Lollipop Chainsaw è un titolo che sin da subito ha destato la curiosità di molti critici e videogiocatori. Il motivo? Lo zampino di Suda51 nello sviluppo di questo videogame, un personaggio che mette del bizzarro in tutte le sue creazioni arricchendole con particolarità fuori dal comune che nel complesso riescono a dare sempre il risultato desiderato.
Dopo tanta attesa e tanto materiale mostrato dal team di Grasshopper Manufacture, software house di sviluppo, abbiamo potuto mettere le mani sul titolo completo e gli occhi (purtroppo solo quelli) sulla sexy protagonista.

Dolci zombie
Cosa ha di bizzarro Lollipop Chainsaw. Partiamo dalla protagonista, Juliet, che sembra semplicemente una dolcissima e sexy cheerleader (direte voi)…cosa mai potrebbe fare? Essere una cacciatrice di zombie per esempio, andare in giro con una motosega che quando viene messa in moto rilascia cuoricini dai mille colori. E’ proprio un personaggio di questo tipo che sarà comandato da noi, una ragazza dolce con la passione per i lecca-lecca, e dall’aspetto e dai modi piuttosto provocanti.
Anche la sua famiglia non è da meno, in quanto a stranezze. Tutti i componenti del suo nucleo familiare (padre e due sorelle) mettono tutta la loro passione per uccidere zombie…tutti tranne il suo ragazzo.
Inizia tutto una mattina come le altre, se non fosse che la nostra Juliet rischia di far tardi ad un appuntamento proprio con il suo innamorato. Si prepara di corsa ed esce, ma subito riconosce che c’è qualcosa che non va: le strade della città sono invase da zombie. Facendosi strada con la sua motosega uccide manciate di questi nemici, ma purtroppo arriva troppo tardi, il suo ragazzo è stato infettato. Lei però vuole salvarlo, o almeno vuole portare con se quello che è rimasto ancora sano di lui, ed è per questo motivo che decide di mozzargli la testa ed usarla come se fosse un portachiavi, tenendolo in vita grazie ad una magia.
E’ il suo maestro di arti marziali e di giapponese a rivelarle cosa sta accadendo. Un buco nel mondo demoniaco di Rottenworld è stato aperto, e le creature che lo popolano sono pronte ad invadere la città di Juliet e la scuola che frequenta, la San Romero. Spetta a lei il compito di mettere a posto la situazione, dando la caccia a cinque boss che le daranno del filo da torcere.
La trama è quindi districata in cinque capitoli che ci portano in altrettanti diversi luoghi, dove Juliet dovrà affrontare ondate di zombie sempre più consistenti in ambientazioni molto particolari degne delle migliori creazioni di Suda51, che adotta uno stile che non tutti riusciranno a mandar giù ma chi rientra nell’altra fascia ed apprezza il genere di Lollipop Chainsaw sicuramente non rimarrà deluso dal risultato finale.

Lecca-lecca e motosega
Anche il gameplay di Lollipop Chainsaw ha una buona dose di originalità e stravaganza. Juliet per fare piazza pulita ha dalla sua un sempre più vasto portfolio di mosse e combo, che esegue con elegante provocazione sventolando la sua minigonna da cheerleader. Tra sederate, arti da far volare con la motosega, schivate con il salto della cavallina e tante altre possibilità la scelta è davvero ampia.
In base al tipo di uccisione che viene effettuata ogni zombie rimandato nell’aldilà rilascia un determinato numero di monete, che poi saranno spendibili nei negozi che troveremo sparsi per i livelli. In queste boutique Juliet può acquistare nuovi vestiti o nuove tracce musicali, nonchè nuove mosse speciali e potenziare le proprie statistiche. In questo modo c’è la possibilità di dare un tocco di personalizzazione alla protagonista, aspetto che sicuramente riesce a dare una spinta in più a questo titolo, che di base ha un gameplay che risulta essere abbastanza ripetitivo.
A dare un ulteriore tocco di variabilità ci si mettono anche i nostri avversari, in quanto ci vengono proposte diverse tipologie di zombie ognuno dei quali ha determinate caratteristiche e punti deboli, e per avere la meglio dovremo quindi capire qual è la migliore combo da eseguire. Alcuni di questi saranno anche in grado di fermare i nostri attacchi più potenti, ed in questi casi una delle migliori soluzioni è quella di saltare per schivare i loro colpi e ricominciare con una nuova mossa offensiva. Ovviamente tutto questo dovrà essere effettuato in pochi istanti, ed infatti i riflessi del giocatore sono fondamentali in questo titolo dove ogni combattimento è caratterizzato da una divertente freneticità.
Per indirizzare i colpi verso un determinato avversario abbiamo anche la possibilità di agganciarlo tramite un apposito tasto, soluzione che però spesso viene meno soprattutto nei casi in cui i nostri avversari sono molti, ed il target selezionato rischia di diventare quello non desiderato.
Inoltre ogni fine capitolo è, come vi abbiamo detto prima, caratterizzato dal combattimento contro uno dei cinque boss, dove anche qui la cosa che più risalta è la scelta stilistica utilizzata per caratterizzare questi personaggi, molto bizzarri e divertenti da affrontare.

Fino ad ora vi abbiamo descritto il gameplay basilare di Lollipop Chainsaw, ma questo titolo non è solo un “ammazza zombie in continuazione”, bensì propone anche una serie di minigiochi sparsi per i livelli che riescono a dare anch’essi un pizzico di variabilità in più al titolo, grazie alla loro originalità.

Suda51 vs Realizzazione tecnica
Dal punto di vista tecnico questo titolo non presenta molti punti a suo favore. Finora abbiamo parlato dello stile, accattivante ed attraente, ma se diamo un’occhiata alla realizzazione di ciò che c’è a schermo ci sono molti elementi poco next-gen.
Lo stile grafico è un 3D fumettoso, e la palette cromatica propone tonalità molto vivaci. Il tutto però è realizzato in modo molto frettoloso e poco dettagliato, con pochi elementi che caratterizzano e arricchiscono le ambientazioni ed un dettaglio grafico appena accettabile per le potenzialità attuali delle console. L’unica eccezione è Juliet, che ha avuto un’attenzione maggiore nella realizzazione, anche se non basta a rendere positiva la totalità tecnica di questo titolo.
Il frame-rate non presenta mai cali, nemmeno in situazioni in cui la scena a schermo è molto movimentata e ricca di nemici, mentre qualche problema lo abbiamo riscontrato con la telecamera, che spesso risulta essere macchinosa nell’inquadrare nel giusto modo l’azione.
Il discorso cambia invece per il comparto audio, arricchito con una serie di brani che accentuano ancor di più la freneticità dei combattimenti e da un doppiaggio in inglese di ottima fattura (per quanto riguarda la localizzazione italiana ci si deve accontentare dei sottotitoli).
Lollipop Chainsawè inoltre un titolo che si presta molto alla rigiocabilità; nonostante infatti la longevità ridotta della campagna principale, dalla durata di circa 6 ore di gioco, per sbloccare tutti i contenuti del titolo è necessario rigiocare i vari capitoli per accumulare ulteriori monete, mentre è disponibile anche una classifica online dove i giocatori registrano i risultati delle proprie prestazioni nei vari livelli.

RASSEGNA PANORAMICA
Aspetto Tecnico
8.0
Gameplay
8.5
Trama
8.0
Intrattenimento
8.0
Videogiocatore sin da piccolo, ho iniziato ad addentrarmi nel mondo videoludico con Amiga600. Pian piano ho provato varie piattaforme fino all'acquisto della prima PlayStation che è rimasta da sempre la mia console preferita.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci qui il tuo nome