F1 2010 – Recensione

Chi l'ha detto che la Formula 1 è noiosa? In passato forse si, ora non più e questo è certo. E non corre affatto questo rischio il titolo in questione. Purtroppo in passato si son visti giochi dedicati al mondo della Formula 1 con buone potenzialità, ma con ben poca profondità di gioco e sostanza. Magari avevano un'ottima grafica ma peccavano nel gameplay, altri viceversa. F1 2010 unisce tutte e due le cose, ma in più ci aggiunge una difficoltà ben equilibrata, una carriera stimolante oltre ogni immaginazione, e ovviamente una immancabile modalità online. Nonostante si possa scegliere fra solo 3 modalità (veloce, custom ed endurance) queste bastano e avanzano per garantire ore e ore di divertimento. E questo è reso possibile non solo grazie alla completa personalizzazione della gara in modalità custom, ma anche a quella endurance che vi permette di disputare un'intera gara fino a 12 giocatori contemporaneamente. Cosa manca a questo gioco? Forse niente visto che piloti e scuderie sono aggiornate alla stagione in corso. Ha perlomeno qualche difetto? Sicuramente si, ma possiamo assicurarvi che sono perlopiù trascurabili e non incidono certo sulla qualità generale del titolo. A questo punto non possiamo fare altro che constatare l'ottimo lavoro svolto dai ragazzi di Codemasters, e consigliarvi F1 2010 a occhi chiusi!

Storia & Longevità: 8.5
Gameplay: 8,7
Multiplayer: 7,5
Caratteristiche Tecniche: 8.5
Sonoro: 7.5

Piattaforma: PS3, Xbox360, PC
Genere: Simulazione
Sviluppatore: Codemasters
Distributore: Koch Media
Pubblicato: Codemasters
Data rilascio: 24/09/2010
Target: 3+
Giocatori: 1-2 + Multiplayer Online
Versione: PAL
Sito Ufficiale: http://formula1-game.com/

Dopo qualche anno passato nell’oblio il circus della Formula 1 ritorna prepotentemente sulle console di nuova generazione, e lo fa in grande stile!
Non so voi, ma francamente sentivamo la mancanza di un gioco dedicato alla Formula 1 fatto come si deve. Non che quello uscito nel “lontano” 2007 in contemporanea con il lancio di PS3 fosse un cattivo gioco, anzi, tenendo conto del fatto che fosse uno dei primi titoli a cercare di sfruttare l’immenso potenziale di console di casa Sony, ha fatto la sua buona figura. Ma da allora nessuno ci ha più provato, fino ad oggi. Infatti i ragazzi di Codemasters si sono messi al lavoro e hanno sfornato un titolo che sembra finalmente dare quel salto di qualità in più che mancava a titoli di questo genere. Il più delle volte infatti si preferisce un Gran Turismo, o Forza Motorsport dato che offrono più macchine, più modifiche,ecc….Ma F1 2010 punta su qualcos’altro, scopriamo insieme di che si tratta…

Essere un pilota di Formula 1….si può!
Ok, non è certo da tutti riuscire nell’impresa, e chi non vorrebbe almeno per una volta provare a vivere nell’atmosfera magica di quel mondo? Nonostante questo non stiamo esagerando quando diciamo che il titolo in questione è in grado di regalarvi un’esperienza così profonda da farvi credere, anche solo per un attimo, di essere davvero lì con i campioni a lottare per il titolo. Come ci riesce? Semplice, con una modalità Carriera costruita e sviluppata alla perfezione. La vostra corsa al titolo di campioni del mondo comincia ancora prima di arrivare ai menu di gioco, dato che sarete subito catapultati in conferenza stampa per presentarvi ai giornalisti ansiosi di conoscere il nuovo arrivato nei paddock, voi. Da lì in poi sarà un escalation di emozioni sempre più forti, dalle battaglie in pista alla messa a punto, dalle sfide col proprio compagno di scuderia a quelle un po’ più “sottili” con la stampa. Ma andiamo con ordine. Dopo esservi presentati in diretta tv, aver scelto il livello di difficoltà e la scuderia con cui volete gareggiare (scelta condizionata dalla difficoltà impostata precedentemente), avrete il vostro motorhome personale da cui accedere a tutte le informazioni: classifica piloti e scuderie, caschi, statistiche,ecc… Inoltre sarà presente un vostro agente personale, che vi terrà informati sul vostro contratto, sul grado di soddisfazione raggiunto da parte del proprietario del team, sulle prossime gare e se le risposte alle interviste sono state soddisfacenti o meno. Infatti dopo ogni qualifica e gara sarete presi d’assalto dai classici giornalisti pronti a farvi domande scomode su di voi o sul vostro team. E francamente poco importa in questo caso se le domande tendono ad essere un po’ ripetitive, tutto contribuisce a creare un’autentica atmosfera da gran premio. I week-end di gara potranno essere brevi, quindi con una sola sessione di qualifica, oppure lunghi e disputare tutte e tre le manches. Paradossalmente, ciò che regala le vere emozioni, sono le stagioni iniziali affrontate con team poco competitivi come Virgin, HRT e Cosworth. Infatti nonostante sia impossibile vincere il campionato, il vostro vero obiettivo sarà quello di fare sempre meglio del vostro compagno di squadra in modo da diventare prima guida e quindi dare voi le indicazioni su come sviluppare la monoposto. Ma sopratutto sarà essenziale mettervi in bella mostra per avere proposte di contratto a fine anno dai team più blasonati in modo da avere qualche possibilità di vittoria in più.

Simulazione equilibrata
Tutte le sfide che affronterete saranno sì difficili ma equilibrate, e questa è la via su cui è stato sviluppato il sistema di guida di F1 2010. Guidare una monoposto non è da tutti e il titolo vi mette efficacemente alla prova. Togliendo tutti gli aiuti infatti, finire una gara senza andare in testacoda o gite per le vie di fuga in staccata sarà davvero molto difficile, il gas va parzializzato in modo precisissimo e i cordoli, con la loro aderenza “ambigua”, saranno talvolta amici e nemici. Disattivando poi il pilota automatico nella corsia box bisognerà stare attenti a non superare il limite imposto dei 100 all’ora, in modo da non incorrere in un ride-through. Il regolamento tra l’altro è riprodotto molto fedelmente, quindi ad ogni sorpasso violento o un taglio di curva il vostro comportamento sarà valutato dalla commissione gara che potrà decidere se richiamarvi semplicemente o sanzionarvi. Nonostante tutto questo gli aiuti alla guida possono essere settati in modo tale da non rinunciare troppo alla simulazione, senza però arrivare al punto di distruggere il pad per non essere riusciti a fare più di due curve consecutive. In nostro aiuto ci viene anche fornita una scelta molto ampia sull’elaborazione della vettura, dove potremo agire su ogni elemento: gomme, motore, marce, deportanza, zavorra e freni. Nel caso non ne avessimo voglia però il nostro team setterà per noi la configurazione ottimale in base alle condizioni meteo e allo stile di guida che più ci appaga. L’unica cosa che non ci convince appieno è il sistema di danni, che ci attendevamo molto più realistico. Gli alettoni si spezzano in più parti, le gomme si bucano e le sospensioni cedono, fin qui tutto normale. Ma gli incidenti a forte velocità sembrano semplicemente resi più “dolci”, quindi non vedrete mai monoposto completamente distrutte o spiccare il volo a causa di un contatto. Ma questo crediamo sia stata una precisa scelta voluta dagli sviluppatori, in modo da rendere l’esperienza di gioco meno traumatica e accessibile a una maggior fetta di utenti.

Che bella la pioggia!
Dal punto di vista tecnico F1 2010 ha mantenuto quasi tutte le aspettative alimentate dai trailer messi in rete negli scorsi mesi. Gran cura è stata ovviamente rivolta ai modelli poligonali delle monoposto, che sono riprodotte in modo davvero maniacale, senza trascurare alcun minimo dettaglio. Gli effetti di luce ambientale e i riflessi sulle carrozzerie sono ottimi, mentre forse gli elementi che fanno più da contorno come alberi e pubblico potevano essere curati leggermente meglio, poiché non vantano né una gran varietà né texture di qualità. La sensazione di velocità, supportata da un esemplare effetto blur, è più che realistica e vi fa comprendere cosa vuol dire andare a più dei 300 all’ora. Il frame-rate è abbastanza stabile sui 30fps, anche se nelle fasi più concitate (la partenza soprattutto) cala leggermente senza però influire in modo significativo. Ma ciò che ci ha più stupito è l’immancabile effetto pioggia. Con le prime tre visuali è quasi impossibile riuscire a guidare, le auto alzano così tanta acqua che si fatica a vedere chi si ha davanti, le curve o la traiettoria ideale nel caso fosse impostata. Ma la resa grafica è senza ombra di dubbio ai limiti della perfezione, e tutto ciò si ripercuote ovviamente anche sul gameplay. I cordoli che prima vi erano amici, ora sono scivolosissimi, mentre le pozzanghere saranno utilissime per raffreddare le gomme in caso la temperatura aumenti troppo. Come vedete niente è stato lasciato al caso, e questo vale anche per un sistema meteo dinamico, che alcune volte vi farà sudare davvero sette camice. Infatti, come nella realtà, una gara potrà iniziare con un bel sole all’orizzonte, ma a metà gara niente impedisce ad un temporale estivo di rovinarvi la strategia ai box, per poi ridicolizzarvi facendo tornare il sole e asciugando perciò la pista non appena montate gomme da bagnato. Non c’è che dire, questo è senz’altro uno dei punti forti di questo titolo, e che gli garantisce una profondità di gioco che in pochi altri titoli si è potuta vedere.

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Antonio Loparco
Antonio Loparcohttps://www.playstationzone.it
Videogiocatore sin da piccolo, ho iniziato ad addentrarmi nel mondo videoludico con Amiga600. Pian piano ho provato varie piattaforme fino all'acquisto della prima PlayStation che è rimasta da sempre la mia console preferita.

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