittoria.
Avevamo già lodato sia la resa del fango che il modo in cui lo stesso si solleva realisticamente dal terreno e si deposita su moto e piloti. Ottimo il fatto che il terreno si modifica visibilmente al passaggio delle moto, influenzando quindi anche l’aderenza del battistrada. A tal proposito, ci sarebbe piaciuta la presenza di condizioni meteorologiche variabili, infatti ogni gara si svolge a ciel sereno e senza precipitazioni di sorta.
Rispetto alla versione testata due mesi fa è stato fatto un ottimo lavoro al fine di migliorare la fluidità ed il senso di velocità, mentre permangono dei piccoli problemi sulle collisioni ed alcune compenetrazioni poligonali, in particolar modo durante gli incidenti. Ottimi invece i filmati introduttivi alle varie gare, presi direttamente dall’ultimo campionato MXGP. Buona la parte audio in generale, tranne per i rumori prodotti da cadute ed incidenti, a nostro vedere poco convincenti.

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Davide Begni
Davide Begnihttps://www.playstationzone.it
Appassionato di console Sony, ha un debole per Sonic e per la saga di Metal Gear, ma in generale non disdegna nessun genere, eccezion fatta per la maggior parte dei giochi di ruolo e titoli sportivi. La sua carriera videoludica inizia a cavallo tra gli anni '80 e '90 su Master System e Game Boy, andando a toccare tutte le console casalinghe e portatili prodotte da Sega e Nintendo fino alla prima metà degli anni '90. È passato al lato oscuro di Sony grazie alla prima PlayStation, brand a cui si è affezionato da allora fino ai giorni nostri, pur avendo avuto delle piccole parentesi dedicate al mondo PC e ad altre console. Non ditelo in giro, ma ha un'insana devozione per il Mega Drive, console che spesso e volentieri ricollega alla TV in memoria dei vecchi tempi.

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