Grand Theft Auto V – Recensione

Non abbiamo altro da dire, GTA V è un titolo che deve assolutamente far parte della vostra collezione in quanto offre infinite ore di divertimento alla quale andrà a breve ad aggiungersi la modalità online. Non mancano alcuni difetti storici e non che abbiamo segnalato nella recensione, tutto il resto ha il vero gusto di capolavoro. La trama, il gameplay e l'aspetto tecnico formano un orgasmo videoludico che merita di essere gustato con immenso piacere. GTA V si candida tranquillamente come uno dei titoli dell'anno e della generazione, uno degli ultimi sospiri di vita di PlayStation 3, in attesa dell'imminente next-gen. Da avere senza pensarci due volte.

Forte di uno sviluppo durato cinque anni e costato ben 265 milioni di dollari, Grand Theft Auto V è finalmente disponibile per PlayStation 3. Scoprite assieme a noi se questa lunga attesa è stata ripagata, leggendo il nostro parere sull’ultimo titolo Rockstar Games.

La rapina della vostra vita!
La storia di Grand Theft Auto V narra le vicende di tre persone le cui vite si andranno ad intrecciare formando una narrazione complessa e piena di sfaccettature. Michael, ex rapinatore uscito dal “giro” e ora padre di famiglia, con tutti i problemi che ne conseguono, visto il burrascoso passato. Frankin, ragazzo di colore che vive nei ghetti di Los Santos e che apprenderà molte nozioni dagli altri due. Per ultimo c’è Trevor, sociopatico ed eccentrico ma anch’egli esperto rapinatore, inutile dire che causerà non pochi problemi alla banda data la sua instabilità. In base ad una scelta che verrà proposta prima dell’ultima missione, saranno disponibili tre finali differenti che faranno variare la missione stessa. Non vogliamo svelarvi altro sulla trama di GTA V, sappiate solo che verrete tenuti col fiato sospeso fino ai titoli di coda e continuerete ad esplorare la mappa, viste le decine di attività da svolgere.
La trama ruota attorno alle rapine, fulcro del titolo e realizzate divinamente, oltre a varie missioni dedicate ai singoli personaggi ed alle loro vite, alcune decisamente varie e altre ancorate all’immortale “sindrome del fattorino”. In generale la varietà è migliore rispetto al passato ma non possiamo che far notare che spesso si tratta di svolgere un incarico o un favore a qualcuno, andando dal punto A al punto B in maniera prestabilita. Le appena citate rapine prevedono la scelta dell’approccio da usare, solitamente discreto e silenzioso, oppure più cattivo e deciso. In base a questa decisione, cambieranno le missioni di preparazione, visto che servirà una dotazione differente a seconda del nostro modus operandi. Non solo, possiamo scegliere dei compagni di supporto, ai quali toccherà una percentuale del bottino in base alla loro bravura sul campo, tenendo presente la logica del “chi più spende, meno spende”. Tanto per intenderci, nella prima rapina abbiamo scelto di assoldare un pilota meno abile e quindi meno costoso. Questa scelta ha fatto sì che lo stesso facesse un incidente e perdesse parte del bottino, lasciando intendere che è sempre meglio tener conto di tutti i parametri prima di avviare la rapina vera e propria.

Dopo un prologo atto a spiegare i motivi che hanno portato alle vicende raccontate nel gioco e passate una manciata di missioni avrem   o la possibilità di controllare tutti e tre i personaggi. Come già saprete, è presente un’apposita funzione che permette di scegliere con chi giocare, anche se nella maggior parte delle missioni questo cambio è prestabilito dalla narrazione imbastita da Rockstar Games. Per il resto, rimane possibile esplorare tutta la mappa con qualunque dei tre protagonisti affrontando missioni condivise e dedicate ad ognuno di loro, oltre alle rapine di cui vi abbiamo appena parlato. Ognuna delle missioni viene valutata in base a parametri prestabiliti, oltre al fatto che sono presenti dei checkpoint ben posizionati, un po’ come avveniva nell’espansione The Ballad of Gay Tony. Non solo, ognuno di loro ha una propria vita, quindi passando da uno all’altro capiterà di trovarli nelle situazioni più disparate.
Prima di parlarvi della mappa e delle numerose attività da svolgere vogliamo rassicurare i nostri lettori sulla longevità del titolo: il sottoscritto ha completato le 69 missioni principali unite all’esplorazione ed a buona parte degli incarichi secondari in circa 35 ore, con una percentuale di completamento del 70%. Mica male, no?

Esplorando l’immenso…
Come in ogni GTA che si rispetti, la vera protagonista è la mappa di gioco, qui talmente grande che ci si perde davvero facilmente. Viene in aiuto il GPS introdotto nel precedente capitolo, qui migliorato e reso più simile ad un navigatore vero e proprio. Rockstar Games ha dichiarato che la mappa sarebbe stata più grande dell’unione tra le ambientazioni di GTA IV, GTA San Andreas e Red Dead Redemption. Non abbiamo gli strumenti per determinare se questa affermazione sia vera, sappiate però che probabilmente ci sono andati molto vicini. Inutile dirvi che il vasto mondo di gioco è dettagliatissimo, curato in ogni minimo particolare e vario in ogni aspetto. L’area occupata dalla città di Los Santos è già impressionante di suo, ma non è che un quarto dell’intera ambientazione: non mancano infatti enormi boschi, aree desertiche e montagne, senza dimenticare che i fondali marini sono liberamente esplorabili a nuoto o con un piccolo sommergibile. La natura, per la prima volta nella serie conta anche la presenza degli animali selvatici, state quindi attenti ad avventurarvi in zone isolate senza un veicolo, non si sa mai.
A proposito dei veicoli, la loro quantità, varietà e qualità sono esenti da critiche: tra macchine, moto, quad, elicotteri, aerei e barche, ce n’è per tutti i gusti e vi divertirete e trovarne di nuovi ad ogni partita, nonché salvarli presso i garage e hangar dei tre personaggi principali. Gli stessi veicoli possono essere modificati e potenziati presso i Los Santos Customs sparsi per l’ambientazione, per la gioia di tutti gli improvvisati modder che avevano amato tale funzione in GTA San Andreas.
La mappa è piena di cose da vedere, ma anche da fare, tra cui personalizzare il look dei protagonisti presso i barbieri e tatuarsi, oltre che incrementare il loro guardaroba nei vari negozi disponibili. Fanno il loro ritorno anche le proprietà acquistabili che, oltre a generare introiti settimanali, rendono disponibili delle missioni apposite, ma non vogliamo svelarvi altri dettagli in merito. Ispirate da Red Dead Redemption non mancano le missioni da cacciatore di taglie, fattibili soltanto da Trevor e non dagli altri due protagonisti.
Al fine di migliorare le abilità dei personaggi, tornano il poligono di tiro e la scuola di volo, ognuno dei quali conta varie sfide con tanto di medaglia in base alla bravura. Sono ovviamente presenti le corse su strada, sterrato e su moto d’acqua, per non parlare del triathlon, del tennis e del parapendio nei punti segnalati sulla mappa. Non solo, vi sono anche vari svaghi come strip club, cinema, yoga e freccette, oltre che le montagne russe. Ritornano anche le acrobazie folli e i ponti sotto i quali passare sotto con aerei ed elicotteri, oltre che i classici collezionabili, questa volta sotto forma di una serie di lettere e parti di un’astronave aliena. A proposito, per mettervi ulteriore curiosità, sappiate che sono presenti molteplici citazioni su UFO e teorie del complotto, con possibili piste da seguire nel vasto mondo di gioco.

Divertimento illimitato!
Molte erano state le critiche mosse a GTA IV per le scelte fatte da Rockstar Games riguardo al modello di guida e alle sezioni shooter, aspetti resi più “pesanti” grazie al sopraffino engine che gestiva la fisica. Il sottoscritto non ha avuto problemi all’epoca, anche perché si trattava soltanto di prenderci la mano, però tanti saranno felici di sapere che, pur mantenendo lo stesso engine Euphoria, il tutto è stato alleggerito per dare nell’insieme una curva d’apprendimento meno ripida e più alla portata di tutti.
Per quanto riguarda la manovrabilità dei mezzi, il controllo di macchine, moto e veicoli d’acqua risulta più gestibile rispetto a prima, mentre elicotteri ed aerei hanno bisogno di qualche partita in più per essere manovrati a dovere. Come avveniva nei GTA su PS2 la levetta analogica sinistra può essere utilizzata per spostare il peso dei veicoli di terra per un miglior controllo durante i salti, oltre che per rimetterli in sesto se ribaltati. Con questa scelta è ovvio come il realismo viene in parte sacrificato per dar spazio ad un sistema di guida più immediato rispetto al capitolo precedente.
Le sparatorie e relative coperture si basano sul sistema di GTA IV, con qualche aggiunta presa dagli ottimi Max Payne 3 e Red Dead Redemption. Le armi sono selezionabili tramite una pratica ruota richiamabile con il tasto L1 che, se premuto leggermente, permette di estrarre o nascondere l’arma in modo rapido. L’aggancio dei nemici avviene in modo automatico tramite L2 e, nella maggior parte delle situazioni, viene preso di mira il nemico più vicino o a miglior portata di tiro. In caso contrario la levetta destra permette di selezionare i target in modo pratico ed efficace.
Anche le coperture funzionano a dovere e sono attivabili con la pressione del tasto R1 quando presente un punto dietro al quale ripararsi. Per la prima volta nella serie le armi possono essere potenziate e modificate con innesti ed accessori vari, il tutto acquistabile nei fidati negozi Ammunation.
Ognuno dei tre personaggi dispone di alcune statistiche che ne indicano le qualità in vari ambiti, tra cui resistenza, mira, forza, furtività, volo, guida e apnea, senza dimenticare la barra relativa alla mossa speciale, attivabile con la pressione di R3 ed L3. Quest’ultima varia in base al personaggio utilizzato: Michael può attivare una sorta di bullet time durante le sparatorie, Franklin può rallentare le fasi di guida per un maggior controllo dei mezzi, mentre Trevor è in grado di entrare in modalità furia, status nel quale la sua forza fisica e resistenza ai danni aumenta temporaneamente. Per ovvi motivi queste abilità non sono illimitate e la relativa barra può essere ricaricata inanellando uccisioni con colpi in testa ed altro ancora. Parlando invece della furtività sulla mappa di gioco vengono notificati i suoni prodotti dal nostro alter ego, pertanto in certi frangenti sarà necessario far meno rumore possibile per evitare di allertare i nemici nella manciata di fasi stealth presenti nel titolo. Le altre abilità crediamo che non abbiano bisogno di spiegazioni ulteriori, se non il fatto che possono essere incrementate compiendo azioni che le riguardano in maniera diretta.
Torna anche il telefono cellulare, questa volta sotto forma di un moderno e pratico smartphone estraibile e controllabile con i tasti direzionali del pad. Il telefono risulta utile sia per chiamare e ricevere messaggi ed e-mail che per scattare fotografie da inviare sul nostro profilo presente nel Social Club di Rockstar Games. Non solo, il cellulare risulta utile anche per navigare su Internet in alcuni siti interni al gioco realizzati dagli sviluppatori, tra i quali ne figura uno per la compravendita di azioni in borsa. Un’ultima ed utile funzione permette di salvare in modo rapido la partita, così da evitare lunghi viaggi verso i rifugi dei tre personaggi.

Un mondo bello da vedere?
Il mondo ricreato da Rockstar Games non ha bisogno di particolari presentazioni e il balzo qualitativo da GTA IV si fa notare fin dai primi istanti di gioco. Città, boschi, deserto e montagne sono realizzati con una varietà che ha pochi eguali, con un livello di dettaglio e cura nei particolari di qualità eccellente. Non solo, si ha proprio la sensazione che questo mondo sia realmente vivo, indipendentemente dall’influenza che i nostri personaggi possano apportare alle vite altrui. Non abbiamo critiche da muovere riguardo alla realizzazione dei modelli poligonali dei personaggi, oltre al fatto che sono animati in maniera sopraffina, anche nelle relative movenze facciali. Anche i modelli dei veicoli risultano ben fatti, in aggiunta al fatto che si danneggiano in modo realistico, sia a causa degli incidenti che per i proiettili.
Non nascondiamo che molte texture risultano un po’ sgranate se viste da vicino, resta il fatto che tutto l’insieme ha un impatto davvero maestoso. La resa dei colori è viva ed è stata migliorata pesantemente rispetto al capitolo precedente, nel quale erano troppo freddi e desaturati. Da lodare la realizzazione dell’acqua e del fuoco, oltre che gli effetti particellari prodotti dalle fiamme e dalle esplosioni a video. Fantastica anche l’illuminazione tra lens flare e condizioni meteorologiche, per non parlare delle ombre in tempo reale prodotte da ogni persona e oggetto presente sullo schermo.
Rispetto alla versione PS3 di GTA IV, risulta migliorata anche la fluidità generale che seppur non mantenendo i 30 frame al secondo stabili resta quantomeno discreta, considerato tutto ciò che deve muovere. Il frame rate viaggia infatti tra i 25 ed i 30 fotogrammi al secondo con sporadici cali in situazioni particolarmente affollate. A parte il lungo caricamento iniziale, grazie al lavoro di ottimizzazione fatto dagli sviluppatori, sono stati eliminati i tempi d’attesa anche tra una missione e l’altra. Come da tradizione e considerate tutte le variabili in gioco non mancano vari bug e glitch, anche se presenti in quantità apparentemente minore rispetto ai capitoli precedenti.
Seppur non perfetta anche la IA è stata migliorata rispetto a GTA IV, in particolar modo per quanto riguarda le routine comportamentali della polizia. Per fare un esempio, quando siamo ricercati non sarà per forza di cose necessario fuggire, ma sarà anche possibile infilarci in un vicolo stretto e buio per far perdere le nostre tracce. I poliziotti cercheranno di fermarci con ogni mezzo possibile come ad esempio su elicotteri muniti di fari, rendendo spesso vani i tentativi di restare all’ombra e sparire dalla loro vista.
Anche la parte audio è quasi esente da critiche, soprattutto per quanto riguarda lo splendido doppiaggio in inglese. Sono presenti i sottotitoli, anche se sono spesso difficili da seguire, specialmente nelle fasi di guida, causa anche un font piuttosto piccolo e poco contrastato. Ottimi gli effetti sonori relativi ad armi, veicoli e degli ambienti, in particolare quando ci troviamo in mezzo alla natura incontaminata. Anche se non ai livelli di GTA Vice City si fa notare la varietà e qualità dei brani presenti in radio, intervallati da spot e talk show demenziali, come sempre. Per la prima volta nella serie, inoltre, le missioni sono accompagnate da musiche in grado di dare la giusta tensione nei momenti topici del gioco.

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Davide Begni
Davide Begnihttps://www.playstationzone.it
Appassionato di console Sony, ha un debole per Sonic e per la saga di Metal Gear, ma in generale non disdegna nessun genere, eccezion fatta per la maggior parte dei giochi di ruolo e titoli sportivi. La sua carriera videoludica inizia a cavallo tra gli anni '80 e '90 su Master System e Game Boy, andando a toccare tutte le console casalinghe e portatili prodotte da Sega e Nintendo fino alla prima metà degli anni '90. È passato al lato oscuro di Sony grazie alla prima PlayStation, brand a cui si è affezionato da allora fino ai giorni nostri, pur avendo avuto delle piccole parentesi dedicate al mondo PC e ad altre console. Non ditelo in giro, ma ha un'insana devozione per il Mega Drive, console che spesso e volentieri ricollega alla TV in memoria dei vecchi tempi.

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