Costume Quest – Recensione

Costume Quest si presenta come un titolo che non ha nulla da invidiare agli altri del suo genere, garantendo divertimento allo stato puro senza troppi pensieri. Gode di un gameplay che non ha molto di originale ma che riprende quasi del tutto le strutture dei giochi di ruolo a turni e le mischia con un pizzico del genere Action; nonostante questo alcune componenti come il Quick Time Event durante le battaglie e lo stile grafico rendono questo titolo più che godibile. Certo i puristi dei GDR storceranno un pò il naso, ma se deciderete di acquistare questo titolo (cosa che consigliamo vivamente, visto anche il suo prezzo di 14€) vi renderete conto di come a volte la semplicità può dare il meglio di se.

Questo periodo dell’anno è caratterizzato dall’uscita sul mercato di molti titoli di grande spessore, che attirano il popolo dei videogiocatori all’acquisto immediato, al Day One. Spesso però, purtroppo, ci si dimentica di videogames meno gettonati che riescono a regalare ore ed ore di divertimento, e che vale la pena tenere in considerazione. Il mondo del digital delivery (PlayStation Store e Xbox Live) è ormai pieno di Arcade Games, e chi più chi meno possono vantare una struttura di gioco più che buona, a volte quasi ottima. Questa volta vi proponiamo una delle ultime uscite sugli online stores, Costume Quest, nato dalle mani del team di Double Fine.

Dolcetto o scherzetto?
Reynold e Wren, fratello e sorella, sono due gemelli protagonisti delle avventure che affronterete in Costume Quest. Si sono appena trasferiti con i genitori in un nuovo quartiere, e la notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre, la notte di Halloween, è il giorno in cui decidono di farsi conoscere in tutto il vicinato. Prima di iniziare a prendere con mano la situazione, dovremo decidere impersonando la madre chi dovrà “tenere il comando” del duo di monelli, scelta che ovviamente è stata data per accontentare i videogiocatori di entrambi i sessi. Siamo quindi pronti ad uscire di casa, a seminare il terrore con il nostro costume!
Iniziamo così bussando alla prima porta, dove per nostra fortuna ci viene dato il dolcetto, ma alla seconda casa succede l’imprevedibile. Ad accoglierci infatti c’è un mostro che rapisce il nostro fidato compagno. Inizia così un viaggio da mille avventure per portarlo in salvo, con un combat system ispirato a quelli già visti negli RPG a turni, e la nostra forza sarà data dai costumi che indosseremo, in quanto il nostro eroe in ogni combattimento verrà trasformato in un supereroe differente; vi sveliamo solo il primo di queste maschere, un vestito di latta, che permetterà al nostro alter-ego di diventare un robot e di sparare missili dal petto o pugni esplosivi. Ovviamente queste trasformazioni riprendono e riproducono la visione fantastica della mente del bambino in questione.
Parlando di gameplay, durante gli scontri avremo la possibilità di sferrare due tipi di azioni offensive: una base, mentre l’altra è un attacco speciale che si caricherà man mano che andremo avanti con i turni. Anche i nostri avversari avranno svariati modi per difendersi e per cercare di metterci K.O., ma con una serie di Quick Time Event avremo la possibilità di ridurre i danni subiti. Questa caratteristica riesce a dare ad ogni scontro una buona interattività, eliminando quasi del tutto la noia che molti videogiocatori potrebbero provare nei combattimenti di alcuni RPG a turni.
La variabilità di questo titolo è inoltre assicurata dall’elevatissima quantità di costumi differenti, ognuno dei quali inizialmente sembra essere uguale agli altri, ma successivamente si distingueranno l’uno dall’altro prendendo le fattezze di vere e proprie classi, altra caratteristica chiave dei giochi di ruolo. Inoltre ogni costume sarà personalizzabile con i francobolli, acquistabili nei vari mercatini, che aggiungono buff o debuff durante le battaglie.

Esplorazione alla GDR
Costume Quest da la possibilità di esplorare un mondo abbastanza vasto, suddiviso in tre aree, ognuna di queste contraddistinta da strade secondarie ed enigmi da risolvere. Come vi abbiamo accennato poco fa, la prima zona che esploreremo è il vicinato. Saranno qui disponibili le prime missioni e alcuni minigiochi. Potremo inoltre continuare a irrompere nelle abitazioni del quartiere con “Dolcetto o scherzetto?” ed inizieremo a scoprire i primi nuovi materiali per la realizzazione dei costumi.
Se decidiamo di bussare alle case altrui con il classico comportamento che si tiene ad Halloween, potremo imbatterci in simpatiche persone vestite nei modi più strani che ci riempiranno le tasche di dolciumi, oppure in orribili mostri pronti a derubare ogni nostro avere zuccheroso.
Inoltre i costumi avranno delle abilità che sarà possibile utilizzare al di fuori delle battaglie, e che ci permetteranno di entrare in zone altrimenti irraggiungibili dove ad attenderci ci saranno grandi quantità di caramelle, che poi potremo barattare in cambio dei francobolli.

Halloween in grande stile
La grafica di Costume Quest rappresenta a pieno lo scenario classico di un bambino, con personaggi e ambientazioni semplici e stilizzati. Scarseggiano forse un pò i dettagli, ma la pulizia stilistica e la palette di colori utilizzata danno, insieme alla colonna sonora, la giusta atmosfera al titolo.
Effetti speciali caratterizzano inoltre ogni scontro, dove magie, attacchi ed esplosioni danno al videogiocatore una più che buona impressione grazie alla loro semplicità, che da a questo titolo uno stile tutto suo.
I dialoghi non sono parlati, ma si presenteranno attraverso i classici baloon del fumetto, e saranno caratterizzati sempre da un’ottima traduzione e da una componente umoristica che accompagna quasi tutte le scene della story-line, dalla durata di circa 6 ore.
Per concludere, questo titolo si distingue non solo per l’originale trovata dei costumi, ma anche per la tipologia della grafica scelta dagli sviluppatori, che spicca con la sua semplicità fumettosa in un periodo videoludico dove si va sempre più alla ricerca del realismo.

GUIDE TROFEI

Little Big Workshop – Recensione

Da amante di strategici e simulativi, ho sempre apprezzato la complessità del proporre sfide organizzative ai giocatori. Passando tra moltissimi esponenti del genere, da...

Space Crew – Recensione

Siamo in un periodo decisamente impegnativo in qualità di videogiocatori. Il mese di ottobre è solito mettere sul piatto una miriade di videogiochi, le...
Antonio Loparco
Antonio Loparcohttps://www.playstationzone.it
Videogiocatore sin da piccolo, ho iniziato ad addentrarmi nel mondo videoludico con Amiga600. Pian piano ho provato varie piattaforme fino all'acquisto della prima PlayStation che è rimasta da sempre la mia console preferita.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci qui il tuo nome