Batman Arkham Origins – Recensione

In definitiva Batman Arkham Origins si rivela un ottimo capitolo della saga ma non aggiunge nulla alla formula già collaudata dai precedenti capitoli se non la modalità multiplayer di cui vi abbiamo parlato. L'aspetto tecnico di primo piano, unito ad una campagna single player ricca di contenuti e con un'ottima trama completano il quadro, sporcato da alcune sviste e da alcune imperfezioni che non inficiano particolarmente la valutazione complessiva del titolo. Insomma, un titolo che ogni amante della saga dovrebbe fare suo ad occhi chiusi, mentre consigliamo di valutare attentamente l'acquisto a chi cerca un'esperienza innovativa e diversa dalle precedenti.

Siamo riusciti a mettere le mani sul promettente Batman Arkham Origins, sviscerandolo e cercando di carpirne tutti i segreti. Il cambio di team di sviluppo avrà giovato al brand o ci troviamo davanti al capitolo più deludente della saga? Se siete curiosi continuate a leggere.

Nanananananananananana, Batmaaaan…
Come suggerisce lo stesso titolo, Batman Arkham Origins nonostante è il terzo capitolo della saga ad approdare sulle nostre console domestiche spiega come è nata la leggenda del cavaliere oscuro e ci fa capire quali sono state le basi che hanno portato poi alla creazione di Arkham.
Fin da subito il titolo scopre le sue carte mettendoci immediatamente nei panni del nostro eroe, stranamente più in forma che negli scorsi episodi ed un po’ più sporco e trascurato rispetto al passato, in partenza per scoprire cosa stia tramando questo nuovo criminale dal fantasioso nome di Maschera Nera (nome dovuto al fatto che ha una maschera nera? Mah…).
Una volta saliti sul nostro jet ci dirigeremo a Gotham City e da qui avremo sin da subito la possibilità di esplorare liberamente tutta la città o di seguire la trama principale del titolo senza badare alla moltitudine di nemici ed eventi secondari che appariranno strada facendo.
La trama che si dipanerà progressivamente davanti ai nostri occhi ci terrà impegnati per oltre una decina di ore, ammesso che si segua solo la linea principale, presentando diversi colpi di scena più o meno telefonati anche se i tripli giochi ed alcune incognite rimarranno tali fino alla conclusione del titolo. Ad aumentare esponenzialmente la durata della produzione si inserisce anche la “Nuova Partita +”, dove potremo reiniziare il titolo portando con noi tutti i progressi fatti con lo sviluppo del personaggio, per giungere infine alla modalità “Io sono la notte”, dove avremo a disposizione una singola vita per tutto l’arco del titolo e una volta uccisi si giungerà ad un game over permanente. Ad arricchire il già abbondante piatto si aggiunge una modalità multiplayer, una valanga di collezionabili ed una moltitudine di eventi secondari sia scenici e predefiniti che randomici, del tutto facoltativi.

Essere il cavaliere oscuro (di nuovo)
Tornare a vestire i panni di Batman sarà come ritornare a casa dopo una gita, dove nulla è cambiato e tutto funziona come ci ricordavamo. Troviamo ad accoglierci il medesimo combat system già visto nei precedenti capitoli, con tutti i pregi e i difetti riscontrati in passato e privo di qualunque innovazione veramente significativa. Anche l’esplorazione non ha subito grosse rivoluzioni, presentando una Gotham City imponente, estesa, piacevolissima alla vista e con uno sviluppo verticale veramente ottimo, sia come strutture che come mero design. Per facilitarci la vita gli sviluppatori hanno anche inserito la possibilità di utilizzare il viaggio rapido tra le varie zone della città, che sarà abilitato una volta attivati dei ripetitori posizionati su alcune torri radio nelle quali dovremmo risolvere alcuni indovinelli ed enigmi ambientali piazzati dall’Enigmista per poterle utilizzare. Oltre ad aprirci la possibilità del viaggio rapido, le torri hanno anche la funzione di segnalarci alcuni personaggi secondari che, una volta interrogati, ci faranno visualizzare sulla nostra mappa la posizione di tutti i collezionabili relativi all’Enigmista (ebbene sì, non sono i soli).
L’attivazione delle torri è facoltativa
, anche se fortemente consigliata, ma nulla vieta al giocatore di girare liberamente per la città come si faceva nel titolo precedente planando e utilizzando il nostro fidato rampino.

Tornano le indagini delle scene del crimine, leggermente modificate rispetto al passato, dove la raccolta degli indizi ci permette di ricostruire le dinamiche del caso e di poterle riavvolgere o farle scorrere fino a punti di interesse particolari per cogliere indizi che altrimenti non avremmo mai visto. L’idea di fondo è buona, ma il tutto è tremendamente scriptato perché se individuate da soli l’indizio mancante non sarà comunque raggiungibile finchè non avrete riavvolto fino ad un determinato punto la ricostruzione, forzando leggermente l’utilizzo di questa novità.
Al solito è possibile potenziare i nostri gadget ed il nostro protagonista mediante lo sblocco progressivo legato alla trama, che vanno ad aggiungersi al batarang, al rampino, al decriptatore ed al gel esplosivo. Il potenziamento invece risulta un po’ insipido a causa di un sistema di sblocco ed acquisto che ci vede costretti ad acquistare abilità o potenziamenti che, per il nostro stile di gioco, servono a poco o nulla.
Ottimi invece i boss fight che ci mettono davanti a scontri impegnativi, coreografici e con occasionali QTA che vanno ad aumentarne la spettacolarità, anche se quest’ultimi peccano di qualche imperfezione per l’eccessiva necessità di tempismo necessaria per la loro esecuzione. Se premerete il tasto del contrattacco prima che lo stesso appaia a video la mossa fallirà e riceverete il colpo come se la pressione non fosse stata effettuata, cosa che in alcuni scontri risulta a dir poco frustante. Poco piacevole anche l’obbligo di affrontare alcune situazioni di petto senza avere la possibilità di aggirare i nemici, cosa che in un titolo di Batman ci è piaciuta poco. Discreta l’IA avversaria che dà priorità all’attaccarci piuttosto che al cercare strumenti d’offesa, a meno che il numero di nemici non sia soverchiante.
Tra gli incarichi secondari che ci troveremo ad affrontare vogliamo segnalare la presenza delle sfide, in grande numero e di difficoltà sempre crescente con un totale di oltre 200 medaglie ottenibili. Le stesse ci chiedono di completare determinate azioni in arene di combattimento limitate e l’unico sistema per ottenere la valutazione massima è compiere tutte le richieste in una singola partita, come già visto nei capitoli precedenti. Ancora presenti le sfide speciali dove si dovrà raggiungere un determinato punteggio in un determinato lasso di tempo, come già succedeva in passato, mentre sono una novità i crimini segnalati dalla polizia e gli interrogatori ad alcuni informatori di Enigma per scoprire la locazione dei collezionabili.

Gotham come non si era mai vista… o forse sì?
I ragazzi di Warner Bros. Games Montreal si sono dimostrati ottimi conoscitori dell’Unreal Engine realizzando un comparto tecnico imponente e stilisticamente ricercatissimo. Le animazioni, le strutture e l’orizzonte visivo risultano impressionanti e i caricamenti sono sempre rapidissimi e poco frequenti. I nemici risultano dettagliati e variegati, anche quando a video ci troveremo ad affrontare vere e proprie bande da 20 avversari; in questi casi, e durante alcune fasi esplorative, il titolo presta il fianco ad un leggero tearing e a cali di framerate, non incisivi e non penalizzanti ma pur sempre fastidiosi. Ottime invece le ombre, anche se con alcune incongruenze, e buono l’antialiasing che in un titolo così vasto è presente ma mai invadente. Ottimi gli effetti di luce e l’effetto della neve sul nostro mantello e sull’ambiente. Gli unici difetti di rilievo riguardano il solito problema delle collisioni imperfette che il sistema di gioco si porta dietro dal primo capitolo della serie, unito ad alcune compenetrazioni poco piacevoli alla vista.
L’aspetto sonoro risulta, al solito, ottimo, sia come campionamenti ambientali che come musiche, presentando anche un ottimo doppiaggio in italiano, salvo alcune voci secondarie leggermente inespressive.

Eroi e Criminali
Il comparto multigiocatore si presenta ottimo sulla carta anche se limitato ad una sola modalità di gioco. Il sistema infatti promette bene permettendo ad otto giocatori di scontrarsi simultaneamente e dividendoli in due schieramenti opposti composti da tre membri e dove il gameplay si avvicina molto a quello di un classico TPS; agli altri due giocatori toccherà invece l’onere di vestire i panni di Batman e Robin. Per chi interpreta gli eroi l’obiettivo è semplice: aumentare l’intimidazione uccidendo i membri delle bande, per far si che la partita si concluda con la “virtuale” fuga delle bande stesse. Chi vestirà i panni dei criminali invece dovrà prendere il controllo di alcune aree presenti nella mappa ed eliminare gli avversari. Il numero di vite a disposizione dei criminali è limitato ed è condiviso tra tutta la squadra e l’unico modo per aumentarne il numero consiste nell’eliminazione degli eroi. Ad aggiungere un ulteriore variabile agli scontri vi è la presenza di due unità speciali, alias Joker e Bane, sbloccabili dalla rispettiva banda in un determinato punto della partita; questi si rivelano molto più resistenti e molto più pericolosi sia degli eroi che dei semplici criminali, presentando attacchi letali e resistenza aumentata.
A completare il quadro interviene anche un ottimo sistema di sbloccabili che permette di avere armi ed equipaggiamento mediante la progressione del livello online e l’acquisto delle stesse tramite crediti che riceveremo ad ogni partita.
Purtroppo non possiamo affermare se il comparto funzioni a dovere o meno, viste le poche partite disponibili online, cosa che ci ha permesso di affrontare un solo scontro.

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Loris "Asmodeus_Psycho" Mattiolo
Da sempre appassionato di Videogames ed affini, ha iniziato a giocare sull'ormai lontano Commodore 64 con mangiacassetta, passando poi per le varie console SEGA e Nintendo, approdando infine sulle console più recenti. Ama il buon gaming, i titoli single player, gli shooter e gli RPG, ma non disdegna nemmeno gli altri generi, purchè sempre strutturati attorno a delle trame coinvolgenti e che sviluppino principalmente il Single Player. Poco avvezzo al multiplayer per natura, con le dovute esclusioni, ed ancora estremo sostenitore dello Split Screen e delle partite tra amici.

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