Assassin’s Creed

Altro capitolo imperdibile. Se non altro per l’originalità del prodotto. Può risultare un po’ noioso ad alcuni ma se “somministrato” in giuste dosi è un titolo godibilissimo per tutti. Ed è sicuramente qualcosa di mai visto prima.

Sviluppato da: Ubisoft Montreal
Prodotto da: Ubisoft
Distribuito da: Ubisoft
Data di pubblicazione: 15/11/2007

Valutazione Menu: 7/10
Valutazione Gameplay: 8/10
Valutazione Longevità: 8/10
Valutazione Grafica: 9/10
Valutazione Sonoro: 7/10

Menu & Intro
Il filmato iniziare di Assassin’s Creed ci mostra Altair, protagonista del gioco, in piedi su un campanile. Nella piazza davanti a lui stanno condannando a morte alcune persone. D’un tratto ritroviamo l’assassino in mezzo alla gente che prende la rincorsa e uccide le 3 persone presenti sul patibolo. Si trova così a dover scappare dalle guardie e, tra un’acrobazia e l’altra, riesco infine a sfuggire mimetizzandosi in mezzo a un gruppo di monaci. Tutto questo con una grafica superlativa e un’atmosfera senza eguali. Dopo questo video eccoci nel menu principale. E’ semplice: sfondo bianco con il simbolo del gioco e possiamo scegliere se iniziare una nuova partita o continuarne una preesistente. Caricando il salvataggio ci troveremo sdraiati nell’Animous, una specie di “letto” dove il protagonista vive i suoi ricordi  e noi, selezionandone uno, possiamo decidere da dove far partire la nostra avventura.

GamePlay
Assassin’s Creed è un gioco dal GamePlay innovativo. Il primo nel suo genere. A volte si rischia di perdere di vista l’obiettivo principale per scalare costruzioni e palazzi e godere di panoramiche mozzafiato delle curatissime 3 città ricostruite nel gioco. Un po’ come avviene per altri titoli come GTA, dalla libertà d’azione particolarmente ampia e dispersiva. A parte questo, e la possibilità di scegliere l’ordine delle missioni che ci verranno assegnate, la trama si sviluppa in modo molto lineare. Vai in quella città, uccidi quel personaggio torna indietro e fai rapporto. C’è però massima libertà d’azione per quanto riguarda l’esecuzione dell’omicidio. Gli utenti più intraprendenti potranno divertirsi a perlustrare la zona e individuare il punto e il modo migliore da cui colpire. Altri invece potranno semplicemente andare, con qualche accortezza, uccidere e dedicarsi ad una rocambolesca fuga. Ci saranno anche delle sottomissioni da completare prima di ogni assassinio. Una raccolta di 3 indizi che porteranno il nostro Altair a scoprire dove e quando colpire. Questi 3 indizi non sono fissi e si potrà scegliere fra circa 6 opzioni. Interrogatorio a suon di pugni, inseguimento e furto di una missiva per citarne alcuni. L’IA delle guardie non è molto sviluppata. I combattimenti corpo a corpo con una delle 3 armi principali sono divertenti e ben realizzati sia nei movimenti, fluidi e verosimili che nella scelta del tempo necessaria per eseguire il colpo di grazia. Ci saranno anche delle piccole miniquest, che si renderanno visibili sulla minimappa, come aiutare i cittadini dai sopprusi delle pattuglie, che faranno crescere la popolarità del nostro funambolico eroe con el varie fazioni delle città. E’ comunque un prodotto relativamente facile da portare a termine che nn richiede un grande impegno. Ma è un’esperienza divertente ed originale che merita di essere giocata.

Longevità
Le ore richieste per portare a termine la storia principale non sono moltissime, ma è tuttavia un tempo discreto. Inoltre è un prodotto godibile anche solo per l’esplorazione delle città o punti sulla mappa. Se poi si ha intenzione di completare tutti i sottogiochi come la raccolta dei tesori dei templari, le bandiere e tutti i punti di esplorazione l’impegno, la pazienza e il tempo necessari aumenteranno considerevolmente.

Grafica
Visivamente è di grande impatto. I movimenti di Altair sono fluidi e curati. Peccato invece per il galoppo dei cavalli che è ai limiti del ridicolo. Le costruzioni sono dettagliatissime e la profondità di campo visivo è eccezionale. Difficilissimo notare rallentamenti o incertezze del motore grafico anche con parecchi nemici o passanti nello schermo. Vedere Altair farsi largo fra la folla o spintonandoli o ruotando il busto per scansarli è un’assoluta goduria che mostra le potenzialità delle console Next Gen.

Sonoro
Non è di certo il punto di forza del gioco. Spesso non ci si fa caso ai brani di sottofondo in quanto presi dall’osservare i panorami o dall’uccidere qualche guardia e quindi sentiremo per lo più lo stridere delle lame. L’audio ha la sua importanza invece per quanto riguarda gli stati di allerta del personaggio. Se infatti una guardia ci sta osservando sentiremo un suono ripetitivo ma lento. Se invece veniamo scoperti e le guardie iniziano ad inseguirci il tipo di suono cambierà intensità e velocità, diventando complice della frenesia del momento.

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Antonio Loparco
Antonio Loparcohttps://www.playstationzone.it
Videogiocatore sin da piccolo, ho iniziato ad addentrarmi nel mondo videoludico con Amiga600. Pian piano ho provato varie piattaforme fino all'acquisto della prima PlayStation che è rimasta da sempre la mia console preferita.

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