Vi ricordate i film di James Bond dove un solo agente riesce a salvare il mondo da piani di malefici terroristi, boss amanti dei gatti e chi più ne ha più ne metta? Se prima solo i possessori di una Nintendo Wii potevano usufruire di un’avventura da agente segreto come Goldeneye 007, ora anche le altre console della next-gen possono accedere a questo tuffo nello spionaggio inglese. Bando alle ciance e andiamo ad illustrare per bene questo remake in alta definizione, dal nome Goldeneye 007: Reloaded.

Cosa non si fà per l’Inghilterra
Goldeneye 007: Reloaded offre prima di tutto una modalità in single player in cui il prode James Bond, il cui volto è prestato dall’attore Daniel Craig, deve sventare un complotto ordito contro le banche del pianeta a causa di un pericoloso dispositivo chiamato Goldeneye. Il nostro agente segreto dovrà avventurarsi in posti esotici e sconfiggere nemici infiniti se spera di poter risolvere la situazione, salvando capra dell’MI6 e cavoli della regina.
I controlli si riveleranno estremamente semplici e intuitivi, facendo difficilmente confondere chi come me passava forse troppo spesso allo smartphone anziché la pistola accessoriata di silenziatore. Infilarsi in cunicoli e sparare a vista è un gioco da ragazzi, senza martoriare il giocatore con una possibile macchinosità. Il titolo è fornito anche della compatibilità col dispositivo Move, in onore dell’utilizzo che si faceva del Wiimote nell’edizione Wii dell’avventura.
La trama di questa modalità è a dir poco striminzita, ingannando il giocatore con un falso senso di atmosfera dato dallo stile da agente segreto che il gioco pare dare e dai personaggi alquanto misteriosi. E misteriosi rimangono. Sì, lo sviluppo dei personaggi si riduce alla loro presentazione e alla loro morte o eventuale sparizione dalle scene per poi apparire a sorpresa in seguito, oppure no? La storia fatica a interessare dato che non viene integrata e svolta a dovere, lasciando unicamente l’aspetto giocabile del titolo a rendere accettabile questa mancanza di storytelling. Quasi come se fosse di troppo e le sparatorie venissero prima a prescindere, togliendo un pò quel senso di magia che molti probabilmente si aspettavano da 007.
Se non altro questa modalità è un’occasione per i giocatori per immergersi in questo gioco e fare pratica di tiro al piccione con le orde di soldati della Janus, i quali daranno battaglia in molte occasioni al povero Bond, tutto solo e triste con uno smartphone, la fedele pistola P99 in dotazione e le armi dei nemici, sempre pronte ad essere raccolte in caso servisse potenza di fuoco maggiore. Le armi a disposizione sono molte, anche se poco varie e molto simili fra loro, ma il realismo è ciò a cui punta questo titolo con i suoi arnesi di distruzione.
La velocità con cui esaurirete i proiettili e le schivate effettuate dai nemici saranno motivi più che sufficienti a farvi ricorrere alla vostra P99 silenziata più di quanto vi aspettereste. Se da una parte potrete avere un approccio da pistoleri nelle missioni, dall’altra potrete invece schivare la maggior parte degli scontri se avrete dalla vostra la silenziosità e i piedini di fata per non farvi stanare. Questo approccio stealth adottato nel gioco dà al videogiocatore la scelta di adattare il gioco al proprio stile, anche se alcune situazioni richiederanno di gettarvi nella mischia, che lo vogliate o no. Il tutto condito con movimenti abbastanza fluidi del vostro personaggio, il quale scavalcherà tranquillamente barriere e si nasconderà dietro ogni angolo pur di non farsi scoprire o per pararsi dai colpi avversari, ricorrendo persino a condotti di aerazione per avere una strada alternativa da compiere e fuori dalla portata dei fucili. Scelta saggia, la IA dei nemici infatti si rivelerà essere decisamente ostica e ben fatta, costringendovi a sfoderare ogni fibra della vostra passione videoludica per uscire vivi da laboratori distrutti e palazzi in rovina. Spesso la difficoltà fornita dai nemici sarà tale da farvi assumere un comportamento più diretto nei loro confronti, avvicinandovi il più possibile per poterli finire a suon di pugni, rendendovi momentaneamente rissosi se la situazione lo richiede. Le missioni sono numerose e divise in maniera tale da poter essere rigiocate se non si è rimasti soddisfatti della propria performance o per poter cercare i simboletti nascosti in giro per i livelli, nascosti in maniera ottima alla vista. Il tutto viene condito da brevi sessioni su veicoli, quick time events convincenti, e sessioni in cui dovrete sabotare i dispositivi nemici con il vostro utilissimo smartphone dotato di codici di decriptazione avanzati. Queste ultime chicche non aggiungono molto al gameplay, ma sono una buona aggiunta tutto sommato.
Per quanto riguarda la longevità la modalità in singolo dura approssimativamente 7-8 ore scarse, probabilmente di più se andrete alla ricerca dei famosi simboletti e obiettivi aggiuntivi dati dalle difficoltà superiori.

L’universo 007 in multiplayer
Passando al comparto online si fa un salto di qualità, infatti questa modalità vi consente di scontrarvi con vari giocatori in ambientazioni varie ed avendo a disposizione molte alternative di gioco e armi da poter selezionare, tenendovi pronti a scontri a fuoco intensi fra nemici da ogni parte del mondo. L’intera sezione è stata gestita molto bene e sicuramente 16 giocatori con cui divertirsi e ben 14 mappe selezionabili faranno il proprio lavoro nel rendere l’esperienza longeva e soddisfacente. I personaggi selezionabili sono gli stessi che avete avuto modo di conoscere nel single player e faranno ritorno anche beniamini dell’universo di James Bond, come Mr. Oddjob e Jaws tanto per fare due nomi.

Le armi e gadgets da sbloccare sono numerosi e non mancheranno di far divertire il giocatore con la loro varietà, come ad esempio il cappello lama di Mr. Oddjob e altre trovate che aggiungono ilarità e divertimento in maniera impressionante alle partite. L’abbondanza di armi, mappe e personaggi rende il tutto soddisfacente per chi cercava un comparto multiplayer degno di questo nome.
Complessivamente la modalità online è ottima e fa riprendere dal duro colpo inferto da una modalità single player piuttosto deludente e riempitiva, dando occasione al giocatore di potersi mettere alla prova e impersonare i propri eroi e antagonisti preferiti. L’attesa nel trovare le partite a disposizione non sarà affatto snervante, regalando un motivo in più a rigiocare all’infinito.
Anche offline il multiplayer non manca di divertire, dando la possibilità a quattro giocatori in schermo condiviso e le stesse mappe/personaggi, con la piccola chicca di poter modificare le opzioni in maniera stravagante per il campo di battaglia, come far esplodere i personaggi se si toccano per sbaglio. Un bonus che è senza dubbio gradito, ma assicuratevi di essere almeno in quattro per poter godere appieno di questa modalità.

Quando la classe non è Bond
La grafica lucidata per l’occasione dal Wii e rimasterizzata in HD fa il suo lavoro di far apparire tutto più lindo e lucido, ma la sensazione di apparente bellezza finisce lì. Viene infatti data una rispolveratina al comparto tecnico per far sembrare tutto più nuovo, ma la manodopera scadente si riconosce fra effetti non proprio belli da vedere e ambientazioni varie ma alquanto scialbe, non vi faranno rimanere a bocca aperta. Le texture sono misere e non fanno certo gridare al miracolo, rendendo la grafica piuttosto scarna seppure lucida e simpatica nel suo complesso. I modelli dei personaggi invece splendono già di più, rendendosi piacevoli da guardare e armandosi di espressioni facciali piuttosto realistiche seppure lontane dalla perfezione. Caricamenti abbastanza lunghi minano un pò l’esperienza di gioco, facendovi irritare notevolmente per quanto lo schermo di caricamento non cambi mai e quanto ci metta a ricaricare la missione dall’ultimo checkpoint giocato. L’audio è discreto come l’aspetto grafico, il doppiaggio italiano fa il suo dovere senza infamia né lode, ma la scarsità totalitaria di scene epiche rende il tutto privo di importanza e dimenticabile.

RASSEGNA PANORAMICA
Aspetto Tecnico
7.5
Gameplay
7.5
Trama
7.5
Intrattenimento
7.0
Antonio Loparco
Videogiocatore sin da piccolo, ho iniziato ad addentrarmi nel mondo videoludico con Amiga600. Pian piano ho provato varie piattaforme fino all'acquisto della prima PlayStation che è rimasta da sempre la mia console preferita.

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