Brainiac è tornato. O meglio, Brainiac tornerà, nel futuro di questo mondo. E metterà su un tale casino che neanche immaginate. Sfortunatamente però, romperà le uova nel paniere proprio a Lex Luthor, che da meno di mezzo minuto era riuscito a liberarsi per sempre della sua nemesi kriptoniana, soffiandogli quindi la conquista della vittoria (e del mondo intero se vogliamo dirla tutta). Ma la vendetta di Luthor è già pronta, e viene dal passato. Bwahahahahahahaha…

Sesto piano, biancheria intima e superpoteri
Come appena anticipato, la trama principale di DC Universe Online, nasce nel futuro dell’umanità, quando dopo una dura lotta tra le classiche fazioni DC Comics, finalmente viene fuori un vincitore, il diversamente ipertricotico Lex Luthor. Questi riesce a trafiggere a morte Superman con una lancia chiaramente intrisa di kryptonite, ma non fa in tempo a gioire della sua vittoria che Brainiac, un androide extraterrestre superintelligente già conosciuto come nemico dell’uomo d’acciaio, compare con il suo esercito di navi spaziali per conquistare la Terra. Dopo il grosso conflitto tra supereroi e supercriminali, i pochi esseri dotati di superpoteri ancora in vita, furono velocemente eliminati o resi inoffensivi dall’androide, e per Lex Luthor non restava altro che tornare indietro nel tempo grazie all’aiuto di un quasi irriconoscibile Uomo Pipistrello, e chiedere aiuto ai suoi nemici del passato. Ma se si fa una visita di cortesia, è necessario anche portare un presente ai padroni di casa, quindi perché non recapitare all’intera umanità un pacchetto famiglia di nano macchine exobyte rubate a Brainiac, capaci di donare superpoteri a qualsiasi essere vivente? Non farlo sarebbe stato scortese, ed inoltre il nostro caro androide del futuro si sarebbe ritrovato così di fronte a milioni di supereroi pronti a fargli tanto tanto male (giusto per non usare espressioni più colorite). Ma il tempo a disposizione del Lex del futuro finisce velocemente, ed i nostri eroi (ed i loro relativi antagonisti), si ritrovano quindi a dover addestrare un esercito di nuove leve per la salvezza dell’umanità.
Entriamo in questo modo nel vivo del gioco, ci preme dirvi di togliervi dalla testa di impersonare in tutta l’avventura nomi importanti come Superman, Batman, il Joker o Wonder Woman, perché questi saranno presenti, in base ai casi, solo come pseudo compagni di quest e come mentori dei personaggi giocanti. Quindi, una volta tarpate le vostre belle e speranzose alucce ed aver ridimensionato il vostro ego, torniamo al gioco vero e proprio.

E tu chi cavolo sei?
Una volta terminato il filmato in CG, la palla passerà a voi, mettendovi dinanzi ad una scelta atavica, ovvero quella di chi volete essere in questo mondo. Sarete uno dei buoni? Spiegherete il vostro mantello per le forze del bene? Oppure vi lascerete tentare dal lato oscuro e cercherete di conquistare il mondo insieme al Joker e compagni? Qualunque sia la vostra scelta, è giunto il momento di plasmare il vostro protogonista scegliendone aspetto, poteri ed abilità. La creazione del proprio eroe non è proprio profondissima come la fossa delle Marianne, ma decisamente ha un livello di customizzazione abbastanza elevato. Volendo però, se si è affetti dalla sindrome di fondoschiena pesante, si può anche effettuare una scelta in maniera abbastanza veloce, prendendo come spunto uno dei supereroi maggiori, creando così un pupillo fresco fresco di giornata e pronto a menar cazzotti. Terminato il wizard di creazione, il vostro personaggio sarà immediatamente catapultato nella mischia. Per fare cosa? E’ presto detto.
DC Universe Online, è in parole semplici un MMORPG, ovvero un Massively Multiplayer Online Role-Playing Game, che detto in parole ancora più povere è una specie di gioco di ruolo solo online dove un numero apparentemente alto di giocatori umani si sfasciano di botte tra loro oppure dove tutti insieme sfasciano di botte l’AI. In effetti il gameplay del gioco non è eccessivamente complicato, e se escludiamo il dover menar mazzate in giro, parlare con i png (personaggi non giocanti come i poliziotti o comunque tutti quelli che non sono gestiti da giocatori umani), e completare le missioni a nostra disposizione, la parte che richiede una maggiore attenzione nell’utilizzo è di sicuro l’interfaccia utente. Questa sezione, permette la gestione di oggetti, equipaggiamento, missioni, comandi etc, ma che effettivamente, se ci si trova in un momento concitato, può rivelarsi non proprio “comoda” e fonte di numerose ossa rotte. Tornando in-game invece, noteremo che distruggendo i propri avversari e completando le missioni o i compiti che ci vengono proposti, sarà possibile guadagnare dei punti esperienza che ci faranno salire gradualmente di livello. Ogni passaggio al livello successivo (il cap massimo per il momento è fissato a 30) fornisce dei punti da poter spendere per migliorare le proprie capacità ed abilità. Il classico iter che conosciamo in ogni gioco di ruolo che si rispetti in pratica.

Raggi X e superudito
Graficamente, il titolo non dimostra uno splendore megagalattico, ed infatti si nota tristemente un dettaglio non molto alto, il che è sicuramente giustificato dalla vastità del titolo e dal fatto che quasi qualunque oggetto presente nel mondo è in qualche modo utilizzabile dai nostri super-alterego. Quest’ultima feature però, risulta essere un’arma a doppio taglio, anche perché introduce alcuni problemi legati alle collisioni e di cui parleremo dopo. Indubbiamente molto carine da vedere e da esploare le locazioni di gioco; le città sono decisamente ben “disegnate” e, per chi ha le conoscenze del mondo DC sono degnamente realizzate con dovizia di particolari. Le locazioni principali quindi sono principalmente due, ovvero Metropolis e Gotham City. La prima, essendo città di Superman che trae i propri poteri dalla luce solare, è sempre illuminata dai raggi del sole; la seconda invece, sotto la giurisdizione di Batman, è perennemente avvolta dal buio, consentendo al Cavaliere Oscuro di vigilare non visto. Non esistono di conseguenza transizioni da giorno a notte o viceversa (se non cambiando città :-P), e di conseguenza lo scorrere del tempo risulta essere vagamente relativo.
L’audio del titolo invece soffre un pochino, o meglio fa soffrire un pochino chi lo ascolta. Le musiche della colonna sonora, per quanto siano gradevoli, a volte distraggono un po’ dall’azione ed in alcuni casi complicano l’impresa di ascoltare quello che ci viene detto dai png o dalla voce che impartisce le istruzioni principali durante le missioni da compiere. A spezzare “un’arancia” a favore della colonna sonora però, c’è da dire che non è la musica ad avere un livello troppo elevato, bensì sono i dialoghi ad essere eccessivamente bassi.

Uno per tutti e tutti per uno
In relazione al fatto che stiate giocando da soli o in compagnia di altri giocatori, è normale adeguare la propria strategia alle situazioni che vi si presenteranno, facendo quindi assumere all’occasione ai componenti del gruppo i ruoli differenti che il titolo permette. Alcune missioni infatti, oppure i boss di alcune quests, risulteranno essere estremamente difficili da completare se affrontate in singolo, e richiederanno di conseguenza un livello maggiore del proprio personaggio o meglio ancora un aiuto proveniente da qualche altro eroe. Le quests, in generale, sono strutturate nella classica sequenza di “recati nel posto x”, “distruggi x di questi nemici”, “disabilita x di questi congegni” e così via. Azioni semplici ma a lungo andare molto ripetive. L’unica differenza che si nota (anche se non sempre) è la difficoltà degli avversari. Naturalmente, nel titolo sono presenti anche altre modalità gioco, se così le possiamo chiamare, che sono sempre integrate nella struttura principale ed a cui potrete liberamente (o quasi) partecipare. Per citarne un paio relative al PvP per esempio, possiamo elencare l’Arena e Leggende. E mentre la prima si palesa direttamente dal nome, la seconda invece, vi mette nei panni di alcuni dei personaggi più conosciuti e vi pone al centro di battaglie in locazioni più dettagliate come la Batcaverna et similia. Per chi invece volesse fare una pausa dai combattimenti, sono presenti inoltre delle missioni semplicemente esplorative e delle gare sparse in giro, che ovviamente si adatteranno in base alla vostra abilità di movimento.

Aiuto, mi sono perso a Matropolis
Ahimé, un titolo così vasto però rischia di portare vari difetti, primo tra tutti quello relativo alle collisioni (come già citato). Potrebbe capitarvi infatti, dopo una colluttazione più o meno difficile con alcuni nemici, di rimanere intrappolati “dentro” qualche grosso oggetto dell’ambientazione (come camion o cose simili). Se sarete fortunati, dopo alcuni tentativi, attivazioni e disattivazioni dei poteri e strani movimenti poco naturali, riuscirete a venirne fuori senza dover tornare al menu di selezione del personaggio. Altro problema già accennato, è quello relativo all’audio. Durante il vostro gioco vi potrà capitare spesso di notare un pesante abbassamento del volume delle voci, che verranno di conseguenza coperte dagli effetti sonori e dalla musica, oppure sia i dialoghi che gli effetti sonori spariranno totalmente. Sfortunatamente però, queste non sono le uniche cose che spariscono… Quindi se tutto ad un tratto non sarete più in grado di usare i vostri poteri, state tranquilli, non siete stati colpiti da uno strano incantesimo nemico… Stessa cosa, se davanti ai vostri occhi ci sarà un civile che sale delle scale invisibili; non è indemoniato, non allarmatevi e soprattutto non chiamate un esorcista. Ultima, ma non meno importante, la bussola. Essendo un’entità che molto spesso vive di vita propria, potrebbe decidere da un momento all’altro di smettere di funzionare e non farsi più vedere nemmeno dietro pesanti minacce.

RASSEGNA PANORAMICA
Aspetto Tecnico
7.0
Gameplay
7.5
Trama
7.0
Intrattenimento
7.0

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci qui il tuo nome