God of War III

Sviluppato da: Sony Santa Monica Studios
Prodotto da: SCE
Distribuito da: SCEE
Data di uscita: 17/03/2010
Genere: Action
PEGI: 18+

Storia & Longevità: 9/10
Gameplay : 9/10
Caratteristiche Tecniche: 10/10
Sonoro: 9/10

 

 

Che abbia inizio l’inferno!
In questo ultimo periodo il mondo videoludico ha visto l’uscita di molti titoli del genere action che sono riusciti, chi più chi meno, a darci emozioni e sensazioni nuove. Ma nonostante questo titoli come Bayonetta e l’ultimo Dante’s Inferno i videogiocatori cercano ancora quel qualcosa in più per rendere l’esperienza di gioco di questo genere ancora più completa.
Detto e fatto. Kratos torna sui nostri schermi a partire dal 17 Marzo in esclusiva per Playstation 3 e, come hanno promesso i ragazzi del team Sony Santa Monica, questa conclusione della trilogia di God of War si accinge ad essere il titolo più epico e crudele.

L’ira si scatena sugli Dei
La parte iniziale di God of War III vede Kratos partire da dove lo avevamo lasciato dal precedente capitolo. Dopo aver ucciso Ares, aperto il vaso di Pandora questo temibilissimo guerriero si ritrova a scalare il monte Olimpo, sostenuto dall’aiuto dei Titani che vengono “cavalcati” dallo spartano.
Inizialmente ci troviamo sulle spalle di Gea dove dovremo affrontare i primi nemici e il primo degli Dei, Poseidone. Ci aspetta la prima battaglia spettacolare a colpi di lame e crudeltà inaudita.
Ucciso il Dio dei mari ci troviamo faccia a faccia con Zeus ma il nostro eroe non si mostra ancora alla sua altezza e viene spedito negli abissi dell’Ade.
Ed è qui che inizia l’ultima avventura di Kratos che si ritrova a nuotare nello Stige dove gli vengono prosciugati molti poteri sinora acquisiti. Ci ritroviamo così a dover risalire l’Olimpo devastando tutto ciò che tenta di bloccarci la strada.

Bigger, Better…..BRUTAL!
Il gameplay di God of War III, seppur invariato rispetto i suoi precedenti capitoli, risulta essere ancora una volta un mix perfetto di azione e crudeltà allo stato puro che non da mai noia al videogiocatore.
Ci ritroveremo infatti ad alternare momenti di massacro a momenti esplorativi alla ricerca di particolari reliquie o con l’intento di risolvere alcuni enigmi per poter andare avanti con il proseguo della story-line.
Tuttavia il fulcro del gameplay rimane sempre il combattimento caratterizzato ancora una volta da innumerevoli combo e dalle “fatality” per annientare i nemici più temibili caratterizzate dal famoso sistema Quick Time Event.
La caratteristica che differisce questo capitolo dai precedenti è l’evoluzione del gameplay che ci sarà andando avanti con la storia. Uccidendo i vari Dei avremo infatti a nostra disposizione poteri che a mano a mano ci daranno la possibilità di interagire in modo diverso con i combattimenti e di utilizzare nuove strategie per uccidere i nemici.
Ma questo tipo di variabilità non è una caratteristica che riguarda solo i combattimenti resi ancora più variabili dalla possibilità di utilizzare ben 4 armi differenti. Nella parte esplorativa infatti avremo la possibilità di utilizzare oggetti che recuperermo sempre dalla sconfitta delle Divinità che però non ci daranno una mano a squartare i nemici bensì a superare alcune zone devastate con minore difficoltà.
Non mancano però caratteristiche classiche già viste nei precedenti capitoli come la possibilità di “spendere” le anime acquisite dai nemici per potenziare le armi e i poteri di Kratos. Resteranno inoltre invariate le modalità di combattimento articolate che troveremo nell’affrontare le Divinità che in questo capitolo risultano essere ancora più crudeli ed epiche.
Ultima novità che troviamo in questo titolo è la modalità “Challenge Room” che si sbloccherà dopo aver finito il gioco e che ci darà la possibilità di affrontare determinate parti della story-line con difficoltà maggiori e obiettivi più impegnativi.

 

Kratos è più bello che mai.
Ci si aspettava un capolavoro dal punto di vista tecnico e il team di Sony Santa Monica Studios è riuscito nell’intento…forse dandoci anche qualcosa in più di ciò che si attendeva.
Forse God of War III è per ora il titolo che di più rappresenta la next-gen, con una grafica mozzafiato, ambientazioni fantastiche e un sonoro che chiude il mix che fa calare al 100% il videogiocatore all’interno di questo titolo.
Dal punto di vista grafico i modelli poligonali sia del protagonista che dei nemici sono ricchissimi di particolari e realizzati da far invidia ad altri titoli del suo genere. A rendere ancora più realistico il tutto entrano in gioco le animazioni: fluidità e soprattutto realismo sono state le caratteristiche su cui si è concentrato il team di sviluppo che sono riusciti nel loro intento.
Ma la cosa che sin da subito lascia a bocca aperta è l’imponenza di tutto ciò che accade intorno a Kratos. Ce ne rendiamo conto già nella parte iniziale quando ci troviamo sulle spalle di Gea a combattere l’esercito di Ade mentre il titano si arrampica sul monte Olimpo distruggendo e frammentando la roccia, tutto questo in tempo reale. Non erano mai stati realizzati modelli così grandi e soprattutto dinamici nella storia dei videogame.
Tutto questo viene riprodotto a una velocità di 30fps che, nelle scene più popolate da nemici, ne risente un pò mostrando qualche leggera incertezza ma sicuramente una piccolezza del genere non guasta un titolo praticamente perfetto dal punto di vista tecnico.
Ottima anche la colonna sonora che riesce a rendere ancora più epici i Boss Fight e che riesce ad essere il sottofondo ideale per le ambientazioni proposte dal team di sviluppo.

Commenti conclusivi di Antonio Loparco
God of War III è, per ora, il titolo per eccellenza della next-gen. Grafica da far impallidire, gameplay molto vario e il già conosciuto carisma del personaggio rendono questo titolo l’action game più spettacolare finora realizzato. E’ quindi non solo un titolo consigliatissimo per i fan della serie, ma un must-have per ogni possessore di Playstation 3. Noi videogiocatori non possiamo far altro che ammirare la perfezione di questo capolavoro e fare i complimenti al team di Santa Monica Studios.

Videogiocatore sin da piccolo, ho iniziato ad addentrarmi nel mondo videoludico con Amiga600. Pian piano ho provato varie piattaforme fino all'acquisto della prima PlayStation che è rimasta da sempre la mia console preferita.

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