Diablo III – Recensione

Diablo III su console è un esperimento riuscito per Blizzard, che dopo tanti anni si spinge nuovamente nel mondo delle console. Le modifiche effettuate al sistema di gioco rendono il titolo orientato più ai casual gamer piuttosto che agli esperti del genere, che comunque possono apprezzare questa conversione in tutti i suoi aspetti. Il sistema di controllo era senza ombra di dubbio la caratteristica più difficile da adattare a questa versione, ma la software house ha svolto un buon lavoro e i comandi risultano essere intuitivi e pratici sin dai primi istanti. Dopo questa analisi ci sentiamo di consigliare la versione console di Diablo III ai giocatori che intendono approcciare questo titolo in maniera più "soft". Se invece il vostro obiettivo è l'hardcore game la scelta giusta da fare è la versione PC, che sicuramente offre un livello di sfida maggiore per affinare la vostra skill.

E’ passato circa un anno e mezzo dalla release di Diablo III su PC, che dopo un primo periodo con qualche problema si è man mano ripreso con svariate patch che Blizzard ha rilasciato per far fronte sia a problemi riscontrati dal titolo che a richieste dei fan. Nonostante però qualche piccolo acciacco iniziale questo titolo ha riscosso un gran successo, diventando per i fan della serie e per molti neofiti un videogame da cui difficilmente ci si riesce a staccare, complice la meccanica di gioco che spinge il giocatore ad andare alla ricerca del drop migliore per perfezionare il proprio PG.
Spinta quindi da questo successo e per accontentare un’altra fetta di videogiocatori Blizzard ha così deciso di rilasciare, pochi giorni fa, Diablo III su console, iniziando subito ad eliminare alcuni “tasti dolenti” della controparte PC, tra cui l’obbligo della connessione per poter giocare e la completa eliminazione delle case d’asta, sia quella a soldi veri che quella a soldi virtuali.

Il male ritorna…
Molti già la conosceranno avendo precedentemente giocato la versione PC di Diablo III, ma per chi invece ancora non ha avuto la possibilità di provarlo ci sentiamo di dare una piccola intro sulla trama di questo titolo. La narrazione comincia circa venti anni dopo le vicende di Lord of Destruction, con un meteorite misterioso che si schianta su Tristram trascinando con sè Deckard Cain. La nipote Leah decide così di cercare lo zio e ci affiancherà per tutto il viaggio, con la speranza di riuscire a capire cosa si cela dietro questo misterioso evento.
Ma il male torna ad invadere le terre e i Nephilim sono nuovamente un punto focale della trama. Diablo ed il suo esercito devono essere nuovamente sconfitti una volta per tutte e per far ciò veniamo guidati lungo una storia che non sprizza originalità ma risulta essere piacevole e scorrevole e non si discosta per niente da quella giocabile su PC.

Comandi perfetti
All’inizio della narrazione potremo scegliere tra cinque classi, Barbaro, Monaco, Witch Doctor, Demon Hunter e Wizard, per essere poi catapultati immediatamente nei primi combattimenti che faranno anche da tutorial per il sistema di controllo ottimamente adattato. Per poter giocare Diablo III su console era infatti necessaria una rivisitazione completa dei comandi per portare tutto alla portata di un pad; la prima cosa che infatti risalta all’occhio più attento è l’abbandono del classico punta e clicca per gli spostamenti, sostituito dal classico movimento dato dallo stick analogico sinistro. I movimenti rimangono fluidi ma diminuisce la reattività, soprattutto quando dobbiamo schivare i colpi avversari. Per ovviare a questo problema Blizzard ha così pensato di inserire la schivata che avviene grazie ad una capriola del PG, eseguibile in qualsiasi momento grazie alla completa mancanza di cooldown e la cui direzione viene gestita dallo stick analogico destro del pad. Inutile dire che chi proviene dalla versione PC deve prendere un pò di dimestichezza con questa nuova meccanica prima di poterne raccogliere i risultati desiderati, sistema che forse riesce ad essere più immediato per chi approccia per la prima volta a questo genere di giochi ed è ovviamente meno esperto e per niente abituato al sistema PC.
Rimanendo nel sistema di controllo Blizzard ha avuto anche la brillante idea di assegnare ad ogni tasto una determinata skill, un sistema comodissimo per attivare in serie incantesimi o combo corpo a corpo senza giovare sull’immediatezza, un aspetto fondamentale negli scontri di Diablo III.
Troppo semplificata invece la gestione dell’equip, decisamente più leggera rispetto alla controparte PC. Per quanto invece riguarda i menu sono stati tutti adattati bene alla gestione con il pad, grazie al quale con pochi click riusciamo a modificare ogni aspetto del nostro personaggio.

Molti livelli di sfida
Diablo III propone i classici livelli di difficoltà Normal, Nightmare, Hell e Inferno con cui possiamo affrontare i quattro atti della trama. A questi si vanno ad aggiungere altri otto livelli di difficoltà che permettono di aumentare il danno, la vita e la quantità dei nemici per ottenere ovviamente ricompense sempre migliori dai boss che andremo ad affrontare.
Se poi avete del fegato e vi piacciono le sfide, una volta arrivati al decimo livello con il vostro personaggio potrete affrontare l’avventura nella modalità hardcore, dove una volta morto il nostro personaggio non sarà mai più utilizzabile.
Qui troviamo però uno dei difetti che era riscontrabile anche nella versione PC, ossia la possibilità di mettere in pausa e quittare il gioco in qualsiasi momento, un escamotage per i meno corretti che è possibile utilizzare nel caso in cui la situazione si mette veramente male.
E’ possibile giocare il tutto in cooperativa locale fino a quattro giocatori, una modalità che diverte veramente molto ma che non è esente da difetti. Prima su tutti la telecamera, che dà problemi sopratutto quando i personaggi sono all’interno di spazi ristretti ed attiva un teletrasporto nel caso in cui i giocatori si allontanino troppo, teletrasporto che avviene purtroppo in modo casuale anche durante gli scontri rendendo a volte la situazione più difficile del previsto.
Migliorato anche il sistema di loot, grazie al quale troverete per lo più oggetti specifici per la classe con cui state giocando. Come abbiamo detto in precedenza sono state anche rimosse le case d’asta, una scelta per alcuni versi gradita ma che complica decisamente lo scambio di oggetti tra player a causa dell’assoluta mancanza di luoghi in cui poter parlare con gli altri giocatori al fine di trovare accordi commerciali.

Console vs. PC
Il lato tecnico di Diablo III per console è uno degli aspetti che eravamo curiosi di voler paragonare alla controparte PC. La caratteristica che sicuramente più influisce sulla giocabilità di questo titolo è la fluidità e Blizzard ha fatto un ottimo lavoro per mantenere un framerate alto e stabile in ogni occasione, fatta eccezione per qualche rarissimo evento in cui le animazioni a schermo sono molte.
Anche gli effetti di luce raggiungono uno standard elevato nonostante i PC attuali superano nettamente le prestazioni tecniche delle console di questa gen. Da segnalare un leggero tearing in alcune occasioni che non influisce minimamente sull’esperienza visiva del titolo, mentre per quanto riguarda le skin dei personaggi abbiamo notato una qualità più “sgranata” rispetto alla versione PC, effetto che è riscontrabile anche in alcune ambientazioni.

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Antonio Loparco
Antonio Loparcohttps://www.playstationzone.it
Videogiocatore sin da piccolo, ho iniziato ad addentrarmi nel mondo videoludico con Amiga600. Pian piano ho provato varie piattaforme fino all'acquisto della prima PlayStation che è rimasta da sempre la mia console preferita.

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