Dragon Trainer

Dragon Trainer è senza dubbio un titolo valido che mischia vari generi come platform, action e qualche accenno di picchiaduro se prendiamo in considerazione i combattimenti. Se avete visto il film e vi è piaciuto sicuramente rimarrete soddisfatti anche da questa versione videogame. Questo tie in si classifica tra quelli meglio riusciti, soprattutto in questi ultimi periodo, ed è un titolo che non deluderà chi decide di acquistarlo.

Sviluppato da: Activision
Prodotto da: Activision
Distribuito da: Activision Blizzard
Data di uscita: 26/03/2010
Genere: Adventure
PEGI: 7+

Storia & Longevità: 8.0/10
Gameplay: 8.0/10
Caratteristiche Tecniche: 7.0/10
Sonoro: 7.0/10

Mentre nelle sale cinematografiche abbiamo visto l’uscita del lungometraggio Dragon Trainer, sugli scaffali dei nostri negozi di fiducia è stato rilasciato nello stesso giorno l’omonimo videogame dove potremo andare all’avventura con i protagonisti del film. Le vicende di questo titolo iniziano esattamente dal punto in cui finisce il film. Umani  e draghi non combattono più tra di loro, anzi ormai ogni vichingo possiede ed addestra draghi. Il vostro primo cucciolo sarà ovviamente una Furia Buia (quello del protagonista del film). A mano a mano che andremo avanti con la storia sarà possibile però sperimentare altre razze e scopriremo ogni abilità e punto debole. Ma scopriamo ora come diventare allenatori!

Da principiante ad esperto: come cresce un drago!
La modalità storia di questo titolo ne è sicuramente la parte fondamentale. Inizialmente potremo scegliere tra due personaggi: l’ingenuo Hiccup o l’astuta Astrid; sicuramente questa scelta è stata fatta per accontentare sia i maschietti che il gentil sesso.
Scelto il protagonista con cui vogliamo intraprendere la nostra avventura entreremo immediatamente in azione e il titolo si presenta subito molto intuitivo. Ci verrà inizialmente spiegato, attraverso un breve tutorial, il significato delle nuvolette sulla testa dei vari png e successivamente andremo subito ad esplorare il villaggio in cui ci troviamo. Parleremo con molti Vichinghi come ad esempio Skaracchio, Stoick, Gambedipesce, Moccicoso ed alcuni di questi ci daranno piccole missioni da portare a termine.
Ma sicuramente tutto questo fa da contorno al fulcro principale del titolo: l’allevamento e l’addestramento dei draghi. Dovremo prendercene cura sotto ogni aspetto allenandolo per farlo diventare sempre più forte e facendolo riposare nel giusto momento per non farlo stancare troppo. Ogni drago è contraddistinto da cinque barrette di colore diverso ognuna delle quali contraddistingue una caratteristica: rosso – cibo, verde – cura, arancione – umore, blu – fiducia, giallo – riposo. Ad ogni allenamento o incontro che faremo affrontare al nostro drago queste barrette scenderanno regolarmente e noi, nella Caverna del Drago (luogo in cui vengono effettuate quasi tutte le operazioni sul nostro pet), avremo vari modi per fargli ricaricare le energie.

Più nello specifico, per ricaricare la barra del riposo dovremo far dormire il nostro drago, mentre per quanto riguarda le altre avremo il nostro inventario diviso nei quattro colori dove verranno distribuiti all’interno i vari cibi. A seconda del colore a cui corrisponde un cibo verrà caricata la corrispettiva barra. Sarà inoltre possibile unire cibi che corrispondono allo stesso colore per creare delle ricette che ovviamente faranno salire di più la corrispettiva barretta ed inoltre avremo un lieve incremento del riposo.
Per far diventare più forte il nostro drago potremo fare degli allenamenti in cui saremo chiamati ad eseguire a tempo determinate combo che riguardano sia attacchi corpo a corpo che a distanza. Alla fine di ogni allenamento acquisiremo dei punti esperienza che faranno aumentare di livello il nostro amico alato e che sbloccheranno delle personalizzazioni estetiche che potremo andare ad applicare nella Caverna del Drago. Questi addestramenti inizialmente stuzzicano l’interesse e la curiosità del videogiocatore ma, a lungo andare, rendono la cosa un pò noiosa e ripetitiva ma è ovviamente fondamentale effettuarli per poter affrontare con facilità i tornei.
Anche il gameplay dei combattimenti è molto semplice. Eseguiremo attacchi con i quattro tasti sulla destra del nostro sixaxis ma fondamentali saranno anche le schivate veloci che si possono fare con L2 ed R2 per evitare che i nostri nemici ci colpiscano con le loro combo.
Un occhio di riguarda per la longevità davvero ben alta rispetto agli altri titoli del momento e che viene resa ancora più lunga grazie anche alla modalità arcade dove possiamo combattere contro un nostro amico o semplicemente contro un vichingo comandato dal pc.

Il mondo dei draghi nel dettaglio.
La grafica di Dragon Trainer è ovviamente cartoonesca con le stesse caratteristiche di quelle del lungometraggio. In alcune scene sembra di assistere ad un altro capitolo del film e quello che spicca di più sono la vivacità dei colori, dei luoghi e dei personaggi. Come si può facilmente immaginare, trattandosi di un villaggio vichingo, l’ambientazione circostante è ricca di verde ed ha molti punti da esplorare: possiamo infatti trovare alimenti per i draghi o fare ottime scoperte come grotte inesplorate. Purtroppo però le ambientazioni non variano molto in quanto l’intera storia si svolgerà all’interno del villaggio a meno di qualche eccezione per le aree esplorabili grazie alle missioni.
Tutta la  nostra avventura sarà accompagnata dalla colonna sonora ripresa da quella del film e che ci calerà a pieno nell’atmosfera di questo titolo. A seconda di quello che stiamo intraprendendo i toni cambiano, diventando più aggressivi nei momenti di battaglia e più di compagnia nei momenti esplorativi.  Ben fatti anche i dialoghi: molto spesso cambieranno le battute che i png hanno da dirvi e a volte, se avete qualche missione da svolgere, questi vi daranno qualche consiglio per portarla a termine.

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Antonio Loparcohttps://www.playstationzone.it
Videogiocatore sin da piccolo, ho iniziato ad addentrarmi nel mondo videoludico con Amiga600. Pian piano ho provato varie piattaforme fino all'acquisto della prima PlayStation che è rimasta da sempre la mia console preferita.

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