Non si conoscono gli uni con gli altri, alcuni non si sono nemmeno mai visti e non conoscono neanche il nome di chi hanno di fronte. Ma nonostante tutto, combattono uno accanto all’altro, uniti contro i nemici. Due grandi fazioni tornano sulle console casalinghe, e per la terza volta, Ë il momento di Marvel Vs Capcom.

Te gonfio >_>
Su Marvel vs Capcom 3 Fate of Two World non c’è molto da dire o da spiegare: botte, mazzate, legnate, sberle, randellate, o qualsiasi altro vocabolo usiate per definire un picchiaduro. Nello specifico, è il terzo capitolo del crossover che vede schierati supereroi e villains presenti nei fumetti della mitica Marvel, ed i corrispettivi ruoli nei videogames delle serie prodotte da Capcom. Tutti gentiluomini e nobildonne che riveleranno il proprio ruolo in questa fantomatica storia, solo alla fine delle rispettive modalità Arcade presenti nel titolo. Di conseguenza, non sarà difficile assistere a scene come IronMan che si pulisce l’armatura sul cappotto di Dante di Devil May Cry, oppure osservare una montagna verde che al grido di “Hulk spacca!!” controlla quanto di umano sia rimasto all’interno di Wesker di Resident Evil, o semplicemente potremo rimanere ipnotizzati da un combattimento tra X-13 e Morrigan, ovvero un avvenimento dove alcuni di noi potrebbero avere l’impressione che manchi solo il fango ed un sacchetto stracolmo di pop-corn.

Round 3 – Fight!
Entrando nel comparto tecnico del titolo, è palese che come il precedente capitolo di questa serie, Marvel vs Capcom 3 mette sul ring due squadre di tre personaggi ciascuna, liberamente intercambiabili durante l’incontro, e che dovranno avere ragione dell’energia vitale di tutti gli avversari prima di poter cantar vittoria. Questo ovviamente significa che tutti e tre i personaggi scelti potranno essere utilizzati dandosi il cambio come in un incontro di coppia di wrestling vecchio stampo. La novità però, è che la sostituzione questa volta, è effettuabile anche durante le combo aeree, rendendo ancora più micidiali queste sequenze. Quesito del giorno: ma in un gioco dove possiamo trovare Ryu e compagni, potevano mancare le classiche onde di energia da mezzaluna e le magnifiche supercombo devastanti da rovesciare addosso all’avversario? Chiaramente no. E se tenete anche da conto che ci son ben trentasei personaggi da poter utilizzare nel gioco, di cui trentadue disponibili fin da subito, l’equazione si va a sviluppare sempre in maniera migliore. In game, vi sarà data la possibilità di scegliere, per quello che riguarda i comandi, tra la modalità normale e quella semplice, che switchano in pratica il dover usare più pulsanti per i vari classici tipi di colpi (calcio debole, calcio medio, calcio forte, pugno forte, etc), oppure usare semplicemente un solo pulsante per categoria di colpo, hyper comprese. Questo forse semplifica l’aproccio dei neofiti al gioco, e farà sicuramente storcere il naso a chi invece ha passato ore ed ore sui vecchi cabinati in saletta, ma c’è da dire che, nonostante questo possa sembrare un eccessivo aiuto troppo di parte verso i niubbi, il minor numero di opzioni disponibili nell’evenienza bilancia perfettamente la situazione. Come avrete potuto notare poi, l’energia che vi viene sottratta “sparisce” in due modi: senza lasciare traccia e lasciando un “alone” rosso. La prima è persa in via definitiva, mentre la seconda può essere ripristinata sostituendo il personaggio con uno di quelli in “panchina”, che restando a riposo recupera quanto possibile.

Metti la cera, togli la cera
Come si dice sempre, la potenza è nulla senza il controllo, e per avere un buon controllo l’unica soluzione è l’allenamento, magari ricordandosi anche che colpire per primi, forte e senza pietà non è sempre la strategia più corretta. A questo scopo, oltre al solito sparring presente in titoli del genere, sono presenti alcune missioni, ovvero dei task specifici per ogni singolo personaggio che consistono nell’eseguire una serie di mosse e combinazioni sempre più complesse, che vi permetteranno di imparare sequenze più o meno utili per i vostri successivi incontri. Ovviamente ciò suona molto più come una semplice modalità di allenamento avanzato, ma come sapete, dire Modalità Missioni, fa più figo. Qualcosa di simile, tra l’altro, si era già visto nel recente Street Fighter IV, altro pilastro della storia dei picchiaduro nonchè casa dolce casa di Ryu. Per quello che riguarda il roster disponibile, risulta indubbiamente opinabile la scelta di alcuni personaggi di entrambe le fazioni, anche se forse quella Marvel annovera tra le sue fila quelli più improbabili. Non si comprende infatti perchè personaggi come M.O.D.O.K., TASKMASTER o SHUMA-GORATH siano stati scelti al posto di altri di maggior calibro come Loki, Teschio Rosso o anche il Mandarino (giusto per fare qualche esempio sensato). Ma tornando in topic, e tralasciando le scelte fatte dalle alte sfere, una feature interessante introdotta in questo gioco, è quella realtiva allo stato online del vostro profilo, ovvero una schermata di informazioni contenente le (tante) statistiche dei vostri incontri, comprendendo anche titolo, icona avatar etc, e che tiene perennemente sotto controllo tutta la vostra attività nel qui presente picchiaduro ad incontri con comparto vs online. Restando sulla sezione del multiplayer, possiamo notare che Marvel vs Capcom 3 utilizza una pratica già vista nell’ultimo capitolo di Tekken, ovvero la possibilità di poter essere sfidati da altri giocatori online mentre si gioca all’Arcade del titolo in tutta tranquillità. Gli scontri online si dividono come sempre in semplici Player Match ed incontri Classificati, ma che comunque vengono, come già detto, cmopletamente tracciati nella schermata di riepilogo online citata prima. Presente anche qui, abilmente presentata in altra forma, l’equivalente della “rabbia”, qui chiamata fattore X, ovvero uno stato speciale del personaggio che, alla pressione simultanea dei pulsanti di attacco, inizia a recuperare l’energia persa in maniera non definitiva (quella rossa) anche mentre si conbatte e potenzia la sua capacit‡ di attacco. Tale modalità, chiaramente di breve durata, ha effetto in maniera inversamente proporzionale a quello che rimane dei vostri eroi.

Tana per Galactus
Arrivando finalmente al comparto grafico, Marvel vs Capcom 3 è certamente notevole. Ottime animazioni anche ad altissima velocità, personaggi dettagliati, curati e caratterizzati come nell’originale, nonostante alcune volte possano assumere colorazioni leggermente “a ca**o de cane”, come direbbe il grande regista Renè Ferretti. Non stupitevi quindi se Deadpool romperà il muro invalicabile della quarta parete, ovvero quella finestra che di solito separa il fumetto dal lettore, rivolgendosi direttamente a chi si trova subito fuori dallo schermo, e rimanete tranquilli perchè non siete impazziti (o almeno non ancora). Gli “effetti speciali”, leggasi onde energetiche, raggi di vario tipo ed esplosioni di potenza varie, si susseguono a ritmo incalzante senza dare nessun problema di sorta, anzi festeggiano brillantemente gli scontri come i fuochi d’artificio danno inizio al capodanno cinese. Comparto audio e colonna sonora sono di conseguenza all’altezza del resto del titolo, dosando e donando il giusto sapore all’azione, lo stesso che forse, solo in saletta era possibile gustare.

RASSEGNA PANORAMICA
Aspetto Tecnico
8.5
Gameplay
8.5
Intrattenimento
8.0

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