HAWX 2 – Recensione

Storia & Longevità: 7.2
Gameplay: 6.5
Multiplayer: 7.5
Caratteristiche Tecniche: 7.6
Sonoro: 7.0

Piattaforma: PS3/XBOX 360/PC
Genere: Simulazione Aerea
Sviluppatore: Ubisoft
Distributore: Db-Line
Pubblisher: Ubisoft
Data Rilascio: 10/09/2010
Target: 12+
Giocatori: 1 + Multiplayer Online
Versione: PAL

La squadriglia Hawx è di nuovo pronta a solcare i cieli, armata a dovere e decisa una volta per tutte a spezzare la monotonia del precedente capitolo….
Cavolo, è dura cercare di portare al successo un genere di nicchia come i simulatori di volo. Ovviamente questo Ubisoft lo sapeva bene, ed è stato con grande coraggio che ha intrapreso lo sviluppo della serie Hawx. Il primo capitolo ha avuto un buon successo, aiutato anche da una concorrenza abbastanza scadente e quasi inesistente. La qualità del titolo non si mette certo in discussione, avendo apportato oltretutto qualche novità al genere, ma ciò in cui peccava davvero era la monotonia dell’azione, l’eccessiva ripetitività delle missioni. Ed è per questo motivo, crediamo noi, che Ubisoft ha sfornato Hawx 2, per rimediare agli errori del passato e aggiungere ciò che mancava….sarà bastato?

Tom Clancy’s…una garanzia!
Se c’è una cosa che non manca all’intera serie marchiata Tom Clancy’s è l’intreccio narrativo, e non è un caso se gli stessi libri vantano così tante vendite. La trama, i fatti esposti, i personaggi sono una parte essenziale, e nello sviluppo del gioco tutto ciò non è stato certo dimenticato. Nonostante tutto l’approccio è simile al precedente capitolo, e gli avvenimenti cominciano con l’attacco ad una base governativa americana da parte di alcuni terroristi decisi ad impadronirsene. Da qui parte il vostro addestramento simulato e relativo tutorial, che vi porterà a collaborare con squadriglie di varie nazionalità. L’azione si concentra sulla ricerca di alcune armi nucleari rubate al governo russo, e che quindi mettono in pericolo l’intero pianeta. In fin dei conti nulla di nuovo all’orizzonte, ma più importante di cosa, è il modo in cui il tutto viene raccontato. L’atmosfera carica di tensione è palpabile, il doppiaggio e gli ordini impartiti dai vostri comandanti sono ottimamente realizzati ed in linea con la trama di gioco. Rispetto al precedente capitolo ci sono molti più filmati di intermezzo in CG a raccontarvi passo dopo passo l’evolversi delle vicende, e tutto questo non fa altro che stimolare la curiosità del giocatore.

Mission Impossible!
Inutile girarci intorno, la vera missione di questo titolo non è rendervi in grado di salvare il mondo e farvi diventare degli eroi nazionali, ma bensì non farvi morire di noia man mano che si avanza nel gioco. Non fraintendeteci, come detto prima la trama fa il suo lavoro e stimola il giocatore, ma oltre a quello ci dev’essere qualcos’altro, un gameplay divertente e vario insomma. Nel primo caso ci siamo, nel secondo….sì e no. Infatti ora le missioni sono un po’ più varie spezzando il ritmo di gioco. Ad esempio non di rado ci troveremo ai comandi di un AC-130 per dare supporto ad una squadra d’assalto a terra, oppure a governare un UAV per individuare obiettivi, seguirli e intercettare le loro conversazioni. Sono state aggiunge sequenze giocabili di decollo, atterraggio e rifornimento in volo. Quest’ultimo particolarmente difficoltoso se si effettua senza aiuti alla manovra, ma bisogna solo farci un po’ la mano. Anche durante la stessa missione si potrà atterrare più volte per ripristinare la scorta di missili e riparare il proprio velivolo. Come potete immaginare quindi, la varietà questa volta sembra non mancare eppure crediamo che non si sia fatto ancora abbastanza. Tutte queste novità purtroppo rallentano l’avvicinarsi inesorabile della noia, ma non la eliminano del tutto. Un po’ come curare i sintomi ma non la causa che li provoca. Il gameplay è rimasto praticamente identico, senza alcuna novità di rilievo, con la modalità OFF che regala comunque sempre emozioni e un controllo difficile ma appagante. Degna di nota una mole ancora più spropositata di nemici, che vi obbligherà a usare in modo intelligente i missili in dotazione, senza sprecarne troppi.

Il cielo è sempre più blu
Dal punto di vista tecnico se il precedente capitolo si attestava su buoni livelli, la logica vorrebbe che il secondo sia addirittura meglio. In parte sì, ma abbiamo notato alcune piccole magagne. Prima fra tutte il frame-rate, che nel momento in cui ci sono molti nemici, effetti e strutture su schermo cala drasticamente. Questo varia da missione a missione e nella maggior parte dei casi non si avverte, ma quando si affrontano scontri con tanti nemici diventa lievemente frustrante. Purtroppo anche l’I.A. dei nostri compagni di volo lascia un po’ a desiderare, riuscendo solo in parte a coprirci le spalle efficacemente quando glielo ordiniamo. Proprio per questo motivo consigliamo a tutti di godersi non solo la campagna ma anche il multiplaye, modalità in cui Hawx 2 dà il meglio di sé. Qui le tattiche di squadra sono a dir poco essenziali e dare supporto ai propri amici è vitale vista l’esigua scorta di flare a disposizione, contro quella apparentemente infinita dei nemici. Tornando a valutare l’aspetto tecnico del titolo scopriamo che i difetti finiscono qui, in quanto tutto il resto è stato ottimizzato. I modelli poligonali degli aerei sono davvero ben fatti e ricchi di particolari e anche gli scenari spesso lasceranno a bocca aperta per la loro qualità e luminosità. Ci sono sembrati di gran lunga migliorati gli effetti particellari e di luce durante le esplosioni, ed è una fortuna vista la quantità di nemici presente, dato che regalano ancora maggiore soddisfazione dopo un bel colpo andato a segno!

“Chiedo il permesso di tornare alla base”. “Negato!”
Proprio così, perché tornare alla base significa essere riusciti, nella maggior parte delle volte, a  portare a termine l’incarico. Questa volta ci sentiamo di dire che la missione ha bisogno di essere aggiornata in sala briefing. Una trama avvincente e un livello tecnico di tutto rispetto non riescono a supportare da soli un gameplay arricchito sì da alcune novità, ma non tanto sostanziali e rilevanti quanto ci aspettavamo. Non sappiamo se ci sarà un terzo capitolo ma siamo convinti che la serie sia arrivata ad un punto di svolta. C’è bisogno ora di una vera e propria rivoluzione, e non di una evoluzione o semplice upgrade. Ma non vogliamo essere troppo critici, il titolo resta godibile e divertente e per chi ama i simulatori di volo è sicuramente un buon acquisto ed una gioia per gli occhi. Ma ciò non toglie che probabilmente anche i fans più accaniti resteranno leggermente delusi dalle esigue novità che regala Hawx 2.

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Antonio Loparco
Antonio Loparcohttps://www.playstationzone.it
Videogiocatore sin da piccolo, ho iniziato ad addentrarmi nel mondo videoludico con Amiga600. Pian piano ho provato varie piattaforme fino all'acquisto della prima PlayStation che è rimasta da sempre la mia console preferita.

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