Il marchio LEGO è ormai entrato con tutto rispetto nel mondo videoludico, grazie a trasposizioni di saghe cinematografiche famose in chiave umoristica e con ambientazioni ricreate a suon di mattoncini colorati. La formula proposta in questi titoli è sempre la stessa, con un gameplay che sin dal primo titolo di questo genere viene riproposto praticamente con lo stampino, ma nonostante questo la ripetitività stenta a farsi sentire ed il videogiocatore riesce sempre a divertirsi. LEGO Batman 2: DC Super Heroes però è la prova che TT Games si è accorta di una saturazione del genere, ed infatti propone diverse novità in questo titolo partendo dalla base di una struttura già consolidata.

Gotham a mattoncini
La narrazione inizia con una serata di gala dove viene conferito il riconoscimento all’uomo dell’anno di Gotham, conteso tra Bruce Wayne e Lex Luthor. Arrivato il verdetto finale, la presentatrice annuncia che il vincitore del premio è Wayne, e quando sta per consegnargli la statuetta commemmorativa succede l’imprevedibile. Duefacce, Pinguino, Harley Quinn, Joker e la loro banda di scagnozzi irrompono nella sala e rapinano tutti i partecipanti alla cerimonia per poi darsela a gambe.
Nella distrazione globale, Wayne ne approfitta per defilarsi ed indossare gli abiti dell’uomo-pipistrello per poi buttarsi a capofitto nell’azione insieme al suo fidato compagno Robin. Per avere la meglio il duo è costretto ad utilizzare gingilli tecnologici, ma alla fine riescono a sopraffare Joker ed a portarlo in prigione. Passa poco tempo, e Lex Luthor decide di farlo evadere per stringerci un accordo con l’intento di togliere di mezzo Batman, Superman e tutti i super-eroi che la DC Comics ha schierato dalla parte del bene.
Sono proprio queste le minacce a cui bisogna far fronte, e per girovagare dentro Gotham la software house TT Games ha deciso di darci la prima vera novità in questo titolo LEGO: un Open World. Mentre i precedenti videogame a mattoncini erano caratterizzati da una struttura a livelli abbastanza lineari, in LEGO Batman 2 l’intera città è completamente esplorabile, con vaste aree sbloccabili man mano che si porta avanti la quest principale. Girando per i vicoli noterete una buona dose di particolari ed una quantità notevole di cose da poter fare, ma nonostante questo l’ambientazione nel complesso non convince fino in fondo. Ci si accorge sin da subito di una certa piattezza, dovuta forse all’inesperienza del team nell’approfondire questo aspetto, ma noi speriamo che utilizzeranno questo titolo come base per dare il via ad una nuova tipologia di titoli targati LEGO.
Insomma, è sicuramente da apprezzare la voglia da parte della SH di proporre una novità impegnativa come un open-world, ma sicuramente c’è bisogno di migliorare alcuni aspetti per rendere appetibile questo aspetto.

Diversa uguaglianza
Dal punto di vista della giocabilità nuda e cruda le scelte proposte sono praticamente le stesse viste sinora in altri titoli LEGO. Salti, arrampicate e scazzottate vengono mischiati ai classici intermezzi umoristici, che quasi sempre vedono come protagonisti i due eroi Batman e Robin che scambiano battute con gli antagonisti Joker e Lex Luthor. E’ proprio qui che entra in gioco un’altra novità: il doppiaggio con le voci. Finora infatti i protagonisti a mattoncini erano stati “doppiati” con dei semplici mugugni, che insieme alle espressioni corporee e facciali riuscivano già a far capire i loro stati d’animo; con l’introduzione delle voci tutto prende vita, dando un carattere più marcato ad ogni singolo personaggio che in questo modo prendere personalità.
I personaggi che vedremo principalmente in gioco sono quelli che vi abbiamo citato poco fa, fatta eccezione per qualche raro caso in cui soprattutto Superman interviene per risolvere alcune situazioni. E’ proprio quando sarà in scena il famoso “uomo con le mutande sopra i pantaloni” che ci saranno i migliori sketch umoristici, in quanto Batman non sembra sopportare troppo i superpoteri che ha in dotazione il suo collega. Non mancheranno però gli altri personaggi dela Justice League, pronti a dare il loro contributo per aiutare i due supereroi, che fungono da “attori” principali.
Infine per quanto riguarda alcuni aspetti già presenti negli altri titoli LEGO abbiamo i classici collezionabili, sempre più numerosi ed indispensabili per chi vuole completare il titolo in tutto e per tutto. Inoltre i protagonisti saranno muniti di diversi costumi che attribuiscono ad ognuno determinate abilità, da utilizzare nel migliore dei modi per risolvere alcuni enigmi e per raggiungere con facilità alcune zone altrimenti irraggiungibili.

Gotham e dintorni
LEGO Batman 2 dal punto di vista tecnico non si discosta molto dagli ultimi titoli TT Games di questo genere. Come vi abbiamo già detto siamo di fronte ad un titolo open-world, e nonostante Gotham City a volte risulta essere un pò monotona le texture a schermo sono state curate con una buona attenzione da parte degli sviluppatori. Ogni scorcio della città è stato arricchito con oggetti che è possibile distruggere in tanti mattoncini o montare, così da poter guadagnare denaro per riscattare alcuni collezionabili.
Dal punto di vista dell’esplorazione dobbiamo invece segnalare una dimenticanza abbastanza rilevante, ossia la mancanza di una mappa nell’HUD per poter capire a colpo d’occhio dove siamo e dove dirigerci; per potersi orientare sarà quindi necessario interrompere il gioco ed aprire un apposito menu.
Persistono ancora i problemi dovuti alla gestione della telecamera, tipici dei titoli LEGO in quanto vengono da sempre proposte inquadrature decisamente scomode e che rendono difficile la gestione del personaggio.
Infine l’audio, che emoziona con una colonna sonora che riprende brani dai film di questi supereroi, mentre il doppiaggio è localizzato solo in inglese anche nel nostro territorio, e per l’italiano ci dobbiamo accontentare dei soli sottotitoli.

RASSEGNA PANORAMICA
Aspetto Tecnico
7.5
Gameplay
8.5
Trama
8.0
Intrattenimento
8.0
Antonio Loparco
Videogiocatore sin da piccolo, ho iniziato ad addentrarmi nel mondo videoludico con Amiga600. Pian piano ho provato varie piattaforme fino all'acquisto della prima PlayStation che è rimasta da sempre la mia console preferita.

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